Home ARTE E CULTURA Confindustria festeggia il secolo di vita al Museo Ara Pacis

Confindustria festeggia il secolo di vita al Museo Ara Pacis

“Cento anni di imprese per l’Italia” è la mostra fotografica  in corso in questo periodo al Museo Dell’Ara Pacis con cui Confindustria celebra i suoi 100 anni. Oltre 300 scatti, ed una sezione di foto d’autore, che disegnano volti, prodotti, simboli in un percorso che va dalla memoria di un’Italia che non esiste piu’ alla rappresentazione di un Paese proiettato in avanti. La mostra è aperta fino al 14 novembre.

“Cento anni di imprese per l’Italia” è un “contenitore” in cui convivono due mostre diverse e complementari che si integrano creando un’operazione culturale unica, per di più in un luogo che è tra i più affascinanti monumenti storici della capitale.

Ad arricchire la mostra, le interviste in video dei direttori di alcune delle maggiori testate italiane: Ferruccio De Bortoli, Mario Calabresi, Bruno Manfellotto, Carlo Montanaro, Giorgio Mulé e Paolo Panerai. I sei grandi giornalisti hanno indagato sfide, limiti e opportunità dell’Italia contemporanea, offrendo ciascuno una ricetta per la crescita e il benessere del Paese.
A queste si aggiunge il prezioso contributo di Gianni Riotta, direttore del Sole 24 Ore, che ricostruisce in venti minuti gli ultimi cento anni della storia industriale italiana, offrendo una fedele ma inedita interpretazione delle vicende che hanno accompagnato il Sistema Italia verso e oltre il nuovo millennio.
Quello che può ammirare il visitatore è un viaggio unico e sorprendente attraverso le immagini di cento anni di sviluppo del nostro Paese, a cui si aggiunge un altro viaggio, quello nell’Italia di oggi raccontata da dodici grandi nomi della fotografia italiana.

La “prima mostra” – curata da uno dei maggiori esperti di storia della fotografia, Cesare Colombo – raccoglie oltre trecento immagini fotografiche che accompagnano il visitatore in un viaggio attraverso cento anni d’Italia. Un viaggio diviso per 23 aree tematiche.
Volti, situazioni, luoghi industriali, prodotti, simboli, creano un percorso che va dalla memoria di un’Italia che non esiste più fino alla rappresentazione di un’Italia che sta nascendo proiettata nel futuro. Mesi di ricerche, di catalogazione, e soprattutto, di selezione hanno prodotto un risultato che esce dagli schemi e spiazza il visitatore, facendogli scoprire come l’industria sia stata protagonista del cambiamento anche, forse soprattutto, per l’incidenza sul quotidiano, sul costume, sul sociale.

Ed è proprio questo viaggio che introduce alla “seconda mostra”, dove sono esposti lavori inediti di dodici tra i maggiori fotografi italiani. Il tema macro dello sviluppo viene affrontato dai fotografi con uno sguardo personale che si rivolge a temi e situazioni particolari: dal restauro di antiche locomotive di Berengo Gardin ai Campi Flegrei di Mimmo Jodice, dal mare come elemento simbolico dell’Italia di Giorgia Fiorio agli elicotteri di Gabriele Basilico. L’insieme è un incontro per molti versi spettacolare tra mondo dell’industria, soggetti evocativi, realismo e suggestioni.

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