Dopo il Pont des Arts di Parigi (leggi qui), la moda dei lucchetti di Ponte Milvio è riuscita a contagiare anche Verona: infatti passeggiando su Ponte Pietra, che, risalendo al primo secolo avanti Cristo è il più antico monumento romano della città scaligera, abbiamo notato che su uno dei parapetti è spuntato un “ciuffo” di lucchetti.
E’ così che l’antica città veneta, dopo aver ispirato William Shakespeare, il bardo per eccellenza, per la messa in versi dell’immortale storia d’amore tra Giulietta e Romeo, cade vittima dei giovani seguaci di Federico Moccia.
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A tutti i lucchettari, che si affaccino sulle sponde del Tevere, della Senna o dell’Adige, noi di VignaClaraBlog.it inviamo il nostro consiglio con la poesia “Amori e lucchetti” del poeta romano Marco Roncaccia.
↓seppe Guernica Reitano
Amori e lucchetti
(dalla raccolta “Il filastrocchio” )
Il lucchetto è carino
per legare il motorino
Al palo fermi anche la bici
quando esci con gli amici
Con gli anfibi e con la cresta
fa di te un punkabestia
Se del sadomaso godi
poi lo usi in mille modi
Ma legarci un amore
mi sembra proprio un grave errore
Perché se forte batte il petto
che bisogno hai di un lucchetto?
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Verona, civilissima e antica città che ha resistito a tutto; pestilenze, inodazioni, terremoti, guerre, barbari, del suo ponte più antico quello della pietra che stava per essere sopraffatto da una montagna di lucchetti che scellerati giovani vuoti nell’anima ma pieni di quella buona volontà atta a dimostrare tutto il loro amore, la notte del 25 è pietosamente sparita! Meno male dirà qualcuno, ma purtroppo a sottolineare il loro ardore i baldi giovani armati di pennarelli lasciavano tracce indelebili sui marmi e sulla pietra bianca adesso si spera che mancando un ancoraggio (cementato) per i lucchetti venga a mancare l’ardore. Speriamo che qualche pensionato armato di pazienza e di spazzola di ferro tenti di cancellare quel tripudio di amore eterno e promesse. In attesa che qualche pesonaggio del comune o della provincia si faccia carico del problema e acquisti uno dei tanti prodotti in commercio sia per cancellare ma anche per proteggere con un film ceroso la pietra del ponte vorrei aggiungere in dialetto una cosa: Sciavi d’amor inciavadi,desciaveve co na cavada tuto passa.(traduz. Schiavi d’amore incatenati, scatenatevi con una ch…ta e tutto passa.) Ci vorrebbe anche qui un Pasquino di romana memoria che con con lazzi, frizzi e rime sparse mettesse alla berlina questi stupidi .