Home ATTUALITÀ Campidoglio: test antidroga per consiglieri ed assessori? Ma nessuno ricorda un precedente

Campidoglio: test antidroga per consiglieri ed assessori? Ma nessuno ricorda un precedente

test-antidroga.jpgGià sperimentato due anni fa nel XX Municipio, oggi viene proposto in Campidoglio – Test antidroga per chi rappresenta le istituzioni? Il sindaco di Roma concorda con questa ipotesi affermando che renderebbe “il test antidroga quasi obbligatorio per tutti coloro che hanno incarichi istituzionali per dare maggiori garanzie ai cittadini”. La proposta è stata avanzata dal PdL della Regione Lazio e il sindaco di Roma, a tale proposito, ha riferito che chiederà al capogruppo del PdL in Consiglio comunale di proporre il test anche in Comune.

Il test, secondo Gianni Alemanno, andrebbe esteso anche in Regione e in Provincia: “Facciamolo tutti così diamo più garanzie ai cittadini. Io penso che chi ha incarichi istituzionali debba essere in pieno possesso delle proprie facoltà”. Servirebbe, dunque, “un test volontario che abbia però un carattere di obbligatorietà. Non penso – ha aggiunto Alemanno – che ci sia una questione di privacy, dal momento che chi fa uso di droghe può perdere la lucidità. “Comunque darò l’esempio, sarò io il primo, sono disposto a farlo anche domani”  ha concluso il sindaco.

La proposta è stata avanzata questa mattina da Fabio Desideri (PdL), vicepresidente della commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio, che nell’annunciarla ha così spiegato il suo pensiero.«Bisogna dare nuovo vigore al valore dell’esempio. La politica è servizio, e i politici, ai vari livelli istituzionali, devono rappresentare dei punti di riferimento etico, morale e in ambito di trasparenza, al di là delle contrapposizione ideologiche. Non dimentichiamo che il Consiglio regionale è un’assemblea che fa le leggi. In questo senso, i consiglieri devono assumere comportamenti specchiati ed esemplari nei confronti dei cittadini amministrati. Lo stesso dicasi per l’esecutivo regionale, che ha il compito di approvare le delibere di spesa. Ritengo quindi giusto che giunta e consiglio si sottopongano a periodici e affidabili test antidroga, i cui risultati devono essere resi pubblici”

A livello municipale la proposta ha trovato l’immediato favore del presidente del IV Municipio,Cristiano Bonelli, che ritiene giusto chiedere anche alle cariche municipali di sottoporsi a questo tipo di test. “A questo proposito – ha dichiarato – a nome di tutti i presidenti  di municipio eletti col PdL posso confermare la più ampia possibilità a prestarsi a queste verifiche”.

E allora come non ricordare che il XX Municipio di Roma è stato un precursore? Nella primavera del 2007 infatti, il Consiglio Municipale approvò con 13 voti a favore e 7 contrari la Risoluzione 44/2007 con la quale si chiedeva all’allora Presidente Massimiliano Fasoli di voler predisporre il test antidroga tipo `drug wipe’ per Consiglieri ed Assessori (leggi qui)

L’iniziativa ebbe notevoli echi di stampa registrando numerosi pareri sia negativi che positivi (leggi qui). Il Presidente Fasoli ne fece la sua bandiera in tema di trasparenza annunciando che subito dopo il test antidroga avrebbe introdotto nel XX Municipio anche il test antiparentele.”Chiederemo cioè a ogni consigliere municipale di dichiarare pubblicamente le proprie parentele fino al secondo grado, indicando eventuali interessi nel municipio e altri legami con l’ amministrazione. Comincerò io stesso, ovviamente, che ho mia mamma, 62 anni, con me in segreteria” ebbe a dire (leggi qui) nell’annunciare in embrione l’istituzione del Pubblico Registro degli Interessi, poi reso operativo ben 2 anni dopo e da tutti disatteso. Ma questa è un’altra storia (leggi qui) .

Il test venne comunque effettuato. I consiglieri ed assessori che avevano volontariamente aderito si sottoposero all’esame ma l’operazione avvenne una-tantum perché poi cadde nell’oblio. Resta il fatto che per una volta il ventesimo è stato il primo. (red.)

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2 COMMENTI

  1. Test antidroga? Mah!!
    E cosa ci garantirebbe contro la corruzione, l’incompetenza e l’immobolismo?
    In Italia si riesce a prendere una decisione, a compiere una scelta, in modo sereno e ponderato senza lasciarsi coinvolgere dalla demagogia e dall’emotivita’ del momento?

  2. Il problema non è la droga, che appanna la lucidità.
    Il problema è la serietà professionale dei politici, vedi corruzione, intrallazi, benefici personale, soldi pubblici spesi male, queste cose appannano più di una sniffata.

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