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XX Municipio: il Presidente Fasoli sfiduciato dal suo stesso partito

cartellino-rosso.jpgMassimiliano Fasoli, Presidente del XX Municipio ed uomo di punta dell’UDC locale, per esser riuscito alle elezioni amministrative 2006 a confermare con un piccolo scarto la sua presenza sul seggio presidenziale del nostro Municipio, due anni fa fu nominato dalla segreteria nazionale del suo partito segretario romano dell’UDC. Un incarico di prestigio e di visibilità, per quanto poco compatibile con quello di primo cittadino del XX Municipio che invece ne richiedeva la presenza sul territorio in modo assiduo e che di fatto non s’è mai verificata. Chi di voi può dire di conoscere il viso del nostro Presidente, di averlo visto nelle strade,  fra la gente, là dove i problemi del territorio ed i cittadini coinvolti, come ad esempio in Via Mastrigli, in via del Podismo od in via Cassia Antica (per non dire della  mancata fiaccolata in memoria della signora Reggiani) avrebbero necessitato della sua presenza fisica ?

Ma in queste ultime ore il rapporto di fiducia fra il Presidente Fasoli ed il suo partito s’è spezzato. Leggiamo infatti da un lancio della Agenzia Stampa NoiPress ….

che il segretario nazionale dell’UDC Lorenzo Cesa ha rimosso ex-bruto Massimiliano Fasoli dal suo incarico di segretario romano sostituendolo temporaneamente con Luciano Ciocchetti fino al nuovo congresso cittadino. La decisione si è resa necessaria – continua il comunicato – in seguito all’impegno profuso da Fasoli nello screditare l’immagine del partito con prese di posizione denigratorie e nel rilasciare dichiarazioni pubbliche nelle quali si invitava quadri, soci e simpatizzanti ad abbandonare l’Udc per migrare verso altri lidi.

Dopo aver perso da tempo la fiducia dei cittadini ora il Presidente Fasoli ha perso anche quella del suo partito.  Presidente, fidem qui perdit, perdere ultra nihil potest.

Ma cosa succederà ora nel nostro Municipio, vista la quasi certa uscita dall’UDC di Massimiliano Fasoli ? Per il momento crediamo nulla perché, in qualità di sub-commissario del Commissario al Campidoglio che guiderà Roma fino alle elezioni, egli continuerà ex-lege a governare, quand’anche per la sola ordinaria amministrazione, il XX Municipio fino al 13-14 Aprile. C’è tempo quindi per tornare sull’argomento. A meno che non vogliate farlo subito voi, lo spazio dei commenti è lì per questo.

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38 COMMENTI

  1. Avrei preferito poter pensare: “Chi se ne frega…, problemi interni ad un partito”. Ma si tratta del Presidente del XX°, sia pure per un pelo… sarebbe troppo augurarsi un “soprassalto” di stile e vedere le sue dimissioni?

  2. Camillo , beata ingenuità !
    Con un primo ministro che pur di non dimettersi è andato a prendere schiaffi in parlamento , con un sindaco e un presidente di regione che solo l’olezzo della spazzatura dovrebbero indurre alle dimissioni ed invece eccoli lì abbarbicati alla poltrona , t’aspetti che un “fasolino” rinunci al suo trespolo.
    Ma dai , so’ tutti uguali

  3. Credo che la vera notizia di oggi sia il fatto che si separano le strade tra UDC e la destra di Fini e Berlusconi. Come dire che forse Marco Follini aveva ragione. A livello locale vediamo gli effetti di manovre nazionali che stanno ristrutturando tutto il panorama politico. La rosa bianca è una costola dell’UDC e Fasoli lascia il suo partito per seguire Baccini. Non entro sulle motivazioni, non sarebbe corretto. Ci tengo solo a dire che il Presidente del Municipio rappresenta una comunità ampia e dal 93 è eletto direttamente dai cittadini. Un organo monocratico che non passa per nomina politica.
    Il tema oggi all’ordine del giorno è un altro. E’ finita in anticipo la legislatura e ad oggi siamo a 15 anni di governo del centrodestra in ventesima. Io non so se conoscete le facce degli assessori di questa giunta e della precedente. Provate a chiudere gli occhi e pensare ad almeno 3 cose fatte da questi signori negli ultimi anni. Ora, chiedere le dimissioni ad un Presidente eletto dal popolo a fine legislatura e per via di una scelta politica tutta personale credo sia sbagliato e fazioso. Il fallimento della destra in ventesima è il risultato di una squadra di governo, se questo è il tema, credo che nessuno degli esponenti di giunta si debba ricandidare.
    Marco Tolli
    Consigliere Municipo XX
    Partito Democratico

  4. ….e quindi mandare al “governo” del XX municipio il “centro” costituito dal PD?
    Allora sentire dire che il PDL è “destra” fa ridere…
    Sentire dire che il PD è “nuovo” fa ridere…
    Io direi però anche di non trasformare questo blog (come ormai da tempo però sembra) in un luogo in cui si fa così tanta propaganda elettorale.
    Con tutto rispetto, da cittadino del XX, io non voglio sentirmi dire queste cose.
    E non entro nel merito degli assessori perchè non credo che gli assessori debbano essere presenti ad ogni occasione tipo “illuminazione di una strada” o altre cose fatte dal Municipio.
    Poi per conoscerli bisogna anche seguire quanto fa il Municipio, non credo che gli assessori vengano a bussare alla porta e poi dire “vieni, guarda cosa abbiamo fatto”.
    Sul presidente invece….diciamo che ci siamo tolti un peso…

  5. Marco Tolli, non credo sia giusto e corretto fare della propaganda in questo spazio.
    Anche se si tratta di propaganda “sottile”.
    Se dovessi chiudere gli occhi come lei suggerisce , mi viene in mente il mio stipendio più leggero, le imposte comunali aumentate ed i lavori non fatti.
    E non solo per colpa della XX.
    Chiaro che dopo 15anni di centrodestra non posso indicare 3 cose fatte da voi, ovviamente.
    Non ce ne sono.
    E magari visto quello che hanno fatto i vs fratelli maggiori in comune, provincia e regione , non sono proprio sicuro che sarebbero state migliori o proprio solo sarebbero.

    Usiamo questo spazio per altre cose anche se lo credo difficile visto il periodo.

  6. ok, non parlo di politica ma del rapporto politica-cittadini posso ?
    perchè mi pare bizzarra la teoria d Pierluigi secondo la quale gli assessori di un municipio non hanno il dovere di rendere conto del loro operato a noi cittadini che se non sappiamo cosa fanno è per colpa nostra, perchè non ci informiamo e non seguiamo i loro lavori.
    Insomma la giunta municipale (quella del XX o tuttte ? questo non mi è chiaro)
    vista come degli dei sulle nuvole, occupati a lavorare per il bene di noi poveri comuni mortali e quindi per ciò intoccabili ed ingiudicabili.
    Pierluigi, ma non ti sembra una visione eccessivamente protettiva della politica ? se poi il sentire comune identifica la politica ed i suoi componenti come una casta è anche per questo.
    Spero quindi che tu abbia solo abbozzato un’idea astratta e che il tuo modo di vedere questa cosa non sia invece influenzato dal colore della giunta del xx

  7. Maurizio, non intendevo quello.
    E’ ovvio che sono loro che devono comunicarci cosa viene fatto!
    Intendevo comunque due cose.
    1) Anche noi cittadini dovremmo un minimo interessarci a cosa succede sul territorio (non possiamo sempre e solo aspettare che ci vengano a bussare alla porta). Ma già in parte lo facciamo.
    Credo comunque siano utili anche strumenti come blog e giornali di quartiere che ci tengano informati su quanto avviene nelle nostre zone (anche questo è rendersi attivi).
    2) E’ giusto pretendere che il nostro “governo municipale” ci informi delle sue azioni, ma non possiamo pretendere che “fisicamente” ci siano assessori e presidente ad ogni dove. Ci sono anche i consiglieri per questo.
    E’ una struttura ramificata.

    Spero di essermi chiarito.
    Io sono assolutamente contrario ai politici intoccabili e fuori dal gente comune.
    Io sono per la politica con le persone ed in mezzo a loro.
    Però non pretendiamo troppo, tutto qua. (io sono critico anche con quei politici della “mia” parte che non si muovono come dovrebbero)

  8. Il consigliere Tolli dice che il presidente non si deve dimettere in conseguenza di scelte “politiche”. Vero. La questione è che di ragioni per dimettersi ne avrebbe tali e tante (“inconfessabili“) che questa sarebbe solo un’ottima occasione.

    Quello che un’Amministrazione fa non dovrebbe essere nei comunicati stampa… dovrebbe essere evidente nella vita dei cittadini… nel non dover fare chilometri e chilometri per avere un servizio anagrafico, nel non dover essere costretti a subire le inciviltà del prossimo nell’inerzia della P.A., nell’avere servizi funzionanti e funzionali…

    Se mi dovete raccontare quello che avete fatto per me, vuol dire che – quantomeno – non siete stati molto efficienti. Quantomeno.

  9. Molto d’accordo con Camillo.

    Cercavo di dire questo: un uomo politico che ha fatto il Presidente per 5 anni si è ricandidato ed è stato nuovamente eletto Presidente del nostro Municipio. Se è sconosciuto ora, a rigor di logica lo era anche due anni fa.

    Qui il tema è un altro. In questi 7 anni la destra politica (o centrodestra visto che qualcuno di offende) lo ha difeso sempre e comunque. Ora, visto che la Rosa Bianca non esprimerà probabilmente un candidato alla Presidenza si può affossare.

    Sono felice pertanto che oggi in molti (anche quelli che due anni fa hanno riconfermato Fasoli) dicano: beh, forse avevate ragione voi….questo è uno sconosciuto.

    Ultima cosa. Credo che il tono e i contenuti dei miei interventi, considerati eccessivamente politici (la riflessione politica è cosa diversa dalla propaganda) nascano solo da un fatto: sono un dirigente politico e un amministratore del Municipio. Mi firmo come tale e credo di esprimermi in modo trasparente ed esplicito più di tanti altri militanti o dirigenti in borghese.

    marco tolli
    Partito Democratico

  10. Ho provato a seguire il suggerimento del Collega Marco Tolli e, chiudendo gli occhi, mi sono venuti in mente:
    1) Il Sindaco Veltroni che prometteva l’uscita dalla scena politica alla fine del suo mandato;
    2) Il Sindaco Veltroni che tradiva il mandato conferitogli dai Romani, dimettendosi da Sindaco per candidarsi a premier del PD;
    3) Il Sindaco Vetroni che prometteva una città sicura, dove sarebbe stato inimmaginabile morire in una stazione ferroviaria ( Giovanna Reggiani ), in una stazione metropolitana ( Vanessa Russo ), su una pista ciclabile ( Luigi Moriccioli ) ecc.;
    4) Il Sindaco Veltroni che prometteva quanto già promesso dal suo predecessore Rutelli, il decentramento amministrativo ( MAI ATTUATO );
    5) Il Sindaco Veltroni che prometteva quanto già promesso dal suo predecessore Rutelli, la chiusura dell’anello ferroviario ( MAI REALIZZATA );
    6) Il Sindaco Veltroni che prometteva quanto già promesso dal suo predecessore Rutelli, una città accogliente e solidale, capace di attuare un efficace integrazioni degli immigrati ( PROMESSA PARZIALMENTE REALIZZATA, ATTRAVERSO LA POLITICA DELLE BARACCOPOLI );
    7) Il Sindaco Veltroni che prometteva quanto già promesso dal suo predecessore Rutelli, una città a misura d’uomo, SENZA TRAFFICO e SENZA BUCHE;
    Riaprendo gli occhi ho visto quella mostruosa struttura che sovrasta l’Ara Pacis e che offende 2000 anni di storia e di civiltà.
    Caro Tolli, non so se è meglio tenere gli occhi aperti o chiusi, ma so che Roma ha bisogno di aria nuova. Cons. Giuseppe Calendino ALLEANZA NAZIONALE

  11. Grazie, avevo proprio bisogno di primo mattino che qualcuno mi aiutasse ad aprire gli occhi… sig.Calendino lei non partecipa mai su questo blog e poi improvvisamente si fa vivo per farmi questa tiritera ? Qui il discorso era sul presidente Fasoli e sulla maggioranza da lui guidata nella quale c’è anche lei. Mi dica per favore per quali motivi dovrei ricordarmela con piacere anzichè invocare aria nuova come fa lei. Grazie.
    Buon risveglio a tutti. Clara

  12. E’ proprio vero che siamo in campagna elettorale ! Il Consigliere Calendino non è colui che ha votato contro alla possibilità di DISCUTERE la risoluzione “fuori sacco” proposta da Marco Tolli per il verde di via del Podismo?

  13. Caro Avvocato Calendino
    non farebbe male, prima di chiudere gli occhi, a guardare al vostro operato ed alla completa mancanza di trasparenza e di colloquio con i cittadini.
    Ci riferiamo all’impopolare decisione che ha caratterizzato il Consiglio Municipale dell’11 febbraio dove la sua personale opposizione non ha permesso che si discutesse in aula una risoluzione fuori sacco peraltro approvata dai Consiglieri titolari delle Commissioni Urbanistica, Ambiente e Lavori Pubblici.

  14. Alla domanda se sono stato io a votare contro la ” fuori sacco ” di Via del podismo, rispondo SI, SONO STATO IO!!! Riguardo alle motivazioni della mia decisione rispondo con un motto dannunziano: ARDISCO NON ORDISCO!!!
    Buon lavoro a tutti. Giuseppe Calendino ALLEANZA NAZIONALE

  15. Confucio disse che “le persone di parole artificiose sono le meno virtuose”.
    Che fosse stato lei a votare contro gia’ si sapeva ma con un po’ di D’Annunzio in meno e con un po’ di senso pratico in piu’ ci vorrebbe spiegare in parole povere e meno sibilline perche’ si e’ opposto ? Non mi dica pero’ che l’ha fatto solo perche’ non era all’ordine del giorno…
    E gentilmente vorrebbe rispondere alla mia domanda di questa mattina ?
    Grazie mille e buona notte a tutti.
    Clara

  16. Una precisazione:

    io che sono Consigliere della Commissione Urbanistica non ho approvato la risoluzione da voi indicata, anzi ero e sono contrario a quel testo.

    Stefano Erbaggi
    Cons. AN Municipio Roma XX

  17. Vedo che Calendino cita i motti Dannunziani… ma, da quel che scrive e da come sembra tenere in considerazione le obiezioni della gente, un altro (coevo) sembra essere il motto più adatto. “Me ne frego!”. Bene. Bravo. Bis.

  18. Il consigliere “Marco Tolli” scrive in un suo commento che:
    “nella commissione congiunta del 7 febbraio alla presenza dei cittadini si è dato parere favorevole al testo. Questo è quello che recita il verbale firmato da tutti i consiglieri presenti. ”

    Chi dei due si è sbagliato?

  19. Caro comitato,
    io che ero presente non ho dato parere favorevole, così come il rappresentante di Forza Italia.
    Mentre il Pres. Molinari mi sembra si sia astenuto, mi sembra.
    Una risoluzione può avere, comunque, parere favorevole a maggioranza.
    A presto,

    Stefano Erbaggi
    Cons. An Municipio Roma XX
    347-0345297 stefanoerbaggi@hotmail.it

  20. Signor Calendino,

    mi scusi ma il Suo discorso è imbevuto di un populismo difficilmente sopportabile che è anche offensivo, dato che si rivolge ai cittadini di un territorio di cui è al servizio.
    Non entro nel merito di ogni singolo punto da Lei elencato, ma secondo il mio punto di vista i fatti a cui si riferisce sono aspetti di problematiche ben più complesse, se non fuori (come l’omicidio di Vanessa Russo) dall’orbita dell’amministrazione in materia di sicurezza.

    Sono d’accordo sugli interventi per le infrastrutture (anello ferroviario), la trovo un’opera utilissima e auspicabile! Parliamo di mobilità e periferia, quindi? Ricordiamoci che il municipio finisce a Cesano, e non alla Giustiniana. Oltre le 22.30 non ci sono mezzi pubblici, i festivi viaggiare sulla Fr3 è una scommessa, ma il notturno si ferma all’Olgiata (giustamente noi paghiamo lo stesso abbonamento per stare in casa alle 10 di sera: bella questa politica sociale – giovanile che limita l’uso dell’automobile per uscire la sera. Poi ad essere killer è solo l’alcol…)

    Non so se Lei è mai stato dentro un campo rom, io sì, aggiungo che passo spesso a piedi vicino al campo tristemente famoso di Tor di Quinto e che quindi parlo con cognizione di causa.
    Per risolvere un problema legato ai campi rom, è NECESSARIO conoscere i rom, la loro vita e le loro esigenze. La stupirà sapere che ci sono rom che lavorano e si guadagnano onestamente da vivere.
    Spazzarli con le ruspe, secondo la linea del suo partito e quella de La Destra, non è la soluzione, evidentemente, ma un modo di forte sapore fascista di scansare i problemi per ritrovarseli dopo anni con gli interessi.
    Inoltre strumentalizzare l’uccisione di una donna da parte di un delinquente rom per fare propaganda è un atto meschino che non fa onore né a Lei né alla Sua coalizione.

    In ultimo, non commento neanche la frase sul padiglione dell’Ara Pacis, che va oltre l’espressione del Suo gusto personale e denuncia la mancanza di saper valutare la bontà oggettiva di un’opera pubblica che ha, di fatto, tolto una piazza all’incuria e creato un filtro trasparente con il lungotevere. Anche qui, altra tragica evidenza: chi ci amministra intende farci asfissiare nella polvere barocca in eterno e non ha gli occhi per accorgersi che viviamo nel XXI secolo.

    Auguri e buona campagna elettorale.

  21. Vivere nel XXI secolo significa quindi fare delle scatole attorno a monumenti storici?
    In effetti guardando il colosseo un pensierino quasi quasi… 🙂
    A parte gli scherzi io credo che disprezzare le opinioni contrarie all’opera moderna che “contiene” l’Ara Pacis sia abbastanza sbagliato.
    Un argomento del genere è normale che susciti impressioni differenti.
    Forse come opera in sè non è malvagia, ma se guardiamo il contesto in cui è inserita…..

    Riguardo ai campi rom, caro Dario, magari lei li conoscerà bene perchè ci passa davanti.
    Vada a chiedere ai circoli di Via del Baiardo cosa ne pensano.
    Lo chieda a quei rom che mi investirono, quando tornavo anni fa dagli allenamenti, uscendo di corsa dal campo rom e che dopo aver visto che ero vivo se ne scapparono via.
    Oppure lo chieda a tutti quei rom che hanno macchine che io e la mia famiglia di onesti cittadini non possiamo permetterci e chissà se mai potremo.
    Sarà, ma io di onesti ne vedo 1 su 10.000 se ci va bene. (parlo di zingari e rom ovviamente)

    Riguardo al sapore fascista: ormai dire “destra” viene affiancato al “fascismo”.
    Addirittura si indica AN come partito di “fascisti”: sveglia, siamo nel 2008! 🙂

  22. La vera “scatola” attorno all’Ara Pacis era semmai il precedente padiglione, un fortino che non permetteva nemmeno di vedere il monumento dall’esterno. Parlo semplicemente dal punto di vista funzionale.
    Per quanto riguarda l’estetica, ognuno ha ovviamente i propri gusti e non sarò certo io a sindacare sul parere degli altri. Ciò che ho criticato nel discorso del sig. Calendino non è la sua personale opinione al riguardo, ma la sottesa (a mio avviso) mancata considerazione degli aspetti sostanziali del progetto di Meier, come per la maggior parte di coloro che lo criticano e come evidenziato dai manifesti (esteticamente davvero discutibili) con cui allora Alemanno tappezzò la città.
    Vivere nel XXI secolo significa solo capire che siamo in un altro paradigma storico, sociale ed economico rispetto a quello dei portici della piazza, alle chiese del Cinquecento sul lungotevere e del mausoleo dietro all’Ara.
    Non può darmi torto se dico che in generale noi romani non siamo educati visivamente al contemporaneo.
    Comunque, ci si può rendere conto di quello che ho detto finora andando lì e assistendo alle reazioni dei turisti (la città italiana maggiormente considerata ad oggi è Torino, pensiamo un po’ perché…), visitando qualche mostra di fotografi (parecchi hanno scoperto qualcosa di più di una semplice scatola, in quel luogo), o assistendo ai tanti dibattiti di architettura e urbanistica, che non sono, come si crede, solo per gli addetti del settore e dove non ho mai visto politici, più occupati a patrocinare concorsi di sms d’amore.

    Non “conosco i rom perché passo davanti al loro campo”, ma perché ci sono stato e ho avuto modo di ascoltare i problemi dal loro punto di vista e di vedere come e perché sono andati a sistemarsi lì. Non sono un profondo conoscitore della loro cultura, né ho amici rom, ma se è bastato tanto poco a uno come me per accorgermi di altre situazioni penso che chi prende decisioni in merito possa e debba fare anche di più. Questo discorso vale per qualsiasi problematica, ma forse vale solo per me.
    Mi dispiace per le Sue esperienze. E’ successo anche a me di beccare due rom appesi alla mia finestra mentre rincasavo, di trovarmi altre mani in tasca, e in compenso una mia amica è stata investita da italiani che si sono comportati esattamente come chi ha investito Lei, avendo in più ben altre sicurezze.
    Converrà con me che sfasciar loro con le ruspe la baracca che si sono costruiti tra l’umidità del fiume e la ferrovia dopo essere sfuggiti alle stragi in Serbia non li indurrà a non rubare più, se lo fanno. E non solo i rom decidono di stabilirsi in baracche, ma moltissimi immigrati di tutto il mondo che versano in condizioni di disagio grave. Quindi non è una decisione che si prenderebbe se si avessero altre possibilità.

    Non sono così superficiale e ignorante da assimilare destra contemporanea e fascismo: come può capire rileggendo il mio intervento il commento era riferito esclusivamente al modo di risolvere un problema proposto da alcuni leader di quello schieramento politico.

  23. Volevo soltanto fare dei piccoli commenti al signor Dario :
    1)
    Vedo che gli fa molto piacere camminare in mezzo al degrado di Tor di Quinto .Io credo che se si guandagnassero da vivere onestamente potrebbero trovare delle abitazioni decorose . Ci meravigliamo tanto dei rom che vivono nelle baracche ma nessuno si è mai meravigliato di quanti nostri concittadini italiani vivono per strada o sotto i ponti.Si parla molto di integrazione degli stranieri ,ma la nostra gente (italiana) che non ha niente per sopravvivere , non è presa in considerazione,allora iniziamo con la solidarietà nei loro confronti e poi per gli altri . Io non ero ancora nata però mi ricordo da quello che ho sentito ed ho studiato che ci fu un personaggio storico che disse “l’ ITALIA AGLI ITALIANI”. Non sarebbe il caso di riprendercela?
    2)
    se per lei è bello quello scempio che hanno fatto per proteggere un grandioso monumento del genere come l Ara Pacis lei per me non comprende l importanza di una grande opera.
    3)
    siamo nel 2008 e ancora cè gente che non distingue il fascimo dalla destra .
    Ogni volta associano fascimo alle peggio parole .

    Non è un caso che si sia creato un odio generale nei confronti degli stranieri, dato il fatto che più del 60% dei reati è commesso da quest’ultimi.La invito a riflettere

    Scusate dell’intromissione ma sentivo il bisogno di esprimere le mie idee.

    distinti saluti Antonella

  24. Al Sig Dario:

    Volevo Replicare al commento da lei lasciato riguardo alla baraccopoli presente presso la stazione di Tor di Quinto.
    Da come credo di aver capito a lei non crea nessun disagio tutta quella spazzatura, e se dice davvero di essere stato lì dovrebbe aver visto anche tutta quella refurtiva successivamente sequestrata dalle forze dell’oridine quali per esempio tv al plasma o impianti hi-fi costosissimi.
    ammesso e non concesso che “qualcuno” di quei rom avesse avuto un lavoro, con nessun titolo di studio a proprio carico, avrebbe potuto semplicemente inserirsi nella classe operaia e quindi, impossibilitato a permettersi tutti quegli “sfizi”.

    A tale riferimento volevo descriverle brevemente un episodio accaduto in ottobre presso via di Grottarossa; Grazie all’aiuto delle forze dell’ordine siamo(e parlo a nome del Nucleo Grottarossa)riusciti ad ottenere uno sbaraccamento di baracche abusive su proprietà privata.
    I rom che lei difende con tanto ardore si erano illegalmente allacciati a corrente elettrica ed acqua corrente che naturalmente pagavano i residenti in via Veiano. anche all’interno di queste baracche abbiamo rinvenuto oggetti di valore di ultima generazione e addirittura SIRINGHE E PSICOFARMACI compresi di ricettari rubati in zona Grottarossa guardacaso scomparsi pochi giorni prima.

    Ora vorrei porle una domanda: come fa a considerare persone oneste e vogliose quest’ultime che , a sua detta lavoratori, sfruttano le tasche dei cittadini romani per avere la corrente elettrica? non dovrebbero permettersi di pagarla con i loro salari?

    Non nascondo di avere amici Rumeni quali si sono davvero trovati un lavoro, hanno costituito un nucleo familiare, pagano le tasse, NON RUBANO, e guardacaso non danno fastidio a nessuno perchè perfettamente integrati nella società italiana. Non possiamo certo fare miracoli perchè per integrare tutti coloro che arrivano in Italia c’è bisogno di collaborazione da parte loro, e già se fanno vedere che arrivano con imbarcazioni clandestine senza passare per la dogana, sta a significare o che non hanno buone intenzioni o che già delincuenti nel proprio paese, scappano in Italia.
    Entrando nella comunità europea ci siamo dichiarati aperti a cittadini comunitari e devo ammettere di essere ben contento di avere amici stranieri che lavorano e pagano le tasse perchè di aiuto all’economia del nostro paese.

    Altro argomento che mi fa ribollire il sangue nelle vene è che hanno troppe agevolazioni quali ad esempio le spese mediche che non sanno nemmeno che cosa siano.
    Ho un’amica di 19 anni, ragazza madre con una creatura di 4 mesi che ha dovuto affrontare, pur non lavorando, TUTTE le spese mediche che comporta una gravidanza e il periodo immediatamente dopo il parto. NON E’ GIUSTO!!!
    Intendo riavvalorarmi di una frase lasciata dalla sig.ra Antonella ovvero pensiamo prima ai nostri concittadini che non ce la fanno nemmeno ad arrivare al 5 del mese e che sognano di arrivare alla fine esclamando: ce l’ho fatta!, poi pensiamo agli altri ma se, ripeto, hanno intenzioni serie di integrarsi.
    Tornando al discorso del Sig. Calendino dal quale commento è partita tutta questa storia, posso dirle che ho il piacere di conoscerlo dalla bellezza di 18 anni, e posso confermarle che è una persona veramente eccezionale, che ha sempre dato anima e corpo per la società in cui viviamo; Inoltre credo che consigliere municipale migliore di lui non potesse capitarci.
    Insieme a Lui stiamo togliendo moltissimi ragazzi dalle starde ormai purtoppo sempre più colme di droga e li stiamo portando verso lo studio, lo sport e soprattutto il volontariato nella Croce Rossa. non posso permettere che si parli male di una persona talmente squisita quale Giuseppe Calendino.

    Attendo speranzoso una sua risposta perchè vorrei sapere come si presenta una volta messo di fronte ai fatti.

    Grazie per l’attenzione,

    Davide

  25. Oh, ecco un nuovo difensore d’ufficio, sembra che certi consiglieri non sanno proprio difendersi da soli….
    Caro Davide, non entro nel merito di tutte le sue motivazioni e di quelle di Antonella, che sembrano scritte in tandem, vorrei solo chiederle una cortesia: visto che lei conosce così bene l’ex Consigliere Calendino potrebbe dirgli da parte mia che la sua tattica comunicativa alla “toccata e fuga” non è proprio delle migliori, soprattutto in campagna elettorale ? Come potrà notare da 2 miei commenti qui sopra io sto ancora aspettando le sue risposte dal 21 febbraio….grazie
    Clara

  26. ci tengo a precisare che mi sembra semplicemente di aver ripreso un concetto che condivido dalla signora antonella, e che comunque credo che soprattutto durante una campagna elettorale ci sia molto poco tempo per scrivere su dei blog come questo non crede?

    Davide

  27. Dario , capisco che il suo nome possa celare simpatie persiane ma il fatto che noi Romani “non siamo educati visivamente al contemporaneo” non mi stupisce trattandosi di un popolo che cammina e vive tra più di 2000 anni di storia.

    In ogni parte della nostra città.

    Ed alla quale siamo profondamente legati malgrado tutto.

    Certamente che tutti possono avere le proprie opinioni estetiche , ci mancherebbe.
    Ma quella costruzione avremmo potuto e dovuto lasciarla alle città che della Storia non sanno e non hanno nulla e che magari sono solo educati visivamente al contemporaneo.
    Anche perché se si guardano indietro vedono solo capanne e tribù.
    Io , se mi volto , vedo un Impero , vecchio , antichissimo, lontano ma piacevole come ricordo.
    Come vanto e come orgoglio.
    Non ci tolga , Dario , il piacere della nostra storia che – a mio avviso – Richard Meier, architetto americano ed esponente del purismo formale del moderno , ha violentato.
    Perché non ha continuato a costruire in Indiana, a Yale , Francoforte, a New York,a Los Angeles ?
    Quale di queste città ha Storia alle spalle ?
    Invece di venire a romperci le palle degli occhi con quell’orrido parallelepipedo bianco che nulla “ciazzecca” con i palazzi e la chiesa che fanno da sfondo ?
    Pensi , lei se la prende con quattro deturpanti e già scomparsi manifesti di alemanno mentre io mi dovrò sorbettare per chissà quanti anni ancora quel monolocale gigante che ha digerito un pezzo della mia storia.

    Il famoso architetto afferma “Quello che io faccio è diverso da quello che è stato fatto nei periodi precedenti, ma c’è sempre una relazione alla dimensione umana…”.
    Sono d’accordo sulla prima affermazione della frase ( a parte il fatto che anche se in formato minore ma di strutture simili ce ne sono a bizzeffe lungo la pontina .. ) ma sulla seconda parte ho dei dubbi , grossi dubbi.

    Sul fatto che “la città italiana maggiormente considerata ad oggi è Torino, pensiamo un po’ perché”.., l’ho fatto.
    Ci ho pensato e sono arrivato alla conclusione che non è vero ma che, se nel caso invece lo fosse , (cosa per la quale minimo ho dei dubbi, grossi dubbi ), i turisti che vengono in Italia ( o quantomeno grossa parte di essi ) sono assolutamente rincoglioniti.
    Ed anche su questo non ho alcun dubbio.
    E non ho dubbi su quale tra Roma e Torino possa essere preferita dai turisti.
    Italiani o stranieri.
    Personalmente a Torino – che comunque ho visitato e conosco anche se non approfonditamente – neanche se mi pagassero la vacanza ci andrei ancora.
    Magari per la partita , con (la) Roma Vittoriosa.

    Sull’altra schifezza che incombe sulla e soprattutto nella nostra città e parlo dei rom e/o dei famosi sinti mica ho capito che dice e che vuole.
    Li ha trovati appesi alle sue finestre , ha trovato le loro mani nelle sue tasche e chè so’ ? Piattole o persone ?
    Cosa deve accadere perché si convinca che sono un problema ?
    Gola tagliata ? amico/a violentata ? Derubato con annessa bastonata ? Qualche coltellata supplementare ? Macchina senza ruote su mattoni ?
    Dica lei.
    Non conviene abbattere le baracche perché questo “non li indurrà a non rubare più, se lo fanno. .” ?
    E allora che facciamo , li lasciamo appesi alle nostre finestre e con le mani nelle nostre tasche ?
    Non solo i rom si costruiscono le baracche ma anche altri clandestini ?
    E che volemo fa’ ? Je voiamo dà pure na’ mano a costruisse nantro po’ de’ rifuggi ?

    Una soluzione c’è , buttiamo giù le baracche con loro dentro , voglio vedere poi chi le ricostruisce.
    Ma aldilà di questo che purtroppo è una forzatura , pensa veramente che roma o l’italia in genere debba essere continuamente considerata – come diciamo da queste parti – la “vigna dei cojoni” ?

    Dario , lei si riempie gli occhi con la bellezza della scatola dell’ara pacis , ma perché li chiude non solo di fronte allo scempio visivo che proviene da questi accampamenti ma soprattutto al disagio che essi comportano in termini sociali di sicurezza, di decoro, di igiene e di rispetto per quella che è la nostra esistenza quotidiana.

    Tutte cose che io non accetto di barattare in nome di un’accoglienza indiscriminata e di una benevolenza pelosa che rasenta un colpevole rincoglionimento.
    Ave , Dario

  28. per Davide del nucleo di Grottarossa (ma nucleo di che ?) : visto che lei continua a farsi portavoce del sig.Calendino gli dica da parte mia che è passato un altro giorno e che quindi siamo a quota 14 da quando gli ho posto alcune domande, alle quali dovrebbe dare risposte proprio perchè, se non altro, è in campagna elettorale ! Se poi per lui e per lei “scrivere su un blog come questo” è così disdicevole, che ci venite a fare, a lanciare i sassi e a nascondere la mano ? Me lo saluti caramente dicendogli che se questo è il suo modo di fare politica… tanti auguri da parte mia !!
    Buona notte. Clara.

  29. Per la sig.ra Clara R.

    mettiamo in chiaro 3 cose:
    1. Io non sono il portavoce di nessuno e non lo sarò mai perchè chiunque è capace di parlare con la propria bocca… Io ho solo espresso quanto giuseppe calendino sia una persona squisita e lei ha “rigirato la frittata” mettendomi in bocca parole che non mi sono nemmeno azzardato a pronunciare… E non parli tanto di campagna elettorale perchè quest’anno giuseppe non aveva la benchè minima intenzione di ricandidarsi, convinto di aver fatto troppo poco per noi e quindi anche per lei!!! da questo deduco quindi che non lo conosce affatto e quindi non può permettersi di giudicare!
    2. Io non ho assolutamente sminuito questo blog e le persone che lo hanno fatto e ci danno la possibilità di esprimerci perchè posso assicurarle in quanto informatico, che dietro c’è un lavoro impressionante.
    3. Non si permetta assolutamente commenti come> perchè non posso accettare frasi simili quando nemmeno sa chi siamo, cosa facciamo, e soprattutto non mi sembra di averle mai rivolto offese in alcun modo. Questo dimostra ancora una volta come lei sia una persona che si permette di giudicare prima ancora di conoscere le persone… mi sembra comunque di aver già spiegato qual’è il nostro operato in zona ovvero teniamo al nostro quartiere, ai ragazzi che Vi abitano e agli abitanti di qualunque fascia di età 1 per 1…
    Mi stupisco se tutto questo le sembra sbagliato…

    Davide

  30. in qualità di moderatori dobbiamo chiedere cortesemente a Davide di stemperare i suoi toni. La signora Clara non ha offeso nessuno, si è solo lamentata, da elettrice, che un eletto dai cittadini non abbia dato risposta ai suoi quesiti ed il fatto che il sig.Calendino fosse in campagna elettorale e non avesse tempo per farlo è stato scritto proprio da lei Davide, rilegga il suo commento delle 22:59 del 5 Marzo.
    Per quanto riguarda l’inciso della signora Clara “nucleo di che ?” era solo una domanda, forse malposta, tesa ad avere maggiori informazioni e dettagli su quella che sembra essere una realtà locale forse poco nota ai più .
    Detto ciò, capiamo (perchè nella vita personale non ne siamo neanche noi indenni) che quando si parla di politica gli animi si scaldino e dunque anticipiamo che durante il periodo elettorale, per evitare che questo blog diventi una piazza per comizi, eserciteremo il nostro ruolo di moderatori con un piglio maggiore.
    Non ce ne vogliate. Grazie
    VignaClaraBlog

  31. Devo dire che personalmente quando sento sigle del genere, “Nuclei di …” o “Combattenti per…” mi ritraggo istintivamente.

    Questo non vuol dire che all’interno di queste organizzazioni ci siano persone animate da buone intenzioni.

    Ma la posizione di partenza “Nuclei” o “Combattenti” mi sembra radicale in un mondo invece dove c’è invece bisogno di dialogo e non di estremismi. Di destra o di sinistra.

    Non me ne voglia Davide.

  32. Davide, quando si parla a nome di un “nucleo” , si presume che si parli a nome anche di “qualcunaltro”.
    Altrimenti ci si firma come davide e basta , o che so’ io , pippo, pluto o paperino.
    O aragorn.
    Se invece si scrive banda bassotti ( non quella là s’intende ! ) , si presume che il singolo parli o scriva a nome anche di altri.
    E ci sta, va bene.
    Ma la mia curiosità è sapere che nucleo è ?

  33. Innanzitutto intendo chiedere formalmente scusa alla redazione di vignaclarablog sottolineando che episodi del genere non si verificheranno altrimenti.
    Intendo inoltre soddisfare la curiosità del signor Aragon….
    Non nascondo che innanzitutto abbiamo ideali che sono spostati a destra ma non abbiamo nulla a che vedere con la politica perchè a nostro avviso chiunque riesca ad essere eletto viene attratto dalla poltrona e si scorda di noi, che sia Berlusconi, Prodi, Casini o chissà chi altro.
    Il nostro lavoro principale è di aiuto ai ragazzi di Via di Grottarossa (Tomba di Nerone) in quanto ci siamo presi la responsabilità di toglierli da quelle strade stracolme di droga e violenza cercando di indirizzarli verso lo studio, lo sport e talvolte anche al volontariato come ad esempio con il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana di zona che ci sta dando una grossa mano, oppure come volontari nella caritas per la raccolta di alimenti destinati alle parrocchie che poi vengono distribuiti a famiglie in condizioni gravose.
    Questo Nucleo è nato per amore del quartiere e del Parco della Pace (che per chiunque non sappia dove sia è sito Grottarossa)unico punto di sfogo per i bambini delle famiglie che però si devono trovare costretti a rinvenire oggetti come siringhe o mozziconi di cannabis in mano alle loro creature. Ma non solo…
    Ci sono diversi problemi in zona e visto che ci eravamo(scusi l’espressione colorita) decisamente rotti le palle di vivere in quella situazione, abbiamo fondato questo gruppo, o nucleo a seconda di come preferisce chiamarlo, per dare a tutti una speranza di stare un pochino meglio, perchè è ovvio che non possiamo moltissimo ma quel poco già si nota….

    Visto e confermato che questi nuclei con tendenza a destra vengono considerati come remuneratori del fascismo ebbene pensi poi quello che vuole come è giusto che sia…. ma per favore non venga a dirmi che facciamo qualcosa di sbagliato.

    è stato un piacere… Alla prossima

    Nucleo Grottarossa (stavolta tutto) ^_^

  34. Scuse accettate, per quanto dovevano essere indirizzate alla signora Clara più che a noi.
    Detto ciò (e senza volerci mettere in cattedra) così si fa, Davide. Si parla a nome proprio o del proprio gruppo, si espongono le proprie idee, si accetta il dibattito e ci si confronta con le idee degli altri.
    Se poi il sig. Calendino partecipi o no alle discussioni di questo blog e risponda o no ai quesiti posti dai lettori-elettori è affar suo del quale ne risponde lui o non altri per interposta persona, giusto ?
    Grazie per averci illustrato le attività del suo gruppo.
    VignaClaraBlog

  35. Per dovere di informazione credo sia opportuno riportare il testo di un mio recente commento all’articolo “Ponte Milvio si ai parcheggi no agli ambulanti” :

    Martedi 4 marzo u.s. si è tenuta una riunione presso il CO.RI.DE (Consorzio Rivenditori al Dettaglio) promossa dal Presidente del Consorzio dott. Franco Gioacchini, alla quale erano stati invitati Massimiliano Fasoli, Presidente del Municipio XX (in carica fino al 13 aprile p.v), l’impresa costruttrice del nuovo mercato di Ponte Milvio e gli operatori dello stesso mercato.

    In rappresentanza dei cittadini e della associazione di quartiere, che insieme al Comitato Via Riano sta raccogliendo in questi giorni le firme per una petizione popolare a favore della realizzazione di un parcheggio a raso lungo Viale di Tor di Quinto, mi sono presentato anch’io all’incontro che, dopo una prima fase di fermento in cui lo stesso Presidente mostrava un notevole disagio per la mia presenza, ha avuto inizio.

    Il Presidente del CO.RI.DE, il Presidente del Municipio ed il titolare dell’impresa hanno fatto di tutto per tranquillizzare gli animi degli operatori del mercato, preoccupati sia per i problemi inerenti la ricollocazione dello loro attività nel nuovo mercato, sia per le voci di una probabile riduzione dei parcheggi a disposizione dei loro clienti che per la ventilata presenza degli ambulanti, peraltro abusivi, che si stanno agitando per ottenere dei nuovi posti nei pressi del mercato. Ma tranquillizzare a nulla è valso quando è emerso che il parcheggio a raso su viale Tor di Quinto, che doveva essere realizzato per un totale di 200 posti auto, sembrerebbe notevolmente ridotto a non più di 60/70 posti poiché la riqualificazione di viale Tor di Quinto deve comprendere 2 aiuole verdi al centro della carreggiata, che ovviamente toglieranno spazio al parcheggio. E gli animi si sono vieppiù scaldati quando il Presidente Fasoli, con l’arroganza che gli è solita, ha apostrofato gli astanti definendoli dei “meri macellari e fruttaroli”.

    L’impresa costruttrice, da parte sua, si è giustamente estraniata alla polemica affermando di essere solo un’esecutrice di disposizioni, che proverrebbero dalla Amministrazione del Comune.

    A quel punto ho preso la parola a nome degli ex 15 consiglieri di maggioranza (che nel 2008 hanno votato ben 2 risoluzioni in favore del parcheggio), degli operatori del mercato e dei cittadini di Ponte Milvio, tutti stanchi di questo continuo palleggio di responsabilità tra il Presidente del Municipio ed il Campidoglio, ed ho ricordato al Presidente Fasoli che sin dal giugno 2007 lo avevo informato – nella mia qualità di Consigliere Delegato al Programma Parcheggi – della necessità di realizzare un congruo numero di parcheggi a raso su Viale di Tor di Quinto contemporaneamente allo spostamento del mercato. Ma gli ho anche ribadito che i cittadini di Ponte Milvio sono pronti alla mobilitazione generale se le esigenze del quartiere non verranno ancora una volta ascoltate da un Presidente che non ha mai fatto nulla per stabilire un rapporto franco e costruttivo con la cittadinanza.

    Non sapendo come reagire, il Presidente Fasoli, in forte ed evidente imbarazzo per le rimostranze dei presenti, ha penosamente tentato di allontanarmi in malo modo dalla sala con la motivazione che non avevo alcun titolo ad essere presente ed a parlare, ma la vibrata reazione degli astanti lo ha fatto desistere da questo atteggiamento provocatorio ed antidemocratico.

    Che dire, questo è il Presidente che abbiamo avuto per 7 anni e due mandati e che ha governato il territorio come fosse un feudo personale e che è ancora seduto stretto sulla sua poltrona benchè non faccia più parte della coalizione che lo ha sostenuto fino ad oggi….

    Questo signore dovrebbe avere almeno il “buon gusto politico” di dimettersi.

    …….ma se fossero i cittadini a chiedere a gran voce queste dimissioni ?

    Consigliere Giuseppe Molinari

  36. Volevo dire che conosco i ragazzi del nucleo grottarossa sono ragazzi favolosi con dentro una voglia di cambiare un po di cose sono ben organizzati fanno volontariato si organizzano con lo studio fanno sport ..ecc. si rendono utili .Volevo dire alla signora Clara che non scrivo in tandem mi dispiace Nel mio primo intervento non mi pare di aver citato il lavoro fatto dall ex consigliere Calendino o di voler parlare per lui Ho letto l accanimento che avete verso ex consigliere Calendino io non approvo, è una persona umile e molto equilibrata ma è sempre a mio parere .Credo che ogniuno di noi ha un cervello x usarlo e degli occhi per vedere e io ho visto ciò che ha fatto x il nostro quartiere. Ho solo aperto questa pagina e letto dei commenti e non mi è piaciuto ciò che ho letto e ho voluto dare un mio giudizio non credo di aver offeso nessuno se l ho fatto involontariamente chiedo scusa a chi si sente offeso da ciò che ho scritto

    saluti a tutti da antonella

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