Home ATTUALITÀ Roma: l’ossessione del meteo in questi giorni bollenti

    Roma: l’ossessione del meteo in questi giorni bollenti

    caldo.jpgLe alte temperature che si registrano dall’inizio di Luglio sono la conseguenza di un tardivo arrivo dell’anticiclone delle Azzorre e della ostinata permanenza sul Mediterraneo di un’area di alta pressione di origine africana: tant’è che in Italia si sono avute temperature superiori a quelle di Algeria e Tunisia. Ogni sera i telegiornali fanno a gara nel mostrare un paese sconvolto da “ondate di calore” mentre la Protezione Civile lancia allarmi su allarmi; come se non bastasse nelle carte geografiche che accompagnano gli innumerevoli servizi meteo la penisola è ricoperta da una impressionante area di colore rosso fuoco. Come se l’Italia stesse letteralmente bruciando.

    A far salire la temperatura già bollente ci si è messo pure l’indice di calore per cui i media fanno a gara nello sparare cifre vertiginose su quella che è la temperatura percepita. Tutti ne parlano e azzardano ipotetici valori: “La temperatura oggi è di 35 gradi ma quella percepita è di 40…”: roba da svenire! Ma cos’è realmente questo indice di calore che angoscia l’esistenza degli italiani ? E la sensazione di calore percepita?

    La prima cosa da dire è che questa sensazione, essendo un valore teorico, non può essere misurata dagli strumenti; i termometri infatti si limitano a registrare, mediante la dilatazione di un liquido, le reali variazioni di temperatura. E’ pertanto un valore estrapolato da alcune tabelle dove in base alla temperatura e alla percentuale di vapore acqueo (umidità) nell’atmosfera si ipotizza quella che è la reale sensazione di calore percepita da un corpo umano. In queste tabelle viene indicato anche il grado di disagio e i potenziali rischi: per un indice da 35 a 39 la sensazione di malessere è intensa e le attività impegnative vanno limitate. Ad esempio, nel Messico, c’è una cavità naturale dove la temperatura è prossima ai 50° gradi e l’umidità relativa del 100% per cui la sopravvivenza umana, in quel luogo, è di appena pochi minuti. Non è sicuramente il caso nostro.

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    Ma perché in presenza di un elevato tasso di umidità la percezione di calore è superiore? Semplice: quando temperatura e umidità sono elevate c’è una minore evaporazione del sudore a causa dell’aria in parte già satura. Se il sudore non può evaporare e così sottrarre calore all’epidermide ecco che la temperatura avvertita dal corpo umano è superiore a quello registrata da un qualsiasi termometro. Sono corrette allora le informazioni ossessive che ci vengono fornite dai media e dai servizi meteo?
    Sicuramente si ma, come hanno fatto notare alcuni medici, nella ossessività dei dati c’è un reale rischio di suggestione; le informazioni meteo e quelle della Protezione Civile vanno ascoltate e il comportamento va adeguato alle indicazioni fornite. Ma senza lasciarsi influenzare da ipotetiche quanto quanto improbabili “percezioni di calore”.
    Chi vuole può con un termometro (da tenere però in una zona ben ombreggiata) e un igrometro (lo strumento che misura l’umidità relativa) calcolare da solo, mediante una delle tante tabelle scaricabili da Internet, qual è la sensazione di calore percepita è comportarsi pertanto di conseguenza.
    Francesco Gargaglia

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