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Terremoto A.A.A. Porte da calcetto cercasi

L’Azione Cattolica dei Ragazzi della parrocchia di San Gaetano adotta l’oratorio di Lucoli. Raccolta di materiale per tutta la settimana, domenica la consegna.

Terremoto A.A.A. Porte da calcetto cercasiUn goal per l’Abruzzo. E’ quanto chiedono i ragazzi dell’ACR della parrocchia di San Gaetano ai loro coetanei e a tutti i cittadini del quartiere e di Roma. Obiettivo regalare due porte da calcetto all’oratorio San Giovanni Bosco di Lucoli, paese a 15 chilometri dall’Aquila dove sono state sistemate 3 tendopoli per ospitare gli sfollati del terremoto. I ragazzi dell’Azione Cattolica di San Gaetano iniziano così la loro adozione del paese abruzzese di 1.000 abitanti sui monti della Marsica, sotto Campo Felice.  Scarica il volantino.Un progetto destinato proseguire oltre l’emergenza di questi giorni per almeno 2-3 anni. Da una prima ricognizione dei vigili del fuoco, infatti, sembra che il 40% degli edifici è inagibile. “Non abbiamo ancora dati ufficiali – afferma il sindaco -. Dobbiamo aspettare”. Qui il sisma non ha fatto morti, anche se una vittima c’è stata ugualmente: un ragazzo che, subito dopo la scossa, ha cercato di raggiungere la madre ma è deceduto dopo che la sua automobile si è ribaltata.

“Abbiamo scelto uno dei comuni gemellati con la Caritas di Roma – spiega Luca Napolitano, un educatore – e abbiamo preso contatto con don Nicola, il parroco di Lucoli, che ci ha detto che per quanto riguarda scorte alimentari e prodotti d’igiene sono ampiamente riforniti, ma sarebbero felici di ricevere dei doni utili per riattivare la vita dell’oratorio che comprende gente di tutte le età, dai 5 agli 80 anni”.  E’ partita così la raccolta di palloni (non solo da calcio, anche da volley, da basket, da rugby), bocce e birilli per gli anziani, un bersaglio con le freccette, fumetti per ragazzi e libri per bambini. Inoltre, risme di carta per la fotocopiatrice dovrebbe arrivare in paese nei prossimi giorni. “Tra i doni don Nicola – conclude Luca – ha fatto espressa richiesta anche di due porte da calcetto”. Il regalo più impegnativo perché difficile da trovare e costoso da acquistare. “Abbiamo chiesto a un fornitore: la spesa per il loro acquisto è di circa 500 euro – sottolinea Emanuela, un’educatrice – Speriamo che la cifra possa venire coperta dalle offerte ma se qualche società di calcio o circolo sportivo volesse aiutarci o contribuire…Per le porte ma anche per l’altro materiale”.

L’impegno per Lucoli vede mobilitata tutta la comunità parrocchiale per riuscire a fare un bel carico di materiale per andarlo a consegnare domenica prossima, 26 aprile, e partecipare tutti insieme alle messa delle 10. I gruppi dell’Acr hanno ideato e distribuito i volantini in parrocchia, a scuola, nel quartiere e si occuperanno della raccolta e dell’imballaggio del materiale. I genitori stanno promuovendo raccolte di fondi nei luoghi di lavoro. Gli educatori coordinano l’iniziativa e sono alla ricerca di benefattori e sponsor anche tra i negozianti del quartiere. “Fin dal lancio della raccolta, ieri, – spiegano – abbiamo ricevuto la solidarietà di tanti. Alcuni commercianti si sono resi disponibili. Un signore ha messo a disposizione il suo furgone per il trasporto: oggi serve a loro domani può servire anche a noi, ci ha detto”.

La gara di solidarietà è aperta. L’invito è rivolto a tutti. La raccolta si effettua durante tutta la settimana presso la palestra della parrocchia (via Tuscania,12) o preferibilmente mercoledì pomeriggio 22 aprile davanti alla sede del catechismo (in particolare dalle ore 17 alle 18).

A San Gaetano rassicurano anche sulla distribuzione del materiale raccolto. Se, come sperano, sarà numeroso, verrà diviso non solo tra le 5 parrocchie di Lucoli, che con le 15 frazioni è il comune più grande della comunità montana della zona, ma anche nelle  altre 7  zone al confine con il Lazio (Torrimparte, Scoppit, le frazioni di Pettino, Sassa e San Amrco Petruno del comune dell’Aquila) della cui assistenza si è fatta carico da venerdì la Caritas diocesana di Roma per un intervento di lungo periodo. Perché, come ricorda monsignor Tonino Di Tora, direttore della Caritas romana, la sofferenza è il disagio delle persone colpite dalla tragedia non si esaurirà in pochi giorni e “sarà importante essere presenti quando le luci dei riflettori e dell’emozione si spegneranno”.

Proprio l’impegno iniziato dall’Acr di San Gaetano con questa raccolta.

Info: Emanuela Micucci 328.3746482

ACR SAN GAETANO PER I TERREMOTATI GEMELLAGGIO CON LUCOLI

Dato che ci gemelliamo con Lucoli, vale la pena conoscerlo meglio.
Sapete che il nome deriva da luculus, cioè bosco, per la fitta presenza di boschi?
E’ situato tra gli 800 e i 1.400 metri di altezza nella Marsica lungo il torrente Rio. E’ il comune più vasto della comunità montana della zona con 1.000 abitanti. Basti pensare che le parrocchie sono 5, divise tra le 15 frazioni. L’oratorio che adottiamo si chiama San Giovanni.
La storia di Lucoli affonda le radici nella storia dei Sabini. Fu dominata anche dagli Spagnoli. Tra i gioielli d’arte il castello e l’abbazia benedettina di San Giovanni Battista del 1077, ville e palazzi gentilizi. Luculi gestisce  il giardino botanico appenninico di Campo Felice (ragazzi, qui d’inverno c’è la neve e fa freddo: urgono aiuti!!). Tra le associazioni quella di calcio e musicale e culturale tradizionale Ji briganti.

LA SITUAZIONE DOPO IL TERREMOTO

A Lucoli, 15 chilometri dal capoluogo e mille residenti, sono 3 i campi dove sono state sistemate le tende: oltre quella di Casamaina un’altra tendopoli con 450 sfollati è stata allestita al centro sportivo, altri 100 sono stati sistemati al centro della bocciofila.

Il sindaco è andato in giro per le diciotto frazioni del suo comune insieme ai vigili del fuoco e da una prima ricognizione sembra che un 40% delle strutture sia inagibile. «Non abbiamo ancora dati ufficiali. Dobbiamo aspettare». Qui il sisma non ha fatto morti, almeno questa parte di tragedia è stata risparmiata. Anche se una vittima c’è stata ugualmente: un ragazzo che subito dopo la scossa si è messo in macchina per andare dalla mamma ed è deceduto dopo che la sua auto si è ribaltata.

Altre informazioni si trovano su questi siti:
www.lucoli.it
www.comune.lucoli.aq.it

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