Home ATTUALITÀ La Storta riprogettata da 40 neo ingegneri ed architetti

La Storta riprogettata da 40 neo ingegneri ed architetti

ingegnere.jpgQuaranta neolaureati ingegneri ed architetti provenienti da varie università italiane e straniere chiamati a ridisegnare le aree de La Storta e della Romanina, previste come centralità metropolitane nel nuovo piano regolatore. Su iniziativa del Comune di Roma, da ieri fino al 26 settembre è in corso la Roma Summer school on Urban design 2009, workshop con premiazione finale, durante il quale, riuniti in gruppi di lavoro, i partecipanti dovranno elaborare degli scenari progettuali sul tema ‘nuovi centri città’ progettando aree con spazi pubblici, attrezzature e servizi. Il tutto approfondendo i due progetti preliminari già esistenti e proponendo delle modifiche migliorative.

“Dobbiamo sostenere il rapporto tra le università e il dipartimento Urbanistica perchè l’azione amministrativa deve essere supportata dalla ricerca e dai valori culturali. Gli studenti avranno la possibilità di lavorare su cose concrete e da parte nostra ci sarà l’impegno a dare ai loro lavori la massima visibilità. Vogliamo un’urbanistica che sia il più possibile partecipata” ha dichiarato il Sindaco Alemanno nel dare il via alla sessione dei lavori.

All’incontro erano presenti anche i proprietari delle aree che costruiranno a La Storta e alla Romanina, Enrico Maria Antonelli e Sergio Scarpellini, che hanno parlato della necessità di dare a queste nuove centralità una grande qualità architettonica auspicando che i progetti di realizzazione possano essere avviati entro un anno. (red.)

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3 COMMENTI

  1. Le fogne, mancano le fogne alla Storta, siamo nel 2009 e non ce un progetto valido di smaltimento delle acque. Questo è quello che bisogna progettare, non solo le case, o quartieri fantasma, bisogna progettare il benessere… speriamo bene

  2. Abito a La Storta e vi posso dire che oltre alle fogne mancano le strade…Al momento, solo la Cassia collega LA Storta con ROMA ma questa strada non era progettata per il bacino d’utenza che attualmente la vede coinvolta. Il risultato sono code chilometriche tutti i giorni per percorrere un paio di chilometri con conseguente disagio per i cittadini e maggior smog immesso nell’atmosfera.

  3. Quando 15 anni fa sono arrivato a Roma pensavo di essermi lasciato alle spalle le cose non funzionanti, ma oggi dopo tanto tempo abitando in via dela storta devo stare attento a non far bere l’acqua del rubinetto a mio figlio perchè è acqua di pozzo magari inquinata da chi ha le foglne a dispersione. Avremo anche noi l’acqua potabile e la rete fognaria comne tutti i cittadin di paesi fortunati o dovro’ sempre pensare di vivere in un paese meno fortunato dove mandiamo i nostri soldi per dare da bere alla popolazione acqua potabile? siamo anche noi in Italia?

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