Home ATTUALITÀ Roma Ladrona, fra un me ne frego e un ce l’ho duro

    Roma Ladrona, fra un me ne frego e un ce l’ho duro

    bossi.jpgRoma ladrona è stato il messaggio di ferragosto di Umberto Bossi con l’immancabile canottiera d’ordinanza, l’ormai consueta comparsata su tutti i telegiornali di ferragosto e giornate limitrofe. Il brizzolato Umberto Bossi (oddio, una volta il capello bianco era sinonimo di saggezza!) s’è spostato da un tg all’altro, accompagnato dal fido Calderoli – lui con la verde camicia, sperando non sia la stessa del giorno prima – e dal secondogenito Renzo (tre bocciature di fila alla maturità, un record tipo quello stabilito a Berlino da Bolt nei 100 metri) incorniciato dal più obsoleto degli striscioni, “Roma ladrona”.

    No comment da parte della stampa di grido, tv di Stato e paytv hanno soprasseduto sulla scritta offensiva nei confronti della capitale. Chissà, avranno pensato che a Roma ci hanno fatto il callo a certe “cortesie” leghiste. Però – ammettiamolo – è uno strano mondo quello della politica, dove tutto è permesso, comprese le offese al Tricolore. E anomalo è pure il comportamento dei notiziari di turno, che sugli striscioni (da stadio) hanno sempre realizzato “speciali”, “specialini” e campano di rendita una settimana, trattandoli dalla domenica post-partite alla domenica successiva prima del fischio d’inizio del turno successivo, quasi non ci fosse altro da trattare.

    Ah, già, quasi dimenticavamo…Bossi ha però anche encomiato certi atteggiamenti del Capo dello Stato. Speriamo solo che le moine a Napolitano non diano il asciapassare per prosciugare il Tevere. Tanto c’è il Po. Chiusura di sipario su una certezza, a “Roma ladrona” nessuno si sogna di dire che ce l’ha duro. E’ un dato di fatto. E come i dati di fatto, non c’è isogno di urlarlo ai quattro venti. Capito signor Bossi?

    Massimiliano Morelli

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