Home ATTUALITÀ Rimborsi fiscali via email: attenzione, è una truffa

    Rimborsi fiscali via email: attenzione, è una truffa

    phishing2.jpgAncora truffe via e-mail. Nonostante i numerosi avvertimenti da parte della polizia postale e delle varie agenzie di volta in volta coinvolte, sono ancora tante le persone che rimangono vittime del phishing. Questa volta il raggiro arriva a nome dell’Agenzia delle entrate, inconsapevolmente coinvolta nella truffa. L’allerta è stato lanciato dal sito della Polizia di Stato il quale avverte che una una nota della direzione regionale della Lombardia dell’Agenzia chiarisce che dopo le false comunicazioni di posta elettronica con le quali si chiedeva al contribuente di indicare i propri dati bancari per ricevere l’addebito di presunti rimborsi fiscali, in questi giorni sono stati messi in atto nuovi tentativi di truffa provenienti dall’indirizzo “ufficio.accertamenti@agenziaentrate.it”.

    La comunicazione, che non proviene dall’Agenzia, invita il contribuente a collegarsi ad una presunta banca dati degli accertamenti presente sul sito “http://bancadati2009.altervista.org”. I cittadini che dovessero ricevere questa comunicazione sono invitati a non aprire alcun collegamento, cliccando su eventuali link, e a contattare quanto prima la polizia postale.

    L’Agenzia delle entrate è solo l’ultimo ente in ordine di tempo a essere utilizzato per raggirare persone ignare. Il fenomeno del phishing che inizialmente coinvolgeva banche e istituti di credito si è diffuso a volte anche a nome, ovviamente sempre falso, di Ferrovie dello Stato, di Poste italiane, di alcune compagnie aeree e in un caso anche con falsa e-mail della polizia postale.

    Ed è proprio la polizia postale e delle comunicazioni a ricordare che nessuna azienda o istituto bancario richiede informazioni personali (coordinate bancarie o altri dati sensibili) attraverso un messaggio di posta elettronica. Pertanto è bene non cliccare mai sui link che appaiono nel testo del messaggio, non fornire alcun dato personale avvertendo subito la polizia e l’istituto di credito che appare come mittente dell’e-mail, ma che in genere è ignaro alla vicenda.

    Per conoscere gli ultimi casi di truffe via e-mail e sapere come comportarsi e chi contattare la Polizia di Stato invita a leggere i consigli presenti sul suo sito internet.

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