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Cassia – alla ricerca dello Sportello Telematico Virtuale

Annunciata dal Campidoglio ai primi di febbraio, la sperimentazione dello Sportello Telematico Virtuale in 6 Municipi “pilota” sarebbe dovuta iniziare a Marzo. Abbiamo deciso di verificare la bontà dell’innovazione e, visto che anche il XX Municipio è fra i prescelti, siamo andati alla ricerca dell’STV che, secondo le indicazioni capitoline, è stato posizionato all’interno di un supermercato sulla Cassia.

L’STV, ovvero lo Sportello Telematico Virtuale, è stato presentato come la panacea contro le file e le lunghe attese nei corridoi dei Municipi romani (leggi qui) . E’ un apparato composto da uno schermo ‘touch screen’ e da una semplice cornetta telefonica che può essere installato ovunque. Mediante la cornetta l’utente, toccando semplicemente il monitor, può parlare con il primo operatore disponibile presso il suo Municipio al quale esporre un problema, ottenere una soluzione od un documento, pagare lo stesso con la carta di credito. Il tutto senza recarsi fisicamente allo sportello.

Nel XX Municipio il primo apparato sperimentale, stando alle indicazioni del Comune di Roma, doveva essere presso il Supermercato Supercose di via Cassia 2019. Sotto la pioggia gelata e il vento, inforcato lo scooter, ci siamo dunque diretti alla volta del Centro Commerciale di Via Cassia 2019, situato dopo la Storta a poche centinaia di metri dal bivio per Cesano. All’interno del supermercato abbiamo cercato con lo sguardo l’STV temendo chissà quale ressa: ma non trovandone traccia ci siamo rivolti ad una giovane cassiera: “Lo sportello telematico virtuale, e che roba è?” ci ha risposto strabuzzando gli occhi. Un po’ perplessi abbiamo cercato altrove: cassiere, banchisti e addette alle pulizie: niente, mai sentito parlare di sportelli e di sperimentazioni.

Per niente scoraggiati ci siamo rivolti al vicino bar nel quale abbiamo appreso che nei pressi del Centro Commerciale dell’ Olgiata c’è, in effetti, un altro “Super Cose” e così, ancor più incuriositi, siamo tornati indietro lungo Via Cassia dove finalmente lo troviamo, questo sì con l’insegna che pubblicizza i servizi telematici anche se non è il civico 2019.

Una cassiera ci indirizza al banco del pesce dove un ragazzo con barba e occhiali ci conferma che lo sportello telematico è attivo da oltre tre anni. “E lo schermo “touch-screen” con cornetta dov’è?” gli chiediamo e lui, sguardo severo, nell’informarci di essere anche l’operatore addetto all’STV, ci accompagna davanti ad un piccolo banco dove è stato posizionato l’apparato che in effetti fornisce svariati servizi: ricariche telefoniche, pagamento bollette, abbonamenti a riviste, autocertificazioni per alcuni documenti. Il servizio viene effettuato dal ragazzo che si divide tra le casse, il banco del pesce e lo sportello; dopo averci confermato che lo STV è gia attivo da molto tempo si è detto però all’ oscuro della sperimentazione in atto. “Ne parlerò al direttore” ha concluso con garbo.

Se questo è sperimentare, l’approccio pare eccessivamente empirico. Pochi conoscono la presenza dell’STV, pochi lo usano ed a parte l’enfasi del giorno dell’annuncio nulla più s’è saputo da parte del Campidoglio. Un po’ deludente.

Inforchiamo meno intabarrati di prima lo scooter perché uno squarcio si è aperto tra le nuvole. Chissà se l’STV darà anche le previsioni del tempo?
Francesco Gargaglia

*** riproduzione riservata ***

 

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