Home ATTUALITÀ Mori (PdL): Evitiamo sciacallaggio mediatico sui Servizi Sociali del XX Municipio

Mori (PdL): Evitiamo sciacallaggio mediatico sui Servizi Sociali del XX Municipio

Giorgio Mori, Presidente della Commissione Politiche Sociali, sanità, immigrazione e integrazione in XX Municipio, dichiara che “in relazione ai fatti emersi dall’articolo pubblicato il 2 settembre sull’Avvenire.it (clicca qui), nei quali una donna tunisina incinta denuncia di aver ricevuto indicazione dai nostri uffici del sociale di abortire poichè non abbiente, appare opportuno mantenere la calma ed evitare di esporre il municipio ad uno sciacallaggio mediatico”.

“Se i fatti dovessero rispondere al vero, allora si configurerebbe una vera e propria responsabilità penale degli autori di tali fatti, ma, allo stato, sussiste solo il rischio di delegittimare i dipendenti dei servizi sociali del XX Municipio, già troppo carente di personale e sottoposto a difficili attività di supporto ad un territorio molto complesso che vede profonde spaccature e differenze sociali.”

“Non servono a mio parere indagini conoscitive interne che possono solo delegittimare i dipendenti del XX Municipio” continua Giorgio Mori secondo il quale, in contrasto con quanto anticipato dal presidente Giacomini che ha annunciato un’inchiesta interna e seri provvedimenti, quel che serve è solo un’indagine dell’autorità giudiziaria, sempre che ne esistano i presupposti. “Così funziona in uno stato di diritto – prosegue Mori – tutto il resto serve solo a confondere le idee dei cittadini e a diminuire in loro ulteriormente la fiducia nell’amministrazione pubblica”

“Lascia perplessità invece l’affermazione del responsabile del CAV che ammette di sconsigliare sempre alle donne in gravidanza di rivolgersi ai servizi sociali prima della dodicesima settimana – incalza Mori – in quanto aumenta certamente la mancanza di fiducia verso le politiche sociali del Municipio e del Comune. Io sono fortemente convinto della fondamentale importanza dei centri di aiuto per la vita che possono rendere la donna più consapevole ed evitare un aborto che rimane una vera e propria interruzione della vita che sta per nascere, ma questo non può e non deve avvenire a scapito della fiducia nelle istituzioni. Deve essere invece aumentata la sinergia tra le istituzioni e i centri – conclude – che debbono dunque accrescere la conoscenza e la fiducia reciproca”.

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1 commento

  1. Nel rispetto della privacy, ma anche della dignità dei dipendenti degli uffici del Sociale del XX Municipio, comunico quanto emerso dalla commissione p.s. del 16 Settembre 2010.
    G.Mori

    Al Sindaco di Roma
    Gianni Alemanno

    e p.c.

    Assessore alle Politiche Sociali
    del Comune di Roma
    Sveva Belviso

    Direttore del Dipartimento
    promozione dei servizi sociali e della salute
    del Comune di Roma
    Angelo Scozzafava

    Presidente del Municipio Roma XX
    Gianni Giacomini

    Redazione Quotidiano Avvenire

    Centro di aiuto alla Vita di Roma

    Oggetto: rapporti tra uffici Politiche Sociali del Comune di Roma e Centri di Aiuto alla Vita.

    Gent.mo Sindaco di Roma,
    alla luce di quanto emerso da alcune dichiarazioni di un’utente, sig.ra S.G., che, sul quotidiano Avvenire del 2 settembre 2010, dichiarava di essere stata “consigliata ad abortire” dall’operatore del XX Municipio, sig.ra E.L., osserviamo quanto segue.
    La Commissione Politiche Sociali del XX Municipio, nella persona del Presidente della Commissione, ha ascoltato l’assistente sociale E.L. in relazione ai fatti contestati e, alla luce di quanto dichiarato, non emerge alcuna responsabilità in carico alla dipendente o ad altri dipendenti del Municipio XX. Peraltro deve essere osservato che in data 19 Agosto si è concluso favorevolmente l’iter di accesso da parte dell’utente S.G. presso la Casa Famiglia ——- in accordo con gli uffici del Municipio che si è anche occupato della verifica dell’inserimento nella struttura.
    Inoltre si deve osservare che anche la relazione dell’utente, conosciuta da anni dagli uffici di Via Cassia e della quale è stata fruitrice di contributi nel tempo, spazza via ogni possibilità in relazione a fattispecie di reato in carico all’operatore per omissione di atti di ufficio o altro.
    Premesso dunque che i fatti, come descritti sul quotidiano Avvenire del 2 Settembre 2010, appaiono totalmente privi di fondamento, vale la pena soffermarsi su di un altro aspetto inquietante della vicenda.
    Nello stesso articolo di Avvenire del 2 Settembre 2010 appaiono infatti, di contorno, alcune dichiarazioni di responsabili dei CAV, una delle quali (ad opera di tale F.S.) recita testualmente: “Noi sconsigliamo sempre alle donne in gravidanza di rivolgersi ai servizi sociali prima della dodicesima settimana.”
    Considerato che questo municipio, sia attraverso gli atti politici votati, che nell’attività dei dipendenti di tutti gli uffici (compresi quelli delle Politiche Sociali) ha sempre considerato i CAV strumenti fondamentali a cui si debbono poter riferire le donne in gravidanza, nei confronti dell’aborto, non si comprende quali siano le ragioni che abbiano indotto i responsabili di tale importante istituzione a esprimersi in un modo che appare quanto meno “superficiale”, ma che emerge da quanto scritto sul quotidiano Avvenire, sempre nell’ipotesi che almeno stavolta tale notizia possa avere un fondamento.
    Appare opportuno a chi scrive ricordare che è bene favorire la collaborazione tra le istituzioni, ancor più quando l’utente è un soggetto debole e che può offrirsi, data la sua condizione, a facili strumentalizzazioni, piuttosto che rafforzare le situazioni di diffidenza verso l’amministrazione comunale che certamente ricopre un ruolo assai difficile su temi così delicati.
    Alla luce di quanto sopra espresso, ci sentiamo di poter protestare presso la S.V. per quanto dichiarato sul quotidiano Avvenire il 2 settembre 2010 e un auspichiamo un Vostro autorevole intervento per chiedere una precisazione da parte dell’organo di stampa originariamente coinvolto e dell’istituzione dichiarante su tali affermazioni

    Questo è quanto emerge dalla Commissione Politiche Sociali del XX Municipio svoltasi in data 16 Settembre 2010.

    Roma, 20 Settembre 2010

    Cons. Giorgio Mori
    Presidente Commissione Politiche Sociali, Sanità, Immigrazione e Integrazione
    XX Municipio

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