Home ATTUALITÀ Era di Labaro il bambino deceduto all’Ospedale S.Pietro

Era di Labaro il bambino deceduto all’Ospedale S.Pietro

istituto castelseprio.jpgViveva nel quartiere Labaro e frequentava la prima media nell´istituto comprensivo Castelseprio il bambino romano di dieci anni morto domenica sera nell’ospedale Villa San Pietro per un’ipotesi non ancora confermata di sospetta influenza suina. Era assente da 10 giorni dalla scuola ma gli amici non ne conoscevano il motivo. In realtà il piccolo T.M. era stato ricoverato lo scorso 21 ottobre a Villa S.Pietro perché affetto da polmonite batterica. Il decorso pareva buono, il bambino rispondeva molto bene alle terapie antibiotiche, poi domenica, all’improvviso, le sue condizioni sono precipitate e nel giro di un’ora è deceduto. Il virus H1N1 “potrebbe essere eventualmente una concausa del decesso” hanno dichiarato con estrema cautela le fonti ospedaliere. Già questa sera si dovrebbe avere una risposta in tal senso a seguito dell’autopsia.

I genitori dei bambini che frequentano l’istituto comprensivo Castelseprio al Labaro sono addolorati ed increduli. La notizia della morte del bambino è giunta alla scuola ieri tramite un parente e si è rapidamente diffusa fra insegnanti, studenti e genitori. Ma oltre al dolore c’è anche preoccupazione, timore di contagio, mamme che si chiedono se non sia il caso di tenere i figli a casa.

 Dal professore Fernando Aiuti, presidente della Commissione Sanita’ del Comune di Roma, giunge l’invito ad evitare allarmismi inutili e dannosi. “Mi sembra prematuro affrettare conclusioni prima dell’identificazione del virus H1N1 nel bimbo deceduto. Al momento l’unica diagnosi e’ polmonite di natura da determinare e bisogna aspettare i dati degli esami clinici in corso. In ogni caso – ha precisato – nonostante questi decessi la strategia di prevenzione e la terapia non devono cambiare, in particolare per quanto riguarda la scuola per la quale si attendono decisioni da parte del Governo”. ”Evitiamo dunque di creare allarmismi – conclude Aiuti – questa influenza rimane comunque meno grave di quella stagionale”.  (red.)

 

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