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Roma – Al via la PEC: quella capitolina servirà anche per le iscrizioni ai nidi

VignaClaraBlog.it segnala però una smagliatura – La rivoluzione digitale continua a fare grandi passi. A livello nazionale oggi è il giorno in cui la PEC, la posta elettronica certificata, fa il suo ingresso formale nei rapporti cittadini-Pubblica Amministrazione. A livello romano invece il sindaco Alemanno va oltre ed annuncia ulteriori novità nella digitalizzazione dei servizi agli utenti.

Il nuovo servizio di Posta Elettronica Certificata al cittadino entra ufficialmente in funzione e da oggi cambierà il nostro modo di relazionarci con la Pubblica Amministrazione. La Pec infatti è uno strumento che consente di inviare e ricevere messaggi di testo ed allegati con lo stesso valore legale di una raccomandata con AR consentendo di scambiare documenti ed informazioni – in modo del tutto formale – con tutti gli uffici pubblici senza produrre carta e senza presentarci agli sportelli.
Dove trovare gli indirizzi PEC? Per legge tutti questi uffici devono dotarsi di una casella di posta elettronica certificata pubblicandone l’indirizzo nella homepage del sito web istituzionale.
Per richiedere l’attivazione del servizio PEC ad ogni cittadino sarà  sufficiente collegarsi al portale www.postacertificata.gov.it e seguire le istruzioni. Nelle 24 ore successive ci si dovrà presentare in un ufficio postale per completare l’iscrizione.

Ma il Campidoglio è già più avanti, la PEC si può attivare anche direttamente sul sito del Comune ed oltre alla ventina di certificati on-line già ottenibili oggi, quanto prima gli utenti PEC del sito capitolino potranno iscrivere on-line i propri figli all’asilo nido piuttosto che avvalersi dei servizi sociali.
La procedura, annunciata questa mattina dal sindaco Alemanno e dal ministro Brunetta, è molto semplice. Tramite la PEC si  possono chiedere, ottenere e spedire al destinatario – ad esempio un ufficio scuole di un municipio – tutti i documenti necessari per iscrivere un bimbo all’asilo comunale senza produrre un solo foglio di carta, senza spostarsi di casa, impiegando si e no 5 minuti.

Bisogna ricordare infatti che la Pec nasce essenzialmente per evitare gli spostamenti fisici dei cittadini agli uffici pubblici e postali, oltre a rendere certa ed ufficiale la consegna della mail.

Ecco la smagliatura. Ma proprio a tal proposito portiamo alla luce una smagliatura segnalataci da un nostro lettore. L’abbiamo verificata ed è proprio come ce la racconta.

“Il 16 marzo scorso – ci scrive Aristide –  Vignaclarablog.it annuncia la possibilità di ottenere certificati on-line sul sito del Comune di Roma. Incredulo, ma felice, mi sottopongo alle necessarie procedure di registrazione e riesco effettivamente ad ottenere in breve tempo il mio primo certificato di nascita on-line. Mi reco quindi presso il commissariato di Ponte Milvio, con l’obiettivo di ottenere un “lasciapassare” per mio figlio: previa vidimazione del questore e apposizione di una fotografia, il certificato di nascita consente infatti ai minori di 15 anni di viaggiare all’estero senza necessità di passaporto. Con mia sorpresa, però, l’addetta ai passaporti rifiuta, con gentile fermezza, di accettare il certificato on-line per il rilascio del lasciapassare, sulla base di precise indicazioni ricevute dalla Questura”

Nonostante le rimostranze al nostro lettore non è rimasto altro da fare che recarsi fisicamente presso uno sportello anagrafico del  XX Municipio per ottenere un certificato cartaceo, quello con i bolli “tangibili” e non virtuali, per poi tornare in commissariato.
Abbiamo appurato,  il problema pare stia in una legge del 1966 che – ovviamente – non prevede la possibilità di esibire certificati digitali. Se non la si cambia, i lasciapassare per i minori e chissà quali e quanti altri documenti non sono ottenibili col certificato acquisito on-line. Il nostro Paese si sa, è regolamentato da centinaia di migliaia di leggi, basta un piccolo granello di sabbia come questo per smorzare, almeno in parte, gli effetti di importanti innovazioni.  (red.)

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2 COMMENTI

  1. Segnalo un’altra “smagliatura”: allae 6,29 di stamattina ho provato ad attivare al mia casella ed è comparso il messaggio “è stato raggiuto il numero massimo di connessioni. riprovare in seguito”. Non mi sembra credibile, evidentemente il servizio è attivo solo in determinate ore , ma perchè non comunicarlo?
    Visto che non posso procedere ad iscrivermi sono andata a leggere le varie istruzioni ed ho scoperto che il servizio tanto gratuito non è. Cosa farsene infatti senza i seguenti servizi ?
    Servizi a pagamento:
    Avviso dell’avvenuta accettazione: è la ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione da parte del gestore della PostaCertificat@
    Avviso dell’avvenuta consegna: è la ricevuta, con valore legale, che il gestore invia al mittente, di avvenuta (o mancata) consegna del messaggio e dei sui allegati nella casella del destinatario con precisa indicazione temporale
    Avviso della presenza di un messaggio: indica che il cittadino ha ricevuto un messaggio di PostaCertificat@ nella sua casella

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