Home ATTUALITÀ Ponte Milvio, a S.Valentino sposati con chi vuoi tu

Ponte Milvio, a S.Valentino sposati con chi vuoi tu

cupido.jpgDal sito del Partito Umanista apprendiamo che a Ponte Milvio, dalle 15.00 del 14 Febbraio – giorno di S.Valentino – si terrà la Giornata della Libera Celebrazione del Matrimonio nella quale coppie di qualsiasi orientamento sessuale, etnia e religione potranno unirsi in un matrimonio simbolico al grido di “le vie dell’amore sono infinite, sposati con chi vuoi tu“.

“Il Partito Umanista – dicono gli organizzatori dell’evento – crede fermamente nella libertà di scelta e nella tutela dei diritti civili per tutti gli esseri umani a prescindere dal loro orientamento sessuale….

… per gli Umanisti il matrimonio è sacro sancendo, da secoli e nelle più differenti culture, un vero e proprio passaggio di stato dinnanzi alla società di appartenenza”.

Obiettivo dell’evento sarà dunque quello di celebrare simbolici matrimoni fra coppie di ogni orientamento sessuale con il fine di riportare l’attenzione sul tema delle unioni di fatto di cui tanto s’è parlato ma più nulla, per l’appunto, s’è fatto.

Ecco il video girato per promuovere l’evento:

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=M6bYqUImICw&autoplay=1 355 425]

Ma chi è e cosa si propone in genere il Partito Umanista ? leggilo qui

Visita la nostra pagina di Facebook

16 COMMENTI

  1. Mah , francamente dopo grillini, pecoraro scanio, luxuria , non sentivo proprio la mancanza pure di questa “pupazzata”.
    Deputati gay, ladri, mafiosi, amanti dei trans, trans, cocainomani, faccendieri, lobbisti e pur non avendo nulla contro nessuno comincio ad avvertire nostalgia della normalità.

  2. non ho niente contro le unioni gay (come si suol dire “ad un palmo dal mio cul ciascuno fotta”), ma perchè si deve fare tutto sempre a Ponte Milvio. Ma a Roma sono sparite tutte le altre Piazze?

  3. Io invece ho parecchio contro le unioni gay.

    Perlomeno vs quel tipo di unioni che si pensa debbano essere omologate al pari delle famiglie come diritti.
    No, mi spiace ma non si può fare.

    Ognuno viva la propria sessualità come meglio crede nel rispetto degli altri.
    Che due uomini o due donne si vogliono baciare in pubblico ?
    Che lo facciano , sarà mia cura girarmi anche perché in fondo in fondo mi fa un po’ schifo.
    Che vogliono vivere sotto lo stesso tetto ?
    Lo facciano.
    A patto che non venga fatto per pura esibizione come molte volte accade.

    Non ti vuoi unire in chiesa , fallo in comune.

    Non possono farlo due persone dello stesso sesso ?
    Mi sembra normale , fino ad oggi , dai tempi antichi nessun nucleo familiare è stato composto da omosessuali.
    La famiglia è di per sé una unione etero.
    Sono accettate le convivenze , ci mancherebbe altro, ma fermiamoci lì.
    Esistono normali strumenti legali per le questioni economiche.

    Il problema di accettare o meno questi tipi di unione non deriva da pruriti etico-morali ma dalla consapevolezza di quello che ne può derivare.

    Ossia – cosa mai “sconfermata” ,anzi – che possa essere poi la stura per altre “rivendicazioni” quali l’adozione ad esempio nel caso di omosessualità maschile o peggio ancora l’inseminazione artificiale nel caso femminile.

    Mi oppongo a ciò.
    Mi oppongo perché innaturale , sarà pure rimasto qualcosa che deve andare come è sempre andato.
    Troverei inaccettabile che un bambino possa essere allevato ed istruito da due uomini o due donne , di cui uno è il surrogato di un padre o di una madre.
    Accetto che ci possano essere donne con forte “tendenze mascoline” od uomini con altrettante”tendenze femminili”.
    Ma questo non fa di loro né un uomo né una donna e tantomeno un padre od una madre.

    Vladimir luxuria potrà pure essere una simpatica persona , magari colta ed impegnata ma francamente non mi sembra proprio l’esatta copia di una madre.

    Tutto qui , poi manifestate dove volete , come volete e con chi volete.
    Se pensate e siete convinti che quelle sagre sessuofobiche tipo gay pride possano stimolare ed accrescere il vostro orgoglio di essere gay, nulla in contrario.

    Ma , detto da un laico e religiosamente agnostico , limitatevi a questo.
    Non esiste una famiglia alternativa a quella naturale uomo-donna.

    Vorrei salutarvi con un “baci e abbracci” ma non mi viene proprio , scusate.

  4. Mi sento perfettamente in linea con quanto detto da Aragorn.
    L’unica differenza è che sono cattolico, anche se non mi faccio influenzare da ciò nella mia vita quotidiana.
    Per questo io concordo con Aragorn non per motivi religiosi, ma per quelli da lui esposti.

  5. Ciao a tutti ,sono Cecilia De Toma del Partito Umanista di Roma. Leggendo della vostra conversazione volevo intervenire per dare il mio punto di vista, visto che sono tra gli organizzatori dell’evento. Vorrei partire da un punto fondamentale su cui si poggia la nostra Repubblica: la Costituzione. La Costituzione Italiana appunto sancisce che: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

    Quindi basterebbe, senza neanche molto sforzo ma semplicemente rispettando la carta costituzionale, promulgare una legge che preveda un’uguaglianza di diritti e di condizioni per tutti, indipendentemente dalla forma di convivenza che scelgono.
    Una legge che preveda, come minimo, che:
    • uno dei due partner abbia la possibilità di autorizzare un intervento medico urgente o rischioso di cui il convivente ha bisogno;
    • il convivente possa chiedere permessi straordinari sul lavoro se il partner si ammala;
    • il convivente che collabora all’impresa dell’altro goda di tutti i diritti;
    • che, se la convivenza termina, il convivente in stato di bisogno abbia diritto ad un sostegno economico da parte dell’altro.

    Parlo a nome degli umanisti ed a nome mio in particolar modo, è assurdo definire il matrimonio come la forma più “naturale” di convivenza. Di quale “natura” si sta parlando? Chi l’ha definita? Nei secoli l’uomo ha mille e mille volte vinto la natura per migliorare la sua condizione.
    Basti ricordare che fino a poco tempo fa era “naturale” che le donne non votassero. Ora è un fatto scontato. Tra pochi anni lo stesso varrà per i diritti degli omosessuali. Ciò che conta, non è il “naturale” ma “l’umano”. Per cui, un sistema legislativo che abbia come valore centrale l’essere umano dovrà tutelare non “la famiglia naturale” ma TUTTI gli esseri umani uno ad uno, di qualsiasi razza, religione, orientamento sessuale essi siano!

    Inoltre credo che il matrimonio sia “sacro” sancendo, da secoli e nelle più differenti culture, un vero e proprio passaggio di stato dinnanzi alla società di appartenenza. Ogni essere umano ha il diritto di poter sperimentare (se per le sue credenze ha questo valore) questo passaggio! Ogni Essere Umano deve avere diritto a vivere la sua vita pienamente, ha diritto ad essere felice e, se vuole, deve avere diritto a sposarsi. I diritti umani devono essere universali, per TUTTI! Credo che lottare e pretendere per gli altri, ciò che vorremmo anche per la nostra vita, sia una buona norma di condotta per orientarsi nel caos di questo periodo storico.
    Saluti cordiali a tutti voi,
    Cecilia De Toma

  6. Gentile Signora De Toma, come ho già scritto non ho nulla contro le unioni gay, e sono fermamente convinto che i gusti sessuali non possano contribuire a far giudicare una persona. Di questo passo, infatti, potremmo trovarci a discriminare, ad esempio, colro a cui piacciono le bionde o le negre, o gli uomini bassi piuttosto che quelli alti e così via.

    Ma mi sembra francamente eccessivo affermare che non esistano le leggi di natura, o che addirittura non esista la natura.

    Un conto è cercare di arginare le piene di un fiume o di proteggersi da un fulmine, un altro è quello di forzare l’essenza stessa che ci contraddistingue. Un matrimonio tra due persone dello stesso sesso non mi scandalizza (più che altro non mi interessa) ma non mi si venga a dire che esso è “naturale” allo stesso modo di un unione eterosessuale.

    Che scopo ha, o potrebbe avere, un unione tra gay? Per arrivare alle conquiste da lei elencate – che, parliamoci chiaro, sono di fatto già attuabili sulla base dell’attuale legislazione- non occorre certo sposarsi.

    Io credo ancora che il matrimonio debba essere finalizzato alla procreazione, altrimenti, almeno sino a quando non sarà obbligatorio per legge, che ci si sposa a fare?

    Trova troppo bigotta e/o reazionaria la mia posizione? Basterebbe allora ricordarle le parole di Immanuel Kant “Un prodotto organizzato dalla natura è un prodotto dove tutto è reciprocamente fine e mezzo; in esso, non v’è nulla d’inutile, privo di scopo, o dovuto a un cieco meccanismo naturale”. Lo stesso pensiero animava Aristotele quando affermava che “la natura non fa nulla di inutile”.

    Lei potrà ovviamente dissentire da tali sia pur autorevoli affermazioni ma, per favore, non mi venga a dire che la natura non esite pertanto è inutile rispettarla!

    Cordialmente
    Roberto Colica

  7. La presunta “natura” dalla quale parte il discorso diceva che fosse “naturale” che le donne fossero esseri inferiori, non adatte al voto, prive di anima adirittura, se torniamo ancora più indietro nel tempo. Chi potrebbe più affermare questo oggi?
    Sono convinta che in futuro questo nostro discorso apparirà assurdo e sarà “naturale” che gli omosessuali possano accedere ai diritti civili (matrimonio compreso) come tutti gli altri. Inoltre come ho già scritto credo nella SACRALITA’ del matrimonio, come sacramento, come scelta profonda per la vita di ognuno, come impegno davanti alla colletività. Credo che l’accesso al sacro (che uno creda in questo o meno) debba essere aperto a tutti! Ricordo le parole delle grandi religioni (COMPRESE LE PAROLE DI CRISTO), quando parlava di trattare l’altro come vorremmo essere trattati noi. Impedendogli l’accesso ai diritti civili ed al matrimonio, si sta al contrario, a mio avviso, discriminando socialmente e spiritualmente chi non è eterosessuale. Con affetto, Cecilia De Toma

  8. Carissima signora de toma , avevo già sentito parlare del partito umanista , paragonandolo un po’ al partito dei pensionati , delle casalinghe, dei consumatori, sud tirol , eccetera.
    Formazioni minori di cui non se ne capisce bene l’esistenza e soprattutto il motivo della stessa.

    Le riconosco comunque il merito di aver acceso la mia curiosità e così mi sono fatto un giro sul vs sito.

    E francamente è stato abbastanza istruttivo per capire quali siano le vs idee e proposte.
    Ed altrettanto francamente le assicuro che mi sembrava di visionare un sito del tipo no-global o simil agnoletto-caruso ed amenità del genere.
    Un frullato pseudo libertario-anarco-verde-partitodelnocomunque-vivaigay-abbassol’america-clandestinianoi eccetera.

    Un paio di cose che hanno suscitato il mio interesse e che vorrei condividere :

    La prima riguardo il problema dell’immigrazione. Elenco i vs punti , mi faccia sapere se ho omesso qualcosa :

    ·Chiusura immediata di tutti i Centri di Permanenza Temporanea.
    ·Abrogazione della legge Bossi-Fini ancora in vigore e varo di una legge che riconosca pari diritti e opportunità ai cittadini stranieri.
    ·Non dipendenza del permesso di soggiorno dall’esistenza di un contratto di lavoro.
    ·Cittadinanza di residenza e diritto di voto in tutti i tipi di elezioni.
    ·Rilascio immediato di tutti i permessi ancora bloccati.
    ·Competenza del rilascio dei permessi ai Comuni.
    ·Introduzione nella Costituzione di un articolo che dichiari che nessun essere umano sarà più dichiarato clandestino sul suolo italiano.
    ·Proposta da parte del governo italiano dell’inserimento nella Carta europea di un articolo che dichiari che nessun essere umano verrà più considerato clandestino in tutta la Regione Europea.

    Mi sembra una summa di follie. Ma veramente.
    Una serie di abrogazioni e chiusure senza alcuna metodologia alternativa.
    Ma forse non ne avete come proposte costruttive in merito.
    Sarà il caso di cercarle , però.

    Riguardo la vs tolleranza , dalle sue parole ci avevo quasi creduto fino a che mi sono imbattuto in alcune considerazioni reperibili in :
    http://www.partitoumanista.it/index.php?option=com_content&task=view&id=509&Itemid=1

    Ossia quattro omosessuali possono liberamente parlare in consessi , sbaciucchiarsi in pubblico, sfilare in tanga e topless su carri allegorici mentre il papa ( non sarà all’altezza di luxuria , però un minimo tolleranza non guasta ) invece non può neanche entrare alla sapienza.
    Bel concetto di libertà di espressione.

    Dimenticavo , lei che parla di sacralità del matrimonio , condivisione di libere espressioni , salvo poi “scivolarmi sull’ “Hypocrisy Day”, che non mi sembra il massimo della tolleranza e del rispetto.
    Vedi :
    http://www.partitoumanista.it/index.php?option=com_content&task=view&id=393&Itemid=1

    Ma detto questo , una cosa concreta gliela vorrei strappare : ma cosa ne pensa dell’adozione o dell’inseminazione artificiale per coppie gay ?

    Saluti.

  9. Sul tema del papa alla Sapienza la nostra posizione era che se il Rettore voleva far inaugurare l’anno accademico da autorità religiose doveva invitarle tutte, non solo quella cattolica, visto che La Sapienza è uno dei più grandi atenei d’Europa ed ospita persone di ogni credo. Nessuna discriminazione da parte nostra, a discriminare ci pensa già il papa che discrimina i divorziati, i gay, le donne che fanno fecondazione assistita, chi abortisce, persino i politici sono ammoniti dal papa se favoriscono tutto questo. Strano non una parola dal papa sui politici che favoriscono la guerra. Ognuno può pensarla come crede sull’aborto e fare per la propria vita le scelte che ritiene più giuste, ma forse per il papa è più grave abortire che uccidere bambini già nati in guerra? Un papa che si oppone alla ricerca scientifica, che aiuterebbe nel curare malattie come l’alzaimer, che non si apre al dialogo interculturale e interreligioso e non si adatta alla mondializzazione che tanto caratterizza questo momento storico. Ricordo invece che nel mio catechismo mi raccontavano che Cristo era POVERO (a differenza delle ingenti fortune Vaticane) e sopratutto DICEVA CHE ERAVAMO TUTTI UGUALI.

    Nell’articolo sul Family Day si dice DI NUOVO ciò da me ESPRESSO nei 2 PRECEDENTI POST: lo Stato deve tutelare gli esseri umani, non solo la “famiglia naturale”, TUTTI GLI ESSERI UMANI! Gay, etero, divorziati, cattolici, lesbiche, mussulmani, immigrati, tutti, qulasiasi sia il loro credo, la loro provenienza, il loro orientamento sessuale. Il Partito Umanista è per la non discriminazione e la non violenza. Visto che è la terza volta che lo scrivo mi rendo conto che non c’è apertura a discutere le ragioni dell’altro ma una totale chiusura sulla proprie posizioni, per cui proseguire ancora mi pare inutile, peccato. Per l’adozione alle coppie gay, la mia posizione (il Partito Umanista da quando è nato nell’1984, non ha mai fatto battaglie in merito) è che molti bambini abbandonati potrebbero essere molto più felici ed amati con una coppia gay che in un istituto. Un saluto cordiale a tutti, in particolar modo alla redazione, ringraziandoVi per lo spazio che ci avete concesso.
    Cecilia De Toma
    Partito Umanista Roma

  10. Grazie alla redazione per la mail privata ricevuta, aggiungo, vista la loro cordialità, alcuni informazioni sul Partito Umanista, viste anche le varie domande sul blog dalle quali si evince che non c’è una conoscenza sulla nostra storia.

    In questo momento in Italia abbiamo 2 eletti a Palermo tra cui il consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli, 27enne eletto nelle liste di Orlando, che è in prima linea nella lotta alla mafia ed ha costituito un gruppo consiliare chiamato “Altra Palermo”, facendo battaglie per i senzatetto e per i “dimenticati” dall’amministrazione comunale. Ha già subito varie minacce e recentemente alla manifestazione per le dimissioni dalla Regione Sicilia del presidente Cuffaro, un uomo condannato a 5 anni di carcere!, il nostro consigliere è stato vittima di un attentato.

    In Italia il Partito Umanista esiste dal 1985. Si è battuto fin dalla nascita per la difesa dei diritti fondamentali dell’uomo, come salute e educazione, sempre al centro del programma elettorale.
    Il Partito Umanista si coordina nell’Internazionale Umanista che comprende partiti umanisti di molti Paesi del mondo.

    Nella Repubblica Ceca ad esempio, abbiamo avviato una campagna Europea per impedire a Bush (parlo a suo nome perchè siamo solidali col popolo americano, è chi li governa il problema) di installare uno scudo stellare sopra le loro teste.
    Sapevate che IN ITALIA CI SONO 90 BOMBE NUCLEARI NELLE BASI USA, di loro proprietà?
    Chi vorrebbe esplodere con i suoi figli e la sua famiglia per una bomba nucleare che non è neanche nostra? La nostra Costituzione nell art.11 non dice che siamo un Paese che ripudia la guerra?!!!

    In Cile dove abbiamo diversi eletti ai comuni e un ex candidato presidente che prese il 5,5% alle presidenziali, Tomas Hirsh, siamo in contatto e stiamo lavorando con Evo Morales, ottimo presidente progressista Boliviano che sta combattendo seriamente contro la povertà nel suo paese, ridando al popolo quello che i precedenti governi avevano regalato alle grandi multinazionali.
    E l’elenco di ciò che facciamo potrebbe continuare.

    Qui in Italia quale partito può dire oggi che sta lavorando per eliminare la povertà? Laureati costretti ad uno stipendio precario e da fame. Pensionati che non arrivano a fine mese. Case con prezzi altissimi. Ed inoltre nuove generazioni a rischio con bambini ai quali vengono dati psicofarmaci per “curarare” la loro iperattività, disagio che rispecchia fedele il mondo dei grandi: ATERATO E VIOLENTO. Io in prima persona mi occupo del tema. ( http://www.nessunotocchipierino.it/ ).

    Quando finalmente potremo vedere un Paese dove la giustizia e la possibilità di avere una vita degna, siano per tutti?
    Lontano dalle elezioni, ci occupiamo dei quartieri per risolvere i problemi che ci sono e lavoriamo nei paesi del terzo mondo, col Movimento Umanista, movimento internazionale nonviolento, la cui espressione politica è il Partito umanista. Da sempre siamo in mezzo alla gente, diamo voce a quelle minoranze che se non avessero voce non potremmo dirci parte di una VERA democrazia. E chissà che una maggiore visibilità (che fino ad ora mancandoci soldi che hanno i grandi partiti e per una legge elettorale con un accesso ai media ridottissimo) non farebbe diventare queste minoranze di cui parliamo, una larga fetta di elettori in Italia!

    Nel 98′ abbiamo presentato raccogliendo 70.000 firme, una proposta di iniziativa popolare sulla “Responsabilità Politica”, che obbligasse gli eletti a rendere conto del loro operato, delle promesse fatte in campagna lettorale, pena le dimissioni.
    Chissà perchè non è stata mai discussa questa proposta!
    Vogliamo una politica fatta dalla gente attraverso consultazioni frequenti che la tecnologia ora permette con piccoli costi e tempi brevi, sui temi più importanti, finalmente una DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPATA!

    Vogliamo smettere di sentire: “Non ci sono i soldi”! Basterebbe mettere in atto ad esempio la Tobin Tax proposta ormai vecchia, di tassare le speculazioni finanziarie, capitali enormi di denaro che viaggiano indisturbati nei mercati finanziari, non producendo alcuna ricchezza, se non per le tasse dei speculatori. L’aliquota proposta sarebbe bassa, tra lo 0,05 e l’1%. A un tasso dello 0,1% la tassa Tobin garantirebbe ogni anno all’incirca 166 miliardi di dollari, il doppio della somma annuale necessaria ad oggi per sradicare in tutto il mondo la povertà estrema.

    Il Partito Umanista è composto principalmente da donne e giovani, ma comprendendo chiaramente anche i più grandi per l’importanza che ha la loro esperienza.
    Io ad esempio ho 30 anni.

    Nei palazzi dove si governa ora, provate ad entrarci, vi sembrerà per la maggior parte, (tranne rare eccezioni) di trovarvi di fronte ad un museo di dinosauri, già estinti, per la loro forma di fare politica che è estinta, la loro corruzione, il loro accaparrarsi posti di potere chiudendo tutti gli spazi ad un mondo nuovo.

    Come avrebbe detto un saggio molti secoli fa, la Speranza (per un mondo migliore) ha due bellissime figlie: la prima è lo Sdegno per le cose come sono,
    la seconda è il Coraggio per cambiarle.

    Noi siamo il cambiamento che avanza, aperto DAVVERO a chiunque voglia parteciparvi, un cambiamento nonviolento, come Gandhi ci insegna.
    Io chiedo alla gente coraggiosa e sdegnata il suo tempo ed il suo coraggio, per costruire insieme il mondo che vorremmo!
    Di nuovo saluti cordiali a tutti e grazie alla redazione,

    Cecilia De Toma
    Partito Umanista Roma

  11. Come è possibile evincere dagli interventi abbiamo al municipio la rappresentanza insulsa che ci meritiamo.

    Mi scusi, aragorn, secondo il suo profondo pensiero un gay non dovrebbe fare il deputato? Forse riesce a spiegarmi con un ragionamento logico e laico in che misura e in che modo essere omosessuale o eterosessuale (o bisessuale, transessuale, scelga lei il prefisso) abbia a che vedere con l’integrità morale quanto il furto e la truffa o essere sotto costante effetto di droga mentre si amministra il territorio. Mi dica, che mestiere suggerisce a coloro che amano persone del proprio sesso?

    Ma sa, non nascondo che in buona parte queste sono domande un po’ retoriche… Discorsi come questo se ne fanno a ripetizione, e le persone come lei mi strappano sempre più spesso un sorriso compassionevole, deluso e stanco. Del resto, non vedo perché debba privarmi della gioia che mi dà prendere per mano il mio ragazzo mentre camminiamo per strada, come le altre coppie, né più e né meno. Ma sì. Ho la mia serenità e so di comportarmi decorosamente e nel pieno rispetto degli altri. Nessun bambino ci ha mai guardato scandalizzato, nessuna mamma ha cambiato marciapiede, nessun papà ha visto minata la stabilità della sua famiglia. Perché chi sente la famiglia colpita è, soprattutto, chi non crede nella famiglia.
    Dal Medioevo da cui provengono come un’eco i suoi interventi probabilmente non si riesce ad avere una chiara visione della realtà: è davvero diversificata, e se nel 2008 continuiamo a ridurre gli omosessuali a “quelli che ballano in tanga sui carri” non vedo perché dovremmo aspettarci una politica lungimirante e un futuro radioso. Difatti non abbiamo nemmeno modo di illuderci. L’unico modo per conoscere questa realtà e sapere di che cosa si parla è essere più aperti e non procedere per aforismi scopiazzati da imbonitori di piazza e populisti di bassa lega.
    Non so se si è mai innamorato davvero di una persona, in questo caso non deve risultarle difficile comprendere che il sentimento è lo stesso per tutti, anche per chi ama una persona del proprio sesso. Ecco, le consiglio di partire da questo, di assunto, si accorgerà che è il più vero di tutti.

    Su una cosa mi sento d’accordo con lei. Si continua a sentire il bisogno della provocazione quando il bisogno delle persone comuni, me compreso, è quello di vivere in pace la propria vita, banale per gli altri, speciale per me.

    Auguri.

  12. Salve dario, forse non mi sono spiegato bene , sicuramente è colpa mia, proverò ad essere più chiaro.

    Non ho “profondi pensieri” ma semplici opinioni che possono essere o meno condivise con l’unica discriminante iniziale di essere prima comprese e capite.
    I miei pensieri sono esclusivamente “laici” in quanto mi reputo tale.

    Circa la loro “logicità” cerco di fare il possibile, sempre contando comunque sulle eventuali correzioni di altre ed alte menti superiori.

    E riguardo il sorriso “compassionevole” che lei mi vuole dedicare, sono contento che sorrida ma la compassione la riservi per qualcos’altro.
    Non ne ho personalmente bisogno e non credo di ispirarla.

    Non ho nessun consiglio verso il quale indirizzare persone omossesuali al riguardo di professioni o mestieri particolari; non ne hanno bisogno.
    Credo , anzi ne sono certo , che possano fare tutto.
    Così come la quotidianità dimostra.
    Se serve ricordare , ci sono omosessuali ingegneri, avvocati, operai, elettricisti, dottori , stilisti, attori, calciatori, atleti, musicisti, parlamentari eccetera.
    Molti dei quali da me incontrati normalmente nel lavoro e fuori-lavoro e per me e da me, sempre normalmente considerati.
    Al pari degli etero. Non c’è alcun problema.

    Il problema a mio avviso sorge quando viene ( e viene volutamente ) rimarcata questa differenza.
    Ripetendo che a me non frega nulla se sei omo od etero ma a maggior ragione mi frega ancor meno sentire “declamare” questa tendenza quasi fosse un vanto.
    Ma se pecoraro scanio è bisessuale, saranno fatti suoi ?
    Si. Perfetto, ma allora perchè ce li racconta ? Qualcuno glielo ha chiesto ? Non credo.
    Stessa cosa per cecchi paone ad esempio.
    E tanti altri.
    Ma a noi che importa ?
    Ognuno viva come vuole.
    Questa loro peculiarità gli ha forse impedito di diventare giornalista o deputato ?
    Ha forse impedito a qualcuno di diventare uno dei massimi stilisti o registi od atleti ?
    Non credo , anzi proprio no.
    Ed allora ?

    Non ho conati di vomito se incontro qualche gay, il mio intestino non è neanche che “resista” , è semplicemente immune a questo tipo di differenza.
    Come deve essere per logica.

    Ma non accetto le manifestazioni che spesso vengono proposte.
    Tipo gay pride , che mi consenta , mi da fastidio.
    Anzi più che fastidio , è irritante e credo che dovrebbe esserlo anche per quelli che sono da quella “parte”.
    Puoi portare avanti le tua idee ma francamente trovo avvilente quel modo di portarle avanti.
    Perchè le sfilate di carri tipo carnevale con trans in vestiti ( laddove presenti ) succinti, tette ipersiliconate al vento, “affettuosità” più o meno spinte, persone con improbabili parrucconi e trucchi esageratamente colorati credo che facciano un pessimo “servizio” alla “causa”.
    Ma che è , una pupazzata ?
    Giornata dell’orgoglio gay ?
    Contenti voi , tutto bene.
    Ma siamo/siete sicuri che sia il modo giusto per far vedere al mondo che esistete ( come se già non lo si sapesse tra l’altro ) ?
    Credo che vivere normalmente la propria vita sia il modo migliore per farci accettare ed accettare a propria volta.
    Molto normale.
    Scusi il paragone improprio ma è come se tutti i tifosi di calcio venissero identificati come quelli che creano disordini e non è così.
    La stragrande maggioranza va allo stadio normalmente e normalmente si comporta.
    Chi dei facinorosi si arroga il diritto di rappresentanza , sbaglia e pure parecchio.

    Non credo sia una visione da medioevo.
    E’ la stessa considerazione che ho – come etero – delle lunghe teorie notturne delle prostitute.
    Vuoi trombare a pagamento ( vale per la prostituta e così come per il cliente ) ?
    Fallo ma consentimi di dire che lo spettacolo mostrato in strada è avvilente e squallido comunque.

    Tornando ai deputati-gay , non perchè tali che mi infastidisco.
    Mi infastidisco per la “spettacolarità” che viene data alla cosa.
    Così come fu per cicciolina o moana pozzi ed adesso per luxuria.
    Messi/e lì , come una specie di totem a dimostrazione di non si sa bene cosa.
    Ancora non capisco il valore aggiunto di luxuria ( che ogni rappresentante eletto dei/dai cittadini dovrebbe avere ).
    L’unico “valore aggiunto” è lo scalpore che porta , come transessuale o transgenico ( boh ! ).
    Mi sembra una specie di specchietto delle allodole , insomma.
    Così come era stato per il “partito dell’amore” di cicciolina.
    Non è questione di facili moralismi o facciate di perbenismo , è il semplice rispetto sia dei cittadini che delle istituzioni.
    E da qui la mia “reprimenda” ( personalissima s’intende ) per un parlamento che è diventata una sorta di babele negativa.
    Tra faccendieri, cocainomani , gay messi lì per suscitare solo scalpore e provare a prendere voti degli omo, tangentisti, mafiosi, amanti a pagamento di veline eccetera..
    Le uniche due dispute di una certa rilevanza che ha sollevato vladimiro sono state quelle dell’uso del bagno ( ladies or gentlemen ) o di chi avesse lo “stacco di coscia” più lungo tra lui/lei e la santanchè.
    Permettimi qui a me , un un sorriso compassionevole per la cosa.
    Non si fa della propria “diversità” un elemento di pubblicità.
    Esistono altri mezzi e più “veri”.
    Ed esisteranno pure altri gay che abbiano uno spessore migliore e più alto.
    Anch’io come etero se volessi sollevare scandalo a tutti i costi potrei farlo e riuscirci.
    Sarebbe facile ma come dice anche lei “so comportarmi decorosamente e nel pieno rispetto degli altri”.
    Io pure.
    E continuiamo a farlo.

    Riguardo al papa.
    Cosa faccia e dica Ratzinger francamente incide poco o nulla nella mia vita quotidiana.
    Ma trovo francamente ignobile che non possa parlare in un ateneo , lui che ( si può essere o meno d’accordo con le sue opinioni ) è uno dei massimi teologi e studiosi.
    Nessuno impedisce a vladimiro di dissertare in televisione sul fatto che un giorno si sveglia sentendosi donna ed un’altro invece uomo ( basta che avverta comunque ! ).
    Così come nessuno ha avuto da obiettare che negli atenei venissero eminenti personaggi come jovanotti o vasco rossi o ex o finti ex terroristi.
    Va tutto bene.
    Ma il papa no.
    Mi è sembrata una grossa ingiustizia perpretata da una minoranza che si stima intorno al 5%.
    Follia.
    E per inciso ( ma qui si aprirebbe un nuovo e lungo capitolo che evito a tutti ) mi sembra che ormai i difensori dei valori cristiani si trovino più nei laici che nelle pecorelle “cristiane”.

    Per ultimo , il matrimonio.
    Ripeto che sono contrario perchè darebbe poi adito all’iter dell’adozione dei bambini o peggio alle inseminazioni artificiali.
    Senza gambe non si può correre normalmente purtroppo, senza braccia non si può impugnare una penna purtroppo e senza occhi non si può vedere.
    Purtroppo.
    Senza il connubio pene-vagina non si può procreare, non siamo cavallucci marini.
    Per fortuna e per piacere.
    E sarò pure da medioevo ma la coppia di genitori deve essere – per me – formato da un uomo e da una donna nella completezza di tutte le loro funzioni.
    E questo per il solo motivo di una crescita normale di un bambino che di quelle figure ha bisogno e non di surrogati.

    Continui dario a vivere serenamente la sua vita e non sarò certo io a voltare il viso o cambiare strada se la dovessi incontrare a passeggiare con il suo amico.

    Sono costernato per lunghezza e chiedo scusa a tutti.
    Con questo chiudo ( spero ) l’argomento ma tanto mi sentivo di rispondere.

  13. Beh dopo tanto parlare ecco due video amatoriali del “famoso” evento di ieri.
    Commovente, davvero.

    http://it.youtube.com/watch?v=y1t4uZAOKhQ

    http://it.youtube.com/watch?v=3mRDTfYrDKI

    Qui invece le foto.

    http://picasaweb.google.com/superappo/SposatiConChiVuoi

    Qualcuno tra gli sposi ci ha commentato di aver sentito un tale calore e vicinanza con noi che non avrebbe mai sentito se la cerimonia l’avesse fatta con la sua famiglia. Incredibile.

    A Ponte Milvio, il ponte romano divenuto famoso ultimamente, per il libro di Moccia ed i lucchetti che gli innamorati vanno ad attaccare per giurarsi amore eterno, abbiamo celebrato matrimoni, tra giornalisti, associazioni gay e non, curiosi, innamorati. Tutti molto toccanti i matrimoni. In particolare quello tra 2 gay. Ascoltarli parlare del loro amore (nella cerimonia a entrambi si chiedeva: “cos’è x te questo matrimonio?”) e dell’ingiustizia nella quale li relega la società ed il Vaticano, mi ha motivato ancora di più. Sono certa che presto la coscienza farà un salto e si uscirà dalla preistoria della mente umana per ELIMINARE finalmente LA VIOLENZA E LA DISCRIMINAZIONE. Forse alcuni rimarrano comunque nella preistoria, ma non ci saranno problemi, come milioni di anni fa, quando da Uomini di Neandertal facemmo un salto evolutivo divenendo gli Esseri Umani di oggi, ci saranno scimmioni (stavolta “solo” con il cervello da scimmie) in giro per un pò, poi si estingueranno come allora. Questo è ciò che voglio ORA:è giunto il tempo che i violenti ed i discriminatori tornino nelle loro caverne!!!! Credo che questo sarà il momento in cui dovremo superare anche la violenza che c’è dentro ognuno di noi. Se qualcuno si è sentito toccato ed offeso dal mio discorso mi dispiace, non è riferito a nessuno in particolare ma ad una situazione storica congiunturale di tutto il genere umano. Saluti cordiali a tutti,
    Cecilia De Toma
    Partito Umanista Roma

    PS. Questa la cerimonia letta:

    Da tempi remoti, le nozze sono state cerimonie di cambiamento di stato delle persone. Quando qualcuno termina o comincia una nuova tappa della vita,accompagna di solito questa situazione con un determinato rituale. La nostra vita personale e sociale è legata a rituali più o meno accettati dal costume. Diamo il nostro saluto al mattino in modo diverso che alla sera, stringiamo la mano ad un conoscente,festeggiamo un compleanno, la conclusione degli studi o un
    cambiamento di lavoro. I nostri sport sono accompagnati da rituali e le nostre cerimonie religiose, di partito e civili ci collocano nella situazione mentale adeguata a ciascuna circostanza. Il matrimonio è un cambiamento importante nello stato delle persone e in tutte le nazioni questo fatto esige certe formalità legali. Ciò
    significa che la relazione coniugale pone i consorti in una nuova situazione rispetto alla comunità e allo Stato. Ma quando una coppia stabilisce vincoli coniugali lo fa pensando ad un nuovo stile di vita, lo fa con sentimento profondo e non con spirito formale. C’è quindi, in questa cerimonia di cambiamento di stato, l’intenzione di stabilire un vincolo nuovo e possibilmente duraturo con un’altra persona. C’è il desiderio di ricevere dall’altro il meglio e di dare all’altro il meglio. C’è l’intenzione di approfondire il vincolo,mettendo al mondo o adottando figli. Vedendo così il matrimonio, ammettiamo l’importanza della legalità del vincolo, ma in quanto al senso spirituale ed emozionale diciamo che sono unicamente i coniugi a dare significato a questa cerimonia. In altre parole. Questa cerimonia pone due esseri umani nella situazione di affrontare una vita nuova ed è in questa cerimonia che i contraenti realizzano questa profonda unione secondo il loro proprio sentire. Noi non sposiamo, sono loro che si sposano di fronte alla nostra comunità. Ufficiante: E affinché questa cerimonia sia propria e vera, chiediamo; (rivolgendosi a uno dei due) Che cosa è per te questo matrimonio ? Chi ha ricevuto la domanda spiega ad alta voce…Ufficiante: (Rivolgendosi all’altro). Che cosa è per te questo matrimonio ? Chi ha ricevuto la domanda spiega ad alta voce… Ufficiante: Di conseguenza, questo matrimonio sarà secondo i desideri espressi e le intenzioni più profonde.

  14. Quello che veramente non riesco ad accettare è la prepotenza e l’arroganza dei pochi, pochissimi nel dichiararsi eletti della verità assoluta tacciando tutti gli altri che magari compongono la stragrande maggioranza, di imbecillità ed oscurantismo mentale.

    Quindi, Cecilia, ho deciso di scriverle direttamente dal preistorico pianeta delle scimmie ove dimoro assieme alla stragrande maggioranza della popolazione villosa.
    Non che mi sia sentito toccato ed offeso da questo termine , capisco che si tratta di “una situazione storica congiunturale di tutto il genere umano”.
    Robbba grossa !

    Ho visto quei filmati amatoriali.
    E chi non l’ha fatto , lo faccia.
    E’ interessantissimo.
    Ma debbo dirle che non ho ben compreso la profondità della cosa.
    Probabilmente il cervello di scimmia non mi è stato di grosso aiuto.
    Ho solo visto quattro ( di numero ) simpatici “pischelli” che si giuravano amore , l’avrebbero fatto giurando anche sul libro di moccia.
    E come testimoni , a parte gli organizzatori , una decina massimo quindici persone.
    Sicuramente la folla oceanica era a stento trattenuta dietro l’amatoriale cinepresa.
    Ma la domanda è , terminata la funzione , officiata da non si sa bene chi ( e neanche perché ) , cosa accade ?
    Non parlo della consumazione della prima notte ma degli altri termini.
    Parlo di quelli sociali, amministrativi, burocratici e legali.
    Non etici o morali.
    Ossia, quelle coppie così commoventemente unite – davvero – da oggi cosa possono fare in più rispetto a ieri ?
    Si possono presentare come marito e moglie e quindi avanzare tutti i diritti derivanti senza d’altronde aver adempiuto a tutti i doveri richiesti ?
    Cosa sarebbe cambiato se al posto del ragazzotto con il microfono ci fosse stato invece un addetto del comune ( non dico un sacerdote , laicamente lasciamolo da parte ) in termini “affettivi” ?
    Ma che senso ha ?
    Che significa sposati con chi vuoi tu ?
    A parte la funzione teatrale , cosa significa, che da domani uno dei due può reclamare la reversibilità della pensione ? Od ottenere la comunione dei beni ? Ottenere sgravi fiscali come nucleo familiare ? Usare lo stesso cognome come si è soliti fare dopo le normali cerimonie od unioni scimmiesche ? In caso di separazione può chiedere gli alimenti ? Usufrutto dell’eventuale immobile ? E se si separano eppoi si “risposano” con altri, i beni in comune come vanno divisi ? E se nasce un disgraziato di bambino , a chi tocca l’onere o l’onore ? E via dicendo.
    Sono una scimmia mica un asino, quindi certi quesiti pratici me li pongo.
    Li ho elaborati tra un boccone di banana e l’altro.

    Se invece anche voi vedete la necessità di sancire anche a livello amministrativo e di fronte alla comunità questa unione in modo ufficiale tale che sia comprensiva di tutti i diritti e di tutti i doveri, allora siamo d’accordo, tutto quello di cui si parla sopra , è un “di più”.

    Se invece doveste ritenere quella chiacchierata vista nel filmato come unico atto necessario e sufficiente per considerarsi una coppia a tutti gli effetti , allora non siamo d’accordo.
    E non credo solo come me.

    Parla di violenza e discriminazione perpetrata nei confronti di non si sa bene chi.
    La violenza purtroppo è un elemento della nostra società a meno che lei non confonda la violenza semplicemente con le idee differenti dalle sue.
    La violenza non si perpetra solo nei confronti dei gay ma sulle donne , sugli uomini e purtroppo sui bambini.
    Se un allarme di violenza esiste ( ed esiste ) non è certo nei confronti dei gay, ma l’allarme oggi è semmai quello pedofili ad esempio.

    Questa è la vera violenza attuale :
    http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/agrigento-pedofilo/agrigento-pedofilo/agrigento-pedofilo.html

    Un portafoglio rubato, un’aggressione subita, un furto, un omicidio sono paritari sia come “dolore” della vittima sia come pena da comminare di fronte alla legge.
    E non vedo perché ci debba essere un’aggravante in caso di differenze sessuali o ideologiche o politiche.
    La differenza la troverei semmai nelle condizioni della vittima , quando essa non è in grado neanche di difendersi; parlo ad esempio di handicappati piuttosto che bambini.
    Allora sì, esiste una differenza, e grossa.

    Non esiste un articolo che sancisca una discriminazione a livello socio-politico-economico per alcun cittadino o renda “normaticamente” impunita una violenza.
    Tra l’altro la vostra manifestazione giustamente autorizzata ne è un esempio.

    Nessuno impedisce a due persone dello stesso sesso di amarsi, frequentarsi, convivere sotto lo stesso tetto.
    Nessuno gli impedisce di attuare disposizioni per tutelare l’altra persona, in termini economici.
    Ma la famiglia ossia quella che può ( e dovrebbe ) procreare è composta – malgrado lei affermi il contrario – da uomo e donna.
    Solo questo binomio rende possibile la procreazione.
    Tutto il resto è comunque artificiale e forzato.
    E ripeto – per concludere – che non troverei nulla di male o di negativo se tali unioni venissero in qualche modo ufficializzate.
    Ma non può essere il viatico per consentire a coppie gay di allevare bambini, si godano la loro unione senza avanzare pretese che non possono essere “naturalmente” accettate.

    E soprattutto la finisca con quel linguaggio da pseudo socio-impegnata-alternativa con il quale crede di mettere in berlina le altrui idee.
    Quello del suo linguaggio nei confronti delle altre opinioni è violenza … scimmioni, caverne, cervelli da minus habens.
    Sia lei un minimo più aperta , anche considerando la vostra percentuale di presenza nella vita di tutti i giorni.

  15. Avevo aggiunto che non volevo offendere nessuno, se qualcuno si è sentito offeso comunque, mi dispiace.
    Credo che la VIOLENZA è ovunque e VA SUPERATA IN TUTTI I CAMPI!
    C’è violenza all’interno delle famiglie a discapito di donne e bambini (l’Istat l’ha confermato poco tempo fa che le violenze nella maggior parte dei casi avvengono in famiglia);
    violenza economica che si manifesta con la povertà, la disoccupazione, l’impossibilità o difficoltà di studiare e curarsi, di vivere una vita degna;
    violenza delle numerose guerre nel mondo che per arricchire il paese di turno nelle vendita di armi, uccidono tutti giorni migliaia di donne e bambini (tema di cui gli umanisti si occupano da sempre http://www.mondosenzaguerre.org/ );
    violenza nelle strade con persone che delinquono, assoldate da grandi organizazzioni criminali (la mafia in italia in primis, che combattiamo in sicilia col nostro consigliere comunale ed il suo staff, Fabrizio Ferrandelli), con la complicità dei governi che si limitano a prendersela col delinquente di turno, senza mai colpire i capi;
    c’è violenza e discriminazione sessuale a danno dei gay e non solo (forse è poco conosciuto il tema, ma non è possibile tutelarsi per 2 gay che si amano);
    violenza razziale, discriminado o limitando la possibilità di costruirsi un futuro migliore, a chi non ha avuto la fortuna di nascere nel “posto giusto” (di cui ci occupiamo con l’organismo umanista “Centro delle Culture”);
    violenza ai bambini che vengono sedati con psicofarmaci per “curare” il loro disagio (bullismo, iperattività ecc) che va diffondendosi (come accennavo in una mail precedente me ne occupo personalmente http://www.nessunotocchipierino.it/ ), disagio specchio di questa società alterata e violenta;
    c’è violenza psicologica che si manifesta con la mancanza di senso nella vita e la depressione, con le persone sempre più sole, per primi gli anziani;
    violenza religiosa coi fondamentalismi e la grandi religioni che per paura di perdere potere e fedeli si arroccano sulle loro posizioni chiudendosi sempre di più;
    violenza ai giovani che di fatto non riescono ad immaginarsi minimamente un futuro che non sia per sempre “precario”, nel lavoro, nella casa persino negli affetti!
    Un manipolo di pochi ipocriti e corrotti, di una stravecchia generazione, ha in mano il potere negando l’accesso ai giovani ovunque: dalla politica, all’università, alla medicina, ai ministeri, alla ricerca, alla scuola, all’imprenditoria.
    Il sistema in particolar modo in Italia, è diretto da pochi 65\80enni senza scrupoli, che continuano ad arricchirsi a discapito del resto del paese, in un sistema sociale che oltretutto è totalmente cambiato dalla loro giovinezza e che hanno quindi enormi difficoltà a capire, non riuscendo a dare risposte adeguate.
    Se foste su un aereo super tecnologico che sta per cadere a chi vi rivolgereste per tentare di capire come funziona? Ad un giovane o ad un anziano? Credo che non ci siano dubbi sulla risposta.

    Credo che TUTTE LE FORME DI VIOLENZA E DISCRIMINAZIONE SONO INACCETTABILI quella sessuale è una di queste, inaccettabile!
    Violenza è anche quella che c’è dentro ognuno di noi, dentro di me per prima.
    Ripeto le stesse cose da varie mail, spero con questa di essere finalmente riuscita a spiegarmi.
    C’è una bella frase di Gandhi che dice: “Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”, per me ha un grande senso, significa che se vuoi che il mondo diventi nonviolento e non discriminatorio tu per prima devi esserlo, a partire dalla tua vita di tutti i giorni, da questa mail!
    Per questo ripeto, se ho offeso qualcuno con le mie parole, ne sono dispiaciuta e mi scuso.

    Nella manifestazione abbiamo celebrato “matrimoni simbolici”, non hanno chiaramente valore legale.
    Le unioni etero erano in solidarietà a quelle gay, a dimostrare che i diritti devono essere uguali per tutti e che quell’esperienza profonda che può essere il matrimonio, è comune e va aldilà dell’orientamento sessuale.
    Abbiamo voluto riportare l’attenzione sul tema, per far pressione affinchè presto ci sia una legge che tuteli le persone di ogni orientamento sessuale e gli permetta di sposarsi.

    RIVENDICHIAMO, come ho già detto molte volte, non solo i diritti civili, ma “L’ACCESSO AL SACRO” (per chi ci crede) del matrimonio, una promessa profonda e sentita di amore, che da migliaia di anni esiste in moltissime culture, non solo per tutelare diritti, ma per sancire un cambiamento di stato, interno e profondo.

    Nel cuore di quelle coppie quel valore interno e profondo della loro unione, c’è già, lo hanno dimostrato il 142, anche se nè lo Stato nè la Chiesa discriminandoli, pemettono che si realizzi nel concreto.

    Torno ora alla mia attività, lasciando per un momento le parole e passando alla pratica.

    Saluti cordiali a tutti, compresa la gentile redazione,
    Cecilia De Toma
    Partito Umanista Roma

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome