Home ARTE E CULTURA Cibo per la mente – Secondo te, di Cristina Bruscaglia

Cibo per la mente – Secondo te, di Cristina Bruscaglia

ciboPer la nostra rubrica cibo per la mente oggi parliamo di “Secondo te” di Cristina Bruscaglia.  L’autrice vive da anni a Roma Nord ed insegna pittura e disegno al Liceo Farnesina e all’UPA (Università Popolare per Adulti). “Secondo te” e’ il suo secondo  romanzo, il primo pubblicato.

 Le tensioni sociali e politiche del movimento studentesco di Roma degli anni 1976/77 fanno da sfondo alla contrastata storia d’amore dei protagonisti del romanzo: Sara, 15 anni, giovane ragazza matura e coraggiosa, e Ruggero, quarantenne scapolone incallito, viziato sia dalla donne sia da una famiglia troppo protettiva nei suoi confronti. Il rapporto che nasce tra i due cambierà le loro esistenze. La scrittrice descrive l’amore in tutte le sue sfumature, con una scrittura piacevole e fluida, in una interessante ricostruzione storica di quel periodo. Scritto in prima persona narra i fatti dal momento che accadono con un doppio io narrante, Sara e Ruggero.

Com’è nata l’idea del libro? Il libro parla di una storia d’amore vista, a capitoli alternati, dalla parte di Sara e di Ruggero, due persone diverse l’una dall’altra per età, esperienza ecc…. E’ una love story vista da angolazioni diverse. Quando ho iniziato a scriverlo l’avevo ambientato nel presente, poi l’ho spostato negli anni settanta ma l’avevo già quasi scritto tutto. Per documentarmi su quel periodo, per non fare errori, sono andata alla Biblioteca Nazionale, all’Emeroteca: un piacevole tuffo nel passato leggendo quotidiani dell’epoca, riviste e ascoltando canzoni che andavano in voga allora nelle festicciole del sabato pomeriggio, Lucio Battisti, Donna Summer.

Ha vissuto in prima persona i movimenti studenteschi da Lei descritti? Anch’io come Sara ho fatto il Liceo Artistico. I movimenti studenteschi li ho vissuti in parte, non ho partecipato attivamente ma ho visto momenti pericolosi di guerriglia. La maggior parte delle cose che ho scritto le ho vissute e ho attinto dai ricordi delle mie amiche.

copertina-secondo-te.jpgC’è un po’ di Lei nella figura di Sara? Ci descrive il protagonista maschile in poche battute?  Sara è diversa da me, come situazione familiare ed altro, ma i suoi sentimenti sono i miei, anch’io  ho avuto un primo amore infelice. Sara descrive in maniera fisica ciò che prova. Ruggero, invece, è un uomo immaturo che passa da un amore ad un altro. Anche lui da giovane si era innamorato di una donna più grande di lui. Questa ragazza così giovane gli fa rivivere quelle antiche sensazioni e lo scuote dal suo torpore. Mentre avrei potuto descrivere Sara anche in età giovanile, per entrare nella psicologia maschile ho attinto alle mie esperienze di donna adulta nei confronti degli uomini.

La professione di bozzettista influenza la passione per la scrittura?  Si perché tutte e due le cose   sono legate alla creatività. Ho avuto la passione della pittura da sempre, fin da quando ero bambina. La copertina del libro l’ho illustrata io.

Un libro è cibo per la mente. Se non sapete cosa donare a voi stessi o ad un amico, regalate cibo per la mente, è un sano nutrimento: “Secondo te” di Cristina Bruscaglia. Edizioni Simple 2008, pp. 338, Euro 15

Alessandra Stoppini

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1 commento

  1. Ho acquistato questo libro tempo fa presso la libreria Pallotta a Ponte Milvio. L’ho trovato fresco scorrevole e pieno di sentimento. Ho rivissuto l’atmosfera di quegli anni e le prime deliranti infatuazioni. Lui l’ho trovato piuttosto antipatico ma abbastanza credibile. Lei è fantastica. Complimenti. ++++

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