Home AMBIENTE Vigna Clara: al CRA-QCE di via Cassia 176 convegno sul frumento duro

Vigna Clara: al CRA-QCE di via Cassia 176 convegno sul frumento duro

qce.jpgE’ in corso da stamani alle 10, presso la sede del Cra – Qce (Unità di ricerca per la valorizzazione qualitativa dei cereali) in via Cassia 176 la terza Giornata tecnica – Frumento duro sui risultati delle attività sperimentali effettuate nell’annata agraria 2008-09. In particolare, nel corso dell’incontro saranno presentati i risultati relativi a Rete nazionale convenzionale e biologica, Stoccaggio differenziato delle produzioni, Quadro fitosanitario e problematiche micotossine, Monitoraggio qualitativo della produzione nazionale. Seguirà una discussione sull’organizzazione delle prove della Rete nazionale di confronto tra varietà di frumento duro, annata agraria 2009-10.

L’Unità di Ricerca per la Valorizzazione Qualitativa dei Cereali (CRA-QCE) di via Cassia 176, è nata dall’Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura (ISC), fondato nel gennaio del 1968 con la missione di condurre “studi e ricerche riguardanti la genetica dei cereali, la costituzione di varietà di frumento, di mais, di riso e di cereali minori, nonché la tecnica di coltivazione delle medesime.” L’ISC nacque dalla fusione tra il prestigioso Istituto Nazionale di Genetica per la Cerealicoltura (INGC) creato nel 1919 dal “mago del grano” Nazareno Strampelli, la stazione sperimentale di risicoltura di Vercelli (fondata nel 1908) e la stazione sperimentale di maiscoltura di Bergamo, istituita nel 1920.

L’ INGC, con sede a Roma, era nato nel luglio del 1919 come ente morale autonomo sotto la vigilanza del Ministero dell’agricoltura. Inizialmente ospitato nei locali del Ministero dell’agricoltura e dell’Istituto sperimentale di zootecnia, l’ INGC ebbe una prima sede in uno stabile a Porta Pia e si trasferì nella sede definitiva di via Cassia 176 il 2 gennaio 1930. In via Cassia 176 per 49 anni, sotto la direzione del fondatore N. Strampelli e successivamente di Ugo De Cillis, venne elaborata, gestita e coordinata la ricerca cerealicola nazionale.

L’Unità di ricerca per la valorizzazione qualitativa dei cereali si occupa infatti dello sviluppo di metodologie analitiche per la caratterizzazione biochimica e la valutazione qualitativa dei cereali e dei loro prodotti di trasformazione, del controllo sanitario, nutrizionale e tecnologico dei cereali post-raccolta, inclusi gli aspetti fitopatologici della valorizzazione dei composti biologicamente e tecnologicamente attivi (componenti della fibra, proteine, amido, zuccheri, grassi, antiossidanti) anche attraverso approcci genetici e agrotecnici.

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