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Campidoglio: al via lo Sportello Telematico Virtuale, sarà sperimentato anche nel XX Municipio

Parte a Roma lo Sportello Telematico Virtuale (STV) ed a fare da pilota sarà il XX Municipio oltre ad altri 5 della Capitale. L’STV è un sistema che permette la comunicazione diretta tra il cittadino e l’ufficio che si vuole consultare e lo ha presentato questa mattina in Campidoglio l’assessore Umberto Croppi.

Stando a quanto oggi descritto, lo Sportello Telematico Virtuale consiste in un apparato composto da uno schermo ‘touch screen’ e da una semplice cornetta telefonica. Con il primo si potranno visualizzare e stampare documenti, con la seconda parlare con gli addetti degli uffici per avere le informazioni a contorno od a chiarimento degli stessi documenti. Il tutto con l’obiettivo di non far fare più file ai cittadini e alleggerire il carico di lavoro degli impiegati velocizzando in tal modo l’iter delle pratiche. Il servizio sarà sperimentato dal mese di Marzo, per sei mesi, nel XX Municipio oltre che nel IV, V, VIII, XII e XIII.

Ma come funzionerà? Lo spiega il sito del Comune di Roma. Entrando in collegamento audio e video con un impiegato dell’ufficio del Municipio competente, il cittadino potrà utilizzare il nuovo sportello in qualunque punto del territorio (centri anziani, centri commerciali, sedi Inps, ecc.). Mediante la cornetta telefonica, in dotazione allo Sportello Telematico, e toccando semplicemente il monitor, egli potrà parlare con il primo operatore disponibile presso quel Municipio. Potrà così esporre le proprie problematiche, effettuare operazioni, consegnare i documenti necessari, effettuare il pagamento con la carta di credito, ritirare la documentazione emessa dall’ufficio. Il tutto semplicemente utilizzando la voce, la vista e l’udito. Appena sarà possibile – spiega ancora il sito – la macchina potrà emettere anche certificati on line. La legge 150 del 2000 prevede infatti che le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni debbano essere finalizzate a favorire l’accesso ai servizi pubblici, anche mediante le più avanzate tecnologie informatiche e telematiche.

Per lo schema organizzativo della sperimentazione cliccare qui

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7 COMMENTI

  1. Forse ho saltato un passaggio…: ci si dovrà recare nei locali del municipio per risparmiarsi la trasferta agli uffici (che si trovano nei locali del municipio)?

  2. Gentile Sor Chisciotte, anche io mi sono persa il suo stesso passaggio. Potremmo, però, andare al IV-Montesacro in via Fracchia e da lì collegarci con il XX.
    Redazione, ci potresti fornire qualche dettaglio in piu’ per favore, se ti è possibile?

  3. Chiediamo venia ai nostri lettori. La prima parte dell’articolo è semplicemente frutto di un lancio di agenzia di questo pomeriggio nel quale non venivano rese note le modalità operative. Ma il fatto che la novità coinvolgesse il Municipio del nostro territorio ci ha indotti a sottoporla subito alla vostra attenzione.
    In serata, grazie agli ulteriori dettagli resi noti dal Campidoglio, abbiamo completato il nostro articolo aggiungendo tutte le informazioni nel frattempo reperite. Le trovate nella seconda parte dello stesso.
    Cordialmente,
    La Redazione

  4. Il segno del progresso… abbiamo notizie del’opposizione iraniana da Twitter, possiamo aggiornare i nostri “amici” su Facebook dal telefonino, avere un ufficio intasca per lavorare in mobilità… ma per entrare in contatto con la P.A. comunale… ci vuole la “cornetta”.

    Una simile “innovazione“, oggi !! Da fantascienza!! Cosa aspettarci in seguito?

  5. Sì, sembra una cosa molto ridicola (e dispendiosa, ma tanto paghiamo noi…).
    Sul sito del Comune, Croppi parla de “… le più avanzate tecnologie informatiche e telematiche”. Beh, io dal mio Pc posso eseguire bonifici bancari, comprare la Raclette direttamente dal produttore svizzero, ottenere il visto per gli Usa, scambiare azioni sulla borsa di Tokyo, telefonare in Brasile a 5 cent/minuto, vedere in diretta un concerto degli U2 e scrivere su un giornale on-line (VCB)… Mentre per avere la copia di un banale certificato di residenza devo prendere auto/moto/bus e andare fino agli uffici del Municipio (!) o a un supermercato – che non so neanche dov’è – e sperare che ‘sto macchinario funzioni, che il toner non sia finito, che qualche idiota non abbia spaccato qualcosa, ecc.?
    Ma a nessuno è venuto in mente utilizzare i siti internet dei Municipi? Domanda stupida, in quel modo ce la si cava con poche migliaia di euro e niente garona d’appalto da far vincere a qualche imprenditore “del territorio”… e soprattutto niente “ripassatine alla Francesca” al centro fitness…
    Sor Chiscio’, questi hanno scoperto i “totem” informativi nel 2010 (negli scantinati di via Petroselli c’è ancora qualche cadavere impolverato…) e l’hanno dotati di modernissima cornetta telefonica; tra 5-6 anni lanceranno un’altra portentosa novità: il fax!

  6. Leggi bene caro Paolo lo schema di sperimentazione… andando al supermercato sulla cassia che bada bene sta ben oltre l’olgiata puoi solo collegarti con l’URP, cioè puoi avere informazioni, non documenti ! E che ci vado a fare fino a laggiu’? all’URP posso benissimo telefonare da casa mia !! Sperimentazione ? No, presa in giro ! Come presa in giro è stato anche annunciare nel 2009 i certificati via internet, li hai visti tu ?

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