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Retake Rome: a Tomba di Nerone ora tocca al XX Municipio fare la sua parte

Lo scorso 17 aprile il movimento Retake Rome ha effettuato una giornata di pulizia della via Cassia in zona Tomba di Nerone. (leggi qui). Con l’occasione il presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, ha incontrato i volontari del movimento e, complimentadosi,  si  è impegnato ad accogliere le loro richieste in materia di interventi di riqualificazione della zona. Retake Rome non se l’è fatto dire due volte ed ha stilato il seguente elenco subito inviato al presidente Giacomini. Un vero e proprio cahiers de doléances, non manca nulla…

* Il giardinetti all’altezza del civico 652 e 656 vanno recintati a norma, ora lo sono con fili di ferro, pali improvvisati, pezzi di portapacchi e stenditoi.
* L’area parcheggio tra Via Cassia e Via Manfredi Azzarita va risistemata perché in condizioni indecenti.
* La baracca fatiscente angolo Via Cassia Via Due Ponti va rimossa
* Le edicole in Via Cassia 692 e 861 devono abbandonare gli spazi occupati in eccesso e rimuovere i manifesti dai parapedonali
* I fiorai in Via Cassia 740 e 900 devono rimuovere i cartelli abusivi e rispettare gli spazi loro assegnati.
* Devono essere rimossi i cartelli abusivi, pali e paletti abbandonati e arrugginiti. I paletti gialli arrugginiti e divelti devono essere sostituiti. L’AMA deve sostituire tutti i vecchi secchi. La Telecom deve sistemare le centraline divelte e sostituire le vecchie cabine con nuove.
* In Via Cassia 670 c’è un cancello privato arrugginito, eroso dalla ruggine e pericoloso per i passanti. Il Municipio deve diffidare il proprietario
* In Via Cassia 705 va risistemata l’aiuola
* Il giardinetto in Via Cassia 760 è abbandonato e in stato di degrado. Deve essere recintato e sistemato perché pericolosissimo.

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19 COMMENTI

  1. Il quartiere Tomba di Nerone non comincia e non finisce nelle zone indicate dalla associazione Retake Rome, che ha pur fatto un meritevole lavoro e dovute segnalazioni. Ma dello scempio che si sta compiendo su via di Grottarossa con l’eliminazione del marciapiede lato sinistro, nessuno dice niente? Anziché prospettare la creazione di parcheggi pubblici, si preferisce togliere i marciapiedi. Fra qualche anno, così facendo dovrà essere eliminato anche il marciapiede destro. Ma le forze politiche di zona hanno tutte il cervello sclerotizzato? Pensano così di risolvere i problemi di viabilità costringendo i pedoni a camminare in mezzo alla strada? Lo spazio dietro “l’ente comunale” perché non viene espropriato? Perchè non si fanno convenzioni con i parcheggi privati che pur esistono nella zona? S’è mai fatto un censimento delle cessioni fatte dai costruttori al Comune?
    Tutta la zona è piena di cessioni di spazi lasciati al Comune in cambio di licenze. Distinti saluti. Vittorio

  2. Vado contro corrente… c’era bisogno di Retake Roma per scoprire il degrado della Cassia ? No. C’era bisogno di questo elenco che sembra la lista dei regali di Natale per fare emergere le brutture di questa zona ? ancora no.
    Sono stati bravi, hanno pulito e hanno dipinto ma poi ? Sono andati via e tutto è tornato come prima. Bastasse così poco a migliorare Roma ! Mi ricordano gli americani di quei film di guerra in cui entrano a Roma distribuendo pacchetti di gomme americane. La masticavi, ti sentivi più libero, la sputavi e tutto tornava come prima. Non esageriamo con queste cose, ognuno si lavi i panni propri.

  3. Sù, Tommaso, non essere cattivo! A volte basta poco per levare le fette di prosciutto che coprono gli occhi del XX Municipio. Ora hanno tutto chiaro, tolta la catarata, i nostri amministratori provvederanno a sistemare il nostro quartiere. Hai visto lo schifo che c’era in via di Grottarossa con le macchine parcheggiate sul marciapiede, unitamente ai secchioni dell’AMA? Tutto pare sarà risolto! I pedoni dovranno fare a meno di un marciapiede. La soluzione è stata trovata. Visto Tommaso? Porta pazienza, tutto si risolve o si dissolve come quel marciapiede.
    Nuotare contro corrente fa bene, rinforza i muscoli per quando si dovrà lottare sul serio per cambiare…..

  4. Tommaso, giustamente, non ci crede finche con ci ha messo il naso.
    Ma se oltre al naso Tommaso ci mettesse un po’ di buona volontà e si desse da fare in prima persona, magari andasse al Municipio alle riunioni del consiglio e di dicesse che cosa pensa e, soprattutto, cosa propone, o magari si rimboccasse le maniche a fare qualcosa di concreto, darebbe un miglior esempio ai suoi concittadini che dicono ossessivamente “perchè non fanno…?” “che aspettano a cambiare …?” “dovrebbero mettere ..?”.
    Il problema della stragrande maggioranza degli “itagliani è che è un popolo formato da 57 milioni di “commissari tecnici”. Quelli che giocano la vera partita sono pochi e comunque facciano, secondo questi 57 milioni di c.t., ‘sti quattro fresconi hanno sempre torto.
    Seguendo il principio democratico secondo il quale la maggioranza ha ragione, bene fa Tommaso ad accodarsi al gruppo sempre numeroso suoi consimili. Oh, quanto è comodo stare in panciolle e benpensare, bla-bla.

  5. Credo che se tu avessi letto con più serenita’ le mie considerazioni, caro Angelo di nome, avresti notato che non ho contestato l’iniziativa in sè ma il fatto che non c’era bisogno che venissero gli americani ad insegnarci a pulire Roma. A me già da fastidio sto’ retake, sarebbe stato molto meglio chiamarla aripijamoce roma. Parlo di amor proprio da romano, se non lo avessi capito. Il fatto è che gli yankee il vizietto di sentirsi sempre più bravi di tutti non lo perdono mai ma finchè quste cose se le fanno a casa loro nessuno dice niente. Storco invece il naso, anzi mi incacchio proprio quando vengono a dirmi “tu brutto zozzone di romano ora ti insegno io a pulire la tua città”. Ahò, ma ce se venuto o te c’hanno mannato ?
    Quindi lascia stare tutti gli studi sui 57 milioni di italiani in panciolle mentre 4 fresconi lavorano per loro. Sentiti romano e sentiti italiano prima di sentirti frescone (l’hai detto tu) filo-americano. See you o se rivedemo ?

  6. Però, che bella lezione di provincialismo!
    Vengano pure cinesi, milanesi o ciociari! Sono i benvenuti se quelle sono le loro intenzioni.

  7. Caro Professor Paolo, io non liquiderei la questione così sbrigativamente parlando di provincialismo. Nelle parole di Tommaso come in quelle di Vittorio si legge un evidente fastidio, forse anche da coscienza sporca, per un certo ambiente americano uscito dalle ambasciate, dagli attici dentro l’Insugherata o dalle ville dell’Olgiata per venire a darci lezioni di vivere civile.
    Personalmente ha dato fastidio anche a me, lo devo ammettere, non per il contenuto della lezione ma per il professore che si è messo in cattedra per impartirla, e anche per tutta la claque italiota che gli si è radunata intorno. Eppoi, questa presunzione di dettare ordini al presidente del municipio, devi fare questo devi fare quest’altro… a parte che non ce lo vedo proprio Giacomini rigirarsi nel letto preoccupato per gli ordini ricevuti da retake roma, bisognerebbe che qualcuno ricordi a chi dà ordini che il ’45 è passato da parecchio, che siamo cresciuti, bene o male ma cresciuti, che alle strade nostre sappiamo badare, bene o male, da soli. Questa discussione si è aperta ieri, 25 aprile, sarà solo una coincidenza ? Questo è una bella riflessione che affido al Professor Paolo, altro che il provincialismo.
    saluti.
    GianMario

  8. magari fosse provincialismo. ormai pur di andare contro qualsiasi senso di rispetto, onore e gratitudine che potrebbe spettare a chiunque si distingua dalla melma in cui siamo sprofondati, soprattutto grazie all’assenza di insegnamenti e di buoni esempi, i più mediocri non temono di diventare ridicoli. alla fine la colpa diventa di chi ha pulito, perché poi “torna come prima”.

    lo posso dire anch’io da romano: “tu brutto zozzone di romano ora ti insegno io a pulire la tua città”.

  9. Quando non si hanno argomenti si passa all’attacco ed alle offese pur di sentirsi i più forti, complimenti Piero. Io sarò pure mediocre e ridicolo ma tu che parli di onore, gratitudine, insegnamenti e buoni esempi dov’eri quel sabato che hanno spennellato Tomba di Nerone ? Vuoi indicarci per favore in quale delle foto pubblicate su questo blog sei riconoscibile ? Altrimenti hai perso una buona occasione per fare un’elegante figura tacendo.

  10. Alt! GianMario collega il mio intervento a quello di Tommaso e sbaglia. Io non mi pongo alcun problema rispetto a chi affronta un problema e ne segnala altri. Ben vengano tante Retake Rome a raccogliere la “monnezza” dei cittadini romani di qualsiasi etnia. In altre occasioni anche io ho pulito i parchi e segnalato discariche a cielo aperto. Ho fatto questo senza sentirmi il più bravo di tutti. Con me c’erano cittadini romani delle più svariate appartenenze etniche. Se qualcuno non ha capito l’ironia di una parte del mio intervento, lo rilegga. Penso che il mio intervento è un’elegia alla incompetenza della classe politica che regna nel XX Municipio. Oserei dire che a non avere alcun senso civico siano proprio quelli che governano il XX Municipio. Il governo di un territorio è affidato sia alla maggioranza e sia all’opposizione. Non mi si venga a dire che “quello” segnalato da Retake Rome era già nel calendario di interventi del XX Municipio. Sarebbe la balla più colossale.

  11. Caro Tommaso, Roma è di chi la vive, nel bene e nel male. E’ innanzitutto dei graffitari, qualunque sia la loro etnia, che la imbrattano con gioia. Ma Roma è anche di chi cerca di fare qualcosa per migliorarla e recuperarla , siano essi romani, yankees (come dici tu con disprezzo) o di altre nazionalità. Per carità di patria, lasciamo perdere quelli che non appartengono ne all’una ne all’altra categoria ma che si sentono di fare le prediche di stile ideologico, sputano nel piatto in cui mangiano e preferiscono mozzicare la mano di chi gli da un aiuto.

  12. caro Gianmario, non ho detto di essere andato a pulire io, non fare il furbo, ho detto semplicemente di avere il massimo rispetto per chi ha dato un insegnamento a tutti.
    circa l’occasione di tacere, col tuo discorso sulla claque italiota, gli ordini americani e il 25 aprile ti qualifichi da solo.
    saluti.

  13. Tra chi sostiene che Retake fa cose che non gli competono e chi dice che fa troppo poco, personalmente ritengo che l’idea è ottima, non solo per il risultato immediato, anche se purtroppo non duraturo,di eliminare un pò del degrado al quale rischiamo di abituarci e di ritenerlo ineliminabile.
    Infatti è uno stimolo per chi dovrebbe provvedere per propri compiti istituzionali se ,come si fa altrove, qualcuno venisse contravvenzionato non sarebbe male (batta un colpo anche il Comando del XX Gruppo) , e il messaggio è anche per coloro che puliscono: si rendono conto di quanta fatica costa e se tra loro o tra i loro compagni c’è qualcuno intenzionato ad usare spray o simili , forse in seguito lo eviteranno.
    Non entro poi nelle sterili polemiche sul nome inglese, sugli americani eccetera, mi sembrano davvero fuorvianti

  14. Da più di tre anni il CCVC si batte contro il degrado e la illegalità sul territorio con importanti risultati. La recente iniziativa dei cittadini sotto la sigla Retake Rome aggiunge un importante contributo alla cultura della partecipazione e dell’impegno civico.

    Crediamo che tali iniziative siano significative per contribuire a creare una nuova mentalità civica e per avvicinare, con senso di responsabilità, i cittadini alla gestione del patrimonio comune.

    Auspichiamo che tali iniziative, e altre ancora da definire nelle forme e nelle modalità, vengano sostenute e condivise da tutti i cittadini che hanno a cuore Roma.

    Il CCVC aderisce alla campagna di pulizia di Roma proposta dal movimento Retake Rome.

    Ringraziamo il Gianni Giacomini, Presidente Municipio XX, per sostenere le prossime iniziative di Retake Rome del 15 maggio (Prima Porta Labaro) e 29 maggio (Ponte Milvio).

    Comitato Cittadini Villaggio dei Cronisti
    ccvcronisti@live.it

  15. GianMario sono d’accordo con te.
    Anzi , secondo me è una manovra della CIA.
    Ne sono certo , troppe le coincidenza.
    La data , 25 Aprile ( che per me è principalmente San Marco comunque ) simbolo di liberazione da parte alleata.
    La solita controinformazione del tipo “americano è bello” , classica operazione imperialista di facciata.
    Chewingum, rocknroll , macdonald&C , non te ne accorgi e sei fregato !
    L’Ambasciatore americano che si fa ritrarre con la sua bella e paciosa faccia da banchiere e che finge di spennelare accondiscendente accanto al prono Sindaco Romano.
    Gioviali quanto finti e maligni figuri che escono dalle lussuose ville olgiatesche per bonariamente educarci alla buona creanza.

    E’ sinceramente troppo, troppo per credere a coincidenze.

    Potremmo però noi , sporcare meno e soprattutto far sporcare di meno.

  16. caro GianMario, questi botta e risposta non solo non mi hanno fatto cambiare idea, ma hanno rafforzato i miei convincimenti. Non conoscevo (e non conosco) questa associazione e non avevo neanche idea che avesse questi legami con gli US. Lo scopro da voi e scopro anche che, a tua detta, si tratta di gente agiata che vive in belle case. E’ meraviglioso! Sì, è proprio meraviglioso scoprire che c’è gente che, solo per il fatto di risiedere in modo temporaneo a Roma (e chissà in quali bellissime ville con giardini e parchi), potrebbe fregarsene altamente del decoro urbano e dell’igiene delle nostre strade, e invece si presenta con guanti, ramazza e raschietto a cercare di rendere più vivibile e bella la nostra città. Direi che dimostrano di amare Roma molto più dei (tanti) romani che la maltrattano quotidianamente con i loro rozzi e incivili comportamenti.
    Le stupidaggini rispetto alla “romanità”, sbandierata da chi magari ha il nonno marchigiano o la madre calabrese, lasciamole alle spesso belle coreografie da derby.
    Siamo cresciuti? Io non ne sarei così certo. Basta fare un giro in Centro, alzare la testa per leggere una delle tantissime antiche targhe di travertino che ammoniscono a “non insozzare le strade pena un certo numero di vergate” e poi riabbassarla per trovarsi davanti allo spettacolo non edificante di immondizia e deiezioni canine sui sampietrini, cassonetti divelti o bloccati dalle auto, muri tappezzati da faccioni strappati e sorridenti di politici locali candidati a elezioni ormai dimenticate, scritte con lo spray dal significato oscuro o infantile…
    Sappiamo badare alle nostre strade? Non ricordo il numero di persone che ogni anno muoiono a Roma per incidenti causati da mancanza di segnaletica, buche, brecciolino, sampietrini scivolosi (perché ancora ci si ostina a non relegarli nelle sole strade pedonali?) e via discorrendo, ma di certo è un numero alto.
    Questa è la realtà. La massa degli abitanti di questa città (e la classe politica che ben li rappresenta) dimostra di non amare Roma e di non volerla “difendere”, tranne quando qualcuno gli sbatte in faccia la dura realtà, fatta di ignoranza e di mancanza di responsabilità. E’ solo in quel momento che si risveglia un minimo di inutile orgoglio “Ahò ma che me voi ‘nzegna’ come me devo comporta’ a casa mia!? Ma chi te c’ha mannato, ahò?” che è appunto una reazione tanto sterile quanto provinciale.

  17. A belli ..visto che siete cosi bravi a scrivere con le tastiere dei vostri p.c…al prossimo appuntamento ( chiamatelo “retake..aripija..o come vi pare) presentatevi in massa,portate amici ,parenti e conoscenti, schieratevi chi da una parte o dall altra della cassia e poi continuando a discutere se e’ giusto o sbagliato, perche’ si o perche’ no, cominciate a pulire, dipingere, staccare adesivi , raccogliere mondezza etc etc…..la cassia e’ tanto lunga e c’e’ tanto da fare.
    p.s. gli ” ammmericani l ultima volta erano molti di piu’ dei romani..la prossima volta non gli lasciamo questa soddisfazione.
    PAOLO

  18. Una piccola osservazione: il Presidente Giacomini con i vari assessori e consiglieri, anziché fare solo una presenza rilasciando anche interviste, non avrebbe fatto più bella figura, unitamente ai suoi accompagnatori assessori e consiglieri, se si fosse fatto fotografare con una scopa in mano mentre puliva quella “monnezza” sulla quale dovrebbe porre più attenzione, se non altro per doveri istituzionali? Dico questo solo per valorizzare al massimo le figure politiche del XX Municipio, senza alcuna intenzione di mancare di rispetto. Dio me ne guardi!

  19. Vi informiamo che il giorno sabato 1 maggio, un gruppo di volontari di Retake Rome continuerà il lavoro di pulizia e di manutenzione stradale sulla Via Cassia. Per chi volesse parteciparvi e unirsi ai “retakers”, l’appuntamento è alle ore 10.00 di fronte al cinema Ciak di Via Cassia 692.
    Dato che domani le ferramenta saranno chiuse, consigliamo a chi volesse partecipare alla iniziativa di acquistare oggi la vernice (gialla o bianca), l’acquaragia e gli altri strumenti utili per l’attività di domani.

    Buon 1° maggio,

    Comitato Cittadini Villaggio dei Cronisti
    ccvcronisti@live.it

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