Home ATTUALITÀ Campidoglio – borse lavoro per i lavavetri, saranno addetti al decoro urbano

Campidoglio – borse lavoro per i lavavetri, saranno addetti al decoro urbano

Dopo le preoccupazioni espresse questa mattina al sindaco Alemanno dal cardinale Agostino Vallini, Vicario di Roma, sulla recente ordinanza contro i lavavetri “l’Amministrazione comunale sta predisponendo un progetto di ampio respiro finalizzato all’aiuto delle persone in difficoltà socioeconomica e che, dunque, coinvolgerà anche chi verrà trovato a svolgere attività commerciali abusive ai semafori in evidente stato di disagio”.

Lo ha dichiarato questa sera in una nota l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso, precisando che “d’intesa con l’assessore alle Politiche ambientali Fabio De Lillo saranno avviati dei corsi di formazione della durata di circa 15 giorni che verteranno principalmente sulle attività di pulizia e decoro ambientale. Al termine delle due settimane formative, i corsisti, attraverso borse di lavoro, andranno a supportare il lavoro delle squadre del Decoro urbano impegnate nelle attività anti degrado”.

Il cardinale Agostino Vallini, nel ricevere in mattinata il sindaco Gianni Alemanno nel Palazzo del Laterano, si era detto infatti “preoccupato per i segnali di cardinale vallini.jpgintolleranze verso gli immigrati e per la recente ordinanza», sottolineando «il malessere da lui raccolto nella comunità ecclesiale, in tanti cittadini, come pure da parte di alcuni rappresentanti delle istituzioni” ed ha invitato il sindaco ad “individuare iniziative e strumenti alternativi e integrativi che mostrino il volto umano della città e siano di sprone ai cittadini a non guardare soltanto ai propri interessi ma al bene di tutti, promuovendo così la pace sociale ed una credibile testimonianza educativa alle nuove generazioni”.

Ed al termine dell’incontro il sindaco Alemanno ha rilasciato la seguente dichiarazione, seguita poi da quella dell’assessore Belviso riportata nell’apertura di questo servizio.”Comprendo la preoccupazione del Vicariato e del cardinal Vallini che non ci siano segnali negativi di intolleranza nei confronti delle persone che sono in condizioni di emarginazione ed ho spiegato al cardinale che gia’ nella nostra ordinanza e’ previsto l’avvio ai servizi sociali alemanno.jpgper le persone in effettivo stato di indigenza. Pero’ gli ho preannunciato che stiamo elaborando un programma di borse lavoro per coinvolgere i soggetti marginali come i lavavetri, che siano in ordine dal punto di vista legale, in opere contro il degrado urbano, la pulizia dei muri e la sistemazione delle strade. Borse lavoro saranno collocate presso i nostri servizi pubblici, l’Ama, il servizio giardini, in maniera tale da dare un sostegno alternativo alle persone che non possono piu’ sopravvivere attraverso queste attivita’ da un lato illegali e dall’altro lato negative per la cittadinanza – ha concluso Alemanno – cominceremo la sperimentazione con i lavavetri, poi, se sara’ positiva, la utilizzeremo per altre categorie marginali: pensiamo ad esempio alla questione dei nomadi. E’ un impegno che ho preso con il cardinal Vallini, la settimana prossima presenteremo il progetto”.

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3 COMMENTI

  1. questa è un’idea eccellente. tra l’altro è da sottolineare il fatto che riprenda alla lettera un suggerimento fatto su questo blog da paolo, in un commento recente ad un articolo sull’ordinanza in questione….

    https://www.vignaclarablog.it/200910197705/semaforo-day-al-campidoglio-no-allordinanza-contro-i-lavavetri/

    ovviamente in mezzo agli sghignazzi delle eccelse menti degli ideologi della tolleranza zero.

    non credo sia possibile che il comune abbia preso l’idea qui, ma che dire… paolo, giù il cappello.

  2. Finalmente la Giunta comunale dà segnali di vita e di serietà politico-istituzionale (seppur solo dopo il suggerimento del Cardinale…)! Alemanno, bene così. Ora però c’è da lavorare sodo affinché tutto ciò non rimanga una mera enunciazione di volontà e si trasformi invece in un progetto concreto e solido. Non sarà facile perché queste cose non si improvvisano e c’è bisogno di persone ed entità di grande esperienza e sensibilità per portarle a compimento. E c’è anche bisogno di tempo (e di denaro). Magari la prossima volta sarebbe meglio prima (almeno) pensare il progetto e poi emettere l’ordinanza… Ma sono già soddisfatto così.
    Caro Piero, complimenti per la sua memoria e per l’attenzione dimostrata! Beh, possiamo dire (se ce ne fosse bisogno) di essere entrambi coerenti con le nostre idee e di saper giudicare un sindaco in base a cosa fa e non in base a stupidi e anacronistici pregiudizi e “appartenenze”, più adatti a chiacchiere da bar post-derby…
    Se anche altri sono coerenti con le loro idee, dovremmo leggere qui sotto feroci e sarcastici commenti e stolte risate di scherno indirizzate al sindaco Alemanno e al suo progetto di “raccolta barattoli”… Chissà…

  3. Ho atteso un attimo prima di esprimere la mia opinione sulla conclusione (?) di questa vicenda.
    D’impeto avrei scritto altre cose e ben poco sarcastiche…

    Cosa rimane di tutta la faccenda ?
    Rimarrà che i bengalesi rimarranno clandestini , salvo immediati condoni.
    Rimarrà che non sarà al solito possibile espellere quelli non in regola ( ossia quasi tutti ) per prevedibili ulteriori e già viste intromissioni clericali e ci sarà – sempre al solito – l’assessore Belviso-a cattivo-gioco a spiegarci le motivazioni clericocomunali.
    Rimarrà che i bengalesi continueranno ad abitare in 10-15persone in mini locali la cui agibilità e vivibilità sono termini ignoti.
    Rimarrà che magari non ci saranno ( forse ) più barattoli in giro ma rimarranno le buste di spazzatura abbandonate in terra che segnalano il percorso dal fondo di via mastrigli in sù.
    Rimarrà che ci saranno meno fondi per iniziative indirizzate alla popolazione autoctona.
    Rimarrà che, nella scarsità generale anche per questa ulteriore mancanza e depauperamento di fondi , le scuole comunali rimarranno nello stato attuale , che i precari continueranno a fare della loro precarietà un impiego stabile, che ai nostri giovani non potranno essere offerte ( làddove ce ne sia voglia e volontà ) opportunità di crescita e di inserimento professionale e/o comunque lavorativo.
    Rimarrà che queste “borse di lavoro” faranno il paio in termini di utile spesa , con i pulmini-scuola desolatamente deserti che provengono dai campi nomadi.
    Rimarrà che queste “borse di lavoro” faranno il paio in termini di utile spesa pubblica, con gli asili-nido oramai off-limits per la popolazione autoctona.
    Rimane insomma un italico senso di improvvisazione dettato più dalla pancia che dal cervello.
    Rimane comunque un sindaco che aldilà dei suoi proclami e progetti , risulta essere prono di fronte ad ogni ecclesiastica rimostranza.
    Rimane che ogni qualvolta un cardinale emette uno sbuffo od un sospiro, il sindaco accorre.
    Che si tratti di donazioni di terreni di pubblica utilità o che si tratti di impegni in nome di non meglio identificato senso di solidarietà.
    Sarà il caso che sostituisca la tipologia della sua croce.
    Non è possibile in questo Paese , non solo non avere ma anche semplicemente dichiarare di non gradire né i 100 lavavetri né i 10 delinquenti.
    Non è possibile , non abbiamo scelta , o l’uno o l’altro.
    Non siamo in grado di dare uno stop , dichiarando che al momento , non c’è ne è per nessuno.
    Non ce ne è per noi , figuriamoci per gli altri.
    Mi verrebbe da dire che se i bengalesi iniziassero ad usare parte di quel 15% presente nel loro Paese ,di tutta la quantità esistente e presente sul globo , allevierebbero la loro cronica fame.
    Parlo della popolazione bovina presente in India, più di duecentomilionidi capi.
    Ma scherzo ovviamente , manco tanto poi.
    Rimane anche a monte di tutto l’estremo senso di solidarietà dato e concesso a brenda salvo poi trovarlo/a pesta , ubriaca e “fatta come una zucca” nottetempo lungo la via cassia.
    Rimane che qualcuno si sorprende ma per chi abita in zona sono scene di ordinaria e quotidiana consuetudine.
    Rimarranno gli zingari , rimarranno i trans , rimarranno gli ambulanti nelle strade e sulle spiagge, rimarranno i lavavetri.
    Tutti meritevoli a prescindere , di essere tutelati e preservati.
    Nessuno ha mai chiesto di eliminarli fisicamente ci mancherebbe , solo di rimandare a casa quelli che non hanno diritto e titolo per stare qui.
    Per sfruttare eventuali possibilità ed opportunità in primo luogo per la popolazione autoctona.
    Rimarranno i commenti stupiti degli stranieri assolutamente desueti a simili “spettacoli”. Un po’ come il “molto pittoresco” della vecchietta inglese interpretata da E. Montesano.
    Rimane a me personalmente , l’ennesima delusione per una questione che doveva essere diversamente affrontata.
    Anche perché sono dell’idea che ora l’attualmente deluso sono io ma a breve lo saranno anche i fautori delle borse di studio per i lavavetri, come al solito nulla verrà fatto.
    Il comune avrà proclamato , la caritas continuerà a prendere i suoi contributi ( anche se ho partecipato sabato scorso in modo significativo alla raccolta dei generi alimentari ), sindaco , cardinali e “solidarietisti “ tutti contenti.
    Salvo …

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