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XX Municipio – dove sarà spostato il campo nomadi di via del Baiardo?

campo nomadiLe aree per i sei nuovi campi rom sono state individuate ma non vengono rese pubbliche dal Prefetto perché, in quanto commissario di governo, vuole intervenire senza creare veti reciprochi o blocchi”. Lo ha dichiarato questa sera il Sindaco Alemanno aggiungendo che “la non indicazione di aree  non significa che non si operi per costruire nuovi campi ma semplicemente significa che si vuole operare su questo versante senza trovarsi nei continui veti territoriali”. Ma dove saranno trasferiti gli attuali sei campi nomadi, via del Baiardo (XX Municipio) compreso?

Il 22 Dicembre l’annuncio fu dato da Alemanno: sei campi nomadi saranno spostati in altrettanti nuovi siti, questa volta regolari, nei quali verrà adottato un preciso regolamento. Ad essere sgomberati i campi di Via del Baiardo  in zona Tor di Quinto (XX Municipio), Tor dei Cenci (XII Municipio), Casilino 900 (VII Municipio), La Monachina (XVIII Municipio) Della Martora (V Municipio) e Foro Italico (II Municipio). Il tutto, con l’accordo dei presidenti dei relativi Municipi, doveva essere varato dalla giunta capitolina il 22 gennaio per essere poi sottoposto al Consiglio Comunale.

Ma il 22 Gennaio è passato senza un nulla di fatto perché la polemica su dove localizzare i nuovi campi è sempre accesa fra i Presidenti dei Municipi ma soprattutto fra i Sindaci dei comuni limitrofi. A seguito di quest’ultima pare ora che la decisione dell´amministrazione capitolina sia di creare i nuovi campi all’interno del territorio del Comune di Roma, ma fuori dal G.R.A.

E mentre Prefettura e Comune di Roma continuano a studiare la cartina, i Presidenti dei Municipi teoricamente coinvolti dai nuovi insediamenti continuano ad esternare. Fra i tanti Alfredo Milioni (PdL), presidente del XIX, ha dichiarato che una zona ottimale per ospitare un campo (forse quello del Baiardo?)  sarebbe quella compresa tra Santa Maria di Galeria e la Braccianese, al confine tra il XX Municipio e il comune di Anguillara.  Proposta che però non è piaciuta a Gianni Giacomini (PdL), presidente del XX Municipio, il quale ha reagito dicendo che “le ricadute di tale scelta sarebbero principalmente sul nostro territorio che ha già pagato il suo tributo di sangue. Non è giusto mettere i nomadi in aree di confine, così poi noi ce li troviamo qui, in un´aerea che tra l´altro per quanto riguarda i servizi è già in sofferenza».
A supporto della reazione di Giacomini sono intervenuti Luciano Sciarretti, consigliere PdL del XX Municipio (“uno scempio” ha definito tale proposta) ed i consiglieri comunali, anch’essi PdL, Roberto Cantiani  e Ludovico Todini, già consiglieri del XX Municipio, esprimendo il loro disaccordo.
Tutto ciò finchè non arriverà la decisione del Prefetto a tacitare le polemiche.

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2 COMMENTI

  1. Ancora parliamo di campi nomadi. Ancora crediamo che se si sposta un campo da un luogo ad un altro, questi soggetti finiranno di nuocere alla città di Roma? Cosa spinge l’amministrazione capitolina a tale illusione. Un pio desiderio di umanità inutile quanto sciocco. Oppure un tornaconto politico? Tutto è lecito pensare.
    Ma sia chiara una cosa. L’unica umanità che è ammissibile è quella che contempla i diritti dei cittadini italiani: il diritto alla sicurezza su tutti. E al decoro sociale. Non ad avere baraccopoli a 100 da casa come a Torrinpietra. Altra specie di pseudo solidarietà spicciola non può essere ora mai più tollerata.

    Leonida

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