Home AMBIENTE Ponte Milvio – inquinamento acustico in via Flaminia?

Ponte Milvio – inquinamento acustico in via Flaminia?

Akin C. e Susanna P., due lettori residenti a Ponte Milvio, in via Flaminia Vecchia, ci scrivono per denunciare un caso di inquinamento acustico del quale non riescono ad andare a capo nonostante i diversi tentativi. E’ una mail garbata la loro, con la quale chiedono a VignaClaraBlog.it di trattare il tema nella speranza che chi ha orecchie per ascoltare ascolti, è proprio il caso di dirlo.

 Akin C. e Susanna P. si lamentano del frastuono che sale dal locale all’aperto situato in via Flaminia  Vecchia 451. Si chiama il “Gone” e all’inaugurazione, avvenuta a fine giugno 2010, si è definito un “temporary bar”, un bar provvisorio che, aperto d’estate, si sarebbe dovuto chiudere ad ottobre (leggi qui) mentre, secondo i nostri due lettori, è ancora pienamente funzionante pur essendo a Novembre.

Gentile Redazione, vi scrivono due residenti di Via Flaminia Vecchia per segnalare un grave problema causato dal locale notturno Gone il quale diffonde la propria musica ad un livello troppo alto riuscendo ad essere ascoltato anche quando le nostre finestre sono chiuse“. Così scrivono i nostri due amici, i quali riconoscono pure che “dopo nostra personale gentile richiesta ci venne risposto altrettanto gentilmente che il volume sarebbe stato abbassato.”

Ma a quanto pare ciò non è accaduto, altrimenti Akin C. e Susanna P. non si sarebbero imbarcati in questa avventura, una sorta del gioco dell’oca che li ha visti peregrinare di ufficio in ufficio. “Alla nostra segnalazione – scrivono ancora – i Vigili Urbani hanno risposto che in assenza di pattuglie da poter dedicare a questo problema era meglio se contattavamo l’ARPA (NdR: Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio). Anche i Carabinieri, che hanno una Stazione proprio accanto alla nostra residenza, ci hanno detto che non potevano fare nulla e dovevamo contattare il 112. Cosa dobbiamo fare? Ci risulta difficile credere che siamo gli unici a sentire questo disagio e desidereremmo vivere tranquillamente“.

E’ una garbata protesta quella di Akin C. e Susanna P., dai toni e dai “decibel” pacati ed è per questo che abbiamo deciso di dar loro ascolto pubblicandola. Garbata ma ferma, perché la concludono dicendo “non riteniamo che il volume della musica del Gone sia a norma di legge, visto che viene ascoltato in tutta la strada, e quindi ci rivolgeremo all’Arpa per i dovuti controlli“.

Chi ha orecchie per ascoltarli, Gone compreso, li ascolti: non siamo per nulla contrari al fatto che la Piazza di Ponte Milvio e le strade limitrofe siano diventate un luogo vivace di aggregazione e di socializzazione giovanile ma non si dimentichi che nella stessa Piazza e nelle stesse strade c’è chi vi abita, chi vi lavora, chi la mattina mette la sveglia alle 6.00 per andare al lavoro. (red.)

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9 COMMENTI

  1. Ad Akin e Susanna dico che pure io ho fatto una chiamata ai vigili per dire che il volume della musica era troppo alto (parlo di qualche settimana fa e c’era una band che suonava dal vivo); la risposta dei vigili e’ stata che: a) il volume della musica troppo alto e’ un fatto soggettivo; va fatta denuncia all’ARPA la quale provvedera’ a mandare un loro incaricato con un fonometro per verificare oggettivamente
    b) i vigili non possono farci nulla
    faccio presente che non ho nulla contro i ragazzi che gestiscono il GONE (mi stanno pure simpatici) ma appena possibile faro’ anche io una denuncia all’ARPA

    bisognerebbe istituire un comitato di quartiere o comunque mobilitarsi perche’ i gestori dei locali devono poter lavorare e guadagnare i loro bei soldini, i ragazzi (e non solo loro!) devono avere dei posti/localini dove divertirsi ma gli abitanti hanno il diritto a potersi riposare

  2. Ho letto con interesse il caso che ci viene presentato dai signori Akin e Susanna. Per lavoro mi occupo specificamente di inquinamento acustico e credo di poter fare qualche utile considerazione in merito .Le situazioni come quella che stanno subendo gli abitanti di Via Flaminia Vecchia sono purtroppo numerose e spesso le persone disturbate non trovano adeguata tutela rivolgendosi alla Pubblica Amministrazione. Statistiche alla mano, nell’80% dei casi la P.A. non risolve le problematiche denunciate (carenza di mezzi, di personale ed altro ancora). In questi casi il soggetto disturbato non ha alterantive ad attivarsi direttamente. Il primo passo consigliabile è quello di far effettuare rilevazioni fonometriche da un perito acustico, per essere certi del supero dei limiti consentiti. Successivamente si procederà ad inviare al soggetto responsabile una diffida (formale) a cessare o comunque a ridurre le emissioni sonore. Qualora la diffida non sortisca gli effetti sperati ci si potrà poi rivolgere all’Autorità Giudiziaria. Al soggetto disturbante, qualora sussistano i presupposti, il Giudice imporrà di cessare il rumore o comunque di effettuare gli interventi necessari ai fini dell’abbattimento e della diminuzione dell’inquinamento acustico provocato. Se vi è pericolo di danno alla salute il provvedimento del Giudice potrà essere preso in via di urgenza, quindi in tempi brevi. Recentemente il Tribunale di Genova in un caso analogo ha condannato il gestore di un locale a eseguire interventi di insonorizzazione, a eliminare i tavolini e sedie fuori del locale, ecc. Sarà inoltre possibile richiedere il risarcimento dei danni subiti nel periodo di esposizione al rumore.
    Avv. Santo Durelli, Foro di Genova
    http://www.avvocatodurelli.it

  3. Mi associo all’appello dei signori Akin e Susanna, abito anche io nei pressi e non immaginate il frastuono dal ‘Gone’ ma anche dalla ‘Vigna dei Cardinali’ , dove hanno costruito una tensostruttura alle spalle dell’edificio storico, che viene affittata spesso per feste private e suonano musica dal vivo fino a molto tardi….

    stessa risposta dai CC, l’ho avuta anch’io.

  4. Ludovica, Akin e Susanna : perche’ non cerchiamo di avere l’appoggio di altri abitanti del quartiere che hanno gli stessi nostri problemi e procediamo uniti in qualunque forma di azione che tuteli il nostro sacrosanto diritto alla quiete?

  5. Purtroppo solo quando si è colpiti direttamente ci si accorge dei problemi .
    Questo è l’esempio classico. Sono molti mesi che scrivo su questo blog dei problemi che la cosidetta “movida” ha portato e porta sempre di più ai residenti di tutta l’area di P.Milvio, via Fl vecchia, via Riano, viale Tor di Quinto. Mi spiace leggere la delusione sul comportamento delle istituzioni alla richiesta di aiuto di Akin e Susanna, molti altri, purtoppo, ci si sono abituati…….. Due settimane fa il mio condominio ha subito nottetempo (ore 2 di notte) una scorribanda di deficienti ,una ventina circa, che penetrati nel condominio hanno creato danni alle pareti, spaventato persone con calci e pugni sulle porte degli appartamenti, solo perchè, qualcuno del condominio si è permesso di protestare dalla finestra alle urla e schiamazzi continui in strada, ripeto :ore 2 di notte. Sono stati chiamate le forze dell’ordine, è stata fatta regolare denuncia dell’accaduto…….. di fatto non è cambiato nulla, anche grazie all’ordinanza comunale che permette agli esercizi pubblici ( nel ns caso bar, birrerie, pub e quant’altro) di tenere aperte le porte fino alle 2-3 di notte e noi residenti dovremmo continuare a sopportare.
    Al “gone” non avrebbero dovuto dare neanche il permesso, di fatto è uno spazio aperto sotto dei condomini, attrazzato per essere un pub con musica e quant’altro considerato indispensabile ad un esercizio del genere e di questi tempi ce n’è di che vedere…e sentire… come può non essere di fastidio ai residenti se non con musica a mezzo cuffia? In modo diverso doveva essere improponibile anche l’apertura….. ma questi signori…tutti… hanno in XX un santo protettore , in altri municipi tutto questo non succede……..

  6. Antonio pure io sopporto da qualche anno il peggioramento di questa zona; e appena posso faccio segnalazione ai vigili o approfitto di questo spazio (approfitto per fare i miei complimenti ai gestori del sito!)

    la situzione e’ degenerata parecchio ultimamente:pure i carabinieri (che hanno sede di fianco a Mondi) sono arrivati al limite della pazienza (parlo spesso con alcuni di loro perche’ portano i loro figli alla stessa scuola dei miei (Malvano Merelli)

    io credo che se ci uniamo con un comitato di quartiere diventiamo una entita’ forte e che puo’ fare qualcosa di concreto; inoltre credo che anche molti commercianti della zona si uniranno a noi: e’ interesse di tutti che la zona “funzioni”
    in questo momento mi sembra che siano solo alcuni locali in zona a non rispettare le regole base della convivenza comune

  7. Cari tutti, sperando che il freddo e il buon senso avesse fatto cambiare il comportamento del gestore del Gone, così come quello del Luc bar, vi scrivo dopo l’ennesima serata di rumore durante la settimana.
    Sono andato due volte a lamentarmi personalmente e la risposta ricevuta(gentile) fu che era colpa del deejay che dopo un richiamo ad abbassare la musica, subito dopo la riportava ad un volume eccessivo.
    Io sostengo che tutti abbiano il diritto di poter fare quello che vogliono purchè si rispetti sempre il prossimo.
    Stiamo scrivendo un esposto che faremmo leggere ai condomini del nostro palazzo per farlo firmare e presentarlo in municipio.
    Sarebbe molto utile che anche voi facciate lo stesso. Potremmo anche incontrarci se necessario.
    Vi segnalo inoltre un sito utile per questo problema: http://www.inquinamentoacustico.it/
    Aspettando una risposta da parte di tutti voi decisi a farci sentire vi saluto tutti e ringrazio la redazione di questo spazio per la possibilità di poter segnalare questo disaggio.
    Akin

  8. Cari tutti, sono Andrea, il gestore del Gone, ho 25 anni e ho fatto numerosi sacrifici per aprire l’attività facendo io stesso i conti con le istituzioni poco efficenti e la burocrazia eccessiva. Vorrei chiarire a tutti voi una volta per tutte che non ho nessuna intenzione di disturbare le famiglie di condomini adiacenti al locale. All’interno di una struttura commerciale ci sono dinamiche difficilmente controllabili; i dj per esempio non si rendono conto che spesso il volume a cui suonano è eccessivo, spesso sono ragazzi idioti con i quali ci battiamo strenuamente anche noi dello staff. Come misure preventive abbiamo fatto dei rilievi di impatto acustico (1500 euro) e abbiamo acquistato un limitatore di volume (200 euro). Capisco perfettamente il disagio di chi vive con una realtà del genere sotto casa, spesso subisco personalmente lamentele dai condomini e lascio a tutti il mio numero di cellulare proprio perchè dall’interno del locale è difficile fare una stima di quanto effettivamente l’inquinamento acustico arrivi alle abitazioni adiacenti. Stiamo ultimando i lavori interni per spostare tutta l’azione all’interno dell’immobile per attenuare ulteriormente il problema. Dunque stiamo prendendo tutte le misure del caso proprio perchè noi vogliamo solo lavorare dando meno fastidio possibile anche se non credo che siamo l’unico problema sulla piazza dal momento in cui le grida dei giovani che si riversano in strada a mio avviso sono molto piu’ fastidiose di qualunque musica. Resi partecipi anche della mia di opinione porgo di nuovo le mie scuse a tutti con la speranza di trovare un equilibrio che sia ad impatto zero.

    Distinti Saluti

  9. Cari lettori e cittadini, per le vostre segnalazioni al Gone o altri locali che diffondano la musica oltre i limiti di legge scrivete la vostra denuncia come R/A a:
    POLIZIA ROMA CAPITALE

    U.O. XX GRUPPO

    Via Federico Caprilli n.11 – 00191 Roma

    T +39 06 6769 7320 / 21 – Fax +39 06 333.5175

    Il quale sta raccogliendo le suddette e procederà come stabilito dalla legge.

    Saluti,

    Akin

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