Home AMBIENTE Fleming, mercato piazza Monteleone di Spoleto: sì, no, non so

Fleming, mercato piazza Monteleone di Spoleto: sì, no, non so

A Roma di certo non mancano i mercati rionali. Ce ne sono tanti e di tutti i tipi. Spesso è grande la loro fama, ma altrettanto spesso è grande il coro di critiche che si portano appresso. Pregi e difetti sono all’ordine del giorno. Talvolta prevalgono gli elogi, ma capita di sovente che siano le lamentele, e non sempre immotivate, a tenere banco. Vignaclarablog.it ha ricevuto alcune segnalazioni circa il mercato di piazza Monteleone di Spoleto, al Fleming, ne ha tenuto conto e ha cercato di capirne qualcosa di più.

Nel quartiere Fleming
Proprio nel cuore del quartiere Fleming sorge questo piccolo mercato rionale che, però, tante critiche e malumori ha sollevato. Piazza Monteleone di Spoleto, dove si trovano i banchi, è una piazza residenziale, sulla quale si affacciano diversi esercizi commerciali e una struttura alberghiera a quattro stelle, il Grand Hotel Fleming.
Non si tratta di una piazza particolarmente vasta e, di conseguenza, il traffico va in tilt con estrema facilità, in particolar modo se a complicare la situazione intervengono gli automobilisti che lasciano il proprio mezzo in doppia fila.
Per segnalare la brevità della sosta vengono attivate le quattro frecce, ma questo non è sufficiente a facilitare il transito delle numerose vetture di passaggio.
Sulla piazza, che un tempo rappresentava un luogo di ritrovo per gli abitanti, ora sorgono i banchi del mercato.

Il Mercato
A prima vista l’aspetto non sorprende più di tanto, si tratta dei classici banchi a cui si è abituati, ma prestando più attenzione non sfugge all’occhio la fatiscenza di queste strutture. Le tettoie sono pericolanti, su di esse si accumula quanto caduto dai pini che le sovrastano e, in alcuni casi, sono ricoperte da erba cresciuta per l’umidità.

A quanto pare l’intervento della Polizia municipale per la tutela ambientale ha fatto sì che la situazione migliorasse sensibilmente, ma l’inadeguatezza delle strutture è ancora ben evidente. Non sono molti i banchi presenti e tra quelli che vendono frutta, verdura, carne e pesce, si alternano quelli che propongono abbigliamento e oggetti di vario tipo. Disordine se ne vede, ma, a onor del vero, in apparenza non si discosta molto da quello di molti altri mercati.

I commenti dei cittadini
Fermando qualche passante si ricevono commenti differenti. C’è chi si dice soddisfatto della qualità dei prodotti, del loro prezzo e delle condizioni del mercato. Ma c’è anche chi non cela una profonda insoddisfazione e lo definisce “pessimo”, sostenendo che i prezzi sono troppo elevati, che i prodotti non sono di qualità e che è carente a livello igienico. In poche parole: il mercato è in completo degrado. Così, in molti casi, i residenti hanno deciso di abbandonare da tempo il mercato di piazza Monteleone di Spoleto preferendo varcare i confini del proprio quartiere per andare a fare la spesa altrove.

La parola ai commercianti
Ascoltando, poi, chi ha la propria attività davanti alla piazza e che quindi ogni giorno vive la realtà del mercato si scopre qualcosa di più. Si tratta, ovviamente, di attività non in concorrenza data la diversità del servizio offerto. La questione “pulizia” sembra essere quella più rilevante, la vera nota dolente. A quanto pare alcuni prodotti alimentari vengono trasportati in dubbie condizioni igieniche e, spesso, l’unica fontanella presente sulla piazza viene utilizzata per lavare di tutto. Sembra poi, che, al calar della sera, c’è chi si insinua tra i banchi chiusi utilizzando gli angoli bui come vere e proprie toilette all’aperto.

Altra nota dolente è il costo. Sembra che il mercato di Monteleone di Spoleto, i cui banchi ormai da tempo sono stati dati in affitto dai proprietari, non sia il luogo più adatto per la spesa delle famiglie. Se per antonomasia andare al mercato vuol dire tornare a casa con prodotti genuini acquistati a buon prezzo, questo pare non accadere al Fleming. Per le famiglie i prezzi sono proibitivi.

La battaglia per il NO al PUP
Come è accaduto in altre zone di Roma, anche il mercato di piazza Monteleone di Spoleto ha vissuto momenti in cui il suo destino sembrava dover prendere un’altra piega. Tempo fa si era paventata l’ipotesi della costruzione di un parcheggio proprio sulla piazza, ma il fermo “no” dei residenti ha bloccato il progetto. Veder restituire la piazza agli abitanti sarebbe un’opzione desiderata da molti, ma non l’unica soluzione possibile. Nel caso di piazza Monteleone di Spoleto il problema non è l’esistenza del mercato, ma il suo degrado.

Cosa chiede chi si lamenta? Meno incuria, maggiori controlli ed interventi di riqualificazione, affinché un mercato che dovrebbe rappresentare anche un servizio per i cittadini si riveli realmente tale. Ne trarrebbero tutti beneficio, venditori e consumatori.

Stefania Giudice

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7 COMMENTI

  1. Mercato carissimo, qualità non particolarmente elevata, sosta praticamente impossibile (quella consentita), brutta struttura, insomma, di questo mercato si potrebbe fare tranquillamente a meno! Si potrebbe ampliare il mercato di Via Tuscia, portando eventualmente i banchi in quest’altra sede, per non togliere lavoro alle persone, che ha spazio e parcheggio ed è facilmente raggiungibile. O a Ponte Milvio, dove molti banchi sono chiusi.
    Ma no ad un ulteriore parcheggio! Invece ci vorrebbe un bel giardino pubblico con panchine e giochini per i bambini, visto che il Fleming, indecentemente, non ne ha e l’unico è quello privato del Prez.mo Sangue.

  2. Mi sembra che Lucia abbia espresso al meglio le possibili soluzioni. Il giardinetto sarebbe veramente il minimo sindacale per un quartiere pieno di bambini e di anziani che amerebbero avere degli spazi verdi da godere, dove invece l’urbanizzazione ha divorato tutto.
    Sarebbe anche da segnalare la possibilità, come più volte ventilato, di creare un’area di verde pubblico laddove anni fa sorgeva un circolo di tennis ormai abbandonato da anni, collegato ad un terreno privato assolutamente abbandonato a sua volta, poichè inedificabile. Attualmente tale area è diventata residenza abituale di extracomunitari che bivaccano, dormono e, soprattutto, bevono, nelle baracche abbandonate e fatiscenti. Lo spazio sarebbe tantissimo e si potrebbe ricavare anche un’area per cani. In più non sarebbe uno spazio in mezzo ai palazzi, ma sul crinale della collina, dove, oltrettutto, non darebbe disturbo a nessuno, riqualificando un’area inutilizzata e in totale stato di degrado e abbandono. Il terreno è di un privato, è vero, ma se il municipio se ne interessasse si potrebbe trovare una soluzione, poichè dietro c’è una lunga storia di piani regolatori “aggiustati” ad arte e obbligatorietà di aree da destinare a verde pubblico.

  3. il mercato è carissimo come tutte le attività commerciali della zona,ma è l’unica parte vitale del quartiere.ma andrebbe recintata e regolamentata.
    Per quanto riquarda l’area da destinare a verde pubblico, perchè non iniziare una petizione? Sarebbe una iniziativa civile e credo non osteggiata da nessuno.
    Con chi dovremmo parlare?

  4. Ho casualmente letto questo post e mi rendo conto che a distanza di un anno e mezzo circa, la situazione è solamente peggiorata.
    Forse sono male informata io, ma non ho visto alcuna opera di riqualificazione della piazza.
    La mia proposta sarebbe trasformare le bancarelle in un mercato con una struttura dignitosa come ormai si vede in ogni città che si rispetti.Una bellissima soluzione potrebbe essere l’ utilizzo di metallo e vetro, come i mercati francesci o spagnoli.
    Se questo non fosse possibile molto utile sarebbe dedicare quello spazio ai bambini con un bel giardino dove i piccoli possano giocare.
    Una cosa è certa, una zona come il Fleming non puo’ avere al suo centro uno scempio come questo.E’ vergognoso che ancora resti in piedi.

  5. La sporcizia, la confusione e la scarsa qualità sia dei prodotti che dell’ ambiente richiede un immediato intervento di riqualificazione.

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