Home ATTUALITÀ XX Municipio – Scoppola(PD): perchè non riattivare «Andante con Bus»?

XX Municipio – Scoppola(PD): perchè non riattivare «Andante con Bus»?

“Il XX Municipio faccia uno sforzo e riprenda il servizio Andante con Bus” con queste parole Francesco Scoppola, membro della commissione cultura del XX Municipio, lancia un appello al Presidente Gianni Giacomini affinché prenda in considerazione l’ipotesi di riattivare un importante servizio per la cittadinanza.

“Andante con Bus – prosegue il consigliere – era un servizio che offriva prenotazioni, acquisto del biglietto e trasporto di andata e ritorno dalla zona di residenza ai teatri convenzionati. Andava nella direzione di una piena fruibilità dei servizi culturali riducendo i problemi logistici quali lo spostamento ed intervenendo su una riduzione del prezzo del botteghino. Successivamente per alcune difficoltà tale servizio, operativo in alcuni Municipi, è stato soppresso venendo a creare un evidente vuoto”.

“Mi rendo conto – conclude Scoppola – della difficoltà dei Municipi, ma un servizio come questo, a bassissimo impatto sulle finanze locali, sarebbe un lustro per l’istituzione ed andrebbe nell’ottica, più volte unanimemente segnalata, di valorizzare la cultura e le politiche culturali quali fenomeni di crescita sociale e comunitaria”.

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41 COMMENTI

  1. Ho voluto capire di cosa si tratta e quindi ho visitato il sito di andanteconbus ed il suo blog. Confesso di essere rimasto molto sorpreso: come è stato possibile far fallire un’iniziativa così valida ed intelligente? Complimenti a Francesco Scoppola: finalmente qualcuno che sa spaziare oltre i soliti problemi

  2. Il Consigliere Scoppola si è prefisso un obiettivo che gli farà guadagnare la riconoscenza di un sacco di gente. Spero vivamente che il servizio venga risprìstinato. Io e mia moglie (70+65) ce ne siamo serviti più volte e vi assicuro che era un servizio assolutamente geniale!
    Enzo

  3. Tempo fa avevo segnalato a vignaclarablog il problema della soppressione di Andante con..bus: Finalmente un politico si occupa anche di quello che gli altri considerano il “superfluo” se non addirittura il male da fuggire. Parlo della cultura.
    Complimenti Consigliere Francesco Scoppola! Vedrà che saranno in molti ad essergliene grati.
    Ornella

  4. Nel nostro Municipio esisteva un servizio così straordinario come Andante con..bus ed io non ne sapevo niente? È colpa mia oppure dei nostri organi di informazione? Perché Vignaclarablog non ne ha mai parlato? Io penso che una chicca di questo genere sarebbe interesse di tutti preservarla. Ma non c’è niente da fare? Ho letto i commenti che sono stati lasciati da moltissime persone e credo che se ci si muovesse in modo coordinato qualcosa si potrebbe ottenere.
    Perchè Vignaclarablog non apre un Forum su questo argomento? Non rientra tra i suoi scopi il tentativo di migliorare la qualità della vita della nostra zona, almeno?

  5. Meno male che c’è ancora qualche politico che si ricorda della cultura, purtroppo nel mio municipio A.c.b. non ha mai funzionato sebbene avessi fatto presente che l’iniziativa era bella ed è stato poi sconfortante apprendere che perfino nei Municipi dove era stata attuata era stato soppresso questo utile servizio anzi direi necessario vista la mancanza di strutture adeguate in zona non solo di teatri ma neppure di cinema. Auguro ovviamente che tale iniziativa trovi il meritato successo.

  6. Anche secondo me un’idea così valida dovrebbe contare sull’appoggio di tutti, in primo luogo, per noi che lo abbiamo scelto come canale informativo del nostro Municipio, da Vignaclara blog.
    Perchè non fate un’inchesta approfondita che ci permetta di capire come stanno le cose?
    Grazie se lo farete
    Fabiola

  7. Si tratta di una fortunata coincidenza oppure qualcosa si sta muovendo in modo coordina-to? Quello che conta è che stamane ho letto un bell’articolo su Andante con bus sul Corriere della sera. Mi viene in mente che se ciascuno di noi scrivesse al proprio giornale abituale segnalando il proprio desiderio di essere informato meglio sugli strani risvolti di questa idea straordinaria forse si potrebbe attivare quel meccanismo virtuoso che non è mai scattato finora. In ogni caso non dobbiamo trascurare l’aspetto appassionante della faccenda: cosa si nasconde dietro al fallimento di
    un’idea che è sicuramente geniale? Cosa o chi ha potuto condannarla al fallimento? Quali sono i motivi inesplicabili, se non oscuri, che ne hanno impedito lo sviluppo che meritava?
    Grazie
    Patrizia

  8. Anche secondo me la redazione di vignaclarablog dovrebbe occuparsi di andanteconbus. Esisteva all’interno del blog la sezione : inXXtiamoci il Ventesimo: quello di organizzare una campagna informativa per sensibilizzare al problema i nostri concittadini mi sembrerebbe un tema perfettamente aderente alle sue finalità. Oltretutto a me fa piacere sapere che una cosa così innovativa è stata realizzata per la prima volta nel mio Municipio. Non capita spesso di vantare primati, non vi pare? 
    Pietro

  9. Bravo Consigliere Scoppola: penso che tutti, senza distinzione di colore politico, dovrebbero sostenere questa bellissima iniziativa che potrebbe risolvere il problema della mobilità a moltissime persone che oggi si devono privare di quanto di buono offre la città

  10. ho scritto questa mail al Corriere della sera:
    Caro Sergio Romano,
    questa mattina l’edizione romana del Corriere torna ancora una volta su una piccola notizia che però, a questo punto,sta diventando un test molto illuminante. Meriterebbe un approfondimento, visto che Paolo Conti che la riferisce nella sua rubrica “mille domande” lascia aperto un dubbio:l’accusa rivolta ai teatri è fondata oppure no?
    La notizia comunque offre uno spaccato straordinariamente ricco della nostra società: gente che protesta senza avere tutte le carte in regola (la categoria dei teatranti), gente che protesta (i semplici cittadini che si vedono privati di un servizio che risolverebbe i loro problemi ma anche quelli dei teatri) ma senza alcun risultato visto che lettere di questo tenore non provocano neanche una svogliata precisazione da parte di chi è accusato, gente che si è prodigata per costruire una cosa bella e riconosciuta da tutti valida, che si vede costretta ad abbandonarla alle ortiche. Gente, infine, che assiste a tutto questo, senza sentirsi in dovere di dire come stanno effettivamente le cose: e qui penso ai politici, locali e nazionali, ma anche ai giornali, escluso il Corriere, anche se con il piccolo distinguo che ho fatto prima.
    Tutto questo, che è una specie di paradigma di tutti i nostri mali, meriterebbe un suo commento.
    Con grande stima
    Gianni Cavallini
    Roma

  11. ho inviato questo commento a http://www.alberoandronico.it al quale sono iscritti molti soci che amano scrivere:
    Visto che la sorte di andanteconbus.it è un mistero, perchè non bandite un concorso con un bel premio per chi ne sappia scrivere un bel romanzo giallo? Su vignaclarablog che dovreste invitare tutti a visitare c’è un articolo di Francesco Scoppola, Consigliere del XX Municipio. Sarebbe un bell’aiuto se invitaste tutti gli iscritti a lasciare un commento. Non vi pare?
    Cordialità
    Federica
    lascio questo commento su vignaclarablog

  12. Mi pare giusto sostenere l’azione intelligente di F. Scoppola. Per questo ho scritto al Il messaggero:
    Sul Corriere di ieri, 12 giugno è apparso un articolo su andanteconbus.it. Ho visitato il sito e ho visto che in passato ve ne siete occupati più di una volta. Mi sembra un’idea affascinante. Perché non ci dite come stanno le cose? Mi piacerebbe leggere cosa ne pensa il mio giornale.
    Grazie per l’attenzione e cordiali saluti
    Romano Francini

  13. Alcuni miei amici me ne hanno parlato e poiché io abito dall’altra parte della città pensavo di dovermi considerare un cittadino di serie B. Ora so che tutto è tornato alla normalità: qualcuno è riuscito ad estirpare la malapianta di un servizio che sembrava fatto apposta per sostenere la cultura. A me pare che niente accada a caso: intendo dire che questi sono gli effetti immediati della svolta a destra, non vi pare?

  14. come al solito c’è qualcuno che la fa fuori dal vaso: il primo Municipio nel quale Andante con…bus ha preso a funzionare è stato il XIX e, all’epoca ne era Presidente Marco Visconti, allora come ora, esponente della coalizione di destra. Il suo successore invece ha fatto di tutto per affossarla: allora, come la mettiamo?

  15. Ma i dirigenti teatrali che si stracciano le vesti per i famosi tagli alla cultura hanno mai calcolato quante sono quelli come me che non vanno più a teatro perche non
    sanno come fare? E allora perchè hanno lasciato morire un’idea così avanzata
    come Andanteconbus?

  16. Ho saputo da alcuni amici che il nostro grande Francesco Scoppola ha postato lo stesso articolo che sta provocando questa entusiasmante discussione anche su …… Per cui suggerirei di postare i nostri commenti anche
    su , L’unico, Zonacassia e Zerosei. Sarebbe utile lasciare i vostri commenti anche su questi altri blog in modo da coinvolgere il maggior numero possibile di persone. Solo in questo modo si può sperare di smuovere le acque. Del resto Andante con bus era un servizio che avrebbe potuto funzionare in ogni Municipio di Roma e quindi il discorso può essere esteso ad ogni zona della città.
    Diamoci da fare, amici
    Ornella

  17. Il tema sollevato da francesco scoppola è appassionante. Suggerisco di farlo girare tra gli amici. Conoscete qualcuno che pur amando il teatro ha smesso di andarci per il problema di come fare?

  18. Ho fatto una ricerca e ho scoperto che esiste un istituto che si chiama Economia della cultura. Scommetto che hanno anche loro qualche finanziamento pubblico e chissà quanti studi hanno fatto per sostenere la cultura. Ma come mai non hanno alzato un dito per sostenere Andanteconbus che molto più di loro avrebbe potuto sostenere il teatro e tutte le attività culturali che vivono di pubblico e, sottolineo, per il pubblico.

  19. a proposito di Andante con bus ho scritto la seguente mail al Giornaale di Feltri:
    Caro Direttore,
    non so spiegarmi come mai una notizia che circola su parecchi canali di
    informa-zione (ne parla vignaclarablog, ed altri giornali on-line ma anche il Corriere della sera,che è tornato due volte in pochi giorni sullo stesso argomento) sia stata trascurata dal Suo giornale.
    Eppure farebbe abbastanza effetto alla gente sapere che gli stessi teatranti che si affannano a “denunciare l’ingiustizia dei tagli alla cultura” siano gli
    stessi che snobbano senza alcuna ragione un servizio (Andanteconbus, appunto)
    che potrebbe migliorare enormemente la qualità della nostra vita, oltre a
    rappresentare un significativo incremento degli incassi di botteghino.
    Perché non approfondite e cercate di spiegarci cosa può giustificare una cosa
    così assurda ed autolesionistica”?

  20. Vado contro-corrente e chiedo a Scoppola e a tutti quelli che si stanno appassionando a questa tema: ma che ruolo dovrebbe avere il Municipio in questo servizio ? Se è un servizio privato che venga riattivato e basta. Se invece il Municipio deve contribuire o addirittura finanziare il servizio, signori miei con le casse vuote del comune e con quelle ancora più vuote del municipio non pensate che sarebbe meglio se quei pochi soldi disponibili fossero impiegati per asili e servizi sociali ? Volete andare a teatro tutte le sere ? andateci a vostre spese con l’autobus o con il taxi, perchè il trasporto ve lo devo pagare io come contribuente ?
    Urbano

  21. Forse comincia ad emergere il motivo per il quale questa bellissima idea non ha avuto fortuna: semplicemente non si è capito quanto avanzata fosse. Per rendersene conto occorrerebbe leggere con un minimo di attenzione quanto è documentato nel sito. La prima cosa che dovrebbe balzare agli occhi è che la formula ha (aveva) la capacità di autofinanziarsi. Sarebbe stato necessario soltanto che il servizio funzionasse a pieno ritmo. Perché questo avvenisse occorreva una sola cosa: che del servizio fossero informati tutti. Ecco la necessità di un minimo coordinamento pubblico: qualcuno che, autorevolmente, facesse funzionare il sistema informativo (vedi la pagina “la nostra rete” nel sito http://www.andanteconbus.it) e inducesse (meglio, imponesse) ai teatri di appoggiare un servizio dal quale sarebbe potuto venire la sua stessa salvezza. Vi siete mai chiesti quanto congrua e lecita sia la maggiore somma che ci viene imposta per il così detto “diritto di prevendita” che tutti paghiamo senza porci minimamente il problema di quale effettiva utilità ci venga da questo odioso balzello? E se invece da sovrapprezzo iniquo la prevendita si trasformasse in un utile servizio di trasporto? Non ne trarrebbero beneficio tutti, a cominciare proprio dai teatri che invece, a quanto leggiamo tutti i giorni, si lamentano dei “tagli indiscriminati alla cultura? La chiave giusta di lettura, caro Urbano, è questa: hanno diritto i teatranti di lamentarsi quando (con le sale costantemente semivuote) se li sono letteralmente tagliati da soli? Oltre ad aver danneggiato quelle persone (ne esistono molte, mi creda Urbano) che a teatro senza un servizio del genere non possono proprio andarci. Meditate gente, meditate

  22. Caro Urbano oggi sei proprio tu a pagare ai teatri le poltrone che rimangono vuote. Quando i loro lamenti o, per restare in carattere, pianti greci, avranno raggiunto livelli insopportabili e qualcuno si sarà commosso al punto da scucirgli i soliti quattro baiocchi che serviranno a tacitarli, saremo noi contribuenti a pagare le loro inefficienze. Se invece i teatri, grazie anche ad Andante con…bus, riuscissero a ricavare da un pubblico più numeroso parte delle proprie esigenze economiche forse sarebbero meno lagnosi e anche un po’ più liberi e dignitosi.

  23. Il ragionamento di Urbano é giusto fino ad un certo punto: si metta nei panni di un’anziana signora (mia madre,82nne) che vive sola con una pensioncina appena sufficiente ma che ama appassionatamente il teatro.Che può fare se non rinunciare?deve andarci in autobus? O in taxi?

  24. Il concetto che é finito il tempo delle cicala é sacrosanto ed io sono perfettamente d’accordo con Urbano. Però in questo caso forse ci si trovava di fronte ad un servizio indispensabile per permettere la fruizione di quello (il teatro) al quale è finalizzato. Se si pretende il sostegno alla cultura allora per coerenza bisogna che tutti posssano accedervi senza l’esclusione che di fatto viene praticata a danno delle categorie più deboli (donne sole, anziani, persone con lievi dificoltà di deambulazione). Se poi si pensa a quante persone hanno smesso di andare a teatro si può capire quale incremento di pubblico e quindi di incassi avrebbe potuto assicurare Andante con bus Quello che é incredibile é che i teatri non lo abbiano capito. E quello che è ancora più incredibile è che nessuno glielo abbia mai rimproverato. per esempio dando questa come spiegazione dei tagli che dovranno necessariamente essere apportati. C’è da scommettere che per l’avvenire se lo inventeranno loro un andante con..bus che ti viene a prelevare e ti riporta a ca!

  25. È proprio il caso di mia madre.Aveva ripreso ad andare a teatro tutte le settimane.Mi diceva che Andanteconbus le aveva ridato la vita! Cosa che può far sorridere chi non ha la passione per il teatro e che non vive in solitudine.

  26. Ho visto con piacere che qualche giorno fa Luisa ha scoperto che esiste “economia della cultura”. Io ho fatto qualcosa di più:lo scorso 4 aprile ho scritto loro una lunga lettera di cui trascrivo la parte essenziale. Mi hanno risposto che si occuperanno del problema se qualcuno di voi volesse scrivere due righe per testimoniare il proprio interesse questo è l’indirizzo A:”
    Omissis…..Inoltre, a quanto si può constatare dall’andamento dei vari blog che ne hanno cominciato a discutere, il tema (Andanteconbus) interessa un numero crescente di persone che sembrano cominciare a cogliere gli aspetti contraddittori di un settore di cui, non molto tempo fa, già Alessandro Baricco ha cominciato a parlare in modo molto severo. Per quel che riguarda i Blog, veda per tutti, oltre quello che ha iniziato a sollevare il tappeto, quello de http://www.ilfoyer.it per non parlare dell’accusa abbastanza evidente, anche se molto garbata, rivolta dal Dr. Antonio Brunetti della SIAE agli organizzatori teatrali. Possibile che Voi di Economia della Cultura non abbiate niente da dire in proposito?

  27. E’ stata scritta da parte del sottoscritto e del Consigliere Cozza una lettera al Presidente del Municipio, all’Assessore alla Cultura, al Presidente della Commissione Cultura ed all’Assesore al Bilancio affinchè si possa tenere una riunione in cui discutere i pro ed i contro di una eventuale riattivazione del servizio Andante con Bus.
    L’effetto che questa idea ha suscitato su VignaClaraBlog.it mi ha onestamente sorpreso e penso che su questo punto ne sentiremo discutere molto nei prossimi mesi.

    Francesco Scoppola
    PD

  28. Caro Consigliere Scoppola, non so immaginare i “contro” visto che gli amici che si sono avvalsi di andanteconbus me ne hanno cantato solo lodi sperticate (pensi che durante il tragitto veniva illustrata la trama dello spettacolo, per non parlare poi del servizio “miglio in più” che garantiva l’accompagnamento a domicilio di quanti ne avessero necessità!). D’altra parte capisco che il Condiglio ha il dovere di cercarli, i contro. Purchè però che lo si faccia con spirito costruttivo. Se possibile, una volta tanto, in serena collaborazione: l’idea non mi sembra nè di destra nè di sinistra: èsoltanto una buona idea 🙂
    Pensi che bello leggere su tutti i giornali: nel XX torna a vivere una bella iniziativa grazie allo spririto bipartisan dei suoi consiglieri…..

  29. Cari Amici di blog, penso che il discorso su A.c..b prenderà quota soltanto se riusciremo a farlo approdare su qualche giornale nazionale. Ho scritto anch’io a Sergio Romano del Corriere. Chissà….
    Una magnifica idea da salvare, assolutamente!
    Caro Romano,
    Ho visto su vignaclarablog.it che qualcuno mi ha già preceduto scrivendoLe a proposito di Andanteconbus.In molti siamo convinti che di questa bellissima iniziativa non si sia parlato a sufficienza. Penso che l’errore di chi ne ha curato la comunicazione sia stato quello di spendere troppe parole per illustrarne i molteplici aspetti innovativi quando in realtà sarebbe stato sufficiente fotografare (a parole) la sequenza di quello che succedeva a me, quando A.c..b funzionava nel XIX Municipio:
    scena 1: la mia giovane vicina di casa, conoscendo il mio amore per il teatro e l’equivalente avversione per l’informatica, mi lasciava sotto la porta la copia del programma degli spettacoli serviti da Andanteconbus.
    Scena 2: Fatta la mia scelta (non ne ho perso praticamente nessuno) bastava una telefonata per prenotare.
    Scena 3:Il giorno e all’ora fissata bastava farsi trovare nel punto stabilito per essere prelevati e portati a destinazione. Durante il tragitto,un giovane, spesso di grande talento, illustrava la trama dello spettacolo. Il tutto ad un prezzo inferiore a quello del biglietto teatrale.
    Come era possibile questo miracolo? Le dico solo che era possibile. Come erano possibili altre cose straordinarie: l’accompagnamento in auto dal domicilio al punto di sosta del pullman e viceversa, la collaborazione di molte farmacie che distribuivano la copia del programma, il fatto che ci fosse chi si metteva a disposizione per offrire un passaggio a chi ne avesse bisogno e così via.
    Ora la domanda conclusiva che le vorrei fare é questa: una cosa così straordinaria che funzionava a meraviglia come attestano i dati ma come meglio ancora posssiamo attestare io ed altre persone che ci siamo serviti spessissimo nei tre anni in cui ha funzionato, non sarebbe stata da difendere con le unghie ed i denti? E invece no. Vuol sapere perchè? Perchè di vicine di casa come la mia ce ne sono poche, perchè i teatri invece di aiutare in tutti i modi questa fantastica iniziativa ci rifilavano posti scadenti, salvo a pregarci poi di avanzare di un buon numero di file per non lasciare vuoto il centro della sala che senza la nostra presenza sarebbe stato ancora più vuoto e così via.
    In conclusione io penso che da questo fantastica esperienza se ne possa almeno trarre un insegnamento: quando si parla del genio italico e di tutti coloro che ne hanno creato la leggenda bisognerebbe rivolgere loro un pensiero ammirato più che per l’ingegno per la forza d’animo che li ha sostenuti.
    Sia chiaro, illustre Ambasciatore, che non ho l’ambizione di veder pubblicata questa mia: vorrei solo fornirLe lo spunto per dire due parole sugli aspetti demoralizzanti di questa sfortunata avventura
    Caterina Forte

  30. Concordo che in questo caso non c’è destra o sinistra che tenga: c’era un servizio per la cittadinanza, c’è ora interesse a provare a rimetterlo in piedi. Senza divisioni di parte o pregiudizi politici.

    Francesco Scoppola

  31. Se questo è lo spirito che anima il Consigliere Scoppola, Andante con..bus avrà realizzato un altro miracolo! Abbiamo un bisogno vitale di uscire dal clima paralizzante di una sterile contrapposizione su tutto. Non conosco il Consigliere Scoppola ma immagino sia giovane: bravo, questo è l’atteggiamento di mente e di cuore giusto. Ma fino a quando rimarrà l’unico ……

  32. Ho letto con interesse la notizia sulla banca del tempo e mi è venuta un’idea: perchè non unire gli sforzi tra chi sostiene queste due idee straordinarie che potrebbero migliorare la qualità della nostra vita? Andante con bus è un’idea semplice come fumarsi una sigaretta e complessa come un motore a scoppio ma certamente meno inquinante e meno pericolosa. Oltretutto è un’idea che è stata realizzata e sperimentata da migliaia di persone che l’hanno trovata straordinariamente valida. Perchè non cerchiamo di recuperarla? Propongo a tutti i sostenitori delle due iniziative di postare un commento su ciascuna delle due presentazioni
    Giuseppe Carloni

  33. Nessun Consigliere del XX Municipio ( ma perché non anche di altri Municipi?) è disposto a raccogliere la sfida di Giuseppe?

  34. Il Consigliere Scoppola non poteva darci notizia migliore: se effettivamente,
    almeno in questa occasione, cadessero i soliti steccati e si lavorasse insieme
    per dotare questa città di un servizio regolare per raggiungere non solo i
    teatri ma ogni luogo che meriti di essere raggiunto, comodamente e a prezzo
    ragionevole, secondo la formula Andanteconbus, ebbene questo potrebbe
    rappresentare un nuovo inizio nel modo di amministrare il bene comune. Aspetto
    con ansia di leggere cosa ha da dirci un altro Consigliere, magari della
    maggioranza. Maria Cappuccini

  35. Faccio anche io la stessa domanda del mio omonimo: nessun Consigliere Municipale condivide l’auspicio nostro e di Francesco Scoppola?

  36. la sfida più congeniale a questo tema secondo me non ha storia se la si fa tra consiglieri di destra e di sinistra. Può funzionare soltanto tra consiglieri uomini e consigliere donne. Quando nel XIX Municipio era ancora attivo Andante con bus la presenza femminile sui pullman era molto maggiore di quella maschile, più o meno 8 su 10 eravamo donne. Chi di voi, amici di blog conosce qualche Consigliera municipale (o magari anche comunale) alla quale far arrivare questa mia proposta?
    Scommetto che è l’unica carta da giocare!
    Pina

  37. Ottima idea:scrivo due righe alla Presidente del mio Municipio,
    Antonella De Giusti. Credo sia rimasta l’unica Presidente di MunicipioDonna.

  38. Cara Presidente,
    ricordo che anni fa Lei si impegnò molto per sostenere una bellissima iniziativa che si chiamava Andante con..bus e che ebbi occasione di sperimentare. Purtroppo (o per fortuna?) mi sono trasferito per lavoro ad Ancona e quindi non ne ho più saputo niente. Poco fa, durante una navigazione in internet sono capitato nel sito http://www.vignaclara.it dove è in atto una campagna a favore dell’iniziativa da parte di suoi sostenitori che stanno tentando di riportarla in vita. Qualcuno ha lanciato una sfida tra Presidenti e Consiglieri Municipali con l’invito a darsi da fare per questa causa. Una sostenitrice ha lanciato una proposta ancora più stimolante. Per avere successo , secondo lei, la sfida dovrebbe svolgersi tra uomini e donne della politica cittadina in quanto, sostiene, soltanto le donne possono valutare adeguatamente un problema di questo ge-nere e, ancora meglio, la soluzione che Andante con bus ne offriva. In tutta onestà la penso anch’io così e infatti ha ragione a dire che sul pullman noi uomini eravamo in netta minoranza. Siccome ricordo bene che Lei, gentile Presidente, si dette molto da fare per sostenere questa magnifica iniziativa (in una fotografia presente nel sito c’è anche Lei al tavolo di presidenza della conferenza stampa che si tenne in Campido-glio) perché non interviene lasciando una Sua dichiarazione e, magari, assumendo Lei un ruolo attivo in questa civilissima competizione?.
    Conto su di Lei, anche se non sono più un cittadino del Suo Municipio!
    Nell’augurarLe il miglior proseguimento di buon lavoro La saluto cordialmente.
    Roberto Cabras
    P.s.: posto questa mia su vignaclarablog

  39. Sapete che il 2010 è stato proclamato l’anno europeo contro la povertà e l’esclusione sociale? Il nostro Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha indetto una Campagna “per il dono contro la solitudine e la povertà” . Il claim della campagna è “Aiuta l’Italia che aiuta”
    E allora mi chiedo: perché non cominciano coll’aiutare Andanteconbus? cosa c’è di più indovinato di A.c..b per sconfiggere almeno la solitudine?
    Allora ecco la mia proposta: perché non scriviamo tutti due righe (magari copiando queste stesse) inviandole a: segreteriadgcomunicazione@lavoro.gov.it pregandoli di intervenire in qualche modo?

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