Home ATTUALITÀ Poste Italiane è tranquilla, le Associazioni dei Consumatori un po’ meno

Poste Italiane è tranquilla, le Associazioni dei Consumatori un po’ meno

Il disservizio informatico verificatosi in Poste Italiane (leggi qui) ha avuto ieri un risvolto abnorme con il blocco delle operazioni di 5,7 milioni di clienti titolari di un conto corrente e di 6 milioni possessori della carta Postapay che per l’intera giornata non hanno avuto la possibilità di accedere al loro denaro. Quindi non solo transazioni/addebiti errati che non hanno tenuto conto della virgola dei decimali trasformando così, ad esempio, un prelievo di 50,00 euro in uno da 5mila ma anche 12 milioni di utenti bloccati per 24 ore. E chi aveva delle scadenze improrogabili ?

Con un comunicato odierno Poste Italiane tranquillizza e fa sapere che “E’ stato ripristinato il regolare funzionamento del software che gestisce le operazioni contabili relative alle carte Postamat. E’ già in corso il ripristino del saldo corretto su tutti i conti correnti interessati dall’anomalia tecnica che si completerà entro la giornata di oggi. E’ stata inoltre già normalizzata la funzionalità dei pagamenti con carta Postamat. Poste Italiane precisa inoltre che i problemi contabili non hanno riguardato le operazioni di prelievo eseguite dai correntisti attraverso gli Atm Postamat, che hanno funzionato regolarmente. Le anomalie riscontrate sui conti correnti hanno invece riguardato le operazioni di prelievo eseguite presso altri Atm o i pagamenti eseguiti su Pos di esercizi commerciali.
Poste Italiane si scusa ancora con i propri clienti per l’inconveniente tecnico dovuto all’aggiornamento della piattaforma tecnologica delle carte Postamat. Nei prossimi giorni, l’azienda invierà ai clienti una lettera in cui sarà confermato il ripristino del saldo contabile corretto”.

Può bastare? Alle Associazioni dei Consumatori certo che no. L’Adiconsum è sferzante nel dichiarare che “”Il salto della virgola dei decimali con i conseguenti addebiti sui conti dei correntisti Banco Posta non può essere liquidata da Poste Italiane solo con una semplice rassicurazione sul corretto riassetto dei conti. Molti correntisti hanno subito dei danni concretizzatisi con la mancata possibilità di effettuare sia pagamenti che prelievi. Ma l´effetto ancor più grave per alcuni potrebbe essere stato il mancato pagamento di bollette in scadenza nel giorno in cui si è verificato il guasto. Adiconsum chiede quindi a Poste Italiane di prendere contatto con tutti i soggetti coinvolti (varie centinaia di migliaia), per informarli di quanto accaduto e sulle iniziative in corso e di analizzare eventuali reclami in sede conciliativa, caso per caso, nessuno escluso.”
Ferderconsumatori e Adusbef fanno da eco: “Non ci accontentiamo di queste giustificazioni, e ripristinare il saldo non è sufficiente: deve essere risarcito il danno” mentre l’Adoc già da ieri aveva preallertato il team dei suoi legali per metterli a disposizione dei consumatori che vorranno richiedere un risarcimento danni.  (red.)

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1 commento

  1. Ciao a tutti.
    E per alcuni, spero non per tutti, i correntisti, c’è ancora qualche problema.
    Provate ad accedere al vostro conto on-line. Il messaggio che si riceve è il seguente:

    “Servizio non disponibile
    A causa di adeguamenti tecnici, il servizio è temporaneamente sospeso.
    Ci scusiamo per il disagio arrecato. Per informazioni contattare il numero 803.160”

    Le cose non si sono ancora aggiustate del tutto, e questo è grave.

    Appena tutto si ripristina, giuro su me stesso che le poste i miei soldi non li vedono più.

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