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XX Municipio – Torquati (PD): La Cerquetta, un fiume di parole e tanta confusione

“Se da una parte tutto il PDL del XX Municipio, compreso il Presidente, hanno condannato l’operato del Sindaco Alemanno, nel corso di queste settimane la confusione la fa da padrone.” Così in una nota Daniele Torquati, consigliere PD del XX Municipio il quale sottolinea che “In Consiglio il Presidente Gianni Giacomini lascia intendere che le famiglie, che ora abitano in Via della Cerquetta, verranno spostate mentre il Presidente della Commissione Politiche Sociali, il Consigliere Giorgio Mori, pur evidenziando l’inopportunità dell’intervento, elogia il Comune di Roma e il V Dipartimento, per un fantomatico risparmio di 30.000 euro per quanto riguarda la somministrazione dei pasti e di 112.000 euro annuali per il costo dell’accoglienza, senza far alcun riferimento al costo dell’affitto dell’immobile che risulta essere privato. A contribuire ad aumentare i contorni grotteschi della vicenda sono stati gli annunci che indicavano il rifacimento delle strade, intervento che tra l’altro risulta essere concluso con un parziale rifacimento della carreggiata.” (nrd: leggi qui)

“La condanna all’operazione era stata unanime – prosegue Torquati – soprattutto per un mancato coordinamento con il Municipio, ma ora siamo sconcertati per la poca chiarezza degli intendimenti dell’amministrazione comunale e municipale. Da una parte si fa la voce grossa e dall’altra si cercano di adottare ambigue misure compensative, il tutto condito con l’enunciazione di cifre poco chiare.”

“Rimane, riguardo la vicenda, un fiume di parole, una lingua d’asfalto, molti problemi per gli abitanti del residence e della zona della Cerquetta e molta, ma molta, confusione che spero – conclude – sia chiarita lunedì in aula, a seguito dell’interrogazione che ho presentato.”

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5 COMMENTI

  1. Un intervento davvero di basso livello…
    Servile coi potenti, ingiusto e inesatto nei contenuti.
    Questa è la vera ragione per la quale la sinistra era, è e sarà sempre opposizione nel XX Municipio.

    G.Mori

  2. Caro Consigliere Torquati, dispiace dover ricontrare, nelle sue dichiarazioni, la stessa “confusione” di cui accusa il centro-destra.
    Non mi sembra che ci sia nulla si equivoco o di poco chiaro nelle posizioni del Municipio e del Comune sulla inopportunità dell’intervento e sulla necessità di trasferimento.
    Purtroppo il “complesso del migliore” continua a serpeggiare nelle vostre fila….
    Ma non eravate i difensori dell’Integrazione??? i paladini della Tolleranza??? i propugnatori della Solidarietà….
    Cambiano i tempi e la disperata necessità di consenso vi spinge a sconfessate tutto quello che avete SEMPRE sostenuto….
    Non offenda la Sua (e la nostra) intelligenza con demagogiche e pretestuose argomentazioni, dica sinceramente quello che pensa (o quello che spero pensi ancora…)
    Angela

  3. Torquati, Lei si “arrampica sugli specchi” pur di difendere ANNI di scellerate, inefficaci e dannose politiche sociali attuate dai governi di Centrosinistra della Capitale che ci hanno portato allo sfascio cui, con inevitabile difficoltà, Alemanno sta ponendo rimedio.
    Abbia il buongusto di tacere….

  4. Signora Angela, riscontra confusione nelle mie parole perchè è confusa la vicenda.
    Il 12 Luglio 2010 nella mia prima interrogazione in aula il Presidente Giacomini ha dichiarato che i nuclei famigliari saranno spostati da li.
    Ma non ha mai dichiarato come e quando. Semplicemente questo.
    Il Cons. Mori, al quale mi dispiace ricordare che, è nella stessa maggioranza del Presidente Giacomini, e soprattutto che vedo tutto tranne che un atto di servilismo nei confronti di qualcuno in questo comunicato, in commissione politiche sociali, alla quale ero presente, ha comunicato la relazione stilata dal V Dipartimento.
    Relazione banale, quella si, dal punto di vista sociale e confusa dal punto di vista economico.
    Si dice quanto si risparmia senza dire il risparmio a quale periodo temporale si riferisce e ancora non si prende in esame per niente il costo dell’affitto dello stabile.

    Io sono per l’integrazione, e lo sono sempre stato, cara Angela invito lei e i lettori a scorrersi i miei vecchi comunicati, dove denunciavo la mancanza di politiche di integrazione di questa amministrazione comunale.
    Secondo lei l’integrazione è spostare le persone da una parte all’altra di Roma? Io penso di no. Non lo pensavo prima e non lo penso tutt’ora. Il Sindaco di Roma impantanato nei suoi proclami elettorali ora cerca di rimediare spostando le criticità in Periferia, secondo la legge “occhio non vede cuore non duole”, come se i cittadini della periferia non avessero gli occhi.
    L’integrazione si raggiunge attraverso l’applicazione di fondi per le politiche sociali non per gli sgomberi, quelle politiche sociali che il signor Marcello contesta alla precedente amministrazione. Ci siete mai passati negli anni novanti a Tor Bella Monaca? Vi ricordate gli accampamenti? Ora c’è un campo nomadi attrezzato si chiama Salone, dove naturalmente ci sono dei problemi, ma è da li che si inizia per cercare di far andare i bambini a scuola e dare un minimo di servizi per far vivere decentemente le persone. Questa è l’integrazione.
    Caro Marcello, vediamo di riprendere bene l’uso delle parole. Demagogia che cosa vuol dire?
    Demagogia è un termine di origine lingua greca (composto di demos, “popolo”, e ago, “condurre, trascinare”) che indica un comportamento politico che attraverso la retorica e false promesse vicine ai desideri del popolo mira ad accaparrarsi il suo favore.
    E’ la semplice definizione di quello che in questi due anni ha fatto il Sindaco Alemanno, il Sindaco sia di Giacomini che di Mori, sulla questione nomadi e su molte altre questioni.
    Voleva buttare giu la teca dell’ara pacis per un impeto ideologico e ha dato una romanella alle mura (l’ara pacis dopo la teca registra un aumento delle visite esponenziali)
    Aveva annunciato 20.000, dico 20.000, espulsioni neanche fosse il capo del Governo senza dire che le espulsioni non si possono fare e soprattutto il numero dei nomadi arriva, si e no, a 6.500, allora si parlava di rumeni? Quelli che erano stati dipinti come il male assoluto in campagna elettorale, ma i rumeni sono comunitari e non si possono espellere.
    Senza poi parlare delle linee programmatiche del Sindaco Alemanno, nelle quali a chiare note si dice di voler spostare i campi nomadi fuori dal Grande Raccordo Anulare, territori perferici che sono polveriere sociali e nei quali mancano ancora i servizi primari.
    Per rilanciare l’economia della Capitale si pensa di fare la Formula Uno all’Eur e il Casinò ad Ostia, interventi leggeri e poco onerosi, per le casse comunali. Certo.
    La vera spesa pari a zero era la notte bianca e la festa del Cinema, con le quali l’indotto economico, e soprattutto culturale, la Capitale ha avuto sostanziali miglioramenti.
    Potrei andare avanti per ore. Ma la finisco qui. Marcello chi ci ha portato allo sfascio questa Città sono quelli che, per la bramosia di vincere hanno dipinto una Città insicura, piena di buche, con scorribande di nomadi e di rumeni che ammazzavano e trucidavano. Questa è demagogia, la stessa che ha attecchito nei cittadini come lei che si dovrebbero chiedere che cosa sta facendo questo Sindaco e che cosa aveva promesso.
    Ritornando a Via della Cerquetta, per chiarezza di posizioni, io non ho mai detto che quei nuclei famigliari debbano essere spostati. Io ho solo chiesto leggittimamente penso che cosa l’amministrazione comunale e municipale vuole fare.
    Ho contestato l’operato del Sindaco che non ha avvertito il Municipio senza demagogicamente andare a manifestare come è stato fatto dagli esponenti della destra locale fece per la vicenda di via Tagliaferri.
    Ho semplicemente denunciato che non si può fare la voce grossa contro il Sindaco, come ha fatto Giacomini, senza poi dire la verità ai cittadini.
    Tra la’ltro ricordo a Mori e dico ad Angela che è stata mia premurain sede di discussione di bilancio presentare un emendamento che andava a rimpinguare il capitolo di spesa dell’emergenza abitativa, emendamento che naturalmente gli esponenti del PDL non hanno accolto.

    Codiali Saluti

    Daniele Torquati
    Cons. Municipio Roma XX -Gruppo PD-
    danieletorquati@virgilio.it

  5. Non ci provare Torquati.
    La relazione era ciò che avevamo deciso di chiedere e null’altro.
    Io non ho chiesto inizialmente chi era il proprietario dell’immobile, perchè il quesito era sull’intervento nella sua globalità.
    La Commissione politiche sociali non intendeva andare oltre nella richiesta di informazioni e la relazione era esaustiva rispetto ai quesiti posti.
    Adesso, nella seconda richiesta, abbiamo auspicato di conoscere una serie di cose tra cui la più importante è sapere in quale voce di bilancio è inserito tale intervento, perchè se dovesse andare per qualche ragione in carico al bilancio sociale municipale sarebbe gravissimo, visto che ci toglierebbe risorse.
    Sarebbe la beffa che si unisce al danno.
    La relazione non è banale, tanto che Antonini ha, confermemente al ruolo di chi sta all’opposizione, attaccato duramente nel punto più delicato e debole della relazione. (i single di ACTION titolari di unità abitative … pensa che succederebbe se i compagni si portassero dietro pure le famiglie …)
    Invece avresti dovuto apprezzare la MIA lealtà, visto che, pur conoscendo ufficiosamente il nome della cooperativa che sta gestendo l’intervento, non l’ho citata espressamente perchè non era un dato ufficiale e non era contenuto nella relazione…
    Il piano nomadi è la cura (giusta) ad un male creato e allevato dalle amministrazioni di sinistra.
    Su Salone ti è andata proprio male…
    E’ notizia di ieri che Salone è purtroppo quello con le maggiori criticità, altro che modello:
    http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lazio/2010/07/29/visualizza_new.html_1876230547.html
    Si inizia per cercare di far andare i bambini a scuola …?
    Ma dovevate farlo dieci-venti anni fa questo e invece lo stiamo facendo noi per la prima volta.
    Il resto è la solita propaganda.
    Un’ultima nota.
    E’ inutile che voi del PD vi prodighiate in salamelecchi nei confronti di Giacomini.
    Tanto lui era ed è il capo del PDL nel XX Municipio ed è normale che sia così.
    Spiace solo constatare che i pesi e i contrappesi ce li dobbiamo gestire tutti all’interno del gruppo PDL, per garantire democraticità al territorio.
    Vaglielo a spiegare tu ai tuoi elettori perchè il PD va sempre più a picco in XX…

    G.Mori

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