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Ponte Milvio – Un convegno dedicato al disagio sociale

disagio2.jpgOrganizzato dall’Associazione HERMES 2000, Lunedi’ 15 Febbraio presso la Sala Teatrale della Parrocchia “Gran Madre di Dio” di Ponte Milvio si è svolto il Convegno “solidarietà: scopriamo il disagio, ce ne è per tutti” con l’obiettivo di evidenziare come il disagio sia divenuto una vera e propria malattia sociale causata dal ritmo sempre più convulso della vita, tanto da mettere a repentaglio l’equilibrio mentale troppo spesso sottoposto a stress.

Per dar voce al disagio nelle sue varie forme l’Associazione Hermes ha invitato relatori di spicco quali Maria Rita Saulle – Professore ordinario di Diritto Internazionale, Giudice della Corte Costituzionale – che ha dato voce ai “I nuovi volti del disagio giovanile“. La Prof.ssa Saulle ha evidenziato come i giovani siano le prime vittime di questo ritmo di vita viziato dalle logiche di mercato che inducono ad identificarsi con gli oggetti e con il corpo. La Prof.ssa ritiene che le malattie dell’anoressia e della bulimia siano un chiaro esempio di quanto questi giovani, sempre più lasciati soli dalle figure di riferimento, siano finiti a bramare dei modelli tanto malsani quanto pubblicizzati come vincenti. La cura? Secondo la Professoressa consiste nel coinvolgimento dei giovani nei volontariato.

Carlo Ciccioli – Deputato, Psichiatra – ha invece presentato “una proposta di Legge in materia di assistenza psichiatrica“, proposta di Riforma della Legge 180 detta “Legge Basaglia”, di cui si è fatto promotore per introdurre alcuni correttivi finalizzati ad un maggior sostegno istituzionale alle famiglie, in quanto la malattia di mente è devastante anche per tutte le persone che convivono con il malato. Ttrasformare il TSO (Trattamento Sanitario Ospedaliero) in TSOP, ovvero Trattamento Sanitario Ospedaliero Protratto, per offrire un sostegno, anche a domicilio, alle persone che soffrono di disturbi cronici è il nucleo della proposta.

Valeria Parisi – Vice Presidente dell’Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze Istituzione del Comune di Roma – ha illustrato il tema di “un impegno costante contro tutte le droghe” sottolineando come il fenomeno della tossicodipendenza sia in largo aumento, specie tra i giovanissimi e soprattutto a Roma, che risulta la prima città d’Italia. La Dott.ssa Parisi, che lavora attivamente nel settore, afferma come la causa di un tale incremento è dovuta all’assenza di figure di riferimento, all’assenza di dialogo e all’aumentare della noia.

A seguire, Giuseppe Trieste – Presidente Associazione FIABA Onlus – invitato per parlare in tema di “barriere architettoniche“, ha riportato la storia dell’Associazione da lui creata per promuovere l’importanza di abbattere le barriere architettoniche che caratterizzano le nostre città e che rendono la vita difficile non solo ai diversamente abili ma anche alle neo mamme, agli anziani e a chiunque possa avere difficoltà motorie mentre Gabriella Vigliar – Presidente Associazione Europea Mediatori Familiari AEMEF- ha illustrato la figura del “Mediatore familiare, questo sconosciuto” per presentare questa professione tanto utile quanto ancora poco conosciuta e l’area di lavoro nella quale opera, che non si sovrappone né al lavoro degli psicoterapeuti né a quello degli avvocati, in quanto lavora sul “conflitto coniugale” per rendere reale la “bigenitorialità condivisa”. La d.ssa Vigliar ha spiegato come, attraverso il percorso di mediazione, le coppie vengono accompagnate verso una maggiore consapevolezza personale e relazionale, necessaria per abbassare il livello conflittuale e per abbandonare il ruolo coniugale in favore di quello genitoriale.

Il convegno si è chiuso con l’intervento di Chiara Narracci – Sociologa, mediatrice familiare, scrittrice – sul tema “Il disagio e i cambiamenti della moderna società“. La Dott.ssa Narracci ha sottolineato come l’odierno disagio sociale è una conseguenza della globalizzazione e del consumismo sfrenato, cultura che elogia i valori della velocità, della leggerezza e dell’essere di casa in ogni luogo. Questa cultura ha dilagato anche a causa del silenzio che sempre di più caratterizza le relazione intra-familiari.
Come si fa a pretendere di star bene in ogni luogo se non si riesce a stare bene neanche a casa propria? La ricetta si basa su un maggior sostegno alla famiglia ed ai suoi valori fondanti ed una maggiore attenzione ai più piccoli per i quali propone laboratori di lettura creativa, dove leggere racconti ispirati all’amore verso se stessi, al coraggio di essere unici e dunque intimamente liberi al fine di incrementare una maggiore consapevolezza di se e del proprio valore per non cadere nelle manipolazioni concettuali delle logiche di mercato.

Un convegno molto interessante, alla sua quinta edizione, seguito da un centinaio di persone molto attente. Un plauso ad Hermes 2000.

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1 commento

  1. Bellissima occasione di crescita, volevo ringraziare tutti!
    Anche il proprietario del B&B 2passi da… che mi ha ospitato, bellissima occasione per visitare anche la città!

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