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Una bau-beach sarà obbligatoria in tutti i comuni costieri, anche sul litorale romano

baubeach.jpgMai più soli a casa o al canile, mentre i padroni vanno in vacanza al mare. I comuni costieri infatti, dovranno istituire sui propri arenili un’area dedicata ai cani o ai gatti.  La prossima settimana l’Anci, l’associazione dei Comuni italiani, emetterà un’ordinanza affinché tutti i comuni costieri possano mettere a disposizione dei proprietari di animali un’area ‘animal friendly’.

Ne dà notizia il sito IlSalvagente.it – quotidiano on line dei consumatori – spiegando che l’annuncio è stato fatto dal sindaco di Cagliari, Emilio Floris, delegato Anci per il turismo, alla conferenza stampa del ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla a Palazzo Chigi per presentare l’istituzione del comitato ministeriale per la creazione di un’Italia ‘Animal Friendly’, di cui fanno parte diversi parlamentari dei diversi schieramenti, le principali associazioni animaliste e ambientaliste oltre a rappresentanti del ministero del Turismo.

“La prossima settimana emaneremo un’ordinanza per tutti i comuni costieri – ha detto Floris – una formula unica, uguale in tutta Italia, per adibire un’area nell’interesse dell’animal friendly, in particolare per cani e gatti”. La creazione di un’area nelle spiagge sarà quindi il primo obiettivo a breve termine che il comitato si è posto con l’avvio della stagione turistica.

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2 COMMENTI

  1. C’è qualcosa che non funziona in una società che non si occupa del benessere dei propri figli. Nei parchi ci dovrebbero essere aree riservate e fisicamente delimitate per gli animali e invece sono i giochi per i bambini (quando ci sono) ad essere delimitati. I Comuni non sono in grado di garantire la piena accoglienza dei bambini negli asili nido e scuole dell’infanzia ma dovrebbero mettere a disposizione dei proprietari di animali un’area ‘animal friendly’ (obbligati da un’ordinanza poi!). Le scuole vengono costruite senza palestre e spazi adeguati alle necessità di sviluppo psicofisico…. I nostri figli hanno bisogno di un’Italia “bimbi friendly”.

  2. Gentile Jacopo, concordo pienamente sulle carenze da lei descritte, ma non è il Ministro del turismo che se ne deve occupare. Stabilito che adesso siamo più tranquilli sulle iniziative destinate ai nostri amici a 4 zampe, sarebbe auspicabile che il Ministro Brambilla allargasse il suo raggio di attenzione alla promozione del turismo in italia, considerato il suo ruolo istituzionale, visto che nel 1970, ci collocavamo al primo posto nelle mete preferite dai turisti stranieri verso il nostro Paese, ma non siamo più, ahimè, nella stessa posizione in graduatoria.

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