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Ponte Milvio zona franca: il regista Camarca scrive al sindaco Alemanno da padre a padre

ponte-milvio-notte-4.jpgClaudio Camarca, 50 anni, scrittore, regista ma anche padre, ha scritto una lettera aperta al Sindaco Alemanno. Saltando tutte le competenze e le gerarchie della politica locale si è rivolto direttamente al primo cittadino per dirgli, da padre a padre “Sindaco, venga a vedere cosa succede a Ponte Milvio, una zona franca dove tutto è lecito e possibile” dove si beve alcol con un euro e si fumano spinelli con poco più.

La lettera aperta è stata pubblicata dal quotidiano Metro Roma  (clicca qui) nell’edizione di giovedì 11 novembre, ne riportiamo qui di seguito il testo integrale. Più che una lettera pare una fotografia scattata una sera qualunque a Ponte Milvio, dove tutti i dettagli sono a fuoco, così precisa da far emergere anche i suoni e gli odori che aleggiano sulla piazza. La pubblichiamo senza altri commenti, i lettori di VignaClaraBlog.it sanno già quanta passione anche noi mettiamo a difesa di Ponte Milvio, di chi lo frequenta ma anche di chi lo vive, contro gli abusi ed i profittatori.

Lasciamo dunque la parola a Claudio Camarca, il cui documentario è stato premiato come il migliore al recente Film Fest di Roma, augurandoci che il sindaco raccolga il suo invito. Potranno più i suoi occhi che gli obiettivi di quel grappolo di telecamere appese al palo a scopi di videosorveglianza che a quanto pare fanno tanto video ma poca sorveglianza.

“Caro Sindaco Alemanno, sono un padre che parla a un padre. Una di queste sere, venga a farsi una passeggiata a Ponte Milvio. La situazione è drammatica. Le descrivo lo scenario. Centinaia di automobili parcheggiate in seconda e terza fila. Musica a palla che rimbalza sui palazzi. Una folla ebra di alcolici. E tra loro, decine di ragazzini seduti tranquilli a bersi cocktail. I nostri figli. Tredici, quindici, sedici anni. Con in mano un bicchiere di Negroni, una vodka diluita nella red bull, una bottiglia di birra. Nessuno ci fa caso. Minorenni comodi al tavolino del bar. Serviti e riveriti. Immersi in una sorta di zona franca. Dove tutto è lecito, tutto è possibile. Anche scommettere su chi scolerà più “shortini”, mini cocktail ad alta gradazione. Venduti a 1euro l’uno. Proprio per essere alla portata di tutti. Dei ragazzini con la paghetta. Lei è il mio Sindaco. E capisce che diventa difficile essere padre. Quando l’atmosfera che si respira trasmette altre indicazioni. Impone un modello sociale diverso da quanto si prova a insegnare. Venga a passeggiare con me. Sentirà l’odore pregnante degli spinelli. Lo spaccio avviene per strada. Ti fermano e ti propongono. Ammiccano. La prima volta regalano. Poi vendono a credito. Innescano il meccanismo. E gli adolescenti sono curiosi. Hanno fame di vita. Vogliono sbalordire. Entrano nel cunicolo. Scendono la scala a chiocciola. Anche lei, Sindaco Alemanno, sa come funziona. Ragazzi lo siamo stati. Abbiamo inseguito valori ideali. Commettendo sciocchezze, anche sbagliando. Ma riprendendo la strada. Mi aiuti. Riporti in carreggiata quegli adulti che vendono alcolici ai nostri figli. Fermi il traffico sfacciato perpetrato alla luce delle lampade alogene. Da padre, mi dia una mano. Grazie. Claudio Camarca”

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5 COMMENTI

  1. Camarca, anch’io credo che la situazione di ponte Milvio sia insostenibile. Ma se tuo figlio fa parte del segmento di popolazione che lei descrive (13-16 anni, beve superalcolici e fuma) la colpa non è certo del sindaco Alemanno. Il proibizionismo non ha mai sortito gli stessi effetti della consapevolezza.

  2. Bravo Camarca, ha fatto bene a coinvolgere direttamente il Sindaco, le autorità locali hanno fatto sempre orecchie da mercante su questo argomento. Verrà Alemanno ? E brava la redazione di vignaclarablog che batte e ribatte su Ponte Milvio !!

  3. Gestori di vignaclara blog spero abbiate capito che si sta per innescare una bomba ad orologeria…visto che so chi siete e vi conosco personalmente Vi prego seriamente di prendere in mano la situazione che tanto vi sta a cuore e, se possibile di provare ad aprire…anche con le autorità competenti un tavolo di confronto…tra chi rispetta le leggi e tra chi non lo fa…indicando chi e dove sbaglia…cercando di mettere in piedi un confronto…tra ieri oggi e quello che sarà domani il futuro di questa zona…di chi la vive e di chi ci lavora. Perchè non provate voi a mettere insieme…politica…lavoratori…residenti…e vediamo poi in quanti saremo quel giorno…vediamo poi quanto veramente conta tutto questo.Per me Molto…scusate ma sono le due e dobbiamo chiudere.buona serata a tutti
    brando serra.

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