Home ARTE E CULTURA Italia Nostra ricorda Gaetano Messineo, grande archeologo e uomo libero

Italia Nostra ricorda Gaetano Messineo, grande archeologo e uomo libero

E’ deceduto il prof. Gaetano Messineo, lascerà un segno indelebile nell’archeologia italiana. A lui si debbono numerose scoperte ed iniziative che hanno valorizzato il territorio di Roma Nord, dalla Flaminia, a Prima Porta, alla Cassia. Secondo Italia Nostra ” ha regalato a Roma non solo idee, ma fatti creando realtà ed opere che pochi amministratori possono vantare”.

“Vogliamo qui ricordare – prosegue la nota di Italia Nostra – l’Arco di Malborghetto al diciannovesimo chilometro della Via Flaminia. Con il costo dell’acquisto di un appartamento seppe tempestivamente acquistare a vantaggio dello Stato e di tutti noi uno dei luoghi storici e simbolici più importanti della nostra storia laddove si celebrò con un arco quadriportico a cavallo della Flaminia Antica la vittoria di Costantino su Massenzio e l’avvento definitivo del cristianesimo nell’universo dell’Impero Romano. Fece dell’antico casale che contiene le grandiose strutture dell’arco quadriportico un museo esemplare ed un polo culturale con un giardino pubblico aperto alla gente del luogo facendo amare l’archeologia e la storia.”

Gaetano Messineo non fu solo archeologo, ma anche urbanista. “Fu fra i nostri maestri indicandoci la strada della tutela archeologica innestata in una visione urbanistica dello sviluppo urbano” dichiara Italia Nostra ricordando che “nell’arco che va dalla Nomentana, alla Salaria, alla Flaminia, alla Cassia ha saputo imporre con rigore ed equilibrio le ragioni della tutela e dell’interesse pubblico senza cedere alle pressioni dei potenti. Affiancò e sostenne il movimento di opinione e l’azione operativa di tutti coloro che hanno impostato il sistema delle aree protette che si incuneano dentro il corpo vivo della città per salvare, in un dignitoso contesto naturale ed agricolo, i resti grandiosi di Roma nella campagna romana.”

Si devono a lui le sistemazioni dei grandi mausolei della via Flaminia Antica, la sistemazione e l’apertura al pubblico ed al quartiere della Villa di Livia a Prima Porta e l’idea di ricomporre intorno al tracciato della Flaminia Antica il secondo grande percorso archeologico di Roma dopo quello dell’Appia. Fu anche tra i padri del Parco di Veio.

“Un uomo colto e di straordinaria intelligenza – lo definisce Italia Nostra – venuto dalla Sicilia per insegnare ai romani quale sia il ruolo di un grande pubblico funzionario al servizio dello Stato. Italia Nostra, che ha avuto l’onore di annoverarlo tra i suoi iscritti, appena possibile gli dedicherà una pubblicazione per mantenerne vivo il ricordo e diffondere le sue idee. Il Comune di Roma – propone l’Associazione concludendo – dovrebbe, in segno di riconoscenza, dedicargli un sito nel Parco di Veio.”

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5 COMMENTI

  1. Ho avuto l’onore di conoscere Gaetano Messineo e di apprezzarne l’operato di funzionario pubblico integerrimo, competente ed appassionato. Mi rammarico perchè negli anni ha dovuto subire l’amarezza di chi trova ostacoli eccessivi.
    Rimane la traccia indelebile del suo impegno, non solo nella Villa di Livia e nel Museo di Malborghetto, (ricordo come rimasi colpita dalla magia del luogo quando vi arrivammo percorrendo la pista ciclabile ancora da inaugurare), ma anche nella cultura urbanistica romana, criticata da chi , a vantaggio della speculazione, si ostina a non riconoscere il valore delle aree protette che si incuneano nella città consolidata ,

  2. Un uomo straordinario, umanissimo, cortese e gentile con tutti.
    Un professore preparatissimo, di una cultura non comune, umile, rispettoso.
    Lo voglio ricordare come l’ho conosciuto. Non ho più parole ma solo ricordi. Grazie.
    Ciao Gaetano

  3. Un fine intellettuale al servizio della cittadinanza, un grande archeologo che non solo ha insegnato e divulgato ma anche e soprattutto praticato l’amore per l’archeologia ed il paesaggio !

  4. Gli scavi straordinari, le pubblicazioni perfette, la capacità di insegnare far conoscere e amare i monumenti di Roma, l’onestà, la generosità, la combattività nel difendere dalla speculazione i reperti antichi, le strade, i musei. Le tante cose che sapeva insegnare a tutti, colleghi, collaboratori, amici, ascoltatori attenti alle sue splendide chiarissime spiegazioni nelle tante visite che guidava con passione, semplicità, chiarezza. Fatto allontanare dalla lavoro di tutela del territorio ha saputo trasfondere la sua passione per lo studio serio e per l’onestà ai suoi studenti.
    Addio Gaetano, grazie.

  5. Avevo conosciuto Gaetano Messineo, anche se non profondamente, ho appreso ora della sua morte e mi dispiace molto, era ancora giovane!, si penso che ha fatto molto per l’archeologia e mi dispiace non aver potuto conoscerlo meglio, me ne parlava l’archeologa, documentalista, Gilda Bocconi, che ci ha lasciato qualche anno fa, con la quale ero amica, e che aveva con Messineo un rapporto di stima reciproca, mi fa piacere ricordare anche Lei, aveva una visione dell’archeologia fresca, legata alla vita, lontana da un modo di considerarla polveroso e paludato, e penso che questo modo lo condivideva con Gaetano Messineo, un saluto commosso, Raffaella

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