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XX Municipio – 450 minuti per licenziare il presidente del consiglio Simone Ariola

Una brutta pagina, forse, la peggiore, è stata scritta ieri nella storia della politica locale del XX Municipio. Oltre sette ore di riunione del Consiglio ed una rissa conclusiva sono state necessarie alla maggioranza per cucinare a fuoco lento sulla griglia politica l’attuale, ma ancora non per molto, presidente del Consiglio Simone Ariola, eletto 18 mesi fa dalla stessa maggioranza che ora lo ripudia.

Neanche ai tempi dell’approvazione del Piano Regolatore Sociale, avvenuta a settembre 2008, si rese necessario tanto tempo. Allora, per licenziare un provvedimento da circa 7 milioni di euro in tre anni, furono necessarie 6 ore. Ieri, per licenziare un presidente del Consiglio, reo di non avere più la fiducia dei colleghi di partito che lo hanno eletto, son serviti 450 minuti.

Una brutta pagina, iniziata alle 13 e conclusasi alle 20.30 con una rissa a base di calci e spintoni, di urla e tentate aggressioni nei corridoi del XX Municipio. Ma andiamo con ordine e con estrema sintesi, sette ore e mezza son lunghe da raccontare.

La seduta si apre col Consigliere Derenti, primo firmatario della mozione di sfiducia, che spiega le motivazioni addotte da 13 dei 15 consiglieri PdL, dall’unico consigliere del Gruppo Misto e dallo stesso Gianni Giacomini, presidente del Municipio, firmatari della stessa. Simone Ariola, che per correttezza aveva abbandonato lo scranno da presidente del consiglio lasciando il compito di guidare l’aula ai due vice, Dario Antoniozzi e Francesco Scoppola, replica con quattro cartelle di controdeduzioni e ringrazia “chi si è sottratto a questa aggressione, perché di aggressione si tratta, non firmando la mozione e cioè i consiglieri Mori (PdL), Antonini (La Destra), l’intero gruppo PD ed i quattro assessori”.
Alessandro Sterpa, capogruppo PD, denuncia di essere scandalizzato dal fatto che “questa lotta interna al PdL si svolga all’interno dell’aula del consiglio anziché in una sede del PdL” ed anticipa che il PD compatto non parteciperà al voto non solo perché lo scenario si raffigura come “una pantomima di una lotta interna alla maggioranza, ma anche perché il documento da votare contiene affermazioni che rasentano la calunnia e la diffamazione del consigliere Ariola”.
Gli fa eco Andrea Antonini (La Destra) che si prende tutto il tempo a sua disposizione per smontare pezzo per pezzo il documento – in realtà non molto lineare – all’ordine del giorno.

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Seguono poi dibattiti, scaramucce interpretative, battibecchi, richiami all’ordine, emendamenti e sub-emendamenti presentati e subito dopo riemendati, cellulari che squillano, c’è chi va e c’è chi viene, c’è chi parla e c’è chi non ascolta, c’è chi sbuffa, c’è chi si oppone e chi si scompone, il tutto per circa quattro ore davanti ad un pubblico ed ai media presenti che registrano meravigliati quanto accade sotto i loro occhi.

Finchè un perplesso Marco Perina, assessore PdL alla cultura, prende la parola. “Stiamo scrivendo una delle pagine più buie della storia di questo Municipio, mai si era arrivati ad livello così basso. E’ questa una triste vicenda che andava affrontata in una sede politica e non in quella istituzionale del consiglio municipale. Basta con la tattica – aggiunge – le motivazioni addotte dai colleghi della maggioranza per sfiduciare Ariola sono delle scemenze. Chiedo che venga ritirata la mozione e che il problema venga affrontato in una sede diversa”.
Stefano Erbaggi, assessore PdL ai lavori pubblici, si associa dicendo che “le motivazioni lette in aula hanno un valore irrisorio”, si dissocia dalla metodologia adottata e chiede che il dibattito prosegua all’interno del gruppo PdL e non in aula.

Di diverso avviso il Presidente Giacomini che sembra determinato a raggiungere la votazione costi quel che costi. “Gli assessori possono dire ciò che vogliono – esclama – tanto qui in aula non hanno diritto al voto”.

Ancora scaramucce interpretative del regolamento, battibecchi, emendamenti che vengono votati per alzata di mano e poi rivotati a scrutinio segreto, ed il tempo passa mentre il diretto interessato, Simone Ariola, silente e sornione, (già) seduto fra i banchi dell’opposizione, guarda tutti con distacco.

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Alle 19.30 circa improvvisa scoppia la rissa. Un consigliere che passa accanto ad una persona del pubblico percepisce una frase offensiva nei suoi riguardi e dal tono con cui gli chiede conto di quanto detto si capisce che esistono dei precedenti. Il consigliere salta a piè pari il muretto divisorio ed i due si affrontano a male parole nei corridoi. Tutti accorrono, si scatena una bagarre, una consigliera prende le difese di chi ha scatenato l’episodio e tira un calcio al consigliere offeso. C’è chi urla, chi sbraita, chi tenta di dividere: uno spettacolo niente affatto edificante.

Si torna in aula e qualcuno prova a chiedere la sospensione ma la maggioranza non vuole sentire ragioni. Si arriva così alla votazione mentre il PD abbandona l’aula. La mozione di sfiducia passa con i voti (tutti meno due) della maggioranza e viene approvata dopo 450 minuti dall’inizio della seduta. Una mozione però che tecnicamente non serve a nulla in quanto, regolamento alla mano, per rimuovere il presidente del consiglio occorre una deliberazione per approvare la quale servirà una nuova seduta di consiglio ad hoc. La storia dunque non finisce qui. (red.)

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35 COMMENTI

  1. Bella cronaca di una brutta giornata;
    Ero presente, oltre alla tristezza c’è stato da aver paura e, tra l’altro in Consiglio mancava la Polizia urbana, sopraggiunta solo dopo circa mezz’ora.
    E, a scanso di equivoci in cui potrebbe incorrere chi non era lì, la consigliera che ha sferrato il calcio non era dell’opposizione.

  2. Cari amici del blog (direi in particolare caro Claudo che hai resistito al lungo tempo e allo spettacolo deprimente della seduta consigliare),
    diciamo poco se diciamo che ieri abbiamo assistito ad una delle pagine più tristi della storia del nostro Municipio.
    Triste dal punto di vista politico ed umano. Il PDL ha dato uno spettacolo indecoroso in aula. Il PD è stato in aula per 7 ore e 30 minuti per ribadire alcuni concetti che ci sembrano fondamentali: non si paralizza un Consiglio municipale per interessi di lotta interna ad un Partito e non si usa la forza dei numeri per aggredire le cariche istituzionali super partes solo perchè non assecondano sempre la maggioranza politica.
    Da settimane il PDL non si presenta in aula perchè prima andava discussa questa mozione giuridicamente inutile e istituzionalmente dannosa.
    Per rimuovere il Presidente del Consiglio è necessario un atto eguale e contrario a quello con il quale è stato eletto, ossia una delibera, firmata dal Direttore, motivata, nella quale sono indicati i casi di “grave violazione” del regolamento e delle norme di legge e statutarie. Tutto questo per Ariola non c’è: non è stato citato alcun fatto se non scaramucce e litigi interni al PDL. Ora, dopo questo atto, se il PDL porterà in aula la delibera e la deliberà sarà votata in questi termini ben potrà Ariola ricorrere al Tar del Lazio ed essere nuovamente integrato al suo posto. Risultato finale: settimane di lavoro d’aula perse ed un consiglio prossimo alla paralisi istituzionale.

    Il PD difende le istituzioni dagli attacchi di chi pensa che il Municipio sia casa propria dove con la forza dei numeri (certo non con quella della qualità amministrativa!) si può fare tutto.

    A Simone Ariola va il nostro augurio di poter continuare a fare politica e a dare il proprio contributo, lui che rappresenta una parte importante del nostro territorio.

    La battaglia in difesa delle istituzioni neutrali e contro l’arroganza del Presidente Giacomini continuerà in queste settimane perchè il Municipio resista a questa prova di violenza istituzionale e sia in grado di occuparsi non delle litigate del PDL di Giacomini e della spartizione degli incarichi, ma dei 150.000 orfani romani che non hanno un Municipio che li governa.

    Giacomini smetta di fare la star in TV ed in Aula: basta sceneggiate, governi. Sempre se è in grado di farlo.

    Alessandro Sterpa
    Capogruppo PD
    Municipio Roma XX

  3. Solidarietà al Presidente del Consiglio Ariola, vittima della sua onestà intellettuale, umana e politica!
    Si vergogni il Presidente Giacomini, ‘regista’ di questa squallida manovra, si vergognino i Consiglieri PDL incapaci di dire di No al Presidente Padrone!
    Grave errore di valutazione per il Pdl è stata la candidatura di questo Presidente, che da 40 anni fa politica usando questi mezzucci da azzeccacarbugli, prima con la DC, poi con F.I ed ora con il Pdl.
    Il Sindaco Alemanno e i vertici del Pdl dovrebbero prendere seri provvedimenti chiedendo al Presidente Giacomini rispetto per le Istituzioni, per il Territorio, per i cittadini e poi rispetto per le regole scritte e non!
    Presidente del Consiglio Ariola, non si scoraggi, i cittadini sono con lei, se lo ritiene opportuno reagisca politicamente e legalmente!
    Cordiali saluti, Monica.

  4. Giacomini è riuscito nella poco invidiabile impresa di aver fatto peggio del pur disastroso Fasoli.

    Peccato non ci sia un modo per sfiduciare Giacomini, inviso trasversalmente agli elettori di centrodestra come a quelli di centrosinistra.

  5. Ringrazio la redazione per l’atto di “profondo spessore professionale” nel non aver citato il mio nome come quello del consigliere coinvolto nell’ “ignobile” rissa del Consiglio del 4 Dicembre 2009, ma non è mia usanza nascondermi dietro ad un dito.
    Chiedo umilmente scusa ai presenti, come già anticipato in aula, per il grave atto di reazione di cui mi sono reso responsabile, in seguito ad un gravissimo episodio di intimidazione, peraltro ultimo di una serie di analoghi avvenimenti nell’ultimo anno di amministrazione.
    Il mio comportamento in aula non ha scuse e neppure alcuna giustificazione.
    Esistono solo le attenuanti, relative all’assenza delle forze dell’ordine in aula e alla situazione “ennesima” di grave rischio per la mia incolumità e nella quale incorrono molti dei consiglieri e assessori del XX Municipio, ma non bastano a giustificare un contegno che poteva e doveva essere necessariamente diverso.
    Mi scuso con tutti i cittadini del Municipio per tale comportamento, ringrazio le opposizioni e Simone Ariola che mi hanno chiamato in mattinata per sincerarsi delle attuali mie condizioni e rinvio ad un successivo ulteriore post, nel quale spero di avere una maggiore lucidità per poter fare un’interpretazione politica degli importanti fatti avvenuti nel Consiglio di ieri, 4 Dicembre 2009.

    G.Mori
    Cons. Municipio Roma XX (PDL)

  6. Ma queste cose succedono solo nel XX municipio? Spero proprio di no.

    Mi piacerebbe sapere comunque i nomi delle persone coinvolte in questo poco edificante episodio.

    Una: Il consigliere Mori si è fatta viva. Le altre?

    Invito la redazione a pubblicare i nomi e le immagini delle persone coinvolte.

  7. Roba da Basso Impero! Se tutto questo non avvenisse a nostro discapito potrebbe anche far ridere ma purtroppo questi “signori”, li abbiamo scelti noi e li paghiamo noi. Ribadisco la mia solidarietà ai consiglieri Ariola e Mori. Quest’ultimo ha avuto grande coraggio ad affrontare una situazione allarmante, sapendo per di più a quali rischi andava incontro. Non dal punto di vista fisico ma morale, visti gli atteggiamenti dei suoi “amici” di schieramento, pronti ad affondare il coltello nella schiena altrui. Riprovevole Giacomini, tessitore di trame e giochetti poco puliti che non si rende conto che questo suo alimentare bagarre per suo tornaconto non fa che dequalificarlo.

  8. Con tutti i problemi che abbiamo in questo municipio, siamo proprio in mano alle persone giuste. Spero che alemanno intervenga politicamente per risanare questa situazione. Con tutti i voti che il pdl ha preso in questo municipio, ricambiano la fiducia degli elettori con questa situazione ignobile: aspettiamo dei fatti concreti (cassia antica, via mastrigli in primis)… Vergognatevi!

  9. Ahò, meno male che ci abbiamo er Cesarino, anche detto Conducator Maximo, lui l’Imperatore der Praticamente che con sfoggio de inatteso decisionismo, rivorta le regole delle istituzioni e dice, come il Gran Vizir de Arcore: “m’hanno votato li cittadini? allora faccio come me pare e piace, beccateve questa!” .

    Inutile spiegaje che c’è modo e modo de ffà le cose, soprattutto che nun può arrubbà tutto ‘sto tempo ed energie a consijeri, commessi, autisti, bidelli e ar Pulizter de ‘sto ber sito del VCB co’ ‘ste stronzate giusto perchè s’è svejato co’ a luna storta.

    Viè da chiedesse, ma quanto tempo ha dedicato ‘sto municipio nei dieci anni passati ai problemi di Via Gradoli, largo Sperlonga e via 2 Ponti? (via Mastrigli no perchè er CCVC ci ha rotto le palle e se tengheno la monnezza). Quanto lavoro ha fatto ppè sostenè la richiesta de i cittadini ppè portà la Metro C fino alla Giustiniana? e vojamo parlà der Parco de Vejo? coi progettini degli speculatori amici prima de Vertroni e mò sembra pure der Gianni Tedesco, pare, così dicheno voci nun confermate, che vojono fà dei piccoli cambiamenti e puntà piuttosto sulla valorizzazione der territorio allineando il suo profilo a quello de artri paesi sviluppati.

    Inzomma, tradotto in parole povere, seconno nuove varianti e busillis vari, per comincià er nome der Parco de Vejo verrà cambiato in Parcheggio de Vejo, tanto ppè ffà capì che tutto ‘sto spreco de verde e de mmonnezza buttata sui lati de via Grottarossa deve esse trasformato in quarcosa che dia maggiore ricchezza e status ai Romani. Ma che senzo ha ffà li parcheggi se nun ce fai un paio de supermercati, 5 circoli sportivi co’ piscina e maneggio ed un comprensorio di 250 villini?

    Per cui, appizzate le orecchie, tirate fuori le antenne, nasconneteve ner bagno co’ er laptrop, fregate er vostro vicino, fate finta di esse importanti, ve dò la dritta de la domenica…. siete pronti? …..chi fosse interessato ad ajutà la economia romana a decollà e a portà un pò de sordi a ‘sti strozzini dei costruttori e alle loro banche, può penzà de prenotà un villino esclusivo de futura costruzione co’ accanto fermata Metro C e in prossimità dell’Ospedale S. Andrea. Per le prenotazioni può telefonà in settimana agli uffici vendite del municipio XX tel. 0669620333 e prenne direttamente un appuntamento co’ er principale, pardon, er Cesarino, che ci avrà tempo ppè ste cose importanti, una vorta che se sarà liberato de quel brav’uomo der Simone Ariola detto “Er Mollica”. Perchè “mollica”? Ma perchè è un pezzo de pane!
    Amen

  10. VADO CONTROCORRENTE….
    Mi spiego: se la maggioranza del PdL non ritiene più “fiduciario” il rapporto verso Ariola, ritengo leggittimo che se ne discuta e, sopratutto, che Ariola ne prenda, politicamente, atto.
    Non mi interessa che ci siano motivi più o meno validi o di “regia occulta” dietro questa sfiducia.
    Queste questioni vanno risolte nelle sedi dei partiti, e affrontate dai referenti politici che le determinano.
    Ariola è stato votato come Presidente del Consiglio Municipale per GARANTIRE il corretto svolgimento dei lavori dell’Aula, tutto qui.
    Se avesse commesso gravi violazioni del regolamento o ATTI AMMINISTRATIVI illeggittimi o irregolari, sarebbe giusto che il Consiglio ne discutesse, ALTRIMENTI NO!!
    Mi auguro che la politica si riappropri del suo senso più profondo e che Ariola, prima della sfiducia, possa chiarire, SU UN TAVOLO POLITICO, se ci sono, o meno, le condizioni per continuare a ricoprire il suo ruolo o, altrimenti, non vedo altra strada che, serenamente e onestamente (come è nel suo stile), rassegnare le dimissioni.

  11. 18 mesi sono bastati a questa maggioranza per rinnegare se stessa, diano le dimissioni e basta. Se fosse possibile ci vorrebbe un commissario, fino alle prossime elezioni..

  12. E’ questa l’attenzione che mostrano alla nostra circoscrizione??
    Perchè il Presidente va sui giornali in questi giorni parlando della mia via, ma poi lui non se ne è occupato in questi anni?
    Poi leggo che stanno 8 ore a discutere di regolamenti e sciocchezze simili…
    Non si vergognano?
    Mi dispiace tanto di aver votato questo partito, non tanto per il sindaco che almeno ha la decenza di non farsi vedere, quanto per quelli che stanno qui ..
    Presidente, spero di non vederla più sotto casa.

    Raffaella R.

  13. Il dato del Presidente del Consiglio mi interessa poco. Anzi dirò di più, il dato del loro Presidente del Consiglio mi interessa poco. Per cambiare un Presidente del Consiglio non si può utilizzare una mozione e questo è chiaro.

    Il punto è che è inammissibile che quell’aula venga utilizzata e trattata in quel modo. Tutti gli atti che votiamo rimangono inattuati, perchè quell’aula è esautorata dal proprio compito. I Consiglieri preferiscono fare politica in altro modo.

    Non esiste l’istituzionalità nel fare amministrazione. I cittadini devono iniziare a capire, che non è questo il modo di amministrare. Non c’è una visione del territorio che con gli interventi spot che sono stati messi in campo non crescerà mai nè dal punto economico nè dal punto di vista della vivibilità.

    La vicenda della metro è l’esempio lampante. Cambiare il tracciato e non farla arrivare alla Giustiniana sarebbe compromettere la viabilità per sempre.

    Daniele Torquati
    Cons. Municipio Roma XX -Gruppo Pd-

  14. Forse mi son persa qualche passaggio.

    Vorrei conoscere le motivazioni del Pdl nello sfiduciare il consigliere Ariola come presidente del Consiglio del XX Municipio e le contromotivazioni di Ariola.

    In sintesi. Perchè si sfiducia Ariola? Come risponde Ariola?
    Se di beghe di partito interne si tratta, con la seduta del consiglio son ormai divenute pubbliche e vorrei conoscerle. Per capire tutta la vicenda.

    Ringrazio per l’aiuto.

    Saluti

    Angela

  15. @ Marcello Sensi
    Non mi sembra che la sua sia una voce controcorrente. Anzi.
    Mi sembra che il presidente Simone Ariola abbia svolto correttamente il proprio lavoro, garantendo fin qui il corretto svolgimento dei lavori in aula.

    E’ quindi stato GARANTE. E su quello deve essere giudicato. E su questo i cittadini lo giudicheranno.

    Personalmente spero che rimanga Presidente del consiglio e che questa brutta storia si chiuda presto.

  16. Per rispondere al professor Vigna che chiede quale siano le persone coinvolte nell’increscioso episodio delle 19:30 e rileggendo la cronaca della giornata ed i successivi commenti mi sembra chiaro di capire che il consigliere che ha affrontato la persona del pubblico sia Giorgio Mori (vedi sua affermazione) mentre per quanto riguarda la consigliera che ha preso le difese di chi ha scatenato l’episodio e ha tirato un calcio al consigliere Mori possa essere o la consigliera Elisa Paris del PD o la consigliera Clarissa Casasanta della PDL essendo le due uniche rappresentanti femminili del XX Municipio.
    Quale delle due?

    Stando la primo commento di Rosanna Ol. la consigliera che ha sferrato il calcio non era dell’opposizione e quindi no può trattarsi altro che della Consigliera Clarsa Casasanta della PDL.

  17. Cito dal sito del comune:

    “CONSIGLIERI MUNICIPIO ROMA XX

    PDL
    ANTONIOZZI DARIO Vice Presidente Vicario del Consiglio – Capogruppo
    ARIOLA SIMONE Presidente del Consiglio
    CALENDINO GIUSEPPE Delega al Coordinamento Associazioni di Volontariato riconosciute dalla Protezione Civile operanti nell’ambito del XX Municipio.
    CASASANTA CLARISSA Delega ai Servizi Sociali
    DERENTI ANTONIO
    LELLI CESARINO
    MASSIMINI DANIELE Delega alle Politiche della tutela,valorizzazione e sviluppo del ParcoVolusia
    MOCCI GIUSEPPE
    MORI GIORGIO
    PASERO CRISTIANO
    PETRELLI MARCO
    PETRUCCI FRANCESCO
    SCIARRETTI LUCIANO
    SCIPIONE ANTONIO Delega alle politiche della mobilità e segnaletica stradale
    TARGA FEDERICO”

    Escludendo Mori e, ovviamente, il buon Ariola, gli altri 13 con che faccia si guardano allo specchio la mattina e guardano i propri elettori?
    Ed il presidente (P minuscola voluta) Giacomini, l’uomo del Praticamente (la P maiuscola è altrettanto voluta), con che coraggio ritiene di poter parlare?
    Fino a che punto il viscidume politico può arrivare, nel momento in cui sia palese che gli interessi di 13 persone vadano ben oltre quelli della cittadinanza?

    Mi stupisco di come ancora nessuno, incontrandoli per strada, li abbia affrontati a brutto muso, tirando 4 ceffoni cadacranio.

    PS: domanda tecnico-politica: abbandonare l’aula è più utile che votare contrariamente, in ottica di voler fare opposizione? Domando perché non m’è chiara la differenza al fine della votazione. Grazie in anticipo a chi risponderà!

  18. Abbandonando l’aula non si è computati ai fini del numero legale in quanto non presenti, votando contrariamente si contribuisce essendo relamente presenti.
    Cordiali saluti

    FRANCESCO SCOPPOLA
    PD

  19. Anch’io ero presente il 4 dic., tra il pubblico e per la prima volta. Sono uscita prima che avvenissero i fatti deplorevoli, già disgustata da quello che sentivo e dal comportamento così palesememnte in mala fede del presidente Giacomini, per non parlare dei Consiglieri del PDL, quelli in ultima fila che sghignazzavano e chiacchieravano, mentre soltanto pochi tra loro, tra cui Mori, ascoltavano attentamente gli interventi. Una sola donna nel loro gruppo che mi dava l’idea più di una comparsa che di una consigliera. Un cons., di nome Derenti che si è permesso di elogiare a nome dei cittadini di San Godenzo il senso unico quando lui non sa niente dei disagi che abbiamo subito e subiamo tuttora . E poi, a nome di quali abitanti? Non l’ abbiamo mai visto nè conosciuto ( ora per nostra fortuna sì ) Ma come si permette di parlare ? Dov’era lui quando di sera tardi, noi abitanti della via, dirigevamo il traffico per evitare incidenti gravi in assenza di qualsiasi controllo da parte dei vigili ( ormai la storia è nota ) Il grande Totò oggi esclamerebbe ” Ma mi faccia il piacere…”
    Non se ne può più di rappresentanti che sprecano i nostri soldi per interessi propri, invece di occuparsi dei seri problemi che affliggono la nostra Circoscrizione.
    Spero tanto che il Comitato cittadini della XX si allarghi sempre di più e faccia conoscere nomi e cognomi di coloro che tutto sono fuorchè “Consiglieri”
    Solidarietà al Consigliere Ariola che gode della stima di tanti nel quartiere, indipendentemente dal suo colore politico. Si è visto con quanta dignità, serietà e correttezza si comporta. Fossero tutti così; il quartiere ne trarrebbe grande beneficio.
    Abbiamo bisogno di gente che lavora, non di pupazzi.

  20. mentre va in scena questo spettacolo di bassissimo livello culturale, per la strada ci sono incidenti dovuti alla scarsa attenzione che i governanti del municipio pongono sulla segnaletica stradale.

    In via della camilluccia mancano i marciapiedi. all’altezza di via della farnesina poi c’è un incrocio molto pericoloso. qualche giorno fa c’è stato un incidente e per poco un pedone non è stato investito, non ci sono stop o segnali verticali di pericolo, la macchina coinvolta nell’incidende si è schiantata sul muro all’altezza della fermata dell’autobus naturalmente senza marciapiede.

    mi unisco al coro,
    abbiamo bisogno di gente che lavora non di pupazzi

  21. Alterazioni anomale, giudizi confusi, violenza verbale, aggressività, intimidazione, rissa… esattamente come la maggioranza degli onorevoli in Parlamento.
    Consiglio il test antidroga obbligatorio a tutti i Consiglieri.

  22. avete presente quando andate nella scuola, vi danno quella matita e mettete quelle X sui fogli? potete metterlo dove volete eh? siamo in democrazia.
    se la mettete sempre sullo stesso simbolino della volta prima, per venti anni, queste sono le conseguenze.
    saluti

  23. Simone siamo tutti con te e contro lo sciacallaggio e le aggressioni di quei 4 banditi. andassero a lavorare: IN MINIERA, O A VIA GRADOLI….

  24. infatti… mi auguro che chi li ha votati si renda conto di questo. I municipi romani sono uan cosa curiosa: il XX ha il doppio degli abitanti di Treviso, città nella qualee però nessuno si sognerebbe di scegliere rappresentanti di questo genere… la riflessione sulla X è quanto mai opportuna.

  25. caro Maurizio, credo che neanche a Treviso se la passino tanto bene con Gentilini…
    Comunque lo sciocco detto “mal comune mezzo gaudio” non vale neanche in questa occasione… c’è poco da godere e molto da riflettere… se si manda a governare gente dello spessore culturale, politico ed etico di Derenti, Giacomini & Company, il risultato non può essere che questo.
    Comunque, oltre al mio reiterato sostegno ad Ariola, i miei complimenti vanno a tutto il Gruppo PD, ad Antonini, Mori (anche per le sue scuse) e agli assessori che si sono dissociati da questa vicenda disgustosa.

  26. Caro Paolo dove hai letto che i 4 assessori si sono dissociati ? Io non ho visto proprio nulla anzi a me sembra che se ne stanno zitti nelle loro stanze senza prendere le parti nè di Ariola nè di Giacomini e compagnia bella. Hai letto qualche loro comunicato o qualche loro dichiarazione ? Io no, eppure sono della PDL pure loro, sbaglio ?

  27. Urbano, gli assessori non hanno firmato l’ignobile mozione di sfiducia e gli unici due presenti in aula hanno chiesto ufficialmente al Presidente e al Pdl di ritirarla!
    E’ un segnale inequivocabile che la giunta non ha condiviso la scelta del Presidente o che il Presidente è tanto arrogante da non sentire neanche il loro parere!

  28. Nel suo intervento durante il fatidico Consiglio sia perina che Erbaggi hanno sostenuto che si trattava di una questione da risolvere all’interno del PDL
    molinari era assente.

  29. In ambedue i casi, cara Monica e cara Rosanna, in una situazione così grave, agli assessori non resta che una scelta: le dimissioni in blocco.
    Perchè se tutti e 4 non convidono l’inqualificabile decisione del loro presidente o se lui è così arrogante da considerare zero il loro parere, mi dite voi perchè restano in giunta invece di andarsene sbattendo la porta, aprendo la crisi e facendo emergere alla luce del sole il caso giacomini ? Per amore di poltrona o qualcosa mi sfugge ?

  30. @Urbano.
    Dove ho letto quelle cose? Nessun comunicato o altra dichiarazione se non quelle riportate nell’articolo qui sopra. Ecco dove l’ho letto. Ho letto male?
    Per quanto riguarda le loro dimissioni, da lei evocate, potrenno essere da me commentate nell’eventualità avvenissero o fossero “minacciate”. Per ora il mio commento si attiene ai fatti accaduti per come riportati qui.
    La saluto

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