Home ARTE E CULTURA Flaminio – la piazza del Maxxi intitolata ad Alighiero Boetti

Flaminio – la piazza del Maxxi intitolata ad Alighiero Boetti

Con il 25,94 % di preferenze, è Alighiero Boetti l’artista più votato nel sondaggio lanciato dal MAXXI e da Exibart per chiedere a quale artista italiano contemporaneo intitolare la piazza del MAXXI, il nuovo Museo nazionale delle arti del XXI secolo che aprirà definitivamente al pubblico il prossimo 30 maggio.

I risultati del sondaggio, al quale hanno risposto circa 1.200 persone in soli 4 giorni, sono stati annunciati qualche giorno fa da Pio Baldi, Presidente della Fondazione MAXXI che li ha così commentati: “In pochi giorni, hanno risposto in tanti. Segno tangibile di come il MAXXI e la sua piazza siano già sentiti come parte della città e luogo di aggregazione, e di come il MAXXI sia considerato un soggetto attivo, capace di coinvolgere il mondo della creatività contemporanea.”

Alighiero Boetti, nato a Torino nel 1940 e deceduto a Roma nel 1994, è stato uno dei maggiori artisti italiani del dopoguerra. Autodidatta, a diciassette anni scopre l’arte tantrica ed approda alla pittura dopo aver abbandonato gli studi di Economia e Commercio dell’Università di Torino. Grande viaggiatore, boetti.jpgstudia e lavora anche a Parigi. A metà degli anni ’60 sperimenta con materiali quali il gesso, la masonite, plexiglass e congegni luminosi. Le sue prime opere sono disegni su carta a china di oggetti industriali. Ma le sue opere più celebri sono arazzi di diverso formato in cui sono inserite, suddivise in griglie, frasi e motti inventati dall’artista (per es. Il progressivo svanire della consuetudine, Dall’oggi al domani, Creare e ricreare, Non parto non resto, ecc). Lunghissimo è l’elenco delle sue mostre personali e collettive in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Lavora incessantemente fino agli ultimi giorni della sua vita. Si spegne infatti per un tumore nell’aprile del 2004 lasciando alla storia dell’arte centinaia e centinaia di opere.
La sua attitudine all’arte ha influenzato numerosissimi artisti di differenti generazioni e nazionalità ed il mercato del collezionismo d’arte contemporanea lo ha esaltato nell’ultimo decennio, ponendo la totalità delle sue opere anche al definitivo rango di investimento finanziario. In questo senso quotazioni in continua crescita hanno interessato in sedi d’aste internazionali l’intera gamma della sua produzione artistica.

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