Home ARTE E CULTURA Omero nel Baltico al Museo Crocetti

Omero nel Baltico al Museo Crocetti

Venerdì 13 Novembre 2009 alle ore 18:00 presso il Museo Crocetti in Via Cassia 492 a cura dell’Associazione Culturale M.ARTE si terrà la presentazione del libro di Felice VinciOmero nel Baltico, Le origini nordiche dell’Odissea e dell’Iliade“.  Relatore e coordinatore del dibattito il giornalista Ruggero Marino, scrittore e ricercatore storico. In considerazione del profilo storico-scientifico dell’evento, parteciperanno diverse personalità della cultura e della politica ad ascoltare la teoria di Felice Vinci in base alla quale l’Iliade e l’Odissea non ebbero come teatro il bacino mediterraneo, come tradizionalmente si ritiene, ma il Mar Baltico.

Da secoli gli eruditi rimanevano perplessi sulla totale estraneità della geografia narrata da Omero rispetto a quella mediterranea. Quasi nulla di quanto descritto nei due poemi coincide con la realtà del territorio che va dall’Asia Minore – in cui si è voluta collocare Troia – al Mediterraneo occidentale. Se invece spostiamo il quadro omerico da Sud a Nord, come da anni genialmente va facendo Vinci con una minuziosa documentazione, ecco che si fa piena luce, i dati finalmente coincidono, e tutto appare.

Felice Vinci sostiene che il popolo miceneo vivesse originariamente sulle coste del Mar Baltico; a seguito di un irrigidimento del clima verificatosi nella prima metà del II millennio a.C. esso sarebbe migrato verso regioni più calde, per insediarsi infine in Grecia. Le gesta narrate nei poemi omerici e molte altre omerobaltico.jpgvicende della mitologia greca risalirebbero quindi ad un’epoca precedente alla migrazione, della quale col passare dei secoli si sarebbe perso il ricordo. Questa teoria comporterebbe anche una retrodatazione dell’epoca della guerra di Troia, che secondo l’opinione più corrente si sarebbe svolta intorno al XIII secolo a.C.: il Vinci propone una datazione intorno al XVIII secolo a.C. – età del bronzo nordica. La teoria di Felice Vinci si basa principalmente sul fatto che la geografia descritta da Omero non trova perfetta coincidenza con quella del Mediterraneo. Già alcuni commentatori antichi si erano accorti di questo fatto, ad esempio Strabone si occupò del problema giungendo alla conclusione che “Omero non era un geografo”. Vinci ritiene infatti di avere ritrovato una maggiore corrispondenza tra la geografia omerica e quella del Nord Europa. Egli ipotizza quindi che i Micenei, dopo essere migrati nel Mediterraneo (probabilmente scendendo lungo il fiume Dnepr verso il Mar Nero), abbiano dato alle loro nuove città gli stessi nomi di quelle che avevano lasciato. La geografia del Mediterraneo orientale tuttavia corrisponde solo vagamente a quella baltica; da questo deriverebbero tutte le incongruenze.

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