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Ultima chiamata: la benefica leggerezza del teatro

poltrone-rosse-da-teatro.jpgE’ in scena al Teatro della Cometa, via del Teatro Marcello 4  – e lo sarà fino a domenica 15 novembre – la commedia Ultima Chiamata, divertente atto unico che ha come protagonisti Pino Quartullo e PaolaTiziana Cruciani e che presenta un cast di attori bravi ed affiatati come la flessuosa e conturbante Lavinia Savignoni, il promettente Federico Battilocchio, il veterano Carlo Molfese e lo scanzonato Roberto Fazioli.

Nel foyer, prima di poter entrare e prendere posto, un ragazzo suona con garbo arie classiche al pianoforte, aiutando a dimenticare i rumori della città e i fastidi della vita reale. Entriamo e, dopo aver salito qualche gradino, un’affascinante e sorridente signorina ci accompagna al nostro posto.Il teatro è un’autentica bomboniera, dove la visuale e l’acustica sono ottime qualunque poltrona sia capitata in sorte.  Buio in sala.

Alex Martini (Pino Quartullo) è un affermatissimo cantante melodico-sentimentale con – nostra libera interpretazione – la voce di Vasco Rossi alle quattro del mattino, le movenze di Renato Zero e i testi scritti a sei mani da Gigi D’Alessio, Nino D’Angelo e Fabio De Luigi. Il pubblico, soprattutto quello femminile, lo adora e lo osanna. Sul palco si mostra affabile e romantico, ma nella vita reale è un uomo arrogante, narcisista e profondamente egoista. Una sera, rientrato in albergo dopo un concerto e dopo essersi liberato in modo sbrigativo della sua ultima conquista – Sonia, interpretata da  Lavinia Savignoni – trova nella sua camera Chantal (PaolaTiziana Cruciani), una curiosa signora letteralmente apparsa dal nulla e con un compito ben preciso da portare a termine. Con l’aiuto (o l’intralcio) di altri personaggi che popolaranno la notte più lunga e tormentata di Alex.

La commedia, intrisa di garbata leggerezza e di sottile ironia dal principio alla fine, è godibile per più di una ragione. Intanto, è felice la scelta del testo. locandina-ultima-chiamata.jpgQuartullo, che cura anche la regia dello spettacolo oltre ad esserne il protagonista, ha adattato con misura e rispetto la sceneggiatura di Josiane Balasko, affermata ed apprezzata attrice, sceneggiatrice e regista francese di origini jugoslave. Il personaggio di Alex Martini, attorno al quale ruota tutta la vicenda, è chiaramente ispirato a quello di Ebenezer Scrooge di dickensiana memoria e la situazione raccontata ci ha fatto pensare – al netto dei toni cupi e drammatici –  alla pellicola “Una pura formalità”, secondo noi il vero capolavoro firmato da Giuseppe Tornatore. Gli attori sono bravi ed affiatati, dicevamo all’inizio: Quartullo e l’irresistibile PaolaTiziana Cruciani tengono la scena e si muovono con scioltezza senza perdere un colpo, Lavinia Savignoni, oltre ad essere innegabilmente alta e bella, riesce a rendere con efficacia due ruoli distinti (Sonia e Mimì), il veterano Carlo Molfese offre un’interpretazione calibrata e spassosa e Roberto Fazioli desta immediata simpatia con il suo personaggio Orsochè.

Ultimo ma non ultimo: da segnalare il promettente Federico Battilocchio, che dimostra di aver ben compreso il carattere del suo personaggio (Ludo), sapendolo rendere con abilità e, per contrapposizione, consentendo una più approfondita comprensione della personalità di Alex Martini. Federico, che ha 28 anni e si è diplomato alla “Scuola delle Arti” di Civitavecchia, è alla sua quinta collaborazione con Pino Quartullo e le sue performances di attore spaziano dal teatro alla televisione fino al cinema, dove è stato protagonista insieme a Laura Chiatti e per la regia di Giacomo Campiotti di Mai + come prima (2004), pellicola molto apprezzata che gli ha fatto vincere il premio come miglior attore al Santa Marinella Film Festival del 2006. A noi è,inoltre, particolarmente piaciuto anche nel ruolo di Michele, il protagonista del film di Simone Damiani “Torno subito” (2008) – visibile gratuitamente al sito http://ilmiofilm.wordpress.com/. – storia iperbolica e surreale di un’amicizia profonda.

Ultima chiamata: un atto unico, un’ora e mezza di benefica leggerezza contro il logorio della vita moderna (almeno una citazione dotta ce la consentirete!), fino al 15 novembre al Teatro della Cometa, via del Teatro Marcello, 4.

Con l’occasione ricordiamo le nostre interviste di Gennaio 2009 a Federico Battilocchio (leggi qui) ed a Pino Quartullo (leggi qui).

Giovanni Berti

 

 ULTIMA CHIAMATA di Josiane Balasko con (in ordine di apparizione) Pino Quartullo (Alex) Lavinia Savignoni (Sonia / Mimì) Paola Tiziana Cruciani (Chantal) Roberto Fazioli (Orsochè) Carlo Molfese (Lucien Passerinì) Federico Battilocchio (Ludo) – le  scenografie di Gianluca Amodio, i costumi di Helga Williams, le musiche di Roberto Fia,  disegno e luci di Paolo Gianfrate e regia e adattamento di Pino Quartullo
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