Home ARTE E CULTURA Cibo per la mente – Le ricette del grande sud: il mediterraneo,...

Cibo per la mente – Le ricette del grande sud: il mediterraneo, di Marisa Laurito

Un libro è cibo per la mente. Se non sapete cosa donare a voi stessi o ad un amico, regalate cibo per la mente, è un sano nutrimento

libro4.jpgOggi parliamo di “Le ricette del grande Sud: il Mediterraneo” di Marisa Laurito, Baldini Castoldi Dalai Editori, 2008, pp. 222, 16,50 euro, e ne parliamo con l’autrice, nota ai tanti per la sua esuberante simpatia. Marisa Laurito, che vive nei pressi di Ponte Milvio, ha scritto questo libro, una raccolta di ricette, per testimoniare l’amore che ha sempre avuto per il Mediterraneo, un mare contornato da paesi che hanno molte cose in comune, come l’arte culinaria.

La Laurito mescola insieme piatti antichi e moderni, di gusti occidentali ed orientali, una mescolanza di sapori diversi che uniti producono piatti unici ed originali. Il tour gastronomico inizia in Marocco, poi via lungo l’Algeria, la Tunisia, la Libia, l’Egitto, Israele, Siria, Cipro, l’Italia, Malta e molti altri paesi spingendosi fino in Spagna. Un lungo viaggio dunque dove vengono svelate ricette e dove la scrittrice rende partecipe il lettore che questi popoli apparentemente diversi, sono molto più simili di quanto si voglia ammettere. Non solo ricette ma anche la descrizione del mare Mediterraneo, il Mare Bianco degli Arabi e il Mare Nostrum degli antichi romani, con i suoi porti e le città costiere, culla di diverse civiltà e di grandi culture, un tempo erroneamente considerato come spartiacque di modi e stili differenti, ora inteso come veicolo di unione, integrazione e interculturalità, e in questo sta la bravura dell’autrice che riesce con la sua grande vivacità, simpatia e perizia a trasportare in cucina questo sentimento.

Marisa, come le è venuta l’originale idea di raccogliere in un libro le ricette dei popoli che si affacciano sul Mar Mediterraneo? E’ un libro di ricette ma anche un libro di viaggi perché il Mediterraneo è stato un crocevia di culture, di incontri millenari, di scambi culturali a tutti i livelli. E’ una cucina che va salvata perché è una grande parte della cultura di questo bacino. Sono ricette che sono nate dall’incontro di queste popolazioni. Mi divertiva, mi piaceva l’idea di fare un libro di ricette di cucina ma alternativo ai soliti, quindi anche raccogliere tutta questa grande cultura mediterranea.

Cucinare è un’arte, e lei è una cuoca eccellente oltre che una brillante artista. Si nasce con questa dote o si può imparare con l’esperienza? Credo che saper cucinare sia un talento. Si può anche imparare naturalmente. Io sono una cuoca non pedissequa, non seguo le ricette di cucina, credo in una cucina vitale. Quindi mi piace una cucina vivace e personale. Nei miei viaggi mi piace assaggiare i piatti locali e li rifaccio, non mi riesce difficile. Mi piace assaggiare i piatti non italiani. Da qui l’idea del libro.

Possiamo dire che il Sud sia la culla dell’arte culinaria, anche per la sua varietà di prodotti semplici e genuini? Assolutamente si. La buona cucina parte dalla buona qualità dei prodotti. Infatti la varietà di verdure, di frutta, di carni e di pesci che abbonda al Sud, da modo di poter fare una cucina ampia e variegatissima.

laurito.JPGQuali sono i sapori del Sud, oltre al sole e al calore della popolazione? Le spezie che in medio oriente sono pepe, paprika, cannella, curry. Dalla parte della Spagna, della Francia e dell’Italia sono più rivolte al prezzemolo, basilico. Quello che offre il paese d’origine. Una cosa fondamentale da dire è che la cucina del Sud non è una cucina “congelata”. Tutti i paesi del Sud tentano o tentavano di cucinare i prodotti che la terra offriva in quel periodo della stagione. Mangiare le ciliege ora per esempio significa consumare ciliege che vengono da altri paesi. L’ideale sarebbe mangiare prodotti che la terra da in quel periodo.

Nel libro compaiono ricette tradizionali (per esempio ricette napoletane tramandate nella sua famiglia) o anche ricette da Lei create o rielaborate? No, in questo libro ho cercato di inserire ricette solo tradizionali, non ricette mie, ma ricette classiche del Sud, come Napoli, della Puglia o della Sardegna, come del Marocco, della Tunisia e via discorrendo.

La grande cucina napoletana, conosciuta in tutto il mondo (basti pensare alla pizza), che origini ha? Millenaria. Si perde nella notte dei tempi. Napoli ha subito la dominazione di una marea di popoli, quindi la cucina napoletana è un misto di queste invasioni. La cucina ha una tradizione napoletana come pietanze ma ci sono anche molti piatti che sono stati modificati dai popoli che sono arrivati a Napoli.  Si può dire che sia una cucina anche araba.

Il Suo non è solamente un libro di ricette ma anche di viaggi. Ha visitato tutti i paesi da dove provengono le ricette da lei citate o si è sapientemente documentata? Mi sono anche documentata. Non sono stata in tutti i posti citati. Ma sono ricette quasi tutte testate.

Ci descriva una sua ricetta presa dal libro o tratta dai suoi programmi televisivi, una che faccia venire l’acquolina in bocca ai lettori di vignaclarablog. Mi viene in mente, una ricetta semplice semplice, proveniente dalla Grecia, presa dal mio libro: si mette il polipo ad arrostire sulla piastra e si condisce con olio, aglio, aceto, origano e prezzemolo. Poi lo si poggia su di un letto di melanzane condite con olio, aglio e aceto anch’esse cucinate alla griglia. E’ un piatto semplice ma buono.
Le crediamo sulla parola…

Alessandra Stoppini

Visita la nostra pagina di Facebook

3 COMMENTI

  1. Certo, gentile Giovanni, pubblicità e null’affatto occulta.
    Pubblicità però non “ad un libro” ma “al libro” quale strumento di crescita, di allargamento dei confini culturali, di conoscenza.
    Un libro è cibo per la mente e cibo per il cuore ed è con questa convinzione che abbiamo aperto questa rubrica con la quale non facciamo recensioni perchè non abbiamo questo ardire. Ci limitiamo a presentare opera ed autore tramite due chiacchiere con quest’ultimo. Autori tutti, o quasi, rigorosamente nati o residenti nei nostri quartieri per mantenere salde le radici e l’amore di vignaclarablog per questo nostro territorio.
    Lo anticipammo qualche tempo fa con queste due righe e la ringraziamo per averci dato l’opportunità per ribadirlo.
    Il Team di VCB

  2. Caro Team di VCB … la Laurito è stata intervistata il 15 gennaio e stranamente avete pubblicizzato il suo libro a breve distanza (19 gennaio) … capisco la Vostra simpatia per l’attrice-scrittrice … ma non prendetevela più di tanto ! Si gioca … si scherza ! Comunque sia … grazie per la precisazione ! Buon lavoro alla Stoppini … alla quale … se ben ricordo avevo postato un commento positivissimo per uno splendido articolo sul Vostro BLOG.
    G.M.T.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome