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A Ponte Milvio Ecce Parkour 2010, l’arte del movimento

parkour.jpgNella splendida cornice di Ponte Milvio da venerdì 21 maggio a domenica 23 torna a Roma Ecce Parkour, appuntamento internazionale per tutti gli amanti di questo urban sport. Dalle ore 10 alle 20 di questi tre giorni si esibiranno senza sosta tutti i partecipanti che hanno dimestichezza con le tecniche della disciplina. Aperto a tutti, previa iscrizione sul posto, si potranno provare in prima persona i movimenti base necessari per affrontare in un secondo momento gli ostacoli più impensati.

Non si tratta di una gara, ma di mettere alla prova il proprio estro e la propria personalità per superare le barriere create ad arte dall’architettura che verrà posizionata sul lato destro della Torretta Valadier. Oltre 300 gli atleti in arrivo da tutta Europa per incontrarsi, confrontarsi e scambiarsi trucchi ed esperienze personali sull’evoluzione di questa disciplina. Per i più piccoli verrà attrezzata un’area dove gratuitamente potranno provare il parkour avvalendosi di ostacoli in gomma.

L’evento, patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e Sport del XX Municipio, è organizzato dall’associazione PKR Roma nella persona di Andrea Lanciano in collaborazione con la Mille Eventi, Gruppo Guardiano e il periodico Io Faccio Sport. Alla manifestazione sarà presente Amref quale partner dell’organizzazione.

logo.jpgA corollario dell’evento un concorso fotografico con in premio una evoluta scheda SDHC da 8gb che funziona anche da antenna WIFI consentendo di inviare le foto in rete direttamente dalla macchina fotografica.

Ma in cosa consiste in definitiva il parkour?  Gli addetti ai lavori lo definiscono l’arte del movimento. Disciplina nata in Francia nei primi anni novanta, ora in diffusione crescente in tutto il mondo. Tracciare, ovvero praticare parkour, si potrebbe definire una corsa, da un punto iniziale ad un punto di arrivo, in cui velocità, fluidità, eleganza, essenzialità, diventano i caratteri significativi. Una sola competizione, verso se stessi. Non ci sono vinti ne vincitori se non la soddisfazione di superare un ostacolo che prima sembrava irraggiungibile. Una pratica sportiva che unisce mente e corpo nel tentativo di superare le barriere fisiche e mentali che limitano l’uomo. Un riscoprire gli spazi urbani attraverso nuove possibilità di movimento. Ce lo spiega questo video (red.)

http://www.youtube.com/watch?v=C_f7uNQKWYc

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