Home ATTUALITÀ Belsito – riapre il vecchio cinema all’insegna della squadra e del compasso

Belsito – riapre il vecchio cinema all’insegna della squadra e del compasso

logo GOIIl Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani ha acquistato all’asta l’ex Cinema Belsito di Roma, in Piazza Medaglie d’Oro, chiuso da diversi anni, per farlo diventare entro settembre 2011 il primo “Centro Polifunzionale della Massoneria del Grande Oriente d’Italia” ed annuncia di aver ottenuto dal Comune di Roma la concessione per i lavori, che inizieranno a breve.

L’intento è quello di farne la sede del Collegio romano di Palazzo Giustiniani, riunendo in un luogo fisico tutti i templi di Roma all’interno del quale nascerà una grande Sala delle Conferenze, in grado di ospitare incontri e convegni di respiro internazionale. E poi un archivio storico, una biblioteca aperta al pubblico e non ultima una libreria specializzata e multimediale che punta a diventare un riferimento culturale in particolare per le ricerche dei giovani studiosi.

Come spiega il comunicato pubblicato sul sito web del Grande Oriente d’Italia “c’è un’altra particolarità che arricchisce l’offerta del nuovo sito che porterà l’insegna della squadra e del compasso: grazie ai lavori di ristrutturazione l’edificio, con il progetto architettonico ed esoterico denominato Luce nel Tempio, prenderà luce dall’alto per portarla in tutti gli ambienti attraverso un sofisticato sistema di specchi. E c’è di più: le pareti saranno di vetro, a indicare anche plasticamente la completa trasparenza di Palazzo Giustiniani tracciata in particolare nell’ultimo decennio dalla linea voluta dal Gran Maestro Gustavo Raffi, che con la sua guida ha impresso un costante e costruttivo confronto con la società, il mondo culturale e i giovani che hanno aderito con entusiasmo all’Istituzione”

Sempre sul sito del GOI il numero uno di Palazzo Giustiniani, il Gran Maestro Gustavo Raffi, dichiara che “La nuova struttura di cui presto ci doteremo non soltanto unirà la Roma massonica nel segno del dialogo e del grembiule indossato come servizio all’altro, ma veicolerà anche un messaggio forte per tutta la Massoneria universale, perché anche attraverso questo strumento di pietra e cultura gli uomini liberi e di buoni costumi possano essere conosciuti di più e meglio, oltre i pregiudizi, attingendo da questo luogo fisico al cuore della nostra storia. Per questo guardiamo ancora una volta, per dirla con Giordano Bruno, verso l’unico tempo che davvero ci appartiene: il futuro della libertà. Da Roma al mondo, continuiamo con speranza a lavorare per il bene dell’uomo, scavando prigioni all’intolleranza. Pietra dopo pietra – conclude Raffi – contribuiremo a costruire un’umanità migliore”.

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2 COMMENTI

  1. Bene, se siamo veramente in una democrazia e’ giusto che ci sia liberta’ di espressione di tutti. Massoneria compresa. A me non fanno paura i Massoni, anzi mi sembra che come si dice a Roma i massoni hanno la “nomea”, mentre altri fanno i fatti……

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