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Ponte Milvio: passata e’ la tempesta…

birra.jpgNella sua bellissima poesia, “La quiete dopo la tempesta”, Giacomo Leopardi descrive in modo assai efficace e garbato i segni lasciati da un forte acquazzone sul piccolo borgo di Recanati. Chissà, se il poeta fosse vissuto nella nostra epoca e nella nostra città forse non avrebbe dovuto invocare la pioggia per descrivere le conseguenze di una tempesta: sarebbe stato sufficiente per lui recarsi, la mattina presto, nella Piazza di Ponte Milvio e descrivere gli effetti della cosiddetta “movida”.

La piazza da molti anni è diventata il ritrovo serale dei giovani che amano trascorrere il tempo attaccati al collo di una bottiglia di birra: abitudine incomprensibile per gli over cinquanta ma assai gradita agli adolescenti.
Se Ponte Milvio la sera è animata dalla presenza di centinaia di giovani la mattina si presenta però come un campo di battaglia: siamo andati a vedere perciò, di primo mattino, gli effetti di questa tempesta giovanile.
Alle sei del mattino sul piazzale sono già all’opera i mezzi dell’AMA (ne abbiamo contati almeno cinque) intenti a ripulire l’area e a togliere bottiglie e rifiuti. Abbiamo anche provato a contare quante bottiglie vuote sono state lasciate sull’asfalto ma arrivati a 200 abbiamo desistito. Le bottiglie di birra sono dovunque: a terra e sulle panchine ma il luogo preferito dove depositarle sono le aiuole e i vasi di fiori. In realtà i bidoni per i rifiuti si contano sulle dita di una mano e il fatto di ricorrere alle aiuole ci è sembrato, in fin dei conti, un inevitabile e civile compromesso.

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Tra marciapiedi sgangherati e sampietrini divelti c’è un po’ di tutto: oltre alle bottiglie, bicchieri, posate in plastica, sacchetti di plastica e carta, avanzi di cibo e cicche di sigarette che i bravi operatori dell’AMA raccolgono in mucchi consistenti. I più soddisfatti di questo scempio sono i piccioni che banchettano allegramente sui resti di pizze e panini: una grossa anguria abbandonata sul travertino del ponte è una inesauribile fonte di cibo.

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Sapendo che la movida non risparmia le sponde del fiume siamo scesi sulla banchina dove nei mesi estivi sono stati allestiti alcuni stand: ma qua la sporcizia non è più la conseguenza dell’esuberanza giovanile. Rifiuti e materiali sono stati lasciati da chi, dopo aver utilizzato l’area, se ne è andato lasciando una scia di detriti e materiali.
Tra la vegetazione abbiamo fotografato addirittura un paio di bagni chimici della Sebach che sono stati divelti e lasciati sulla sponda a pochi centimetri dall’acqua: è facile immaginare come i liquami contenuti nei serbatoi siano stati sversati nel Tevere. Quello che meraviglia è che nessuno finora sia intervenuto a controllare in quale stato sia stata lasciata la banchina che tra erbacce, rifiuti, sporcizia e materiali di tutti i tipi sembra il set del film “Twister”!

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Intorno alle ore otto del mattino la Piazza riacquista, per quanto possibile, un aspetto decente rimanendo in attesa della prossima tempesta. Mentre un simpatico e allegro operatore dell’AMA ci conferma il record di sessanta bottiglie raccolte ai piedi della torretta Valadier, ci viene in mente la civilissima Germania: in questo paese su ogni bottiglia viene imposta una piccola cauzione che viene restituita nel momento in cui le bottiglie vengono portate ai centri commerciali. Questa iniziativa è stata introdotta soprattutto per favorire sbandati e senza lavoro che con la raccolta delle bottiglie possono garantirsi la sopravvivenza giornaliera riducendo nel contempo il degrado urbano.

Nella nostra non tanto civilissima città perché non fare allo stesso modo? Oppure perchè non installare a Ponte Milvio qualche macchina “mangiavetro”, di cui tanto s’è parlato questa primavera? (leggi qui).

Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata

 

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9 COMMENTI

  1. Il fatto dei bagni chimici mi sembra gravissimo….
    Però immagino che non debba essere difficile risalire al nome di chi li ha abbandonati.
    Immagino una di quelle bancarelle estive che stavano sulle sponde del fiume.

  2. Grazie infinite a tutti i nostri amministratori che hanno permesso, e continuano a permettere tutto questo con l’apertura di sempre nuovi locali notturni.
    Fino alle tre del mattino siamo costretti a subire gli effetti della “movida” notturna, poi a partire dalle sei i rumorosi mezzi dell’ama.
    Grazie, grazie infinite a tutti.

  3. Non solo nella R.F.Germania ma anche in qualsiasi altro Paese civile(e tra questi la Svezia)la bottiglia vuota viene raccolta e ricompensata della cauzione anticipata in qualsiasi centro commerciale ma anche per tutti i contenitori di alluminio: ci sono dispositivi che all’istante rilasciano una ricevuta per l’introduzione del vuoto spendibile subito nel centro commerciale o rivendita che sia presente sul luogo.Noi, esterofili in tutto e per tutto, perchè non lo facciamo anche per questa sanissima abitudine ? Siamo troppo ricchi……..!?! Secondo ha pienamente ragione Tony (SPQR) ,estensibile a parecchi noi italiani.

  4. Facciamo pagare una tassa per la pulizia straordinaria e per la vigilanza diurna e notturna a tutti i commercianti che beneficiano lautamente della movida a Ponte Milvio…..credo sia il minimo che possano fare visto che da qualche anno stanno guadagnando cifre da capogiro!!!!

  5. E’ vero che l’AMA ha intensificato i propri sforzi e passa con nuove attrezzature la mattina all’alba per ripulire il campo di battaglia lasciato dalla movida notturna.
    Ma questo significa che dopo solo un paio d’ore che si interrompono gli schiamazzi (verso le tre), iniziano a sentirsi i motori delle macchinette dell’AMA.
    Alle 5:00 ogni mattina me lo segnala il mio bimbo di un anno, che si sveglia a causa di questi rumori!! E poi quanto costa gestire tutto questo????
    Perchè consentire l’apertura di tanti locali in così poco spazio? causando traffico, sporcizia e tanto disordine urbano?? Il comune pensa di rientrarci con maggiori imposte? quanti di quei locali fanno lo scontrino ??!!! E se anche così fosse quanto torna ai residenti? mancano parchi per bambini (hanno pure tolto i giochi dalla Maratona), continuano a rimuovere il verde, i marciapiedi sono inesistenti o occupati dai tavolini. Inoltre il parcheggio selvaggio serale impedisce di camminare sui marciapiedi ed è contrario ad ogni norma di sicurezza.
    C’e qualcuno che vigila sull’ordine e la sicurezza del nostro quartiere o è tutto lasciato allo sbaraglio? o qualcuno in comune ci sta guadagnando di tasca propria?

  6. Sarei curioso di conoscere i costi sostenuti da “tutti noi cittadini” per l’istallezione delle telecamere di sorveglianza sulla piazzadi P.Milvio e soprattutto conoscere quante infrazioni sono state rilevate dei vigili urbani grazie a queste telecamere…… Ieri alle 19 circa c’erano auto in sosta in terza fila a destra ed all’imbocco di via Fl. vecchia oltre alla sosta a sinistra sul piazzale divenuta una regola….risultato per 20 minuti si è bloccata la piazza….. i vigili ? neanche l’ombra
    Non ci sono neppure quando , da oltre un anno,intorno alle due di notte vengono chiamati dai residenti di via Riano che esasperati dai cori da stadio di qualche decina di giovani deficienti che si ubriacano nel “baretto” antistante impediscono a tutti di dormire…..E Ci si preoccupa delle bottiglie…sono solo la cornice di un problema molto più grande del ns. quartiere: l’illegalità deffusa ed anzi direi quasi “favorita” dalle autorità che, invece,dovrebbero vigilare .

  7. Mi associo nel fare i “complimenti” agli illustrissimi amministratori della zona che hanno fatto di tutto per creare questo casino con il restyling della piazza che a scapito della viabilità offre maggiore spazio per i locali notturni. Sarebbe da fare una class action contro l’amministrazione al fine di risarcire gli abitanti dei danni e delle molestie subite, visto che LORO i soldi li hanno fatti.

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