Home ATTUALITÀ Piazza Maresciallo Giardino – Lacero e sporco in silenzio tende la mano

Piazza Maresciallo Giardino – Lacero e sporco in silenzio tende la mano

Non è servito il caldo torrido a sconfiggere nella Capitale il fenomeno dell’accattonaggio dallo stile “sotto il cappotto niente”, mendicanti che si aggirano scalzi e mezzi nudi tra le automobili incolonnate indossando solo un lungo e sporco cappotto. Al semaforo di Piazza Maresciallo Giardino tutti i giorni se ne può incontrare uno mentre chiede qualche spicciolo.

Il viso segnato da una smorfia di dolore, vera o finta che sia, capelli lunghi e sporchi, gambe e piedi nudi, coperto solo da un lacero soprabito ti fissa dritto negli occhi e tende la mano. Nello sguardo la domanda “lo vedi come sono conciato? Dammi qualcosa”.

Quanto c’è di vero? Del fenomeno VignaClaraBlog.it se ne è occupato questa primavera, quando Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza urbana del Comune di Roma, inviò una lettera al Comandante del Corpo della Polizia Municipale di Roma e all’Assessore alle Politiche Sociali, Sveva Belviso, chiedendo loro di indagare sul fenomeno. “E’ alquanto inquietante – ebbe a dire Santori – la presenza di mendicanti seminudi ai semafori degli snodi più importanti della viabilità cittadina, vestiti tutti allo stesso modo per catturare l’attenzione e impietosire i passanti.” Nell’occasione Santori ipotizzò che dietro tali dinamiche si nasconde “un fenomeno di sfruttamento dell’accattonaggio alle spalle di questi soggetti, legati tra loro da una sorta di divisa di riconoscimento”. (leggi qui)

Non sono noti gli esiti dell’indagine ma quel che è certo è che il caldo torrido di questa estate non ha sconfitto il fenomeno. Nonostante il clima uomini e clochard2.jpgdonne in cappotto continuano ad aggirarsi per Roma chiedendo l’elemosina. Come appunto accade a piazza Maresciallo Giardino dove il nostro uomo, coerente nel suo look, non vende fazzoletti né accendini e non chiede di lavarti il vetro. Tende solo la mano, neanche troppo sfacciatamente. Se ottiene una moneta borbotta qualcosa, se lo ignori trascina i piedi nudi sull’asfalto verso un’altra automobile. Tutti i giorni, dalle 8 alle 19 è lì, quasi fosse comandato di servizio. E’ l’ultima frontiera della disperazione oppure un organizzato sistema di sfruttamento ben studiato?

Edoardo Cafasso

© riproduzione riservata

 

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12 COMMENTI

  1. Walt Whitman scrisse questa bella poesia: ” Ecco quello che dovrai fare: ama la terra e il sole e gli animali, disprezza le ricchezze, fa l’elemosina a chiunque la chieda, prendi le parti dello stupido e del pazzo, dedica il tuo lavoro agli altri, odia i tiranni, non discutere di Dio…..”

  2. Ho visto l’uomo l’altro ieri ero rimasta sconvolta e mi ero chiesta come una società che si rispetti possa rimanere indifferente.
    Grazie per l’articolo che mi ha consentito di abbinare l’esistenza di questo povero essere (non riesco a dire uomo) a quella dei ragazzi con i moncherini che chiedevano l’elmosina anni fa sulla Cristoforo Colombo e più recentement e proprio dalle parti del Foro italico.
    Le forze di polizia devono risalire ai loro sfruttatori e soccorrere questi derelitti. Non è ammissibile che non si faccia niente.

  3. Ma se vi fanno tanta pena , perchè non aprite lo sportello dell’auto , ve lo caricate , lui , il cappotto e la zella e lo portate al ristorante dopo avergli fatto usare il vostro bagno per lavarsi ?
    Non è questione di società , la domanda è come fa un “povero essere” a non rispettare sè stesso riducendosi in quel modo.
    Spesso la risposta è semplice. Simile a quelle della prostituzione. Fatti salvi alcuni casi di reale coercizione.
    La risposta è : ma quale lavoro o professione che non implica studi , applicazioni ed altre fatiche mentali e fisiche , rende tra le 500 ed i 5.000 euro al giorno ? Ma pensate che veramente quelle “disinibite signorine” si accontenterebbero dei 600-1000€ mese come colf o badanti ? Non credo.
    Così come quei poveri esseri” , alzano giornalmente magari 100-300€.
    Sono comunitari , quindi ( pare ) possono stare sul nostro territorio.
    Mi sembra di ricordare ( ho qualche defaiance mentale ma nel caso specifico sono sicuro ) che vengono organizzati – con cadenza settimanale – viaggi in pulman Bucarest-Roma-Bucarest.
    I “viaggiatori” vengono qui per elemosinare ( o delinquere ) e ripartono dopo – appunto – una settimana.
    E’ evidente che quindi conviene.
    E’ evidente che quindi è remunerativo.
    E’ evidente che magari a Bucarest questa attività non rende.
    E’ evidente che a Bucarest se li pigliano gli spezzano le gambe prima di lasciarli per lungo tempo in galera.
    E’ evidente quindi che qui , oltre a stare attenti non solo a spezzargli le gambe ma anche a procurare graffi , la nostra legislazione che lascia molta interpretazione ai giudici, è assai più lasca.
    E qualche pietoso pretore o giudice comunque si trova.
    Polizia quindi , quasi “disarmata” oltrechè sfiduciata.
    Dico Bucarest a caso , come esempio.
    Però non credo questi “poveri esseri” siano comunque francesi , spagnoli , tedeschi , inglesi , olandesi , norvegesi eccetera.Neanche americani , canadesi , russi.

    A me piace la terra , adoro gli animali ,anche il sole con parsimonia, odio i tiranni , non vedo l’utilità di discutere di Dio ma il senso di prendere le parti dello stupido o del pazzo , perchè ?
    Anche perchè piuttosto che stupidi o pazzi , mi sembrano invece dei gran paraculi ( a modo loro ).

    In effetti non è ammissibile che non si faccia nulla.
    Dovrebbero prenderli ed espellerli come indesiderabili da parte dello Stato Italiano.
    E come tali , se rientrano , direttamente in carcere.

    Riporto in copia :
    Certo, per capirlo, bisogna far parte di un certo tipo di umanità, quella che conta, come scriveva Wilhelm Fürtwangler nei suoi “Appunti”, anime sensibili alle sofferenze dell’Occidente. Invece oggi, sempre per dirla con Fürtwangler, è il tempo di «scrocconi giocherellanti dell’uman genere, sfacciati, impudenti, cinici» che non sanno «che cosa fosse, che cosa ancora sia, l’Europa».

  4. Forse tu non lo hai fatto, ma a me è successo due volte di essermi fatta carico personalmente di due situazioni simili (e una volta ho portato in ospedale nella mia macchina una bimba pluriminorata ridotta in condizioni disumane, sporca e per di più coperta di muco). Erano entrambe italiane.
    . Ma non sempre si può fare e raramente è la soluzione valida.
    Qui stiamo parlando di riduzione in stato di schiavitù di individui deboli (per malattia mentale o altro o ricattate, come la maggioranza delle giovani prostitute (magari fossero alcune), che fanno guadagnare fino a 5000 euro al giorno ai loro sfruttatori grazie a quegli uomini italiani che le caricano nelle loro macchine e le utilizzano senza scrupoli per la loro distorta sessualità, come se fossero bambole comprate in un sexyshop .
    E sull’espatrio d’accordo se si riuscisse a risalire anche agli sfruttatori, non certo vista come soluzione solo nei confronti delle loro vittime perchè servirebbe solo per non essere disturbati dalla loro vista. Sulle responsabilità politiche dell’Italia vista come il paese europeo adatto per questi delinquenti ci sarebbe molto da dire, ma basta leggere il tuo prendertela con i giudici già per capire come l’informazione arrivi distorta. E, visto che abbiamo un Governo di destra e con una larga maggioranza, come mai non modifica la legislazione che i giudici applicano?

  5. Sottoscrivo lettera per lettera quanto scritto da Rosanna Oliva in entrambi i suoi interventi.

    In particolare sulla questione prostitute consiglio la lettura di due libri nonché la visione di un documentario:

    1. Libro “Le ragazze di Benin City. La tratta delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedi d’Italia” di Isoke Aikpitanyi e Laura Maragnani – Melampo Editore;
    2. Libro “Qui tutto va a puttane ” distribuito dall’Associazione Fiori di Strada di Bologna;
    3. Documentario “Lavoravo a strada” distribuito dall’Associazione Fiori di Strada di Bologna su supporto DVD.

  6. Rosanna , lasciamo perdere gli imbecilli , italiani o meno che andando a prostitute alimentano il traffico della prostituzione.
    Come quelli che sniffando alimentano altro traffico , comunque traffici legati tra loro , spesso.
    Il mestiere più antico del mondo , non morirà mai , mettiamoci l’anima in pace.
    Si tratta di controllarlo e regolarlo , magari.
    Ed il magari non perchè io sia un avventore ma perchè ci sarebbero meno traffici loschi , entrerebbero imposte aggiuntive e la salute pubblica e relativo decoro sarebbero un minimo tutelati.
    Peripatetiche e lussuriosi , esisteranno sempre, il secondo cerchio dantesco sarà sempre affollato.

    D’altronde da un Paese che ha portato Cicciolina in Parlamento ed ha beatificato Moana Pozzi che ci vogliamo attendere ?

    Rimango convinto dell’idea che siano poche le persone costrette.
    Le poche fanno clamore e strappano lacrime compassionevoli ( anche giuste ) le altre non rinuncerebbero mai ai guadagni.
    Molte confessano una quantomeno improbabile schiavitù solo una volta arrestate o denunciano perchè vogliono per sè i “guadagni” ( e magari pure questo potrebbe essere giusto da un punto di vista imprenditoriale ! ).
    Ogni volta che ne prendono una , questa “passeggia” perchè manda i soldi al figlio malato , al marito disabile , allo zio zoppo , alla mamma cieca , al padre invalido totale, alla tribù affamata , per lo studio dei figli , per la costruzione della casa etc etc !
    Ecchesso’ tutte sfigate o sono iscritte alla Asl di Napoli ?
    Le albanesi affermano di essere ricattate pena l’eliminazione dei parenti , alle cinesi non je ridanno il passaporto se non la danno , le nigeriane vengano spaventate da un pupazzetto con gli spilloni etc etc.
    Eddai ! Manco una che avesse detto , la dò per un po’ di tempo e poi mi ritiro.

    Mica possiamo “berci” sempre tutto in nome della solidarietà.
    La maggior parte lo fa per scelta, insisto.
    D’altronde , laggiù non possiamo andare pena accusa di neo colonialismo , gli statarelli sono corrotti e quindi gli aiuti vanno a schifio. L’unica cosa che ci rimane quindi è raccattarci benevolmente tutta ‘sta roba ? Anche se mi rendo conto che “tutta ‘sta roba” sono esseri umani.

    Ora dico , ma quando ci fu l’invasione degli/delle albanesi , ma possibile che queste/i deficenti che hanno la possibilità di vedere ed ascoltare la tv italiana con notizie annesse, ancora credono che le fanno emigrare per lavorare nei pub , nelle famiglie come colf o come manovali ?
    Piuttosto che in strada come puttane o delinquenti ?
    Le accattone con bimbi piccoli e sporchi in braccio e che stazionano nel primo autogrill sul Gra , corsia esterna dopo uscita Aurelia , vengono portate e riprese da un ceffo ( che sarà il marito od il padre chissà ) alla guida di un Bmw X5.
    Ma com’è ‘sta storia ?
    E’ che è simile a quasi tutte le altre.
    E’ che esiste un racket , come per i lavavetri , come per i vucumpra nella spiagge , come le massaggiatrici cinesi , etc. etc..
    D’accordo nel prendere gli sfruttatori , figurati , ma se nel frattempo ci liberiamo della manovalanza , il peccato dov’è ?
    Io per uno che sfrutta per questi scopi un bambino , una donna , qualsiasi persona, sarei per la tortura prima e l’eliminazione fisica subito dopo.
    Questi rackets tra l’altro non controllano solo la “questua” ma il traffico sessuale e perfino il traffico di organi. Piuttosto che vedere persone innocenti “morte per pena”, preferisco elargire ai colpevoli “pena di morte”.
    In sostanza , a fare sempre la faccia buona si passa per cojoni , ogni tanto un ringhio serve.
    Ultima notazione , questo governo ( come ormai molti negli ultimi anni a prescindere dal colore politico) , non è di destra.
    E’solo “cratico” , potere per il potere. Fa cose buone e cose sbagliate ma sempre e solo senza ideali.
    Non ce l’ho con i giudici ma con certi giudici.
    Come quelli della Cassazione che hanno stabilito giorni or sono che il carcere non è più obbligatorio per i reati a sfondo sessuale al contrario di quanto prevedeva l’attuale ordinamento.
    O come quelli che hanno liberato un comunitario che aveva pestato a sangue la donna, perchè pare che nel loro paese è uso e consuetudine. Insomma , se po’ fa’.

    Bah.

  7. Mi dispiace, ma non intendo replicare ad un commento tanto lungo quanto basato su “convinzioni personali” e non sui dati, da parte di una persona che ha opinioni radicate su tutto, anche su cose che evdentemente non conosce, come la possibilità attraverso la regolamentazione della prostituzione di fornire sicurezza da un punto di vista sanitario ai clienti delle persone che si prostituiscono, come se si fosse ancora ai tempi in cui il rischio era la sifilide.

  8. I commenti che precedono sono condivisibili anche se alcune considerazioni vengono fatte con molta superficialità.
    Vi fornisco alcuni dati relativi all’anno 2008.
    Le autorità governative romene hanno reso pubblico il dato relativo ai trasferimenti di denaro della comunità romena italiana stimata tra 1 milione e 1 milione e cinquecentomila individui.
    5,5 milardi di Euro al netto delle commissioni dei moneytransfer.
    Questo trasferimento è stimato pari ad 1 punto percentuale del P.I.L. della Romania anno 2008.
    Se il dato è esatto si può ragionevolmente supporre che corrisponda al 50% dei proventi totali, il restante 50% utilizzato per vivere nel nostro paese.
    Totale 11 miliardi di euro per l’anno 2008 realizzati dalla comunità romena in italia.
    Corrisponde a poco più ad 1 punto del nostro P.I.L. ammesso che che questi proventi siano frutto di attività legali.
    Mi astengo dal trarre conclusioni che spetterebbe ad altri fare.
    I dati relativi all’anno 2009 non sono stati resi pubblici. Per il 2010 aspettiamo.
    L’attuale ministro dell’interno romeno di recente nomina dopo le loro elezioni politiche ha candidamente ammesso che il 40% dei ricercati a fini di giustizia del loro paese preferisce nascondersi in Italia.
    E’ noto che il transito dei romeni avviene tramite compagnie (Atlassib) autorizzate a cui è stato concesso a Roma uno sportello dedicato alla Stazione Tiburtina non solo per il transito in entrata e in uscita di persone ma anche di merci.
    Nelle immediate vicinanze esiste l’Atlassib Hotel.
    Un dato di cui non esiste certezza ma che viene riferito da molti romeni:
    Il “cambio” documenti prima della partenza in Italia è gestito a Bucarest presso un MacDonald e presso gli Hotel Continental e Marriot di Bucarest.
    Altro dato del quale non esiste certezza: a cavallo del 2009 e del 2010 alcuni parlamentari europei stavano approntando una richiesta ufficiale per “regolare” il trattato di libera circolazione limitatamente ai cittadini romeni.
    Sembra che l’iniziativa sia stata abortita a seguito pressioni non esercitate dalla Romania bensì da altro stato membro interessato allo smaltimento rifiuti.
    Scusate se inizio sempre con sembra.
    Sembra anche che l’ I.N.P.S. valuti l’ammontare dei contributi incassati dal lavoro dei romeni in Italia esigibili in futuro a titolo pensione solo per il 60% del totale.
    Mi limito ad una sola personale considerazione.
    In questi ultimi 5 anni trovo conferme varie che l’afflusso dei romeni in Italia
    sia frutto “anche” di accordi, certamente non ufficiali, stipulati a nostra insaputa.

  9. “Gentile” Aragorn,
    ma se l’accattonaggio, il rovistare tra i rifiuti, il pulire i vetri delle macchine ai semafori nonché il mestiere più ricco del mondo sono tutti lavori così redditizzi e ricchi di soddisfazioni perché non li pratica lei?
    Che alla guida della BMW X5 ci fosse il padre o il marito lo ha appurato facendosi mostrare i documenti o è solo una sua illazione? Non vedo cosa ci sia da stupirsi se chi sfrutta la miseria altrui vada in giro con un bel macchinone, o forse pensava che si dedicano a questa particolarmente schifosa attività criminale per comprarsi una Panda Young di quinta mano con una ventina d’anni e 200.000 km sul groppone?
    Prima di sputrare sentenze sulla base di quel che lei personalemente vede non oltre il proprio naso, si informi leggendo i dati e le informative di chi sulla prevenzione e risoluzione di quei problemi cerca di lavorarci sbattendoci il muso tutti i giorni o anche le storie di chi per quegli inferni c’è passato.

    Un’ultima cosa: quando si cita Wilhelm Fürtwangler sarebbe meglio indicare contesto e datazione del passaggio citato, perché la storia di questo grandissimo direttore d’orchestra, forse il più grande di tutto il 900, è un tantino controversa (per quel che mi riguarda, se gli ha dato fiducia una personalità del calibro di Yehudi Menuhin, di certo non gliela nego io); comunque la risposta alla sua citazione gliela dà lo stesso Fürtwangler con l’epitaffio inciso sulla sua lapide: “Mi restano la fede, l’amore, la speranza, queste tre. Ma l’amore è più grande fra di loro”.

  10. Michele G. , la prima sua affermazione è una bella risposta scema.
    Non rovisto tra i rifiuti , non lavo i vetri e non pratico il mestiere più vecchio del mondo ( immagino intendesse questo ) per lo stesso motivo per il quale non spaccio cocaina , ad esempio.
    Certamente ne guadagnerei e molto a livello economico ma , c’è una ragione , ho rispetto per me stesso innanzi tutto ed ho rispetto per gli altri.
    Preferirei andare a zappare la terra o cogliere le olive o pomodori secondo stagione.
    Ammesso e non concesso che queste siano attività “non confacenti”.
    Così come mi risulterebbe assai difficile se non impossibile praticare mestieri tipo portaborse o fintofaccendiere.
    Oltra al naso ( e solo quello ) corto , sono quasi privo di pelo sullo stomaco.
    Semplice no ?
    Quindi se vuole , un posto libero in più c’è .
    Cosa cambia se alla guida della X5 era il padre o il fratello od il marito ? Nulla.
    Solo che quelle accattone non mi sembravano tanto costrette , anzi.
    E più di una volta stazionava in quell’area una macchina della polizia.
    Potevano chiedere “aiuto !”
    Magari banale , magari terraterra ma è così,
    Non credo di “sputrare” sentenze , dico la mia come lei dice la sua.
    Non dubito poi che magari essendo fornito in modo pinocchiesco lei possa guardare oltre la lunghezza del mio naso.
    Ho le mie convinzioni , basate anche su quello che vedo.
    E che dovrebbero essere su quello che mi raccontano ?
    Rosanna dice che le mie sono “convinzioni personali” e che dovrei aprire bocca con il cervello degli altri ?
    Sbagliate o meno che possano essere , non mi reputo un ripetitore. A volte cogito , per alcuni male , ma cogito.
    Rosanna , non parlavo di sifilide o piattole , semmai di aids , il controllo sanitario e medico semmai dovrebbe servire anche a prevenire gravidanze indesiderate che creano solo altri disgraziati. Ma forse è poco per voi che guardate ben oltre il vostro naso al contrario di me.
    Michele G. , di quali dati ed informative parla ?
    Alcune di queste statistiche le ho lette.
    Ma spesso ne diffido , ne diffido perchè la realtà mostra altre cose , ne diffido perchè derivano spesso da enti “interessati” ( vedi le statistiche della scolarizzazione dei rom o le lamentele del mancato business derivante dai vari centri di accoglienza ben più vuoti di anni fa ).
    Utile leggerle , necessario scremarle e poi al contrario di quello che voi affermate , farsene una propria idea.
    E con questo chiudo , Buona serata.

  11. Vede Aragorn,
    le nostre sono le parole di chi ha le chiappe al caldo; se ci trovassimo in una situazione di vita disperata, anziché dibattere sulle pagine di VCB, molto probabilmente ci staremmo scannando per il semaforo dove chiedere l’elemosina; come canta Francesco Camattini, uno dei migliori cantautori italiani, “il mio intestino non ha moralità”: quando si ha fame, quella vera ovviamente, le remore morali passano in secondo piano.
    Lei diffida delle statistiche perché la “realtà” mostra altre cose: ma la realtà non è solo quello che vede lei ogni giorno, è anche altro di cui quasi mai riusciamo ad avere percezione diretta.
    Non ho mai dubitato che lei non cogitasse, anzi; non condivido quello che lei “cogita”, ma questo è un altro discorso. Lei non si reputa un ripetiroe, sarà, ma le garantisco che le sue idee, che lei ci arrivi per ripetizione o solitaria deduzione, sono largamente maggioritarie.
    Michele G.

    Il naufragio dell’umanità
    Francesco Camattini
    Disco Ormeggi (2003)

    E se domani,
    qualche cosa dovesse andar male
    e ci trovassimo tutti quanti
    persi in alto mare

    Saremmo amici, sì ma
    i primi dieci minuti, poi
    poesia non sarà più poesia
    ma brutalità

    Ma fino a che c’è vento
    noi continuiamo a navigare, amore
    Dammi la mano
    ho paura di cadere
    in questo mare
    mi son perso lo sai
    Dammi la mano
    ho paura di restare
    su questa nave
    che all’inferno ora va

    E se domani
    qualcosa dovesse andar storto
    e ci trovassimo ladri e onesti,
    persi nel mare morto

    Saremmo nemici
    sì, ma i primi dieci minuti
    poi differenze non ci saranno più
    differenze, sull’umanità

    dall’altro ieri,
    tutto quanto è andato storto:
    un naufragio ci ha sorpresi
    in mezzo al mare morto

    Sai non credevo,
    non pensavo di poterti mangiare
    ma tanto vale ora incomincio a cadere
    e non so se mi fermerò

    Ma quando c’era il vento,
    era diverso tutto andava bene;
    ora la fame mi fa sragionare
    il mio intestino non ha moralità;
    ora la fame mi fa sragionare
    il mio intestino non ha moralità

    E se domani,
    qualche cosa dovesse andar male
    e ci trovassimo tutti quanti
    persi in alto mare

  12. Giusto per evitare disinformazione: Aragorn non ha capito il motivo del mio commento e sono costretta ad esplicitarlo, anche se il tema è sgradevole:il controllo sanitario al quale si riferiva la mia risposta polemica concernono proprio il fatto che mentre nel secolo scorso, fino alla legge Merlin che abolì la prostituzione regolata dallo Stato, la visita medica periodica alla quale periodicamente avevano l’obbligo di sottoporsi le prostitute delle “case chiuse” era finalizzata a riscontrare che non fossero affette da sifilide (la malattia sessualmente trasmissibile all’epoca diffusa), o da piattole, come le chiama Aragorn, un controllo sanitario del genere oggi non avrebbe senso, in quanto i sintomi dell’AIDS non compaiono necessariamente tempestivamente negli individui che possono trasmettere la malattia. Si innesterebbe soltanto un meccanismo di fiducia nei clienti, che avrebbe un effetto contrario a quello desiderato. Sul controllo delle gravidanze poi non si comprende come potrebbe incidere il controllo sanitario sulle donne che si prostituiscono, dato che basterebbe incentivare l’uso del preservativo (da parte dei clienti), in grado anche di proteggere gli stessi dalla trasmissione delle varie malattie sessuali”oggi più diffuse (aids compreso)
    (NB non sono medico ma ho approfondito il tema quando anni fa mi sono occupata della eventuale regolamentazione per legge della prostituzione )

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