Home ARTE E CULTURA Lovebook di Simona Sparaco, ne parliamo con l’autrice

Lovebook di Simona Sparaco, ne parliamo con l’autrice

ciboPer la nostra rubrica cibo per la mente parliamo di “Lovebook – L’amore ai tempi di Facebook” di Simona Sparaco e ne parliamo con la giovane e bella autrice proprio oggi, in occasione della presentazione del libro che si terra’ questa sera alle 18 presso la libreria Libri & Bar Pallotta di Piazzale Ponte Milvio. Il social network Facebook, in Italia frequentato da circa 8 milioni di appassionati, e’ l’ambiente a sfondo della trama. Su Facebook ci si incontra per divertirsi, per ritrovarsi o per cercare un antico amore mai dimenticato. Questo accade alla protagonista di “Lovebook”, Solidea, che vuole ritrovare Edoardo, digitando il suo nome sulla tastiera del PC… cosa le riservera’ il destino? L’autrice, romana, nonostante sia giovanissima, ha preso quasi due lauree, frequentato diversi corsi di scrittura. Attualmente scrive per la televisione sceneggiature per fiction, sit-com e reality show.

Simona, com’e’ nata l’idea di scrivere il libro? Sono stata tre mesi in Sud Africa lavorando come sceneggiatrice al reality di Italia Uno “La Talpa”. Mi simona3.jpgoccupavo di una parte del programma che mi affascinava molto, la famiglia zulu, una full-immersion nella cultura zulu. Qui ho iniziato a scrivere il romanzo e utilizzavo Facebook per corrispondere con il mondo e gli amici, scoprendo cosi’ di poter dividere con loro l’esperienza indimenticabile in terra africana, pubblicando in tempo reale le fotografie. Ho capito che le distanze si azzeravano. Mi sono fermata a riflettere su come ritrovare su questa piazza virtuale le persone del passato e ho immaginato la storia di Solidea, che come la maggior parte delle persone che conosco, cerca un amore del passato per vedere che fine abbia fatto. Infatti molte persone dopo aver letto il libro, mi scrivono raccontandomi la loro esperienza. Ma “Lovebook” e’una storia d’amore dove Facebook  e’uno spunto per parlare del mondo della protagonista che lavora in una cartolibreria, scelta per contrapporre il mondo della carta, delle tradizioni al mondo virtuale del web. Solidea, solare come il suo nome, esce da una storia d’amore devastante durata dieci anni e nella solitudine del momento ripensa all’amore della sua infanzia conosciuto a scuola, molto piu’ grande di lei, irraggiungibile ed idealizzato e mai scordato. Da qui parte il romanzo con suspense, divertimento ed avventure di ogni tipo.

Leggendolo ripensiamo al film “C’e’ posta per te” con Meg Ryan e Tom Hanks. La citazione e’ esatta? Si c’è un rimando anche se la storia e’ diversa, ho voluto omaggiare le commedie che piu’ mi hanno fatto sognare come “Pretty woman” o “Bridget Jones” che per certi aspetti ricorda Solidea.  “C’e’posta per te” sicuramente la ricorda di più perche’ ora dalla semplice e-mail si e’ approdati a Facebook. Il modo di relazionarsi e’ cambiato, nel film c’era il virtuale che si contrapponeva al reale.

Secondo te i giovani di oggi che comunicano tra loro tramite sms, Internet e Facebook hanno perso l’amore per la scrittura? No, su “Lovebook” ci sono delle atmosfere che ricordano i romanzi epistolari dell’ottocento. Oggi si scrive di più con abbreviazioni, sigle, per la velocità dei tempi. Dipende dal gusto e dalla sensibilità delle persone. Mi è capitato di leggere bellissimi sms perché tutto ciò che è scritto è sicuramente frutto di una riflessione. In un certo modo la scrittura è diventata il nostro modo principale di comunicare, negli anni ottanta non era così. Nei  primi anni del novecento si scrivevano lettere lunghissime, come ora si scrivono interminabili e-mail.

Com’è nata la tua passione per la scrittura e “Lovebook” è il tuo primo romanzo? Ho iniziato a 12 anni scrivendo il diario tutte le sere prima di simona4.jpgaddormentarmi, come tante ragazzine a quell’età. Poi mi sono accorta che non parlavo di me ma inventavo personaggi. Ho sempre utilizzato la scrittura come evasione dalla realtà, la mia vita entra nei personaggi che creo. “Lovebook” è il libro d’esordio nella grande distribuzione. Per la Casa Editrice Viviani avevo pubblicato “Anime di carta”. “Lovebook” l’ho scritto lo scorso inverno, in due mesi. Il personaggio di Solidea mi ha guidata velocemente.

Un libro è cibo per la mente. Se non sapete cosa donare a voi stessi o ad un amico, regalate cibo per la mente, è un sano nutrimento: “Lovebook – l’amore ai tempi di Facebook” di Simona Sparaco. Edizioni Newton Compton 2009, pp. 240, Euro 9,90.

Alessandra Stoppini

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