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A Ponte Milvio i funerali di Enzo Passi, storico presidente della U.S. Boreale

A Ponte Milvio, saranno celebrati domani, mercoledì 17 novembre, alle ore 11 nella Parrocchia Gran Madre di Dio i funerali di Enzo Passi, lo storico Presidente della U.S. Boreale deceduto venerdì scorso all’età di 77 anni.  Figura carismatica e trascinante, uomo solo apparentemente burbero e dotato di un’ironia pungente ma mai offensiva, persona diretta, affabile e generosa, Enzo fin da bambino, insieme a suo padre e a suo fratello, frequentava la parrocchia di Ponte Milvio, dove venne in contatto con l’Unione Sportiva Boreale, la società di calcio fondata nel 1946 per iniziativa di Don Marino Marani, il sacerdote marchigiano che era fermamente e giustamente convinto che l’attività sportiva potesse dare un grande contributo alla crescita morale e spirituale della gioventù.

Soprannominato “il palletta” per la sua corporatura esile, il giovane Enzo non era proprio un eccelso calciatore (come spesso succede in questi casi, fu messo subito in porta o fatto giocare in ruoli dove non avrebbe potuto far danni) ma amava stare in mezzo ai suoi coetanei e questo bastava a renderlo felice.

Ben presto, negli anni successivi, cominciò ad occuparsi dell’organizzazione della squadra, avendo maturato l’idea e la convinzione che non si trattava solo di “dar quattro calci ad un pallone”. Già allora il legame tra la famiglia Passi e la Boreale era talmente forte che in un giornale di quartiere dell’epoca, L’Olifante, apparse un articolo spiritoso in cui si leggeva: “dove possiamo arrivare con quattro passi? Cosa possiamo comprare con tre soldini?” (Soldini era un altro dirigente della squadra). Consapevole del fatto che il calcio non era soltanto un gioco o un semplice svago, ma che, invece, rappresentava un fortissimo motivo di aggregazione per i giovani e un antidoto efficace contro le oscurità e le trappole dell’esistenza, Enzo divenne presidente della Boreale nel 1966 e per più di quarant’anni, valorizzando sempre la preziosa eredità lasciata da Don Marino (la persona che “mi ha insegnato la vita, mi ha insegnato ad educare i ragazzi e penso di averli educati cristianamente” ebbe a dire lo stesso Enzo), il presidente è stato il punto di riferimento per decine e decine di giovani che in lui trovavano un educatore scanzonato ed attento, una figura autorevole e spassosa, un uomo onesto e disponibile.

Con la sua naturalezza ed il suo modo di fare spontaneo, Enzo Passi divenne negli anni una celebrità riconosciuta ed apprezzata nel suo amatissimo quartiere e nel mondo del calcio giovanile: una risata, un’occhiata penetrante ed una battuta fulminante erano per tutti, nessuno escluso.

Il presidente della Boreale ha seminato davvero in profondità e testimonianza ne sono i commenti che i suoi ragazzi hanno “postato” su facebook: Stefano ricorda il suo arrivo in squadra (“ciao Enzo: quanti ricordi mi legano a te…uno fra tutti: quando mi riaccompagnasti a casa per parlare con mamma per farmi giocare nella Boreale…fu la mia fortuna …anche se in ritardo…grazie di tutto”), mentre Michele, poeticamente, scrive che “oggi il cielo si è tinto di viola.(riferendosi ai colori sociali della squadra, NdR) Grazie per tutto quello che ci hai dato, maestro di vita. Ciao Presidente”.

Massimo Rocco, che ci ha aiutato a tracciare questo ritratto di Enzo, rammenta le divertentissime gite di metà agosto a Macerata quando una nutrita rappresentanza della società andava a far visita a Don Marino al cimitero e dove, a dispetto del luogo, Enzo riusciva sempre a trovare il modo di far sorridere tutti.

Giovanni Berti

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9 COMMENTI

  1. Grazie per l’affetto, il divertimento, la dedizione che mi hai dimostrato negli 8 nni passati alla Boreale e grazie soprattutto per la telefonata di auguri che regolarmente mi facevi il giorno (15 novembre) del mio compleanno…quest’anno non hai fatto in tempo ma il tuo ricordo li renderà ancora di più speciali.
    GRAZIE PRESIDENTE, GRAZIE ENZO!!!

  2. Maestro di vita, ti porteremo dentro di noi ogni giorno, chissà quante volte ancora ripetermo quelle tue frasi che con 3 parole ti facevano capire tutto!

    P.S. complimenti all’autore dell’articolo. Grazie

  3. FORTUNATO CHI T’HA CONOSCIUTO
    Te ne sei andato zitto zitto,senza clamore
    e c’hai lasciato da soli a combattere la tua battaglia
    fatta di calcio di tifo,ma senza fà tanto rumore
    portando in alto i colori bianco/viola della nostra maglia.
    Fortunato chi t’ha conosciuto
    sempre allegro e fiero dei tuoi ngiocatori
    c’avevi sempre per tutti una parola d’aiuto
    li volevi bravi grintosi,ma soprattutto gran signori.
    Io t’ho conosciuto bene in ritiro a Rocca Porena
    competente di pallone come te nessuno
    lì,tiravamo fino a tardi,ma la mattina ti alzavi di buona lena
    ballavi l’alli galli con la squadra,er mejo senza dubbio alcuno.
    Non posso scordare poi le serate a chiacchirare
    un amaro,un grappino e tante risate
    le mattine sulle scale sù al santuario di S.Rita a pregare
    ma poi a pranzo tutti insieme,che mangiate.
    Ti ricordo la domenica mattina con la promozione
    vedevi solo il primo tempo,poi un salto alla chiesa di S.Pancrazio
    dicevi che non resistevi alla forte emozione
    ti esaltavi alla nostra vittoria, ma sai che stazio.
    Quante generazioni di ragazzi hai cresciuto
    quante vittorie,quanti bei ricordi
    fortunato chi t’ha conosciuto.

    zano 15-11-2010

  4. Purtroppo la tua scomparsa lo saputa con ritardo e il non averti salutato per l’ultima volta lascia in me una tristezza che mi portero’ dietro per molto tempo.
    ciao preside’

  5. La scomparsa di Enzo Passi, appresa solo oggi, evoca in me ricordi che risalgono ai lontani anni sessanta. In quegli anni giocavo con la Boreale ed indossavo la maglia viola della Fiorentina. Tra i miei compagni ricordo Gigli, grande centrocampista, Panzarani, Tuccini, Cerboni, Piarulli, Alfei….e tanti altri. Non scorderò mai il contagioso sorriso di Enzo Passi ed il clima di amicizia che caratterizzava la Società.

  6. Grande Enzo Passi, ti ho conosciuto a 4 anni ar vicoletto dove lavoravi e non è mai mancato un sorriso e un bel pallone in regalo per giocare alla pompa di benzina, oppure una passeggiata con la tua Peugeot bianca verso i campi a vedere i più grandi giocare, ricordo anche quando la domenica dopo le partite mi portavi da Angelina per il pranzo, tu mi hai insegnato tanto e donato molto senza mai chiedere nulla in cambio e io non ho mai avuto occasione per dirti GRAZIE!

    Ringrazio Dio per avermi regalato la tua amicizia. Enzo sempre con noi!

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