Home ATTUALITÀ Via Cassia Nuova. Una selva di transenne

Via Cassia Nuova. Una selva di transenne

Via Cassia NuovaIl breve tratto di Via Cassia Nuova che collega Corso Francia al quartiere San Godenzo è una strada larga, poco trafficata e che invita alla velocità. Sarà per questo che è teatro di numerosi incidenti. E le tracce ci sono e si vedono.

Lungo entrambi i lati di questo tratto della consolare, lungo poco più di un chilometro, sono almeno 6 i punti che sono stati transennati nei modi più disparati per avvertire gli automobilisti della mancanza di una adeguata protezione.  La situazione di precarietà si protrae però da troppo tempo visto che alcune delle transenne sono alquanto vetuste.

[GALLERY=653]

Visita la nostra pagina di Facebook

4 COMMENTI

  1. Non conosco il codice della strada, ma penso che un guard rail sia obbligatorio. se uno avesse un incidente in quel punto non la racconterebbe… In ogni caso il Municipio deve intervenire

  2. Sulla Cassia, in zona Olgiata, al semaforo con Via Bragaglia ed in prossimità del nuovo Centro Commerciale, si è venuta a creare una situazione di traffico, specialmente in direzione Viterbo che non ha nulla da invidiare il mattutino ingresso in Roma sulla Flaminia o sulla Trionfale: Quest’ultim,a è forse più scorrevole. I motivi ? Semplice.
    1) I due semafori, quello di Via Tieri e Via Bragaglia troppo vicini fra loro per cui la temporizzazione del verde non consente lo smaltimento delle macchine fermatesi per il rosso fra i due.
    2) L’apertura del nuovo McDonald provoca sulla Cassia, direzione Roma, il parcheggio delle macchine dei Clienti con grosso fastidio della circolazione per l’ovvio restringimento della careggiata.
    3)Cosa succederà quando verrà innaugurato il nuovo mercato all’aperto poco prima del semaro con Via Tieri sempre nella corsia in direzione Viterbo.
    4) All’uscita di Via Bragaglia sulla Cassia verso Roma è stata opportunamente allargata la curva al punto di poter forse fare immettere sulla Cassia verso Roma, i veicoli provenienti dall’Olgiata senza la necessità dell’utilizzo del semaforo presente. Purtroppo i lavori del Centro Commerciale sono finiti prima di Natale ed il nuovo marciapiede e sede stadale, arretrati, sono stati realizzati ma non utilizzati in quanto il palo del semaforo e la relativa colonnina di comando sono ancora lì.
    5) L’apparente nuova realizzazione della sede stradale di questo incrocio lascia intendere che il progetto della rotatoria, per eliminare il semaforo, è stato abbandonato.
    6) Ed il famoso “ponticello sul fosso” tra via Conti (Olgiata) e Via Tieri che fine ha fatto ? Questo “ponte”, abbastanza più corto di quello in progettazione per lo stretto di Messina, consentirebbe di ridurre in modo notevole il traffico che diventa caotico per la presenza dei due incroci semaforici troppo vicini.

    In conclusione ritengo che una più attenta valutazione della problematica potrebbe risolvere l’attuale pesante situazione.

  3. Guardate credo che il guard rail non sia stato messo per un problema pratico: i bordi della strada sono (grazie al cielo) boschivi (e rende il paesaggio molto d’effetto, quando si attraversa la via con il sole lascia spesso a bocca aperta), ciò purtroppo porta ad una conseguenza: si crea una grande fanghiglia (alla stregua di zona paludosa) ai bordi della strada (anche perchè il punto è molto umido) e quindi anche un guard rail reggerebbe molto poco, ve lo assicuro io che vivo li e ci passo tutti i giorni, gli incidenti (mortali) sono quelli causati dalla gente che venendo dalla cassia verso corso francia, fa il sorpasso definito “mortale”, ovvero sulla corsia centrale contromano, nel punto in cui non si vede ciò che avviene dal resto della curva…
    Se uno muore per questo tipo di incidente se lo merita, se sopravvive si merita una condanna per omicidio (perchè il poveraccio che viene dalla corsia centrale, e ne ha diritto, sicuramente non starà bene)
    Non posso dare torto quindi al municipio per la mancanza di guard rail, alle volte occorre essere realisti e non solo “esprimere il proprio disappunto”, bisogna pure osservare le problematiche che il terreno ci pone

  4. Beh, quando c’è un problema di sicurezza pubblica, i panorami vengono dopo… questa è solo negligenza, basta creare una banchina di cemento e piantare quattro pali per installare il guard rail. Meglio una vita salvata che quattro cespuglietti mal tenuti, che nascondono un salto di 10 metri. E’ stato fatto sulle curce di Grottarossa prima dell’ospedale, e nessuno si è scandalizzato per questo

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome