Home ATTUALITÀ Alemanno: i campi ROM attrezzati pronti entro il 2010

    Alemanno: i campi ROM attrezzati pronti entro il 2010

    Campi NomadiIl sindaco di Roma Gianni Alemmano ha assicurato ieri che entro il 2010 saranno pronti i campi ROM Attrezzati.

    Per fare questo, ha aggiunto il sindaco di Roma, bisogna concretizzare il piano casa. C’è bisogno dei trentamila alloggi, altrimenti il problema casa diventa una bomba sociale, ecco perché rinnovo il mio appello all’opposizione affinché ci sia su questo un percorso condiviso. Prevediamo di consegnare le prime case entro un anno e mezzo o due.

    C’è un equivoco da superare sono stanziali o nomadi? Questa è la chiave del problema perché i campi sono nati con l’idea di ospitare persone che si spostano. A Roma ci sono invece tante etnie residenti da 20 o 30 anni e dunque il problema è sciogliere l’equivoco: bisogna dividere la piccola parte realmente nomade, che deve avere un futuro nei campi lontani dal raccordo, da chi risiede stabilmente, che deve essere messo davanti all’ alternativa di seguire un percorso di integrazione o di andarsene via.

    I nuovi campi saranno più vivibili e controllabili, in sostanza legalità e solidarietà insieme. Non saranno nuovi borghetti come quelli che c’erano negli anni ’70 perché dobbiamo portare queste persone a vivere stabilmente in appartamenti se risiedono qui.

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    17 COMMENTI

    1. Le dichiarazioni del sindaco Alemanno evidenziano una assenza di conoscenza dei Rom e dei Sinti presenti a Roma. Se il sindaco vuole dare soluzione alla questione Rom deve conoscerla concretamente, il rischio è di continuare a programmare politiche sulla base di interpretazioni e per evitarli è sufficiente che il sindaco consulti esperti Rom e Sinti con documentata moralità e professionalità.
      I campi nomadi vanno smantellati senza perdere un minuto ed al sindaco sono arrivate delle proposte concrete per farlo a costo zero, invece il sindaco Alemanno continua come i suoi predecessori con il travaso dei campi. Dal campo nomadi, attrezzato o no, non nascerà mai alcuna forma di integrazione, vedi l’esempio della scolarizzazione dove in 14 anni sono stati impegnati un fiume di denaro ma i risultati sono quasi inesistenti.
      Grazie dell’ospitalità
      nazzareno guarnieri

    2. Egregio Guarnieri , troverei molto più logico che siano i rom od i sinti a prendere conoscenza di quello che significa il comportamento civile nella società italiana.
      Non il contrario.
      I risultati inesistenti di 14 anni di tentativi di scolarizzazione di bambini provenienti da campi posti entro le cinta urbane , di chi pensa sia la colpa ?
      A chi dobbiamo addebitare i milioni spesi ?
      A quei mascalzoni che non hanno mandato i figli a scuola ( gratis e pure con il trasporto a domicilio ) o a quei fresconi che i milioni li hanno inutilmente spesi ?
      Dubito che si trovino facilmente persone con documentata moralità e professionalità, tra gli esperti rom o sinti.
      Questa deduzione mi viene dal fatto che alla fine mai e poi mai ho sentito qualcuno di questi esperti personaggi addossare colpe o mancanze alla propria etnia e tantomento denunciare quei ben identificati personaggi ( o addirittura intere famiglie ) alle forze dell’ordine o quantomeno far sì che vengano allontanati e/o isolati.

      Anche qui , nel suo intervento ipocritamente scarica colpe su altri , ben sapendo che nelle fin’ora volute e concesse promiscuità, non-identificabilità ed ignoranza prospera il malaffare che è poi il vero asse portante della struttura “sociale” rom o sinta che sia.

      Perlomeno lei ringrazia , dell’ospitalità.

    3. Aragorn,poteva fare a meno di insultare il Sig.Guarnieri,e l’ospitalità,nell’ambito dei modi opportuni, nei blog è un diritto.

    4. Caro Signor Guarnieri,
      mi sembra che qualcosa il Comune stia facendo nella direzione che lei indica.

      Prendiamo ad esempio prorio uno dei campi più grandi, il Casilino 900: si sta chiudendo proprio grazie alla collaborazione e all’accordo trovato dal Campidoglio con i nomadi che vivono in quell’insediamento.

      Anche la dichiarazione del sidnaco Alemanno riportata qui parla di dare case ai nomadi stanziali all’interno dle nuovo piano casa del Comune, cioè al pari degl altri cittaidni, italiani e stranieri, che a Roma sono in emergenza abitativa.

      Forse però lei si riferiva ai nomadi non stanziali, per i quali però mi scusi ma non comprendo quale è la sua proposta. Niente campi, mi sembra di capire. L’alternativa quale è? Considerando che,come avviene in altri Pesi europei, la sosta sarà garantita per un periodi di tempo limitato. Altrimenti il nomade rientra tra gli stanziali. Punto sul quale mi sembra di intuire lei non concorda. Puà cortesemente spiegarmi bene il motivo? La ringrazio.

      Sulla scolarizzazione ci sarebbe da aprire un lungo discorso. E’ un fatto che sia fallita così come è stata finora gestita.
      Non ha torto Aragon quando ricorda che a garantirla per primi dovrebbero essere i gneitori. Proprio come avvine per tutte le famiglie italiane (non lo dico per contrapporre italiani-strnaieri-nomadi). Anzi, come stabilisce la legge italiana che chiunque si trovi a risiedere o visitare il nostro Paese deve rispettare.
      Ricordo solo un fatto avvenuto proprio lo scorso venerdì:una decina di genitori nell’ambito di un esrvizio di lotta alla disperisione e all’abbandono scolastico della provincia di Roma e una 30ina in Puglia sono stati denunciati dai carabinieri perchè non mandavano i figli alla scuola dell’obbligo. A sentire queste notizie sono comprensibili i commenti di molti: perchè non fare così anche con i genitori dei bambini nomadi?

      Cordiali saluti

      Angela

    5. Nell’affermazione del Guarnieri c’e’ una grande verità. Io spostamento perpetuo e sciocco di campi nomadi è la risultante del fallimento dell’amministrazione Alemanno. Questa città si è illusa di ottenere sicurezza da un “ex duro” che si sta dimostrando completamente passivo alle problematiche della sicurezza e della gestione di masse non appartenenti al nostro popolo. Estranei che, in maniera molto semplice e per nulla spettacolare, “creano problemi”. Il sindaco, ma anche il governo, colpevovole fino a prova contraria, sono dell’avviso che i problemi vadano spostati, traslati. Non rimossi.
      Fortunatamente molta gente romana non è di questo avviso, e alle ciarle da parlamento e da Aula Giulio Cesare, preferisce il fatto concreto. La difesa della propria persona e della sua integrità. La Caffarella insegna.
      Aragorn, in maniera “colorata” e tendenzialmente comica, dice cose giuste, spero che però ci creda fino in fondo.
      Un saluto a tutti

      Leonida

    6. caro Sig. Guarnieri,
      mi unisco alla richiesta di Angela di chiarire meglio il suo pensiero; se dovesse averne il tempo e la voglia potrebbe essere utile alla discussione.

      caro Aragorn,
      perché mai un esperto rom o sinti dovrebbe per forza appartenere a queste etnie, come si evince dalle sue parole?
      Mi permetto poi di dirle che il suo intervento mi sembra un po’ troppo debole e superficiale nell’analisi di un problema che è molto complesso.
      Trovo che sia giusto, come lei dice, che i rom debbano conoscere quali siano i comportamenti ritenuti civili nel nostro Paese. Ma questo vale per tutti, italiani compresi. Ne converrà che non sempre è così.
      Ciò non toglie, però, che la gestione di questo problema risiede in capo a chi amministra la cosa pubblica al livello più appropriato, in questo caso al Sindaco di Roma. Mi sembra quindi molto sensato richiedere una conoscenza approfondita della questione a chi dovrebbe agire politicamente per risolverla. Le due cose non sono in alternativa, ognuno faccia la sua parte.
      Saluti
      Paolo

    7. Caro Paolo, mi sembra che il pensiero di aragorn, salvo quello che lui vorrà eventualmente aggiungere, non sia stato compreso.

      E’ logico che un problema, qualsiasi problema, per essere bene affrontato debba essere ben conosciuto. Qui stiamo nel campo del lapalissiano.

      Ma la soluzione di questo problema potrà essere raggiunto solo se le etnie sinti e rom accetteranno di vivere accettando le leggi del paese in cui vivono. Altrimenti ogni sforzo sarà inutile. Ogni tentativo di integrazione sarà vano.

      E una spinta verso la inutilità degli sforzi, la da proprio che si ostina a dipingere come martiri anche chi continua, per sua scelta e non certo per necessità, a vivere fuori legge, a sfruttare i lavoro dei bambini e a rifiutare la scolarizzazione dei propri figli.

      Ma è così difficile da capire?

      E’ così politicamente scorretto – tanto per usare un’idiozia di termine che fa tanto tendenza – chiedere il rispetto della legge e della civile convivenza?

    8. mi sembra sig. colica ,che lei “bypassi” (scusi il pessimo neologismo) il problema della conoscenza,che sta alla base della comunicazione e quindi della convivenza sociale.
      Per prima cosa non va ignorata la presenza degli zingari.Ci sono,come e perchè ormai non importa,ma ci sono.Bisogna conoscere il loro modo di vivere,di guadagnarsi da vivere,le loro relazioni familiari e sociali e quindi dare risposte
      realistiche e positive.
      L’abbandono,il voltarsi da un’altra parte è secondo me pari alla repressione.
      Ormai la nostra .scusi la banalità,è una società multietnica e trovo penosi gli sforzi per difendere una nostra identità ( ma l’abbiamo ancora nel mondo occidentale ?)che solo una vera accettazione dell’altro può preservare.
      Quindi ,nel rispetto della nostra legge e dei nostri diritti e di quelli degli altri,si possono pianificare provvedimenti concreti,senza proclami e strumentalizzazioni.
      Mi pare comunque che finora ,pur impostandoci sopra,a torto o a ragione,una campagna elettorale,i risultati di questa giunta siano solo” roboanti”.

    9. Caro Rupe, mi chiedo davvero come, in un momento di tale difficoltà sociale, ma ancor di più nel mezzo di un’emergenza sicurezza che tocca la nostra gente, e le nostre figlie, lei possa mettere all’asta del mercato nomade la nostra identità. Qui nessuno vuole voltare le spalle ai nomadi, anzi vorremmo che le istituzioni li affrontassero. E soprattutto marcassero le differenze che, si voglia o no ci sono. L’integrazione è un utopia. Storicamente è inammissibile per un paese come il nostro. A malapena ci sono riusciti gli USA, che hanno si e no 500 anni di storia e sono nati dall’incontro di varie culture. Come si può oggi spiegare l’integrazione a chi da questa gente diversa viene aggredito, sconvolto. Smettiamola con le belle parole per cortesia, e facciamoci un bagno di umiltà ammettendo che è tempo di garantire il nostro vivere, non il convivere.
      Penso che sia lei a voltare le spalle alla realtà della nostra città. Non riempiamoci la bocca di parole colorate, ma prendiamo coscienza nei confronti di chi ci minaccia.

      Leonida

    10. Facciamo a capirci.

      Perchè ho l’impressione che non ci sia peggior sordo di chi non vuol sentire.

      Paolo , non sono io che affermo che gli “esperti” debbano essere per forza di etnia rom o sinta. E’ il buon Nazzareno ( senza confondere personaggi però ! ) che lo afferma scrivendo : “….sindaco consulti esperti Rom e Sinti …” e non il sindaco consulti esperti SUI roma e sinti.
      Seppoi venisse veramente incaricato un rom od un sinto come esperto sui rom e sui sinti , sarebbe come mettere la volpe a guardia del pollaio.
      Un’inezia , ma tant’è …

      Debole e superficiale , può darsi che lei abbia avuto questa impressione e magari può darsi pure che io abbia “scritto” in modo non proprio.
      Fatto sta che se voglio guidare un’auto in inghilterra , hai voglia a dirgli che a te non te ne frega niente e vuoi continuare a guidare sulla destra con il volante a sinistra.
      Paolo , che succederebbe ?
      Io voglio entrare negli USA senza permesso o visto, posso ?
      Voglio avvicinarmi alle coste spagnole su imbarcazione sconosciuta e senza farmi riconoscere. Zapatero mi spara.
      E potrei continuare così per lungo tempo.
      Per lungo tempo siamo stati dei coglioni , perchè continuare ad esserlo e non prendere provvedimenti prima che sia troppo tardi ossia prima che esploda qualcosa di incontrollabile e subdolamente “giustificato” ?

      2) Non credo di aver offeso nessuno. Se qualcuno lo si sente, non credo che io mi debba scusare di nulla, è un problema tutto suo.
      Quanto al grazie per l’ospitalità , era una frase “scevra” da qualsiasi ironia , visto che in genere siamo quasi obbligati a ringraziare tutti quelli che vengono a fare il comodo loro nella nostra nazione. Fatto salvo quelli che lavorano, pagano le tasse, reggono in piedi l’inps, curano le vecchiette/i eccetera eccetera. Chè sono vessati poi come noi.
      Da poco tempo abbiamo assistito immoti ( e non era ancora carnevale ) a manifestazioni non autorizzate da parte di immigrati non autorizzati ossia clandestini. O le due cose del “non” si annullano a vicenda come una legge matematica o siamo alla farsa.

      3) A Rupe , cittadino del mondo, rispondo che purtroppo ho ancora – ed è un mio difetto lo ammetto – una visione molto “cara e gelosa” della mia nazionalità ed anche di essere “occidentale”.
      Sono fiero dell’una e dell’altra appartenenza.
      Non mi sento di dover imparare nulla in questo dagli zingari e veramente poco da qualche altro altro.
      Probabilmente c’è chi si sente meglio nei camper o nelle baracche ballando al suono delle fisarmoniche attorno ad un fuoco , magari di copertoni.
      Basta che dopo non si lamenti.
      La Nostra Storia che vedo nel passato e tutto sommato anche nel presente con tutti i suoi difetti e mancanze , mi conforta di un differente gradino di civiltà sociale ed umana.
      Eppoi a ciascuno il suo.

      L’abbandono ed il voltare le spalle sono il segnale premonitore alla spesa fatta di milionidieuro per la scolarizzazione ?
      O forse la gente si è rotta le scatole di veder sperperati i propri soldi in azioni che sarebbero benemerite ma che non trovano rispondenza nella rispondenza e nella volontà collaborativa delle popolazioni in oggetto ?

      Per finire e non annoiare , sarebbe il caso che Nazzareno&C si facessero un bell’esame di coscienza e prendessero atto che poco o nulla hanno fatto.
      Nessuno li ha costretti ad essere apolidi.
      Nessuno li costringe – se non la loro storia , voluta e scelta – a vivere negli accampamenti.
      Gente che qui vive nei camper rabberciati ed in romania ha megaville e fiumi di denari, se avete seguito qualche programma televisivo. Anche su Rai3 , tanto per chiarezza.
      Perchè mai partono quotidianamente pulmans carichi in andata e ritorno da roma a bucarest ?
      Vengono , delinquono e ripartono.
      Impuniti.
      Facciano smettere questi traffici , Nazzareno&C , allora sì sarebbero credibili.
      Persino a casal di principe si pronuncia il nome delle famiglie mafiose , mai sentito uno zingaro accusare o solo citare , chessoio , casamonica ?

      Come già detto , sarei ben felice di accogliere queste persone nella nostra comunità , italiana , europea ed occidentale.
      Perlomeno vorrebbe dire che avremmo risolto un problema, ed anche loro.

      Può darsi che sia risultato anche questa volta debole e superficiale , ma sono cose che meritano libri e non 50righe di post.

    11. Caro Aragorn,
      ancora debole e superficiale? Mah, direi di sì. Anche un po’ confuso. Ma queste, per carità, sono solo le mie impressioni. Non si offenderà di certo. E il fatto che io stia qui ad argomentare, significa che non c’è indifferenza verso quanto lei dice, che forse è la cosa più importante.

      Chissà se per caso è lei ad aver interpretato male quanto detto da Guarnieri (sull’esperto rom)… comunque a mio avviso è una polemica sterile e incomprensibile: cosa ce ne importa di sapere l’etnia dell’esperto sui rom? L’importante è che sia una persona qualificata. E, aggiungo, se non dovesse essere un rom, sarebbe meglio che i sindaco o i suoi collaboratori inserissero in un ipotetico team che si occupa della questione, anche quegli stessi rom di cui si parla, magari un leader delle loro comunità. E’ così che si gestiscono con successo problematiche di questo tipo, con la partecipazione, l’ascolto e il confronto. E non sarebbe certo “come mettere la volpe a guardia del pollaio” come dice lei con un paragone bizzarro e poco calzante (parliamo di un esperto o di una guardia giurata?).

      Vede, se lei si avvicinasse al territorio spagnolo senza farsi riconoscere, è vero che le potrebbero sparare, ma sarebbe un idiota lei ad avvicinarsi in quel modo. Provi a fare lo stesso con un carabiniere messo a guardia di una caserma o del Quirinale… le sparerebbero ugualmente, senza andare in Spagna. Se lei invece si avvicinasse al territorio spagnolo a volto scoperto, le garantisco che la farebbero passare senza neanche chiederle il passaporto. Pochi decenni fa questo non era possibile. Ora lo è grazie ad un processo che forunatamente va avanti da 50 anni: l’INTEGRAZIONE tra i Paesi europei.
      Lei cita la storia (“la Nostra Storia”… scusi, ma sa molto di propaganduccia pseudo-fascista da quattro soldi…), dovrebbe quindi conoscere gli alti princìpi e le motivazioni di fondo che hanno mosso i vari De Gasperi, Adenauer, Schuman, ecc a siglare il Trattato di Roma. E dovrebbe anche sapere che dopo la caduta dell’Impero romano, i territori che ora chiamiamo Italia, hanno avuto un declino economico, sociale e politico durato più di 1.000 anni!! In tutto il medioevo noi eravamo gli albanesi, i rom, gli “sfigati” al cospetto di molti altri popoli europei e non solo: lei non mi crederà ma nello stesso periodo nella cosiddetta “Africa nera” ha prosperato un floridissimo impero (di Monomotapa) che dagli odierni Zimbabwe, Botswana, Sudafrica e Mozambico commerciava oro, spezie, tessuti pregiati e pietre preziose con l’Arabia, l’India e con l’estremo oriente. A Roma i 40mila abitanti rimasti pativano la fame e il freddo. Per usare parole care a qualcuno… eravamo i “cenciosi”… che avrebbero venduto la madre per avere una roulotte e un copertone da bruciare. Per mille anni. E non è che dopo le cose siano andate molto meglio. Perché se si eccettua la vitalità artistico-culturale del Rinascimento, dal punto di visto politico non abbiamo contato nulla fino al secondo dopoguerra, non esistevamo! Sempre dominati dagli uni e dagli altri. Lo stesso Stato della Chiesa non avrebbe certo potuto sopravvivere senza l’appoggio di ben più forti alleati (i cattolicissimi re di Spagna prima, i francesi a metà ‘800 e così via).
      Le nostre nonne, bisnonne e così via, sono state amate (e spesso stuprate) da albanesi e turchi (i saraceni…), francesi, spagnoli, tedeschi, austriaci e ungheresi (chissà se c’era qualche soldato di etnia rom…) e persino dai popoli del nord (i normanni… visto quanti con gli occhi azzurri in Sicilia?) e dell’Asia centrale (gli unni e tanti altri “barbari”…). Nel nostro sangue, anche nel suo molto probabilmente c’è il sangue di tutte queste etnie diverse. E questa è stata la nostra salvezza, perchè la mescolanza, la contaminazione produce ricchezza, come dimostrano non solo la storia, ma anche la biologia e la genetica.
      Le popolazioni che non hanno contaminazioni sono destinate al declino perchè rimangono tecnologicamente arretrate. Le famiglie che si incrociano al loro interno sono destinate alla malattia e all’estinzione. Mi permetto, a questo proposito, di consigliarle la lettura di “Armi, acciaio e malattie” di Jared Diamond se non l’ha già letto. Ha una decina d’anni, ma è attualissimo. In sostanza spiega con molta chiarezza e scientificità, i motivi per cui è accaduto che un manipolo di spagnoli abbia conquistato l’Impero di Montezuma e non che un manipolo di Aztechi abbia conquistato la Spagna di Filippo II o Carlo V. Ritengo che dovrebbe essere distribuito nelle scuole secondarie, perchè il nostro vero nemico non è tanto il rumeno di turno, ma la non conoscenza, l’ignoranza! E di questa siamo ricchissimi.

      Tornando ai nostri giorni, quel che vorrei che fosse chiaro è che coloro i quali – come me – credono che sia sempre necessario partire dalla conoscenza e dal dialogo, che ritengono che la politica si debba fare con la testa e non con la pancia, non sono per forza dei “buoni samaritani” o, come dice lei, dei “coglioni”. Io sono il primo a volere il rispetto delle regole, ma per davvero, e per tutti (altro che lodo alfano…), non solo per gli sfigati o per gli immigrati. Certezza della pena, ma in un sistema di regole chiaro, equo e determinato. Siamo il popolo più abile ad aggirare leggi e regolamenti (e ce ne vantiamo… perché siamo furbi…) e poi chiediamo agli altri di rispettarle se no ci indignamo.
      Se un malaugurato giorno dovessero violentare mia figlia, non mi darebbe molto sollievo sapere che il violentatore è di sangue italiano (misto…) e magari si chiama Enea, o che si tratta di un gruppo di italici e annoiati ragazzi di buona famiglia. Io mi incazzo come una iena e spero, auspico, imploro che ci sia un sistema giuridico e giudiziale che mi impedisca di farmi giustizia da solo, perchè quello sarebbe ovviamente il mio primo istinto.
      Comprensione del fenomeno, partecipazione, dialogo e alla fine la decisione, equa e sostenibile. Poi, chi sgarra non ha giustificazioni. Ma la possibilità bisogna dargliela. Se non prevedi un processo di integrazione, con la possibilità di andare a scuola, di avere un lavoro regolare, di abitare in una casa (per chi voglia smettere di esser nomade…), non puoi pretendere il rispetto di nessuna regola. Le buone regole cristiane ci dicono che è chi accoglie, chi “sta bene” a dover tendere la mano a chi è in difficoltà. Se poi in un campo rom ci sono tre famiglie che non mandano i ragazzi a scuola, ma anzi li incoraggiano alla microcriminalità… beh, vengano isolati i responsabili di tali azioni e consegnati alla giustizia, come qualunque altro cittadino italiano o straniero che calchi i nostri sacri suoli.

      Ho visto che sono stati citati gli Stati Uniti, come spesso accade, Paese che in termini di politiche della sicurezza non sono secondi a nessuno. Le copio un illuminante capoverso che appare nella pagina del Dipartimento di Stato USA (il loro Ministero degli Esteri, questo è il link http://travel.state.gov/visa/visa_1750.html) che riguarda i visti e l’accesso negli Stati Uniti:

      “Millions of foreign visitors travel to the U.S. each year. Others come to live here permanently. International visitors and immigrants add greatly to our nation’s cultural, education and economic life. We welcome them. At the same time, we need to do everything we can to keep everyone here, safe. We believe in secure borders and open doors.”

      …confini sicuri e porte aperte…
      Saluti

    12. ecco una lettera di un rappresentanate dei Rom al sindaco Alemanno – Sentire anche le loro opinioni e dialogare con loro non sarebbe male…

      “Prot. N. 8 15/2/2009

      Carissimo Sindaco di Roma
      una coppia di fidanzatini sono stati aggrediti da due delinquenti a Roma, un ennesimo fatto gravissimo che accade nella Capitale, e non solo, e Lei Sindaco dichiara: “Mi e’ stato riferito che i due violentatori avrebbero un accento dell’est e una carnagione scura: potrebbero essere rom”.
      Forse per Lei sindaco ogni tipo di violenza o criminalità che accade a Roma è sempre riconducibile a Rom e Sinti?
      Lei sindaco annuncia che Roma potrà avere “tutti i campi nomadi regolari, stabilizzati e vivibili entro la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo”.

      Ci chiediamo per farne cosa?
      Per far vedere a cittadini che Lei ha militarizzato i campi nomadi?
      ma Lei è consapevole che finché la scelta politica sarà il travaso dei campi nomadi non cambierà nulla, semmai si aggraverà con danno per tutti.

      Sindaco di Roma Lei continua a non voler capire che il problema è la fallimentare politica dei campi nomadi. Sono proprio i campi nomadi che non permettono alcun tipo di percorso di integrazione.
      I campi nomadi devono essere subito smantellati per impegnare le risorse destinate a questa disastrosa scelta per fare una adeguata politica abitativa, costruire case anche per Rom e Sinti.

      La Federazione Rom e Sinti insieme ha formulato a Lei una proposta concreta per avviare lo smantellamento dei campi nomadi a Roma a COSTO ZERO, ma Lei NON ha voluto approfondire la nostra proposta, preferendo continuare con le stesse scelte dei suoi predecessori, sperperando risorse pubbliche sui campi e investendo per il 2009 circa 13 milioni di euro, risorse che non produrranno alcun risultato.
      Con lo sperpero di risorse pubbliche destinate alla fallimentare politica dei campi nomadi e al travaso dei campi nomadi, sarebbe stato possibile a Roma costruire una quantità di case per tutti i cittadini, compreso Rom e Sinti.
      La politica non può continuare a negare anche l’evidenza che danneggia tutti.

      Carissimo Sindaco di Roma,
      Lei non ha mai risposto alla nostra richiesta di collaborazione gratuita per migliorare le condizione di vita di Rom e Sinti a Roma, e questo ci porta ancora a credere che Rom e Sinti sono un caprio espiatorio perfetto per la ricerca del consenso e per mettere in atto solo politiche clientelari e di assistenzialismo culturale per Rom e Sinti.

      Il presidente
      Nazzareno Guarnieri
      Federazione Rom e Sinti Insieme

    13. magari fossi cittadino del mondo.certo mi esprimo male.

      vi suggerisco la lettura di un intervento molto tecnico ( altro che ” accento straniero e scuri di carnagione”) di Vincenzo Pira

    14. Paolo , lei deve essere un fraterno amico di Moretti, il regista s’intende !

      Continuiamo a farci del male , tanto chissenefrega !
      Così chissenefrega di quello che dice od intende Guarnieri su chi debba controllare e gestire i rom ed i sinti.
      Continuiamo a farci del male.

      Monomotapa.
      Porcaccio giuda e chi se lo scorda ! Una periodo splendende dell’umanità !
      Argomento primario dello studio della Storia nei libri di testo di ogni Nazione.
      L’Impero di Monomotapa è un regno indigeno dell’Africa nera fondato intorno al 1440 da re Mutoto, il quale guidò la tribù Vakarang, di stirpe bantù.
      Ogni residuo di questa antica civiltà venne spazzata via dall’invasione zulu dei primi del XIX secolo che creò il regno Matabele sotto il re Mzilikazi.

      E che conta che nello stesso periodo in suolo italico operavano i “writers” dell’epoca come Botticelli, Leonardo,Michelangelo, Raffaello, ops .. scordavo Piero della Francesca.
      Vuoi mettere con i bantù !
      Gli arabi , si c’erano , per il commercio degli schiavi, negri.
      Vorresti paragonare Mutoto agli Estensi , ai Gonzaga, ai Medici di firenze !
      Ecchessono ! Nulla , anzi pigmei tanto per rimanere in tema.

      Massì, facciamoci del male , che tanto stiamo bene !
      Sarà “propaganduccia fascista da quattro soldi” ma le cose stanno così , eppoi mica mi offendo.
      Io preferisco Leonardo , lei i bantù.
      Va bene così.

      Le condizioni della popolazione italica era simile a quella delle altre europee.
      Cenciosi a Roma come a Parigi o Londra.
      Corti sfavillanti e dissolute a Napoli come a Vienna o Madrid.
      Credo che – sempre per fare propaganduccia fascista – che l’Italia abbia contato qualcosa anche dopo il dopoguerra della prima mondiale.
      Nel bene e poi nel male.
      Ma comunque non c’entra nulla nel merito della questione, era tanto per dire.

      Sarò pure debole confuso di idee ed esposizione , ma ho trovato uno che mi surclassa !
      Dubito che io possa passare il confine spagnolo senza mostrare una carta di identità valida per l’espatrio , o sbaglio ?
      Le kilometriche reti e fossati che dividono il Messico dagli Usa a che servono ?
      Contro zanzare e ratti ?
      Confini sicuri e porte aperte.
      Essì , infatti le impronte digitali , quelle dell’iride , i visti ,sono frutto della politica propagandista fascista contro le plutocrazie massonicoegiudaiche.
      E comunque fanno bene.
      Maddai , vediamo le cose per quelle che sono.

      Purtroppo sono costretto a spostarmi di continuo perchè cadono un sacco di pere dall’albero !
      Se ci sono tre ( 3 ) famiglie che non mandano i figli a scuola, allontaniamoli ?!
      Paolo , ma dove vivi ?
      La realtà è esattamente al contrario e bontà loro , l’affermano anche i diretti interessati.
      Non gliene fotte nulla al 95% di portare i figli a scuola.
      Allora dico , allontaniamo il 5% da loro e portiamoli a noi.
      Cacciamo via il restante 95%.
      Delle buone regole cristiane in questi frangenti non so cosa farmene.

      Vincenzo P. , cosa dire ?
      Cosa dire anche a Nazzareno ?
      Otto ( 8 ) ne hanno presi , ieri , di romeni per lo stupro della caffarella e oggi due arrestati.
      Dicono che l’hanno fatto per dispetto , che tipi scherzosi !
      A Regina se non sbaglio c’è il girone dei sodomiti , che ce li chiudano così vediamo poi se fanno ancora “dispetti”.
      E visto che ci stiamo richiudiamoci pure il magistrato di bologna che aveva liberato uno dei due già arrestato per stupro. L’altro solo per furti , rapine&C.
      Ma non poteva stare zitto, muto, silente il buon Nazzareno ?
      Invece di inviare lettere “sdegnate” al Sindaco ?
      Avrebbe fatto miglior figura.
      Non avrebbe fatto meglio a dire che si sarebbe interessato in prima persona coinvolgendo le persone interessate della propria etnia per verificare eventuali coinvolgimenti ?
      Poteva risparmiarsela quest’ultima spocchiosa fesseria.
      Bastava poco per fare un passo in avanti , sarebbe bastato appunto , il silenzio.
      E comunque il fatto che siano rom o meno, per i ragazzi vittime è sicuramente ininfluente.
      Mi auguro Vincenzo che lei abbia letto il piano a costo zero per i problemi abitativi dei rom.
      Costo zero per loro , non per noi.
      E se mi permette , ci sono tanti ma tanti italiani a cui lo stato deve una risposta sull’argomento e credo anzi sono certo che debbano venire prima dei nomadi per scelta.
      “… questo ci porta ancora a credere che Rom e Sinti sono un caprio espiatorio ..”.
      Ancora , ancora co ‘sta storia del capro espiatorio.
      Ma non bastano le continue e quotidiane cronache per smentire questo ?
      Ma credete un po’ quello che vi pare.
      Fatto sta che la maggior parte di quelle persone vive di malaffare.
      Dal furto alla rapina , dallo scippo al traffico di droga ed armi, dal riciclaggio di soldi e quello di auto.
      Ripeto , poi se volete continuare a fare i buoni samaritani a tutti costi ( anche se di estrazione farisea ) fatelo pure.
      Sono già intevenuto più volte sull’argomento e quindi temo nel ripetermi.
      Ma non voglio fare , sembrare, essere “cattivo” a tutti i costi.
      Salviamo assolutamente chi vuole farsi salvare.
      Dagli altri salviamoci noi , in ogni modo e mezzo.
      Stop.
      Saluti

    15. Aragorn,
      niente, lei proprio non ce la fa, è più forte di lei. Proprio non riesce ad affrontare un tema così complesso con un minimo di serenità, di ampiezza di pensiero, di equilibrio, di curiosità e di conoscenza, così come si dovrebbe se si ha in mente di produrre qualcosa di utile.
      Non so, forse è troppo contratto dal suo odio che sembra viscerale, troppo chiuso nalla sua cultura “fast food” da Wikipedia (questo, almeno, è quello che sfoggia). Chissà. Leggo molto provincialismo nei suoi tentativi di argomentazione.
      Tutto ciò, se fosse vero, rappresenterebbe esclusivamente un suo problema. Ma lei sta postando su un blog e questa sua rabbia boriosa le inibisce la comprensione del pensiero altrui e le fa gettare sul tavolo della discussione ragionamenti rozzi e a volte squallidi, pieni di luoghi comuni, false certezze e svarioni marchiani, densi di arroganza e presunzione.
      Potrei mettermi qui a ribadirle che, sì, si sbaglia, andare in Spagna è come andare a Milano (mai sentito parlare di Schengen?) e così via, punto per punto. Ma diventerebbe quasi un battibecco tra me e lei al quale mi sottraggo molto volentieri… Francamente, cui prodest? A me no di certo e credo neanche agli altri bloggers. Questo è un luogo di confronto che immagino voglia essere costruttivo. A mio modestissimo avviso lei è troppo ingessato e tracotante per portare contributi alla discussione.
      Io ho espresso i miei dubbi e il mio pensiero su un tema serio e delicato, con la speranza che qualcuno ne abbia inteso il senso meglio di lei.
      Saluti

    16. Paolo – e con questo poi chiudo -, sono assolutamente sereno.
      Non so se il mio pensiero sia ampio e denso di equilibrio , magari no, chissà.

      Diffido però di chi se ne arroga autonomamente invece l’illuminato possesso e privilegio.
      Ne diffido ancor più quando ti accusa di “rabbia boriosa”, “ragionamenti rozzi”, “squallidi”, “luoghi comuni” , “false certezze”, “arroganza”,”ingessato e tracotante” e via maldicendo.

      Paolo , mica t’ho mandato aff….. per ricevere questa serie di contumelie !
      E lungi da me il ripensarci.
      Capisco che sarai pure una Persona Illuminata ma non esagerare !

      Il mio ragionamento è semplicemente lineare :
      – sono stati fatti molti tentativi per far aggregare le varie comunità rom alla società italiana.
      – sono quasi tutti falliti causa la non collaborazione della stragrande maggioranza dei rom stessi , a partire dalla scolarizzazione e dalla loro “anagrafe”.
      – la non collaborazione è stata facilitata anche dall’estrema pochezza delle leggi italiane vigenti che hanno consentito qui il non consentibile in altre nazioni.
      Ragione per la quale siamo divenuti la Mecca dei delinquenti.
      – il normale censimento delle persone rom è stato – da loro e dai loro rappresentanti – considerato come un tentativo di schedatura razzista , tipo di schedatura alla quale noi ( come tutti le popolazioni civili ed organizzate ) siamo sottoposti , normalmente , sin dalla nascita. Non credo che un documento ed il sapere chi sei, dove vivi e come vivi rappresenti un vilipendio alla libertà , anzi.
      – nè Conversano nè Guarnieri hanno mai speso parola per diffidare gli elementi negativi che infestano le loro comunità. Perlomeno non lo hanno fatto con la stessa intensità e forza con la quale si lamentano di essere “capri espiatori” , di azioni commesse poi da quelle stesse persone.
      – non sussistono problemi di pari natura e difficoltà con le altre comunità “non-italiane” presenti nel Paese. Ci sarà pure un motivo ? Chi più chi meno si sono integrate o lo stanno facendo. Con ovviamente al loro interno personaggi negativi , presenti comunque anche nella popolazione italiana. Si chiede per questi “elementi negativi” , siano italiani o meno, pene severe e definitive. L’italiano marcisca per tutto il tempo addebitato in galera, l’extracomunitario venga espulso definitivamente come elemento non gradito.
      – con questo dico che ho trovato fuori luogo le parole di Guarnieri che , in merito ai fatti della caffarella ,invece di entrare nel problema si è messo in una indifendibile ( come i fatti hanno poi dimostrato ) posizione. Vorrei da Guarnieri&C maggiori fatti concreti e meno chiacchiere auto-pietiste.
      – non uso wikipedia, anche se la mia cultura è oltremodo scarsa e minimamente paragonabile alla sua. Sfido però qualcuno a conoscere Monomotapa e comunque le sono grato per aver stimolato se non altro la mia curiosità sull’argomento. Ora so una cosa in più , segua l’esempio che non fa male.

      – mi risulta , a proposito di conoscenza ( andando spesso a Milano ed essendo stato un paio di volte in Spagna ) che un cittadino italiano, come qualunque altro cittadino di Paese membro dell’UE, può circolare e soggiornare liberamente in Spagna ma per l’ingresso in Spagna ( come per gli altri paesi UE ) sono necessari la Carta d’Identità valida per l’espatrio rilasciata dal Comune o il passaporto.
      Per Milano mi basta pagare il biglietto aereo o del treno.
      – risultante questo , non vedo perchè debbo accettare di buon grado chi non ottempera a ciò ed in più rifugge a “condoni” postumi come il censimento.
      Non è lecito in Italia come in Spagna disfarsi del documento d’ingresso per poi non essere rintracciato.
      A maggior ragione non è lecito entrare in Italia od altrove da clandestini senza mostrare o possedere documenti di identità.
      Solo che in Italia trovi il magistrato di turno che annulla l’espulsione , un po’ più difficile in Spagna ed in genere in tutta la rimanente Europa.
      Dove comunque vige il reato per l’entrata in clandestinità.
      Sarà un ragionamento banale ma non credo “rozzo” o peggio ancora animato da “odio viscerale”.
      – di fatto poi una cosa è la “contestazione generica sul modo” altro invece è non riuscire a “confutare” alcune delle affermazioni fatte che si basano poi su dati oggettivi.

      Stia sereno Paolo, spero poi di avercela fatta anche io, ad esserlo.

    17. Aragorn,
      sono quasi commosso. Il suo post, al di là di comprensibili strascichi polemici verso di me, chiarisce molto meglio cosa pensa. Semplice, lineare… concordo. Certo queste sono le sue idee, opinabili come lo sono le mie e quelle di tutti gli altri. Ma finalmente usa dei toni più civili, anche se a volte un po’ duri, ma civili e (per me) accettabili. Leggendo questa sue ultime considerazioni, mi sembra peraltro di poter dire che abbiamo una visione comune su due punti che mi sembrano fondamentali: 1) no alla demagogia iper-garantista di chi difende chiunque e a qualsiasi costo (anche chi delinque pur avendo davanti a sè altre strade praticabili) e no alla demagogia razzista di chi vorrebbe “gettare tutti al rogo” senza fare distinzioni; 2) cito dal suo testo “Si chiede per questi “elementi negativi” , siano italiani o meno, pene severe e definitive”, ossia punire chi commette reati, non chi è nato casualmente nel luogo x.
      Forse usando da subito un approccio più sereno ne avrebbe giovato la discussione stessa.
      La ringrazio e la saluto.
      PS Spagna. Il Trattato di Schengen non vale per tutti i Paesi dell’UE, ma solo per una quindicina di essi che hanno aderito più altri che della UE non fanno neanche parte. Quindi ribadisco, lei può andare in Spagna privo di qualsiasi doc valido per l’espatrio (Passaporto o C.I. valida per espatrio). Certo, un documento in tasca (anche C. I. semplice) è bene che ce l’abbia… esattamente come se andasse a Milano. Se la ferma la polizia lei deve essere identificabile. Tutto qui. Si fidi, alla frontiera o all’aeroporto non la fermerà nessuno.

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