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“Andante con Bus”, quando un servizio utile smette di funzionare. Cosa aspettarsi per il futuro dal XX Municipio?

andante4.JPGEra il 2008 quando “Andante con Bus”, il servizio che a Roma offriva la prenotazione, l’acquisto del biglietto ed il trasporto di andata e ritorno dalla propria zona di residenza ai teatri convenzionati, ha smesso di funzionare nonostante fosse molto apprezzato. Si trattava di un servizio nato nel 2005 per opera di Francesco Gennaro, il quale aveva ideato il progetto. Ma come funzionava? Era sufficiente informarsi sugli spettacoli serviti da “Andante con Bus”, effettuare la propria prenotazione, farsi poi trovare nel punto stabilito e da lì farsi portare a teatro senza doversi porre il problema di come spostarsi o di dove parcheggiare; durante il trasporto, inoltre, veniva illustrata la trama dello spettacolo a cui di lì a poco si sarebbe assistito. Il tutto a un costo inferiore a quello del singolo biglietto del teatro.

Nei suoi tre anni di attivazione “Andante con Bus” ha visto una buona partecipazione da parte degli amanti del teatro, finalmente lieti di avere a disposizione un servizio che garantisse, a un costo ragionevole, di sfruttare al meglio il proprio tempo libero. Poi qualcosa è accaduto ed il servizio ha smesso di funzionare. A quanto pare Comune di Roma e Municipi non hanno più sostenuto il progetto. Sulla homepage del sito web di “Andante con Bus” si può leggere una lettera aperta che ben spiega quanto accaduto. Il 4 dicembre 2008, l’assessore al Traffico Sergio Marchi e l’assessore alla Cultura Umberto Croppi, avevano indirizzato una lettera a tutti i presidenti di Municipio e a tutti i Teatri di Roma. La missiva “mostrava l’intenzione del Comune di voler cominciare ad affrontare i problemi del teatro a partire da quello cruciale: la progressiva rarefazione del suo pubblico, determinata in primo luogo… dalla difficoltà di muoversi liberamente in città”.

La lettera, però, non ha trovato risposta. Municipi e teatri sono rimasti in silenzio. O meglio, a rispondere e a rendersi disponibili nei confronti dell’iniziativa oscar-della-mobilita.jpgsono stati due soli teatri. Fatto che ha determinato la decisione di sospendere il servizio, sebbene i risultati nei tre anni di attivazione siano stati più che soddisfacenti. Come si legge ancora sulla homepage del sito web di “Andante con Bus”: “Il monitoraggio dell’attività, effettuato dall’ATAC nel corso dei tre anni durante i quali il servizio è stato attivo, dimostra senza ombra di dubbio che le sue potenzialità avrebbero presto permesso al servizio di autofinanziarsi con sicuro vantaggio non solo degli spettatori ma anche degli stessi teatri”.  Ad oggi il servizio è ancora inattivo, collegandosi però sul relativo sito web (sito offline) è possibile sostenere in qualche modo l’iniziativa e chiederne la riattivazione inviando una e-mail al presidente del proprio Municipio, per farlo c’è un’apposita sezione. Nel frattempo le persone si domandano: “Cosa si nasconde dietro al fallimento di un’idea geniale? Quali sono i motivi che ne hanno impedito lo sviluppo che meritava?”. Forse però qualcosa comincia a muoversi.

Qualche giorno fa VignaClaraBlog.it ha pubblicato un articolo (leggi qui) nel quale si legge che il membro della commissione Cultura del XX Municipio, Francesco Scoppola, consigliere del PD, ha lanciato un appello al presidente del XX Municipio Gianni Giacomini affinché prenda in considerazione l’ipotesi di riattivare quello che è stato un importante servizio per la cittadinanza.

VignaClaraBlog.it ha interpellato Scoppola il quale ha affermato: “Il problema è che c’è un minor interesse per le politiche culturali e per la cultura in genere. E’ chiaro che se le Istituzioni abbandonano il progetto, di seguito i teatri fanno lo stesso. A mio parere è un servizio morto per inerzia e volontà politica, tanto della destra quanto della sinistra“. Il consigliere ha poi aggiunto: “Il servizio permetteva alle persone più anziane o a coloro che hanno difficoltà nello spostarsi di essere portate a teatro, potendo anche usufruire di uno sconto. Il tutto, in definitiva, in un’ottica rivolta tanto al cittadino, che poteva godere di un servizio utile, quanto alle Istituzioni che potevano ricavarne un ritorno di immagine a costo zero“. Scoppola ha poi spiegato cosa intende fare per sollevare il tema e vedere se un servizio utile ed efficace può tornare in attività. “Ho scritto con il consigliere Alessandro Cozza – ha detto Scoppola – una lettera al presidente del XX Municipio, all’assessore alla Cultura, al presidente della Commissione Cultura e all’assessore al Bilancio affinché si possa tenere una riunione in cui discutere i pro e i contro di una eventuale riattivazione del servizio ‘Andante con Bus’. Apriamo un tavolo di discussione, dopodiché, in un secondo momento, valutiamo se è possibile convocare ‘Andante con Bus’ e una rappresentanza della cittadinanza“.

Sulla questione VignaClaraBlog.it ha ascoltato anche Marco Perina, assessore (PdL) alla Cultura del XX Municipio, il quale ha manifestato la sua disponibilità, ma ha anche spiegato che esiste un problema di natura economica. “Sono d’accordo alla riattivazione, è un servizio che ha funzionato – ha detto Perina – Purtroppo questo non è un momento felice per il bilancio, ma da qui all’inizio della stagione teatrale, se si riesce a trovare un residuo economico, il servizio può essere tranquillamente attivato“.

Moltissimi sono stati i commenti all’articolo pubblicato da VignaClaraBlog.it. In tanti hanno chiesto di accendere i riflettori sulla vicenda in modo tale che un servizio ritenuto utile, sia perché consentiva di ridurre i molteplici problemi logistici sia perché interveniva su una riduzione del prezzo del botteghino, possa tornare a vedere la luce.

Ad esempio, Enzo scrive: “Spero vivamente che il servizio venga ripristinato. Io e mia moglie (70+65) ce ne siamo serviti più volte e vi assicuro che era un servizio assolutamente geniale!”. In molti, poi, si chiedono perché i teatri non abbiano aderito all’iniziativa, quali siano le ragioni. Una lettrice, che si firma “Un’appassionata di teatro”, scrive: “Se si pretende il sostegno alla cultura allora per coerenza bisogna che tutti possano accedervi senza l’esclusione che di fatto viene praticata a danno delle categorie più deboli… Se poi si pensa a quante persone hanno smesso di andare a teatro si può capire quale incremento di pubblico e quindi di incassi avrebbe potuto assicurare ‘Andante con bus’. Quello che è incredibile è che i teatri non lo abbiano capito. E quello che è ancora più incredibile è che nessuno glielo abbia mai rimproverato“.
C’è chi ha voluto portare l’ampio dibattito sollevatosi su VignaClaraBlog.it su testate nazionali, come Il Corriere della Sera. E’ il caso di Giovanni e Caterina che hanno scritto a Sergio Romano raccontando la vicenda di “Andante con Bus” e chiedendo di approfondire la questione, di parlarne e di provarne ad indagare i controversi aspetti. Giovanni scrive: “La notizia comunque offre uno spaccato straordinariamente ricco della nostra società… Tutto questo, che è una specie di paradigma di tutti i nostri mali, meriterebbe un suo commento“. E Caterina: “Una cosa così straordinaria che funzionava a meraviglia come attestano i dati ma come meglio ancora possiamo attestare io ed altre persone che ci siamo serviti spessissimo nei tre anni in cui ha funzionato, non sarebbe stata da difendere con le unghie ed i denti?”. C’è, tuttavia, anche chi ha manifestato qualche perplessità, domandandosi se sia giusto, in questo momento difficile per le casse del Comune, spendere il denaro pubblico per un’iniziativa culturale anziché per le emergenze sociali. A tal proposito Urbano scrive: “Vado contro-corrente e chiedo a Scoppola e a tutti quelli che si stanno appassionando a questa tema: ma che ruolo dovrebbe avere il Municipio in questo servizio? Se è un servizio privato che venga riattivato e basta. Se invece il Municipio deve contribuire o addirittura finanziare il servizio, signori miei con le casse vuote del comune e con quelle ancora più vuote del municipio non pensate che sarebbe meglio se quei pochi soldi disponibili fossero impiegati per asili e servizi sociali?“.

Ma il maggior numero dei commenti mostra l’evidente entusiasmo che questo servizio aveva suscitato, qualcuno ne parla addirittura come di un miracolo, così come mostra anche il dispiacere e lo sconforto per la sua fine. Tanti si auspicano che su questo fronte non intervengano divisioni politiche. C’è chi scrive: “L’idea non mi sembra né di destra né di sinistra: è soltanto una buona idea“. E il desiderio che accomuna tutti è il medesimo: veder tornare in attività “Andante con Bus”.

Ci sarà un accordo bipartisan nel XX Municipio? Si riusciranno a trovare le risorse economiche? Noi speriamo proprio di sì. L’interesse è alto e noi continueremo a mantenerlo acceso nella speranza che tra qualche mese, con l’inizio della stagione teatrale 2010-2011, si possa parlare dei nuovi successi riscossi da “Andante con Bus”, anziché del suo triste fallimento.

Stefania Giudice

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34 COMMENTI

  1. Brava Stefania,
    questo articolo è una lezione di giornalismo: è spiegato tutto con chiarezza, completezza ed equilibrio. Un modo raro di fornire al lettore un’idea precisa non di un fatto ma di un vero e proprio fenomeno di costume. Andante con…bus potrbbe diventare il nuovo modo di muoversi in città. Complimenti anche ai politici, in primo luogo all’ottimo Francesco Scoppola che dichiara l’intenzione tanto auspicata di affrontare una volta tanto un problema in serena competizione con la controparte politica. Non sarebbe un miracolo anche questo?
    Bravi tutti insomma!
    Roberto

  2. Evviva, sono entusiasta, è proprio questo il ruolo che a mio parere deve svolgere un giornale. Spero che ce ne siano altri disposti ad impegnarsi a sostegno di un’idea che potrebbe rivoluzionare il settore dello spettacolo ma, soprattutto la vita di tante persone sole che hanno bisogno di riempire la propria vita.
    Spero che questo sia soltanto l’inizio. E voi di Vignaclarablog vi sarete guadagnati un merito da esibire con orgoglio.
    Complimenti
    Cristina
    P.s.: non voglio azzardare ma penso che un opinionista del valore di Sergio Romano potrebbe ricavare da questa vicenda lo spunto per qualche considerazione che ci aiuti a sperare in un clima diverso da quello che ci viene propinato da troppo tempo.
    Suggerisco a tutti di utilizzare il link per inviare ad amici e a personalità politiche, della cultura e dello spettacolo l’articolo di Stefania

  3. Grazie a questo articolo lucido ed equilibrato devo dire che mi sono ricreduta. Grazie a Stefania Giudice per averlo scritto così bene e grazie a Vignaclarablog per aver acceso i riflettori e soprattutto per avermi chiarito le idee. Non ho difficoltà ad ammetterlo, io la pensavo come il signor Urbano convinta che in tempo di “vacche magre” è giusto tagliare il superfluo. Ma la cultura ed il teatro non sono superflui, perchè nutrono la nostra anima. Sono anche io dalla vostra parte.
    Saluti. Martina

  4. Appello alle nostre Amministrazioni attraverso le righe di vignaclarablog.it, il nostro quotidiano on-line che molto riesce a mettere in evidenza delle aspettative e delle necessità di chi vive a Vigna Clara e dintorni.
    Tutto ciò che in più trova un interesse trasversale senza alcuna connotazione politica e si cementa sugli sforzi di sola, buona volontà, da parte dei nostri Consiglieri e di così tanti cittadini, merita di ricevere tutto l’appoggio possibile da parte delle associazioni di quartiere che da anni si battono e si propongono come motori di ricerca per la possibile soluzione di questo probblema di ” mobilità urbana ” se così possiamo chiamarla, del nostro XX Municipio.
    Come Comitato in difesa di Piazza Jacini, unitamente al Comitato cittadino del XX Municipio, stiamo portando avanti da tempo delle ipotesi che possano rendere interessante e più remunerativo questo servizio per l’imprenditore privato che risultasse interessato a concretizzare questa idea, sempre con la partecipazione e sotto la tutela del nostro Municipio.
    Abbiamo a tal proposito già interessato gli Assessori di riferimento del Comune di Roma On.le Marchi e On.le De Lillo unitamente al nostro Presidente Giacomini e al V.Presidente Perina, sulla possibilità di aprire un tavolo su proposte concrete con il coinvolgimento anche di altre associazioni di quartiere per poter rendere questa ipotesi, per ora di piccola mobilità legata solamente al Teatro, qualcosa di più allargato alle esigenze di una più ampia fascia di cittadinanza non solo nelle ore notturne, ma anche diurne come interscambio commerciale fra più quartieri di Roma con piccole tratte fra una zona e l’altra,con l’utilizzo di piccoli mezzi non ingombranti e perchè no, magari anche ecologi.
    Ci preme anche sottolineare l’attenzione che dovremmo rivolgere oltre che agli anziani per primi, anche a quella categoria di giovani che magari per difficoltà con i mezzi di trasporto, si trova costretta a dover usare i motorini, o quelle tanto oggi pericolose macchinette, per andare a scuola.
    Quindi pensiamo che allargando al massimo la nostra visuale sulle esigenze del quartiere e della città non sarà difficile individuare una più ampia fascia di fruitori interessati a questo servizio, così da poterlo rendere molto più interessante ed economicamente valido per coloro i quali fossero interessati a sviluppare un piano finanziario su questa nostra idea.
    Il nostro appello lo rivolgiamo oltre che ai nostri Amministratori, a qualche imprenditore di esperienza in questo settore specifico, affichè ci contatti per poter valutare insieme delle proposte concrete sulle quali lavorare.
    Giovanna Marchese Bellaroto
    Comitato in difesa di p:za Jacini
    marchese.bellaroto@hotmail.it

  5. Grazie ad Andante con bus sta verificandosi qualcosa di veramente straordinario. Se dovessimo riuscire a riportare in vita questa bellissima idea vorrebbe dire che esiste una nuova formidabile istanza in grado di interpretare i bisogni della collettività: il popolo del web! Basterebbero due righe indirizzate da ciascuno di noi ai giornali, ai rsponsabili politici, ai più importanti opinionisti, a chiunque abbia una qualche responsabilità connessa ai temi che la formula andanteconbus chiama in causa, a chiunque altro vi venga in mente e, in breve chi deve, finirebbe per capire. E secondo me, una sola persona potrebbe raccogliere e fare propria un’idea frutto di un pensiero collettivo: non è per questo motivo che ci rappresenta tutt? parlo, ovviamente, del Sindaco di Roma.
    Come si fa a fargli arrivare questa mia (nostra?) istanza?
    Pensate che bello se le cose potessero funzionare in questo modo!

  6. Io credo che le iniziative per Andante con Bus e simili debbano essere , come quelle realizzate in passato, di livello municipale, quindi lascerei da parte, almeno per il momento, il sindaco e, come del resto ha pensato giustamente di fare il consigliere Scoppola, insisterei col nostro Municipio. Purtroppo a Roma il problema della mobilità è drammatico e a livello di singoli Municipi non si riesce a fare neanche piccole cose. E’ il grave ennesimo segnale del degrado del nostro sistema democratico. Mi chiedo che senso abbiano queste istituzioni di prossimità per le quali durante vari decenni mi sono impegnata . Ora l’alibi è la mancanza di fondi, ma non lasciamoci incantare: ancora ci sono tanti sprechi.
    L’estate non dovrebbe impedire ai comitati e alle associazioni, e alle persone in rete grazie ad INTERNET, (in particolare a VCB ) di impegnarsi per riattivare andante con BUS nel XX Municipio.

  7. Cara Rosanna Ol. , il senso di queste istituzioni di prossimità magari ce lo potrebbe suggerire Lei considerato che ci si è impegnata per vari decenni.
    Considerato che a nessuno piace gettare tempo , magari un senso l’avranno pure avuto o l’avranno ancor oggi.
    Quanto all’Andante … , credo che sia una meritevole iniziativa.
    Così meritevole da meritare l’interesse dei vari teatri in collaborazione con privati che svolgano funzione di trasporto.
    Che facessero una vicendevole e sinergica collaborazione.
    Francamente non accetterei di buon grado l’utlizzo di denaro pubblico per fini privati.
    Alla fine poi se i teatri sono in crisi , mica si può obbligare la gente ad andarci.
    Migliorassero gli spettacoli , aumentassero il marketing , organizzassero facilitazioni o similari.
    Ci sono molte altre cose più importanti e di pubblica utilità da fare e delle quali la XX si deve interessare.

  8. Alcuni commenti apparsi finora a seguito del bellissimo articolo di Stefania Giudici mi hanno lasciato l’amaro in bocca: sono valutazioni che si fermano all’apparenza. Non vi ho trovato il clima, la piacevolezza che si respirava in quelle occasioni. Sembravano tornati i tempi delle gite scolastiche …. Ed era un’esperienza preziosa sentire, al ritorno, dopo lo spettacolo i diversi pareri che si intrecciavano su quello che avevamo visto. Anche uno spettacolo non riuscito era così un arricchimento.
    Nesuno pretendeva che ci regalassero tutto questo. Mi sembrava invece che qualcuno, ricavandone il giusto compenso, avesse soltanto inventato un nuovo modo per godersi il teatro. Ingenuamente pensavo che un’idea così intelligente l’avessero condivisa con i teatri. Invece, a quanto pare, sono proprio i teatri ad averla affossata. O tempora……

  9. Con alcuni mie amici di blog abbiamo fatto lo stesso percorso di Martina partendo anche noi dalle posizioni di Urbano ed Aragorn. Perché, ci chiedevamo, accollare alla collettività un onere che nasce da un bisogno squisitamente individuale? Prima però di consolidare il nostro giudizio sulla questione, abbiamo cercato di capire cosa si proponesse effettivamente la formula A.c..b.

    Uno di noi ha un buon rapporto con Francesco Gennaro quindi quella che ci siamo formati si può dire che ne sia l’interpretazione autentica.
    Devo dire che è stato un compito abbastanza impegnativo perché, per quanto l’idea sia semplice, il meccanismo è molto complesso. E infatti non sono poche le cose che sfuggono ad una prima, affrettata valutazione e che, se trascurate, portano inevitabilmente fuori strada: la prima è che l’idea non aveva una mera finalità lucrativa.

    Se questo fosse stato l’obiettivo, sarebbe bastato seguire il suggerimento di Aragorn: un accordo dei teatri con un’azienda di trasporto per offrire agli habitué un servizio che ne risolve egregiamente il problema basilare della mobilità. Se poi l’offerta del servizio avesse riguardato gli spettacoli di maggior appeal per i quali, ovviamente, il pubblico è più numeroso e la disponibilità a spendere molto più accentuata, il business sarebbe stato sicuramente remunerativo.

    Lo spirito di A.c..b era invece molto diverso: si fondava essenzialmente sulla convinzione di partenza dell’ideatore del progetto: secondo lui un gran numero di persone ha bisogno, almeno ogni tanto, di stare in mezzo alla gente per condividere la passione per il teatro ma anche, semplicemente, il piacere della compagnia. Un bisogno quindi, non solo culturale ma anche di valore sociale. Urbano ed Aragorn pensano che la solitudine di tante persone anziane, di un crescente numero di donne single e di parecchie persone con lievi problemi di deambulazione sia un problema da relegare entro le mura di casa? Può darsi che a questa convinzione ci si debba convertire a forza, dati i chiari di luna. Spero di no, naturalmente, ma per fortuna, leggendo attentamente cosa si dice all’interno del sito http://www.andanteconbus.it ci siamo resi conto di quale fosse la carta vincente di A.c..b.

    La formula sarebbe stata in grado di autofinanziarsi senza la necessità di contributi pubblici. Sarebbe stata sufficiente la collaborazione dei teatri. Se, invece di rifilare posti di scarto e limitarsi a praticare sconti insignificanti, avessero intelligentemente adottato una politica promozionale per lanciare il servizio, alla lunga, avrebbero potuto, in base ad un calcolo molto attendibile, riportare a teatro non meno di 150.000 maggiori presenze l’anno che hanno invece smesso da tempo di andarci.

    Nel blog di andanteconbus.it tra gli ultimi commenti è stato da noi inserito un breve resoconto che abbiamo elaborato con la speranza che qualcuno riesca a consegnarlo nelle mani del Sindaco il cui intervento ci sembra assolutamente essenziale. Infatti oltre a condizionare la collaborazione di teatri (vuoi i contributi? e allora pedala!) servirebbe ad un’altra cosa essenziale: oltre alla collaborazione dei teatri, che non c’è stata, sarebbe stata infatti indispensabile assicurare al servizio un’adeguata rete informativa. Questo, che era il vero problema di fondo del progetto, è stato risolto in modo geniale e tuttora assolutamente inedito ma perché funzioni sarebbe essenziale farlo diventare un sistema di comunicazione : chi è interessato a saper quale fosse, visiti la pagina “la nostra rete informativa” all’interno del sito: un buon numero di foto dimostrano efficacemente come con A.c..b. sia stata inventata la prima forma di trasporto on-demand!

    E qui, con riferimento alle osservazioni di Rosanna Ol, c’è anche la spiegazione del perché è molto difficile che il progetto possa mantenere una dimensione municipale. Soprattutto c’è la spiegazione del perché, a parere nostro, e come del resto si evince da quanto ha più volte dichiarato l’ideatore dell’iniziativa, sarebbe stato indispensabile un ruolo di coordinamento del Sindaco. Chi, se non il Sindaco, potrebbe essere in grado di coordinare tutte le competenze che A.c..b. era capace di coinvolgere? Avete idea di quante diverse competenze assessorili erano direttamente coinvolte nel funzionamento della formula: la bellezza di 6. E non vi pare che un coinvolgimento del genere, peraltro di scarsissimo impegno economico, (il puro costo delle risorse umane da impegnare nel progetto, una spesa quindi già prevista in bilancio) capace di produrre un incremento di pubblico di non meno di 150.000 maggiori presenze annue, e dei relativi incassi, non valesse la candela?
    Un’ultima domanda ai due amici scettici: siete al corrente delle turbolenze del mondo del teatro in questo momento di tagli che nessuno vuole accettare, meno che mai chi fa cattivo uso del danaro pubblico? Non vuol dire questo che, a dispetto di Urbano, di Aragorn e di tutti noi, i contributi pubblici a rischio di essere tagliati gravano già oggi sulle nostre spalle, a teatri semi vuoti, peraltro ? E’ per questo che, come Martina, abbiamo finito per capire quanto avanzata fosse l’idea visionaria che sta dietro A.c..b. Come tutte le idee che anticipano i tempi la vedremo decollare in futuro e forse altrove. Scommettiamo?
    E tutto questo perché da noi ancora nessuno conosce lo straordinario, magico potere della sussidiarietà. Peccato!
    Federico

  10. Federico , è sicuramente un peccato che un’idea così semplice ed utile sia stata accantonata proprio da chi ne avrebbe beneficiato e cioè il mondo dello spettacolo romano in genere.
    Lungi da me l’idea di relegare la solitudine tra le quattro mura domestiche , anche se io sto benissimo da solo, non rinuncerei mai ai momenti di “socializzazione” con gli altri.
    E capisco la difficoltà degli anziani a godere liberamente di questi momenti.
    Non sono scettico e sono al corrente della turbolenza che agita i teatri ed i loro operatori , lo spettacolo comunque nel suo insieme.
    Così come sono al corrente della turbolenza che agita i nostri simpatici e ben remunerati magistrati che paventando tagli seppur minimi non solo minacciano ma indicono scioperi con relativo reinvio di cause cha magari erano già da anni in attesa.
    Attentato alla democrazia o attentato alla cultura.
    Comunque si paventa violenza verso i propri interesse specie se sono quelli economici.
    Aldilà delle visioni e delle idee che precorrono i tempi , continuo a chiedermi , cosa impedisce il mondo dello spettacolo di organizzarsi.
    Lasciamo stare la circoscrizione. Il Comune potrebbe fare solo da intermediario ed organizzatore ma con quello a cui deve pensare adesso , mica ci credo tanto !
    Ho avuto modo ( ventura , fortuna , jella , sfiga non lo so ) di ascoltare per intero il discorso di Alemanno relativo al bilancio comunale, ero in fila sul GRA.
    Mica c’è da stare allegri , praticamente mancano fondi per qualsiasi cosa.
    E lasciamo stare da dove e da chi derivano questi deficit.
    Tra le tante cose giuste ( seppur dolorose ) che ha definito , non ne ho ascoltata una e quindi mancava , che magari farebbe il paio con quanto sopra richiesto : le auto blu.
    Ma quante ce ne sono ? Tante , troppe.
    E tanti e troppi sono pure gli autisti , di conseguenza.
    Se eliminiano le auto blu dovremmo ridurre anche gli autisti.
    Ma quanti uomini in divisa vediamo scorrazzare per le strade a bordo di macchine con targa militare ?
    Anche qui tante , troppi.
    Anche perchè poi molto spesso , la spesa ed il recupero figli a scuola potrebbero farselo da soli.
    Se a suo tempo l’auto blu era parcheggiata per ore a via gradoli , potrà pure servire a qualcos’altro.

    E se tutti questi autisti e mezzi fossero dirottati a servizi di pubblica ( o quasi ) utilità ?
    Non sarebbe poi mica tanto sbagliato.
    Ma sicuramente questi protesterebbero per l’idea di veder “svilito” il proprio lavoro.
    Protesterebbero insomma come tutti quelli possono protestare.
    Teatranti e spettacolanti, magistrati e manager pubblici.
    Solo a Pomigliano debbono stare zitti e lavorare, sennò me ne vado via , chiosa il supermanagerconilgolfinosemprebluagirocollo.
    Chechissàcosastaràchiedendosottobancoalgovernoperchècosìnonvadovia.
    Bah.
    Ma quelli tengono famiglia e non conoscono assessori nè generali nè veline nè tronisti.
    Ed in fabbrica ci vanno con i loro mezzi ed il teatro se lo sognano pure se stanno a casa di eduardo.

    Comunque un peccato sicuramente.

  11. Federico ha convinto anche me: non soltanto per aiutare le persone che lui ha in mente. A convincermi è l’idea che, al di la dei suoi effetti pratici, si trattava di un’idea capace di liberare una gran quantità di energie positive. Mi sono riguardato i due filmati contenuti nel sito: vedere e sentire il giovane presentatore o l’espressione serena e in qualche caso beata delle numerose gentili signore intervistate mi ha fatto toccare con mano quello che era il vero pregio di un’idea semplice, utile e benefica: dimostrare alla gente che non ci vuole moltissimo per rendere la vita piacevole o almeno più accettabile. Se questo è lo scopo, se quindi non si tratta soltanto di portare quattrini a chi, secondo me, ha dimostrato ancora una volta di non meritarseli, allora ok: dò volentieri una mano anch’io. Cominco col proporre una cosa che potrebbe permetterci di stabilire quel contatto che credo anch’hio sia a questo punto essenziale. Perché qualcuno (penso ad Aragorn, che saprebbe senz’altro farlo benissimo col dovuto tocco burbero ma sostanzialmente costruttivo) non butta giù una lettera per il Sindaco condensandovi tutte le ragioni che sono fin qui emerse e che ci trovano tutti d’accordo? L’indirizzo al quale inviare la mail per il Sindaco è: L.D.gabinetto@comune.roma.it. Pronta la lettera e pubblicata nel blog, da quel momento in poi potrebbero partirne tante quanti sono i visitatori di VCB. Che ne pensate?
    Saluto tutti i sostenitori di A.c..b. e ringrazio la Redazione di VCB
    Giuseppe D.

  12. Ben venga la lettera al Sindaco per coinvolgere i teatri, ma non può bastare e forse non è neanche il primo passo da fare. . io continuo a a sostenere , anche sulla scorta dei quanto realizzato in passato da AcB, che l’iniziativa non può non essere territoriale, cioè riguardare come utenti gli abitanti di un determinato Municipio e poi essere eventualmente replicata in altri Municipi. VcB può essere di grande aiuto per realizzarla nel XX Municipio.
    Si potrebbe partire da una proposta di rilancio del progetto all’interno del XX, elaborato in un incontro di un piccolo gruppo di quanti ne hanno scritto sul BLOG e Francesco Gennaro (è ancora disponibile?) con i consiglieri della Commissione Cultura del XX Municipio. C’è il rischio che poi i teatri non rispondano. Ma è nato prima l’uovo o la gallina? Forse una risposta positiva dei teatri, mediata anche dal Comune, potrebbe essere favorita da una richiesta meno generica.

  13. Prima di venire al tema che mi sta a cuore desidero premettere una breve considerazione su quanto prezioso a mio parere sia, il ruolo svolto da un giornale online come vigna-clarablog. Avete provato mai il senso di liberazione che viene dal poter esprimere il proprio stato d’animo GRIDANDOLO A PIENI POLMONI? (come nel film quinto potere, qualcuno ricorda?), Non è proprio così ma scrivere questo commento mi dà questa sensazione e di questo, sono profondamente grata a VIGNACLARABLOG.

    E vengo al punto anzi, ai due punti perchè in coda aggiungerò l’altro che mi preme ancora di più:

    Vivo sulla via Trionfale, nel XIX Municipio. Una ventina di anni fa, proprio di fronte a casa mia esisteva un insediamento di baracche. All’epoca, non credo che il problema degli zingari avesse le dimensioni che ha oggi. Erano pochi poveracci che avevano risolto in quel modo il loro problema abitativo, in modo invidiabile peraltro, visto che da là la vista è veramente impareggiabile. Meglio dello Zodiaco, per capirci. Quelli di oggi, sistemati con un bliz dell’amministrazione comunale nel condomino di via Cassia sono gli stessi poveracci, solo, provenienti da altre parti e, soprattutto, molto più considerati di quanto non lo fossero un tempo. Confesso che allora la cosa mi dava un gran fastidio. E non perché qualcuno non mi avesse coinvolto nella decisione che si istallassero di fronte casa mia: no, per niente, il fastidio dipendeva soltanto dal fatto che ci abitassero, di fronte casa mia. Oggi una mia cara amica che abita nei paraggi del nuovo insediamento e che mi criticava per la mia insensibilità ai problemi di quella povera gente, non ha molto gradito la decisione di chi li ha sistemati nei pressi di casa sua. Lei non è razzista, per carità. Li accoglierebbe tutti a casa sua, se solo potesse. E’ che non ha spazio, voi capite. Il problema è che proprio non può accettare l’idea che qualcuno non l’abbia consultata, magari attraverso il suo interlocutore di prossimità, perché in quel caso si sarebbe potuto trovare senz’altro una qualche soluzione. Ma no. E’ il principio che viene violato. E non solo in questo caso.Tutti sappiamo per esempio che occorrono i sacrifici, che i tagli dovremo accettarli, che la situazione è difficile: ma, vivaddio, perché cominciare proprio da me e dalla mia categoria? Prima dei magistrati, dei giornalisti,degli insegnanti, degli orchestrali, dei panettieri ci sono un sacco di altre categorie che certamente sono molto più privilegiate. Il che è certamente vero visto che abbiamo il terzo debito pubblico ma il più alto credito privato (intendo proprietà della casa e risparmi). Insomma: cà nisciuno è fesso e quindi si rivolgano al Municipio più lontano dal mio. Poi, quando toccherà il nostro turno si vedrà. Nel frattempo, per carità, si tenga conto del fatto che questa gente ha sofferto, che ci sono donne, vecchi e bambini che hanno bisogno di tutto ecc. ecc. bla, bla, bla e tutto il repertorio classico dei pensierini politicamente corretti. Questa è l’esatta situazione. Prego chiunque di spiegarmi dove sbaglio.

    Tutto questo lungo sfogo liberatorio mi ha permesso di considerare quanto prezioso sia lo strumento offertoci da VCB. Poter esprimere il proprio pensiero sottoponendolo alla valutazione del proprio prossimo per sentire magari le ragioni di chi non la pensa allo stesso modo, ecco mi pare che se questa possibilità è un portato dell’era informatica, forse valeva veramente la pena di arrivarci! Forse arriveranno presto anche i primi effetti; quello, per esempio, di ridurre gli spazi dell’ipocrisia, delle idee appecoronanti, dei bei pensieri delle anime belle per arrivare invece, con senso della misura e semplice buon senso alle soluzioni giuste che sono quelle che portano benefici al maggior numero di persone e non solamente danno al mio nemico di turno.

    Dopo questo lungo preambolo arrivo adesso all’argomento che mi sta a cuore: trovo sorprendente che un tema così importante come quello affrontato dal Consigliere Scoppola e poi dalla Redazione di VCB abbia avuto un numero così limitato di commenti.
    Eppure ho l’impressione che Andanteconbus rappresentasse la soluzione ideale del problema della mobilità per una città come Roma. Da cosa dipende secondo voi un così scarso grado di partecipazione? E’ chiaro che il teatro interessa pochissime persone ma secondo me era la soluzione per qualunque esigenza di mobilità. Anche per il cinema, per esempio o per una mostra o magari, per portare mamme e bambini al giardino zoologico, la mattina, s’intende. Che abbiano tutti l’autista? E se fosse invece che l’uso della macchina è una condanna alla quale nessuno è disposto a rinunciare, costi quel che costi? Volete sapere un altro tema che a mio parere avrebbe dovuto mobilitare moltissima gente? Anche l”idea della Banca del tempo mi sembra assolutamente valida. Possibile mai che tra le centinaia di aderenti di cui si parla nella presentazione non ci sia stata una sola persona, dico una, a parte Rossana Ol, che abbia voluto testimoniare la propria disponibilità a spendere 5 minuti del proprio tempo per aiutarne la diffusione nel proprio Municipio?

    Concludo con un grazie a VCB ed un invito alla redazione: aprite una gara tra chi sa spiegare meglio la ritrosia della gente a lasciare commenti per esprimere liberamente la propria opinione. Ma, vi prego, non abbandonate il tema Andanteconbus: sono così rari i problemi per i quali si prospetta una soluzione valida, comoda ed intelligente!. Non soffocatela con i soliti pretesti per litigare salvo a trovarci tutti “unanimemente” d’accordo quando ci si avvicina pericolosamente al proprio “sacrosanto” tornaconto!
    Roberta

  14. Concordo in pieno. Il tono è un po’ più veemente del mio, forse perchè Cesare è più esasperato di me. Ma cosa si vuole? far crescere l’insofferenza fino al livello di ebollizione? Perchè non cominciare col trovarsi d’accordo civilmente sul fatto che il razzismo è una cosa diversa? Volete uno strumento di misurazione un po’ empirico ma efficace? Qualcuno ha da dire qualcosa sulla professionalità e sulla bavura di quel conduttore di colore del telegiornale di Rai3? Se si, ecco il razzista che deve curarsi’ Ma se uno sa apprezzare il valore di un uomo a prescindere dalla sua origine non gli si può fare una colpa se prova insofferenza per chi non ha le stesse nostre sensibilità. Vi pare accettabile vedere gente frugare nei cassonetti per prelevare di tutto, da rivendere poi nei loro mercatini? A parte la questione estetica (senso di cui finirò per dovermi vergognare) quella sanitaria dove la mettiamo? Volete un altro strumento di misurazione, questo certificato Iso 9000? insediate una comunità di extracomunitari di fronte all’abitazione di un nostro politico tra quelli di mente più illuminata……
    Allora ci volete spiegare dov’è che sbagliamo?
    Per concludere vorrei esprimere il mio apprezzamento per quanto ha scritto Roberta. Per curiosità sono andata a vedermi il sito di Andante con bus è mi sono resa conto di quanto valido fosse quel servizo. Chi di voi ha visto i filmati inseriti nel sito? ed il cartone animato? Chi ha ideato il tutto meritava veramente molto di più di quanto gli è venuto dall’ignavia di chi non ha aiutato in tutti i modi un’idea così fantastica. Penso che però qualcosa potremmo fare: per esempio far passare parola e chiedere tutti che la lettera al Sindaco porti in calce il maggior numero di firme. Chi vuol aderire a questa proposta?

  15. Come si potrebbe non essere d’accordo con Luigina? almeno per quanto riguarda andanteconbus 🙂 ! Certo che si. Apriamo una sottoscrizione per ripristinare il seervizio, almeno nel XX Municipio.

  16. APPELLO A TUTTI I LETTORI DI VCB A FAVORE DI A.C..B: visto che tutto tace sono passata all’azione: ho copiato l’indirizzo del Gabinetto del Sindaco fornito da Giuseppe D. ed ho utilizzato l’opzione fornita da VCB all’inizio di questa pagina lì dove compare la scritta: invia questo articolo ad un amico. Il problema è che non ha funzionato: ho riempito i campi predisposti ma l’operazione invio non si è conclusa. Se il problema viene risolto penso comunque che sia una soluzione equivalente a quella della lettera al Sindaco anche se, indubbiamente, una lettera dell Redazione che riassumesse tutte le indicazioni e gli umori emersi e, soprattutto, che attestasse l’ampiezza del consenso farebbe senz’altro un effetto migliore. Tutto sta a non perdersi d’animo come temo sia avvenuto a tutti coloro che hanno lasciato un commento e non si sono più fatti vivi. Voglio fare una prova:
    chi c’è ancora batta un colpo! Bastano poche parole… coraggio

  17. Tempo fa ricordo di aver letto il suggerimento di qualcuno che diceva di scrivere tutti ai giornali. C’è qualcuno che può radunare gli indirizzi e metterli a disposizione di che vuole collaborare? Penso che se partisse una raffica di mail qualche effetto dovrebbe venire. Io intanto fornisco quello del Corriere della sera, anche se, a quanto pare è l’unico giornale che anche recentemente si è già occupato di Andanteconbus :pconti@corriere.it

  18. Gentile Giulia,
    abbiamo subito verificato, la funzione “invia questo articolo ad un amico” è funzionante al 100%. Supponiamo che il suo invio non sia andato a buon fine a causa dell’indirizzo del destinatario da lei utilizzato, non ci pare infatti corretto. Le suggeriamo di ripetere l’operazione utilizzando uno dei due indirizzi ufficiali forniti dal Campidoglio che può trovare cliccando sul seguente link
    https://www.vignaclarablog.it/200909227359/campidoglio-2-indirizzi-per-comunicare-col-sindaco-alemanno/

    Buona giornata.
    La Redazione

  19. Sempre grazie alla redazione di VCB ho appurato che l’indirizzo esatto di posta elettronica per rivolgersi al Sindaco di Roma non era quello indicato tempo fa da Giuseppe D ma il seguente: luca.panariello@comune.roma.it, responsabile dell’Ufficio relazioni del Sindaco con le associazioni ed i cittadini.
    Penso che potrà essere un modo efficace per testimoniare il nostro interesse nei confronti di A.c…b. utilizzare il link ” Invia questo articolo ad un amico” che figura subito sotto il titolo dell’articolo di Stefania Giudice.
    Potrebbe essere il modo giusto per far conoscere al Nostro Sindaco quanto valida a nostro parere potrebbe essere la decisione di ripristinare un servizio così valido.

  20. l’efficientissima Redazione di Vignaclarablog mi ha indicato il modo di procurarmi gli account di posta elettronica di quasi tutti i Consiglieri del XX Municipio ai quali indirizzerò individualmente la lettera che segue.

    Cari Consiglieri, probabilmente deve esserVi sfuggito l’invito ad intervenire con vostro commento sul tema Andante con…bus rivoltoVi qualche giorno f. Forse invece la Vostra mancata adesione all’invito è giustificata dai molti impegni che riempiono la Vostra giornata. In questo secondo caso vuol dire che avete ritenuto di dovervi occupare di altro. Scelta legittima, naturalmente, e forse anche giusta, visto che nei fatti è stata unanime, cosa rara che capita solo nelle occasioni più importanti o per quelle irrilevanti. In entrambi i casi rilevo però che il fronte non è stato completamente compatto: devo rammentare che a sollevare la questione è stato il Consigliere Scoppola. Forse possiede una sensibilità particolare o forse, beato lui, dispone di una giornata più lunga della Vostra. Spero comunque che il Vostro silenzio non dipenda dal fatto che riteniate l’argomento Andanteconbus di importanza secondaria o, addirittura, del tutto trascurabile. Errore questo, molto grave, a mio parere, se, come molti elementi ci hanno permesso di capire, la formula A.c..b. poteva essere attivata con molti benefici per i cittadini e senza significativi oneri finanziari a carico del Municipio. Andante con…bus offriva infatti, come in molti hanno sperimentato servendosi della linea funzionante dal XIX Municipio, ein qualche occasione anche nel XX, un servizio di importanza assolutamente fondamentale, visto che la mobilità è uno dei problemi più gravi del nostro tempo. La gravità del problema anzi è tale che sarebbe stato un dovere prioritario esaminarlo con coscienza e serietà per vedere se per caso non si stesse per commettere un gravissimo errore di valutazione nel lasciarlo morire. Forse sarebbe bene indagare a fondo per capire cosa o chi e per quale motivo ne abbia determinato il fallimento. Sono convinta che amministrare bene o far bene l’opposizione voglia anche dire non lasciarsi sfuggire una valida occasione ed eventualmente individuare chi questa validissima occasione ha fatto sfumare. E penso che essendo così numerosi a pensarla in questo modo, fareste bene a considerare se per caso a perdere inutilmente tempo dietro argomenti futili siamo proprio noi o non piuttosto chi, per ignavia o per scarsa capacità di valutazione, ha fatto perdere un’occasione preziosa.

  21. Sono arrivato per caso su Vignaclarablog seguendo le numerose tracce lasciate da Andanteconbus. La vicenda di questa sfortunata iniziativa meriterebbe di essere approfondita e forse, data la rilevanza dei temi in discussione, anche studiata. La prima cosa da chiedersi è come mai i giornali non se ne siano quasi occupati. Eppure oggi si va sulle prime pagine con poco: basta affacciarsi sulla scaletta di un aereo a fianco del premier e si ha una carriera assicurata. Naturalmente un bell’aspetto non guasta. Anche un pizzico di dubbio se la giovane sia o meno entrata a far parte del club dei 10.000 metri non guasta. E a chi lo dobbiamo tutto questo se non alla nostra pochezza? Perchè prendersela con i giornali i quali in fondo non fanno altro che assecondare i nostri gusti che sono appunto di curiosare e sbirciare dai buchi delle serrature? Ciò premesso rproverò a spiegare come si arriva dalla scaletta dell’aereo ad Ac..B.Semplicissimo:un giornale (VCB) tenta lodevolmente di mettere in evidenza un argomento che ritiene di grande interesse collettivo. Qual’é il risultato? Poche decine di commenti. Non vi pare che la partita sia persa in partenza e che la situazione è disperante? E come la mettiamo con l’invito rivolto ai Consiglieri di dire la loro su A.c.b. Completamente ignorato? Se potessi mi dimetterei.Cordiali salutiF.Fabiani

  22. Ho visto con quanto interesse viene seguita la discussione aperta dal Consigliere Scoppola sulla sorte di Andanteconbus e mi sono sentito in dovere di saperne di più. Per farlo, nel sito ufficiale di A.c..B. c’è una gran quantità di testi e documenti che bisognerebbe prendersi la briga di esaminare. Non è una lettura noiosa, vi assicuro, anzi suscita la curiosità di un buon libro giallo pieno di interrogativi e misteri. La prima domanda che ci si presenta è questa: come mai, malgrado i numerosi segni di interesse suscitati da questa meritevole iniziativa, i giornali sono stati così avari di attenzione? Il solo Corriere della sera recentemente le ha dedicato addirittura due pezzi a distanza di pochi giorni ed in almeno uno dei due il giornalista si è spinto ad alcune severe considerazioni sulla responsabilità dei teatranti, abbastanza inconsuete per un giornale solitamente benevolo nei confronti del mondo della cultura che, come si sa, è da sempre nel cuore della sinistra. Scorrendo i numerosi commenti lasciati sia nel sito ufficiale che, recentemente, su Vignaclarablog, emerge un dato abbastanza sconcertante: numerose persone si sono rivolte direttamente ai giornali più importanti invitandoli ad occuparsi di A.c..b. Ebbene, nonostante ciò, nessun giornale (quotidiano o settimanale che fosse) VCB, e Corriere esclusi, ha ritenuto di dover approfondire l’argomento. Vorrei che mi si spiegasse il perché. Con l’intervento dell’On. Masini cade l’ultimo alibi e cioè che l’argomento non sia di pubblico interesse. Se poi ci sarà la promessa interrogazione al Sindaco non so proprio come i giornali potranno giustificare questo buco nell’informazione. Trovo veramente incredibile che la stampa che si sente “imbavagliata” debba essere imboccata da pochi volenterosi che si stanno sbracciando da tempo per segnalare responsabilità che, evidentemente, risultano indigeste a chi, piuttosto che informare, preferisce criticare.
    La morale mi sembra questa: il bavaglio, come viene ampiamente documentato da VCB, viene imposto ai cittadini, non certo ai giornalisti. E questo mi induce ad essere amcora più riconoscente a VCB che svolge il proprio ruolo con correttezza esemplare.
    Grazie VCB!
    Angelo

  23. Noto con vera sorpresa che nonostante i vari, ripetuti inviti, nessun Consigliere del XX Municipio ha trovato il tempo, la voglia o l’attenzione di dire qualcosa (di sinistra o di destra) sul tema Andanteconbus. Forse dipende dal fatto che è soltanto una buona idea. E quindi né di destra, né di sinistra.
    Visto che a questo punto non potremo aspettarci i loro commenti, perchè non ne facciamo noi “quelli di VCB”, come ci chiamano i Consiglieri più grafomani? Parafrasando uno dei rari interventi concettuosi di un Consigliere apparso pochi giorni fa su VCB, vorrei permettermi di restituirgli un : voi Consiglieri del XX siete proprio forti….

  24. Segnaliamo l’iniziativa del consigliere del Comune di Roma Paolo Masini che, con un’interrogazione al Sindaco, porrà il caso all’attenzione del consiglio comunale.
    Cliccare qui.

    Buona giornata.
    La Redazione

  25. Qualche giorno fa Roberta proponeva di indire una gara per “spiegare meglio la ritrosia della gente a lasciare commenti per esprimere liberamente la propria opinione” Ci torno su perché nel frattempo l’intervento dell’On.le Masini mi ha dato una grandissima soddisfazione: il suo articolo dimostra in modo inconfutabile che parlare di Andante con…bus non è stata finora una perdita di tempo. Come si suol dire “daje e ridaje” è capace che parlandone qualcosa succeda. La soddisfazione mi viene anche da un altro fatto:si dimostra in questo modo che il mio invito rivolto ai Consiglieri del XX Municipio non era la provocazione di una perditempo che malignamente vuole distrarre i manovratori dal loro defatigante impegno quotidiano. Non solo uno di loro, il Consigliere Scoppola ma ora anche un Consigliere comunale (che certo di impegni ne deve avere di maggiori e più rilevanti) ha trovato doveroso portare il proprio contributo alla discussione. Che cosa ha impedito allora ai nostri Consiglieri di intervenire finora? Non lo so e vorrei che qualcuno me lo spiegasse visto che non mi sentirei di applicare nei loro confronti la convinzione che ho maturato nel frattempo che è questa: non è che per caso la gente ha perso l’abitudine di mettere due parole in fila? Di scrivere, insomma? 🙂
    Saluti a tutti
    Giulia C.

  26. Il gruppo del Pd del XX Municipio ha preparato un ordine del giorno che andrà, ci auguriamo, presto in aula e che verrà discusso dall’intero Consiglio. In quell’occasione potrebbe essere una buona idea quella di partecipare ai lavori municipali per cogliere il dibattito sul tema.
    Un abbraccio

    FRANCESCO SCOPPOLA

  27. Angelo dice giustamente che su Andante con bus stiamo tentando di “imboccare” inultilmente la stampa. Ma allora non è ancora bavaglio, forse è solo …bavaglino!

  28. Ho il piacere di inforare gli amici di blog interessati all’argomento Andante con bus che due Consiglieri del XX Municipio, esattamente Alessandro Cozza e Marco Tolli hanno cortesemente risposto al mio appello dandomi assicurazione di avere attivato sull’argomento, insieme al Cosigliere Scoppola, il Gruppo (PD) del quale fanno parte. E’ chiaro che, trovandosi all’opposizione, non potranno far altro che sottoporlo agli organi di governo del Municipio, Presidente e Assessore competente.
    Li ringrazio pubblicamente e rinnovo la mia speranza che altri Consiglieri si dimostrino altrettanto sensibili e solleciti.
    Giulia Corradi

  29. Cari amici di Blog, sono particolarmente lieta di informarVi che con tempestività veramente rara ho ricevuto una risposta molto cortese dalla Direzione Generale della Comunicazione del Ministero del lavoro cui mi ero rivolta segnalando la contiguità di Andanteconbus con l’iniziativa del Ministero del lavoro che ha dedicato il 2010 anno alla lotta, tra l’altro, alla solitudine. Dalla mia risposta, che segue, potrete arguire quale sia stato il tenore della lettera da me ricevuta e quali
    le aspettative del popolo di VCB che mi sono permessa di interpretare
    Cordialità
    Pina D.
    5 luglio 2010 18.48 Segreteria DG Ministero del Lavoro
    Gentile dr.ssa Ciampa
    Le sono molto grata per la risposta esauriente e sollecita che ha voluto darmi a proposito di Andante con..bus.
    Sono naturalmente consapevole delle differenti competenze proprie dei diversi ambiti territoriali. Fidavo in realtà sul fatto che a quello statale spetti comunque un compito di indirizzo che auspico venga mantenuto nella imminente riforma dello Stato in forma federale.
    In questa prospettiva spero fortemente che venga comunque assicurato al cittadino uno standard minimo di interfacciamento con la pubblica autorità che, come Lei mi ha appena dimostrato, può essere tempestivo, efficiente e puntuale. Così purtroppo non sempre avviene al cd. livello di prossimità, che spesso tale, proprio non è.
    E’ potuto così avvenire che una validissima iniziativa, pur apprezzata da chiunque se ne sia potuto avvalere nel triennio in cui ha funzionato, sia stata semplicemente lasciata morire nonostante le venga riconosciuto da ogni parte una lunga serie di effetti positivi, soprattutto nella sfera dei diritti sociali.
    Tra questi, temo non sia sufficientemente considerato il diritto alla mobilità forse perché considerato un problema irrisolvibile. Siamo invece in molti a ritenere che Andanteconbus rappresentasse la classica quadratura del cerchio per la sua capacità di risolvere il problema, anche senza gravare sul pubblico erario.
    Poiché io e le molte altre persone che si stanno impegnando nel tentativo di ripristinare questo magnifico servizio, non abbiamo alcun titolo per esperire alcuna azione diretta per promuoverne la partecipazione ai futuri bandi cui Lei fa cenno, volevo soltanto limitarmi ad esprimere l’auspico che la formula Andanteconbus venga per lo meno presa in considerazione come possibile modello di mobilità da attuare ovunque esista il problema. Forse perché sia attuato nella nostra città è soltanto sufficiente che venga realizzato altrove.
    La ringrazio molto per la Sua e per la disponibilità dimostrata dall’intera struttura cui Le fa a capo e poiché questo interessamento rappresenta il modello che siamo in molti a desiderare, mi permetterò di pubblicare questa mia in vignaclarablog.it che ha preso molto a cuore il tema che ho voluto esporLe.
    Sarà un modo di dimostrare come sia possibile un rapporto corretto e di soddisfazione con le strutture statali che funzionano.
    Con viva cordialità
    Lettera Firmata

  30. Come PinaD sono anch’io convinta che bisogna mirare più in alto:ormai è chiaro che nel XX Municipio non ci sono altri consiglieri interessati all’argomento. Dal canto mio ho voluto approfondire uno spunto che è già stato prospettato non ricordo da chi: usare l’argomento della pari opportunità. In questo senso qualche giorno fa ho scritto al Ministro Mara CARFAGNA la seguente lettera:
    Onorevole Ministro, non potrò essere rimproverata di averLa disturbata senza aver prima tentato la via gerarchica. Non solo io, ma anche altri frequentatori di Vignaclarablog.it abbiamo infatti già provato a porre la domanda che mi permetto di rivolgere ora a Lei, alla struttura del Suo Ministero che pensavamo dovesse avere competenza sull’argomento.
    Si tratta di questo.
    Un’occasionale amica di blog ha formulato un’ipotesi, che a mio parere non è per niente peregrina: la difficoltà incontrata da molte di noi donne di andarcene tranquillamente a teatro di sera, dimostra che non è completamente vero che siamo tutti uguali o, per dirla con un linguaggio più attuale, che abbiamo pari opportunità.Può una donna -giovane o anziana, non fa differenza- se le viene voglia, andarsene da sola ad un cinema, ad un concerto, a teatro? E se la risposta (di qualsiasi persona in buona fede) è uno scontato NO, perché non considerare che Andanteconbus avrebbe potuto rappresentare un valido strumento in grado di assicurare “pari opportunità” alle tante persone oggi sostanzialmente discriminate? Aggiungo un’altra considerazione, se mi permette di prevenire la facile obiezione: non Le pare ancora più incomprensibile e colpevole il disinteresse col quale questa validissima idea è stata accolta dai teatri se si considera che la formula, stando a quanto si è letto da più parti, avrebbe potuto addirittura auto-sostenersi? Non sarebbe stato almeno doveroso accertare la fondatezza di questo aspetto, non certo trascurabile in un momento di tagli e di vacche magre, visto che l’effetto di questo formidabile servizio sarebbe stato quello di riportare a teatro moltissima gente incrementando contemporaneamente le entrate mai sufficienti dei teatri?
    La prego di accogliere i miei più cordiali saluti ed i migliori auguri di buon lavoro.
    Benedetta Di Bella, Roma
    P.s: poiché l’argomento sta interessando moltissime persone , mi permetto di pubblicare questa mia sul blog http://www.vignaclarablog.it

  31. Che dire… Andante con Bus è stato con noi per più di un anno e sul nostro territorio ha riscosso molto successo. Le utenti erano molto contente e noi , come amministrazione abbiamo sostenuto il progetto e promosso iniziative con gli organizzatori. Spero vivamente che possa essere riattivato in quanto rappresenta un’opportunità per tante persone. Anche se dobbiamo ormai stare tutti attenti su come spendere i soldi pubblici, ritengo che vada sempre mantenuta viva l’idea che la cultura , soprattutto quando ha risvolti anche sociali, non sia qualcosa di cui si può fare a meno e pertanto auspico alla riattivazionedel bellissimo progetto…..

    Cari saluti
    Antonella De Giusti

  32. Ho letto solo poco fa il commento su Andanteconbus di Antonella De Giusti, Presidente del XVII Municipio e desidero ringraziarla di cuore. A dire la verità mi aspettavo una partecipazione maggiore dai nostri consiglieri. Comunque torno al tema che mi proponevo di commentare:
    Sono molto appassionata di teatro e per questo ho cercato di seguire la vicenda di Andante con..bus. Seguendone le numerose tracce sono arrivata su Vignaclarablog che sta lodevolmente dedicando molto spazio a questa bellissima e sfortunata iniziativa. Mi sono così imbattuta nell’episodio Todini che forse per il fluire rapidissimo di un blog è ormai un argomento vecchio. Non posso però fare a meno di tornarci sopra perché è strettamente e utilmente legato al teatro più di quanto il Consigliere Todini e la stragrande maggioranza dei Consiglieri del XX possano lontanamente supporre. Spiegherò alla conclusione il perché. Ci sono già stati molti commenti e questo vuol dire che i valori essenziali sono condivisi dalla maggioranza dei commentatori. A mio parere la caratteristica propria di un blog, è l’indeterminatezza dell’identità di chi commenta, e questo, se ci si riflette, è proprio il suo pregio migliore. Ritengo quindi offensivo per tutti noi il tono abbastanza irridente col quale il Consigliere Todini ha bollato il commentatore che invece di un nome e cognome usa uno pseudonimo. E’offensivo anche per il suo amico (l’unico a quanto pare) che ha voluto spezzare una lancia in suo favore col solito, per lo più paralizzante, appello alla concretezza. Ebbene caro amico, pur apprezzando la concretezza e diffidando visceralmente di chi sventola il vessillo dei principi (c’è chi li chiama “valori” forse perché ne richiama meglio la concretezza) trovo che questo bellissimo spazio di libertà debba esserci lasciato così com’è. Ringrazio comunque il Consigliere Todini che ha trovato il modo di mettere in evidenza quanto sia assurda per qualsiasi persona normale l’idea di recarsi in via delle vergini senza autista ed auto blu. Naturalmente lui non lo sa, ma in via delle vergini c’è il Teatro Quirino. A due passi c’è il Teatro dei Servi, vicino il Teatro Valle ecc. ecc. Via delle vergini insomma è una meta irresistibile soltanto per i nostri Consiglieri comunali e, forse, per qualche islamico fondamentalista.

    E pensare che noi, comuni mortali, in via delle vergini e in tutti i teatri di Roma potevamo andarci comodamente con lo splendido servizio offerto da Andanteconbus!
    Un saluto a tutti e un grazie sentito ad Antonella De Giusti, grande Presidente
    Carmen

  33. Cara Presidente De Giusti,
    desidero ringraziarLa pubblicamente per aver trovato il tempo di rispondere al mio appello in favore di Andanteconbus. Un servizio che, come evidentemente Lei sa bene, sta ancora a cuore ai moltissimi cittadini che se ne sono serviti in passato e ai molti altri che solo ora ne stanno venendo a conoscenza,

    A riferirmelo è un’amica che ha una libreria e che dispone quindi un di contatto privilegiato con una clientela colta e molto interessata al progetto. Sono convinto che ci vorrebbe pochissimo per riattivarlo. Naturalmente non si può farlo a dispetto dei teatri i quali, essendo stati chiamati inutilmente in causa da un così ampio numero di persone senza sentire il dovere di replicare, dimostrano di fregarsene ampiamente di quello che pensa di loro la gente.

    Trovo che il Suo commento su Vignaclarablog.it dimostri in modo definitivo quanto colpevole sia l’atteggiamento dei teatri: possibile che proprio loro che dovrebbero essere ancora più interessati del pubblico, continuino ad ignorare la responsabilità di aver fatto fallire un’iniziativa così essenziale per un numero certamente rilevante di persone impossibilitate a muoversi liberamente in città, soprattutto la sera?

    E non è solo il comportamento dei teatri ad essere stupefacente: se Lei, come Presidente di Municipio e quindi, immagino, super impegnata per i mille problemi che deve affrontare quotidianamente, si è sentita in dovere di impiegare anche pochi minuti del Suo tempo per offrire la Sua autorevole testimonianza in favore di un servizio apprezzato da molti Suoi cittadini, perché questo dovere non è stato sentito da altri Suoi colleghi Presidenti o Consiglieri municipali? Pensano di non avere tra i propri cittadini persone che coltivano queste strane esigenze?

    Mi permetto di suggerirLe un gesto di amicizia nei confronti dei Suoi colleghi/colleghe Presidenti di Municipio, almeno di quelli che pensa possano non essere ancora informati della gara di solidarietà in favore di Andanteconbus alla quale Lei ha voluto prendere parte: li inviti a leggere l’articolo di Stefania Giudice o del Consigliere Masini e magari a lasciare un proprio commento.
    Sono convinto che l’elenco degli assenti corrisponderà ad una ben precisa fisionomia della città: dopo di che molta gente potrà valutare la situazione e apprezzare meglio il vero valore del Presidente da cui viene amministrato.
    Grazie ancora di cuore
    Roberto Cabras

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