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La Storta – Riaperta al culto la Chiesa Cattedrale dopo 2 anni di lavori

Una grande attesa e una grande preoccupazione. Questi i sentimenti che per due anni hanno accompagnato i lavori di intervento per la riapertura della Cattedrale de La Storta. Un cammino che poteva non giungere al suo traguardo ma che con l’impegno e la costante partecipazione della Comunità si è infine concluso come tutti speravano.
E proprio per sottolineare l’importanza di questo evento si è deciso di riaprire la Cattedrale domenica 21 novembre, in concomitanza con la solennità di Cristo Re.

“C’è stata una partecipazione diretta da parte dei cittadini, dei parrocchiani e di tutti i diocesani che hanno contribuito anche economicamente, e in tempi non facili, alla realizzazione dei lavori, e ciò è molto significativo perché dimostra l’attaccamento della Comunità alla sua Cattedrale – afferma  a VignaClaraBlog.it Don Roberto Leoni, cancelliere vescovile – anche se questo intervento non è ancora del tutto concluso in quanto altri lavori devono essere eseguiti, come il manto del tetto che necessita di un totale rifacimento”.

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Nel pomeriggio di domenica 21 novembre, la Messa solenne è stata presieduta dal Cardinale Roger Etchegaray, personalità di spicco e figura di grande autorità (nonché diplomatico della Santa Sede e presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace) coadiuvato dal Vescovo della Diocesi di Porto – Santa Rufina Gino Reali.

Anche il sindaco Alemanno, unitamente al Presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, e ad altre Autorità, ha voluto evidenziare con la sua presenza l’importanza di questo giorno.

“La presenza del sindaco si spiega col fatto che la nostra Diocesi ha sede in Roma, e Roma è l’unica città al mondo a presentare questa particolarità: ospitare la Cattedrale del Vescovo di Roma, San Giovanni, e la cattedrale del Vescovo di Porto – Santa Rufina, quella della Storta – continua Don Leoni – e questo si spiega col fatto che anticamente la nostra Diocesi arrivava fino sul Tevere, quindi una grande parte di Roma nei secoli passati era sotto la giurisdizione del Vescovo di Porto”.

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Si tratta in effetti di un luogo storicamente molto importante, e l’importanza dei lavori appena conclusi sta nel fatto che a partire dal 1950 non erano mai stati effettuati interventi di questa portata in tutto il complesso.

La costruzione del moderno edificio (che riprendeva un vecchio progetto risalente al 1926 e mai terminato) cominciò nel 1946 a opera del cardinale Tisserant, qui sepolto, proseguendo per quattro anni.
Inoltre nel 1957 fu oggetto di una visita di Papa Pio XII che vi si fermò durante il viaggio per l’inaugurazione dell’impianto radiofonico di Santa Maria di Galeria, al tempo considerata molto fuori Roma.

I lavori hanno previsto, oltre all’installazione di un nuovo impianto di illuminazione e al riverniciamento dei muri, i restauri delle preziose vetrate che sono state dotate di una doppia copertura prima di essere rimontate, al fine di preservarle da possibili danni.
Gli affreschi rappresentanti Santa Margherita, essendo ancora in ottimo stato, non hanno richiesto nessun intervento in particolare. Anche i locali interni, come la Sagrestia, sono stati rimessi a nuovo.

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“Questa è una diocesi poco conosciuta ma molto importante perché copre un pezzo significativo della periferia romana – ha dichiarato il sindaco Alemanno al termine della funzione – e questa cattedrale è la casa centrale di questa diocesi. E’ molto importante che sia terminato questo restauro reso possibile grazie anche all’intervento del ministero dei Beni culturali. Per noi è un passo importante ma è un impegno, anche di carattere sociale, verso questa diocesi. Noi saremo presenti in questa periferia e sosterremo tutte le parrocchie”.

Una pioggia battente non ha demotivato Autorità e gente comune la cui massiccia partecipazione ha caratterizzato questa giornata. Una giornata importante in quanto la riapertura di un luogo di valore storico come la Cattedrale de La Storta è significativa tanto per i diocesani quanto per tutti gli abitanti del XX Municipio.

Adriano Bonanni

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