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XX Municipio – Calendino (PdL): il PD non vuole la commemorazione dell’unità d’Italia

Da Giuseppe Calendino, consigliere PdL del XX Municipio, riceviamo e pubblichiamo – “La scorsa settimana, la Commissione Cultura e Sport, da me presieduta, ha ultimato il lavoro di predisposizione dei nuovi bandi per le attività culturali e sportive annualità 2011. E’ stato un lavoro lungo e meticoloso, durante il quale tutti i membri della Commissione, insieme all’Assessore di riferimento, si sono confrontati contribuendo fattivamente alla stesura dell’intero impianto. La Commissione inoltre, ha voluto garantire la massima partecipazione e trasparenza e, a tal fine, ha deciso che la pubblicazione dei bandi dovrà essere preceduta dall’approvazione in Consiglio delle relative delibere.”

“Per quanto riguarda le attività sportive – continua Calendino – la volontà della Commissione è stata quella di continuare a favorire manifestazioni sportive ricorrenti quali la maratona e il torneo di beach volley. Riconfermata anche la promozione del Pugilato, con la variante che l’organizzazione degli incontri deve essere indirizzata al dilettantismo con il coinvolgimento delle Palestre Capitoline. Tra le nuove programmazioni è stato inserito un torneo di Pallanuoto e uno di Rugby. Per quanto riguarda le attività culturali, sono state riconfermate tutte le manifestazioni ricorrenti: Rassegna Teatrale, Rassegna Musicale, Festival del Cortometraggio, Premio Baiocco, Giornata della Solidarietà. Confermata anche la realizzazione di un Convegno o Seminario, il cui tema verrà dedicato l’Ambiente. Due saranno gli eventi nuovi, il primo dedicato alla Creatività Giovanile, il secondo dedicato al 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.”

“Alla fine di questo lavoro non posso fare a meno di esprimere un forte apprezzamento per il lavoro svolto dai membri della commissione, tuttavia rimane l’amarezza – sottolinea il consigliere – per il voto contrario espresso dal Capogruppo del PD rispetto all’evento dell’Unità d’Italia. Non riesco proprio a comprendere le ragioni di tale decisione che, peraltro, è in contrasto con il pensiero del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:  portare avanti tutto il programma di celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia senza complessi e senza cedimenti” .

“Celebrare il sacrificio di chi ha sacrificato la propria vita alla Patria, è un dovere che il Municipio non può fare a meno di cogliere. Nei prossimi giorni scriverò una lettera al Capo dello Stato affinchè possa richiamare ad un ripensamento i consiglieri municipali del PD. Il mio auspicio – conclude Calendino –  è quello di vedere una celebrazione che possa coinvolgere ed unire tutte le forze politiche sotto un’unica Bandiera, il TRICOLORE.”

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4 COMMENTI

  1. Consigliere, forse è il caso di ridimensionarci un attimino… Io lascerei stare il Presidente della Repubblica, che ha questioni ben più gravi e importanti da seguire. Con tutto il rispetto per la nostra Assemblea municipale, se Napolitano dovesse mettersi a fare moral suasion a questi livelli e su singoli casi, non ne uscirebbe vivo, con 8-9000 Comuni, 100 e passa Province, ecc.
    Piuttosto, io non riesco a dare un giudizio rispetto al voto contrario espresso dal capogruppo PD se lei non ci racconta anche in cosa consisterebbe l’evento che ha sottoposto al voto della Commissione.
    Non è che anche lei ha fatto una proposta vomitevole e offensiva simile a quella proposta da tale GianMarco Mazzi che voleva mettere sullo stesso piano “Bella Ciao” e “giovinezza”?
    Grazie

  2. Caro Giuseppe, sai bene che il nostro voto contrario in commissione cultura è frutto di ben altre riflessioni e non certo quella di non voler ricordare il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Ciò che ha spinto il nostro capogruppo e il gruppo tutto e voler votare contro questa proposta è l’idea che, proprio perchè l’evento merita tutto il rispetto e il risalto del caso, è assolutamente irrisorio quanto minimo sia lo stanziamento di fondi che il Municipio intende fare per celebrare l’anniversario, troppo pochi 13.000€ lordi per fare un evento all’altezza dell’occasione, sia il programma che è stato sottoposto al voto della commissione. Questi soldi, assolutamente sufficienti per qualsiasi altra iniziativa, sono sicuramente pochi per onorare degnamente questa ricorrenza e finiscono per risultare sprecati. In commissione il Partito Democratico è sempre stato critico verso questa scelta, e i verbali possono confermare. Probabilmente, aggiungo, non è dal piano cultura del Municipio, che serve ad altro, che sarebbero dovuti uscire i fondi per una celebrazione del genere ma forse da fondi istituzionali del Municipio. Infine, caro Giuseppe, non credo sia il caso di scomodare il Presidente della Repubblica perchè sono sicuro che abbia ben altro a cui pensare e non certo per colpa del Partito Democratico.
    Alessandro Cozza
    VicePresidente commissione Cultura

  3. E’ scorretto pensare che un voto contrario corrisponda alla contrarietà ad una celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Leggerla in questo modo è miope.
    Per la ricorrenza in oggetto si stanno spendendo, giustamente, decine di migliaia di euro di fondi pubblici e questo pone di fronte a noi un’ampia scelta di eventi, iniziative, convegni e mostre.
    La domanda allora è: quanto è necessario creare, in un territorio purtroppo povero di manifestazioni culturali, un evento che altro non è se non un doppione di altre iniziative?
    Per un principio logistico nell’utilizzo del denaro pubblico non ha forse più senso investire in un evento originale e diverso? Non ha senso creare eventi alternativi e differenziare l’offerta?
    Noi, come PD, pensavamo di sì. Senza alcuna logica di contrapposizione ideologica o tantomeno contrarietà all’Unità d’Italia.

    FRANCESCO SCOPPOLA
    PD

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