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Il Campidoglio annuncia la nuova pianta organica. Al via concorsi per 2070 assunzioni

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 Il Comune di Roma si rinnova e rinforza l’amministrazione con 2.070 nuove assunzioni, i primi concorsi saranno banditi tra gennaio e febbraio 2010. La nuova pianta organica, approvata ieri dal Consiglio comunale e presentata questa mattina dal Sindaco Gianni Alemanno e dall’assessore Enrico Cavallari, prevede un bando per assunzione di nuovo personale nei seguenti settori: 300 agenti nella polizia municipale, 230 impiegati nel settore Cultura, Turismo e Sport e 360 in quello educativo e sociale. Ancora, 223 tecnici, 197 informatici e telecomunicazioni, 50 saranno invece occupati nel settore comunicazione e 710 nell’ambito amministrativo ed economico.

In aggiunta alle 2070 nuove assunzioni, altri 1.326 impiegati arriveranno dalle liste di collocamento e dallo scorrimento di graduatorie. Ne da informazione il sito del Campidoglio spiegando che le assunzioni dalle liste di collocamento saranno 214 e riguarderanno i settori ambiente e sicurezza sui luoghi di lavoro mentre gli scorrimenti di graduatoria coinvolgono 400 aspiranti agenti di Polizia Municipale – inseriti nella graduatoria degli idonei del precedente concorso – e 712 candidati di altre graduatorie.

Il totale delle nuove assunzioni al Comune di Roma sarà dunque di 3.396 unità, mentre nel prossimo triennio andranno in pensione 2.772 persone. Con il turn-over, gli organici capitolini restano a quota 24.500 dipendenti. Nel contempo – spiega ancora il sito – il Campidoglio ha messo in cantiere un’ingente mole di attività per riqualificare, stabilizzare e far avanzare in carriera il personale in servizio. Nel prossimo triennio, infatti, il Comune procederà a 1.269 progressioni “verticali” (da categoria inferiore a superiore), a 1.044 “riqualificazioni” (sempre da categoria inferiore a superiore) e all’immissione in ruolo stabile di 50 precari non ancora assorbiti con l’accordo del 19/12/2008 all’epoca sprovvisti dei requisiti di legge per l’assunzione definitiva.

“La pianta organica rimarra’ la stessa – ha sottolineato il sindaco Gianni Alemanno – Si cerchera’ solo di avere meno buchi, ma piu’ dirigenti e dipendenti che siano in grado di dare delle risposte ai cittadini”. Presente nel nuovo piano di riorganizzazione, infatti, anche un progetto di riqualificazione del personale che riguardera’ 1.044 addetti nel triennio e la promozione, nello stesso periodo, di 1.269 impiegati attualmente in fascia B e C.

”In un momento tanto delicato per il sistema economico e per le famiglie, il Comune di Roma da’ il via a concorsi pubblici per ben 2070 posti di lavoro a tempo indeterminato: l’amministrazione dimostra cosi’ di essere a tutti gli effetti attore principale del mondo del lavoro” ha dichiarato l’assessore capitolino alle Risorse umane, Enrico Cavallari, spiegando che ”dopo la nuova Pianta organica e il Piano assunzionale 2010-2012, tutto il settore delle Risorse umane e’ completamente riformato e riorganizzato in base alle esigenze della societa’ in evoluzione: la macchina capitolina e’ pronta per diventare una struttura strategica per il futuro di Roma”

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18 COMMENTI

  1. Evvai! altra imbarcata di assunzioni!
    Il debito del comune di Roma galoppa velocamente verso i 10 miliardi di euro e si continua ad assumere.
    Tanto paga pantalone !

  2. caro simone ma se vanno in pensione 2800 persone del Comune e non vengono sostituite mi spieghi il Comune come fa ad andare avanti??

  3. immagino che se a farlo era giunta veltroni sicuramente non avreste avuto nulla in contrario!
    certo che per voi la politica è contro il centro destra e non contro la disoccupazione!

  4. Premesso che gli organici comunali sono storicamente sovradimensionati e la carenza di personale – tranne rarissimi casi – è spesso una storiella buona per giustificare nuove – e spesso clientelari – assunzioni, vorrei far notare a gianni che se la matematica non è un’opinione, qui non si tratta di rimpiazzare l’organico che va in pensione, qui si tratta di assumere piu’ di 600 nuovi dipendendi (3.396-2.772) che andranno a gravare sulle tasche dei contribuenti romani (non pensera’ mica che i seicento lavoreranno gratis?).

    @arkangelo: 1.qualsiasi testo di economica spiega con sufficiente chiarezza che la disoccupazione non si combatte assumendo nella pubblica amministrazione; 2.
    veltroni a Roma ha fatto piu’ danni di annibale, votando Alemanno gli elettori si aspettavano un cambio di rotta.

  5. Scusate l’intromissione, forse l’immagine di stuoli di nullafacenti che bighellonano al Comune di Roma, tanto ben enfatizzata da Brunetta, sta facendo il suo effetto.
    Lavoro al Comune dal 1996, e vi assicuro che negli ultimi anni, causa non reintegro di personale che è andato in pensione, gli uffici non straripano certo di impiegati che non hanno nulla da fare ma, al contrario, tranne in pochissimi, privilegiati casi, si corre e si lavora. Il reintegro di personale in più rispetto ai pensionamenti previsti serve solo a coprire in parte i buchi che già ci sono da qualche anno a questa parte. Il ns. datore di lavoro non sciala proprio, anzi, tutto il contrario….

  6. Ciao Simone
    Tu lavori? beh io ho una laurea e un diploma da perito elettrotecnico e non lavoro. caro simone se vuoi ridurre le spese del comune potremmo fare cambio, tu divieni disoccupato e io mi impegno a devolvere il 5% del tuo ex stipendio alle casse del comune. ti ringrazio ciao

  7. caro simone scusa ma secondo me o ci fai o ci sei. spiegami come fai a dire che la dotazione organica è sovradimensionata.
    parli secondo me non sapendo come stanno i fatti. pero se poi vai al comune per una pratica e ci mettono mesi per farla se non anni scommetto che la tua frase è impiegato pubblico fannullone vero?
    pero non vai a vedere in che condizioni lavorano. non sai che non hanno nemmeno i bagni in alcuni posti.
    pertanto prima di parlare credo che sia opportuno che tu le cose le sappia.

  8. @Simone: nei tuoi studi economici devi aver saltato i capitoli su Keynes, considerato dai più, il maggior economista del ‘900. L’intervento pubblico nell’economia è necessario per tanti motivi, tra i quali: i) garantire i servizi che il mercato non è in grado di offrire ii) lanciare o rilanciare settori economici; iii) mitigare gli eccessi di domanda e offerta (i disequilibri) che il mercato non è in grado di attenuare… tra questi disequilibri, quelli nel mercato di lavoro… Quando la domanda è inferiore all’offerta si ha disoccupazione. Se in un periodo di crisi lo Stato aumenta la spesa pubblica aumenta la domanda aggregata (quindi il PIL); se in un periodo di crisi lo Stato assume lavoratori, attenua la disoccupazione e tendenzialmente favorisce l’aumento del PIL, e cosi via. E’ evidente che poi le teorie si sono affinate e che comunque gli interventi pubblici a sostegno dell’economia dovrebbero essere limitati nel tempo per essere veramente efficaci, ecc. Ma la tua affermazione non mi è sembrata molto corretta.
    Chiuso il pippotto macroeconomico, sono d’accordo con te che spesso questi bandi abbiano natura clientelare (o meglio elettorale… e infatti… ) e che probabilmente i circa 30.000 dipendenti del Comune di Roma non rappresentino una realtà di “sotto-organico”. Il punto è che la produttività media dei dipendenti comunali (e non solo) è a livelli bassissimi. Ma non ne darei tanto la colpa ai lavoratori, quanto a coloro che con il loro agire (o non agire) fanno sì che non ci sia nessun incentivo a lavorare meglio e di più. Gli ambienti di lavoro sono spesso deprimenti se non fatiscenti. I salari sono bassi, le prospettive scarse. La meritocrazia è un concetto alieno a quelle realtà, dominate invece dalle raccomandazioni e dal concetto di anzianità (stai lì a non far nulla da 30 anni con la quinta elementare e hai una posizione e un salario migliori di un giovane laureato che da 4-5 anni si fa il mazzo… perché?). Ovviamente poi ci sono le eccezioni, le isole felici… ma sono poche.
    Comunque la cosa che rilevo è che tu hai detto una cosa “di destra” (imbarcata di assunzioni in Comune, ecc) che è stata anche un cavallo di battaglia della destra capitolina negli ultimi 15 anni, e sei stato subito attaccato da persone di destra che, per difendere il Sindaco che ora è di destra, si contrappongono a quello che finora ha detto la destra!
    Quando ognuno riuscirà ad avere la capacità e il coraggio di esporre le proprie idee invece di ripetere acriticamente ciò che dall’alto gli viene suggerito, questo sarà sicuramente un posto migliore dove vivere.

  9. @Piero.
    Non ho capito il senso del tuo post.
    Ci stai dicendo che a risolvere il problema della disoccupazione (e quindi anche il tuo problema) dovrebbe essere la pubblica amministrazione assumendo scriteriatamente tutti quelli che sono a spasso ?

    Per quello che mi riguarda lavoro da quando avevo 19 anni (adesso ne ho 37) e sempre nel settore privato.
    Io al pubblico ho sempre dato (tasse) e mai ricevuto (assistenza).
    Sono sul mercato con la mia professionalità e non ho mai dovuto elemosinare niente.

    @mark
    Non ci conosciamo, non credo ci sia la sufficiente confidenza per darmi del cretino.
    Se vuole esprimere le sue idee la ascolto, se vuole insultare no.

    Per rispondere alla sua domanda: come tutti, parlo per esperienza personale avuta con le strutture pubbliche.
    Gliene elenco alcune:

    Asl di ponte milvio, variazione del medico: sei sportelli totali, due soli aperti (per fortuna c’era pochissima fila): negli altri 4 sportelli un signore legge il giornale, una ragazza è impegnata in una conversazione telefonica, uno sportello è vuoto e nell’ultimo, due signore sono molto prese da una conversazione.

    Altro esempio, cambio di residenza agli uffici anagrafici: atmosfera da centro ricreativo, chi parla al telefono, chi disquisisce amabilmente e chi prende un caffe’. Attenzione per gli utenti, zero o giu’ di li’.

    Altro esempio, conservatoria di via della greca. 4 persone in uno stanzone, uno gioca a tetris, l’altro legge distrattamente il giornale.
    Tutti davvero gentilissimi, si sono molto prodigati per dare una risposta al mio quesito. Il problema è che per quella mole di lavoro basta una persona.

    Queste le mie esperienze con la pubblica amministrazione, ma sicuramente saro’ stato molto sfortunato io.

    @Paolo
    John keynes sosteneva la necessità di un intervento pubblico nell’economia assolutamente limitato nel tempo e solo con misure temporanee ed esclusivamente nei periodi di recessione quando la domanda non riusciva a garantire la sostenibilità del sistema economico (vedi occupazione)

    Cosa c’entra questo con le assunzioni ?
    Quando si parla di piano di stimoli ci si riferisce ad altro, non ad imbarcare centinaia di persone nel carrozzone della p.a.

  10. condivido abbastanza quello che dice simone…
    secondo me, nel pubblico impiego non si troverà mai una soluzione finché non si uscirà dalla spirale “mi impegno poco perché mi pagano poco”.
    per uscire da questa spirale bisognerebbe, innanzitutto, mandar via in qualche modo tutte le cinquanta-sessantenni parcheggiate negli enti pubblici dai buongoverni del secolo scorso con i loro orari part-time da mamme, e sostituirli con giovani (non i figli, ovviamente) disposti a lavorare anche oltre l’orario 8-14. Che è considerato part-time ovunque, e di conseguenza viene remunerato da part-time.
    e da qui cercare di adattare i contratti al mondo moderno anche come stipendio.

    circa keynes… lo stimolo temporaneo può esistere 1) dove c’è anche la possibilità di licenziare, 2) dove c’è uno stato sociale che copre bene i buchi. In italia ci sono solo i buchi. In un paese dove una metà di truffatori ruba all’altra metà, giustificati quando non appoggiati da un governo di banditi, ancora parliamo di stato?

    ps. comunque dipende dall’uso che si farà delle nuove risorse. ad es. polizia municipale e cultura, informatici, mi stanno benissimo se sono funzionali ad un miglioramento dei servizi.

  11. A parte il fatto che quel che riporti su Keynes l’avevo appena scritto nel mio intervento, non capisco bene una cosa: di fatto ti stai chiedendo cosa c’entrano le misure pubbliche per garantire la sostenibilità del sistema economico (vedi occupazione) con le assunzioni? Cioè non vedi il nesso tra occupazione e assunzioni? Sei sicuro?
    Questo dal punto di vista teorico.
    Tornando alla realtà, le “immagini” che riporti sono uno spaccato di quotidianità molto comune. Non sto però qui a ripetere le considerazioni fatte in precedenza.
    saluti

  12. Paolo, l’occupazione va sostenuta con un piano di stimoli (detrazioni/deduzioni per ristrutturazioni, riduzione delle imposte da corrispondere all’erario, azzeramento degli anticipi iva, benefici fiscali per chi assume) non certo con le assunzioni nella p.a. Quello è il vecchio modo di risolvere i problemi… aggravandoli.

    E’ ovvio che assumendo tutti i disoccupati nella p.a. si avrebbe come primo effetto il crollo del tasso di disoccupazione e come secondo……. il default del paese.

  13. Simo’, stai confondendo i vari piani; un conto è l’economia politica, un altro sono le politiche economiche e un altro ancora è la situazione reale del paese (o della città). Di conseguenza mischi le diverse competenze e i vari attori: Alemanno potrà anche assumere 2000 persone al Comune ma di certo non può ridurre le imposte da corrispondere all’erario…
    Così rischiamo di avvitarci in discorsi confusi che non portano a nulla, pur concordando su vari aspetti.
    Ciao.

  14. Forse siamo andati un po’ off topic ma il discorso che facevo era esteso alla pubblica amministrazione in generale, non al particolare del comune.
    Poi è ovvio che un sindaco non puo’ decidere la politica economica di uno paese….
    non fosse altro perche’ non di sua competenza.

    Il piano di stimoli di cui parlavo (e che ogni governo sta cercando di metter in atto) ha un unico scopo: riattivare i consumi, consumi che sono la condizione essenziale per garantire un ciclo produttivo tale in grado di sostenere un livello di occupazione accettabile.

  15. mi chiedevo come funziona un concorso del genere per migliaia e migliaia di persone delle cui dimensioni non si conosce memoria e quali sono i criteri REALI di scelta a parità di candidati, oltre la minore età, l’aver già lavorato etc…. forse la politica… le conoscenze …..clientelismi vari ….o non sò; poi,
    secondo voi a questo supermaxi concorso possono partecipare anche i cinquantenni con ancora molta ma molta voglia di fare visto che si sono fatti il mazzo nel privato? o ci sono pregiudizi o problematice varie per cui le persone vengono ammesse per obbligo di legge ma non prese in considerazione in concreto?
    comunque, eventualemente quale sarebbe la prospettiva visto nel caso il candidato non avesse nessuna raccomandazione che è quella del famoso calcio nel …….tutto italiano che ti garantisce sia che tu sia scemo che no di arrivare in cima alla fila ???
    qualcuno di voi conosce storie da raccontarci? grazie

  16. scusate ragazze..alla fine si sapra’ soltanto a meta’ febbraio nuovo anno quando usciranno gli esami?mi sembra di aver capito bene?

    Grazie

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