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A Ponte Milvio il lancio di “Nessun dolore, una storia di Casapound” romanzo di Domenico Di Tullio

”Nessun dolore, una storia di CasaPound” di Domenico Di Tullio è nelle librerie dal 13 ottobre ma per presentarlo al pubblico è stata scelta la Piazza di Ponte Milvio. Alle 19 di venerdì 22 ottobre infatti, alla presenza di Gianni Giacomini, presidente del XX Municipio, di Marco Perina, assessore alla cultura e di Andrea Antonini, consigliere municipale e coordinatore regionale di Casapound Italia, Domenico di Tullio, 41 anni, avvocato penalista, a Ponte Milvio parlerà del suo libro (edito da Rizzoli, pp. 238, € 16,50) e delle ragioni che lo hanno indotto a scrivere e pubblicare il suo primo romanzo ambientato appunto nel contesto del mondo di CasaPound.

Alle 21, al termine della presentazione, si terrà un concerto della band ZetaZeroAlfa, il gruppo del leader di CPI, Gianluca Iannone.

Sul sito Ideodromo, che si definisce il “laboratorio di idee ad alta velocità” di CasaPound, una lunga intervista a Domenico Di Tullio fa da cornice alla presentazione del romanzo. Fra le tante domande, una in particolare ci appare esemplificativa della portata implicita di questo libro.
“Un romanzo su CasaPound che esce per Rizzoli: abbiamo vinto la rivoluzione e non ce ne siamo accorti oppure siamo semplicemente diventati parte del paesaggio di un sistema che ci ha già digeriti?”
Al che Di Tullio risponde: “Non so se CasaPa’ abbia vinto la rivoluzione, certamente esiste un forte interesse per l’immaginario che esprime: è una fascinazione istintiva, che supera il pregiudizio e genera curiosità. Ciò che attrae è il modo di vivere, l’immagine e lo stile che esprimono le sue iniziative, persino più delle battaglie politiche. Questo libro è certamente la prova di questo interesse, oltreché del coraggio editoriale che bisogna riconoscere a chi lo ha voluto pubblicare”

Sarà sicuramente una presentazione vivace, che farà discutere quella di Ponte Milvio il 22 ottobre, perché all’opinione pubblica  viene immediato abbinare a CPI il ricordo di azioni a volte non proprio condivisibili, di certo sempre eclatanti. Farà discutere perchè oltretutto CPI è un movimento molto attivo sul territorio del XX Municipio. Basti pensare a quando “scacciò” da Ponte Milvio la bolla del “grande fratello”, all’occupazione della stazione abbandonata del Farneto trasformata nel centro sociale Area 19, all’occupazione dell’aula consiglio del XX Municipio per evitare che il Piano Regolatore Sociale venisse approvato in sordina, alla bonifica della discarica abusiva di vi Gradoli effettuata gomito a gomito con ragazzi del PD.
Forse ci sbagliamo, forse no, resta il fatto che il “fenomeno Casapound”,  se dal lato politico non ha e non fa misteri  sulle sue fonti ispiratrici, da un punto di vista intellettuale e culturale per i tanti è ancora da scoprire.

Ne capiremo qualcosa di più dal libro che sarà presentato il 22 ottobre a Ponte Milvio?
Di ciò ne è convinto Antonio Rapisarda che su Il Secolo D’Italia, il 13 ottobre così scrive: “solo un romanzo poteva riuscire a inquadrare davvero il fenomeno CasaPound. Solo il racconto, con i suoi spazi e la capacità di legare l’immaginario a una vicenda, poteva dare conto di un “corpo” che è politica, ma è soprattutto una storia corale che andava espressa pubblicamente…” (red.)

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