Home ATTUALITÀ Laghetto di Tor di Quinto: degradato ed infrequentabile

    Laghetto di Tor di Quinto: degradato ed infrequentabile

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    Riceviamo da Ludovico Todini, consigliere AN del XX Municipio il seguente comunicato stampa sulla situazione di degrado del Laghetto di Tordi Quinto.

    Alle tante promesse del Campidoglio di effettuare interventi manutentivi presso l’area verde di Tor di Quinto con annesso il laghetto artificiale, non sono seguiti i fatti e il parco versa ancora in uno stato di abbandono e degrado assoluti .

    Il laghetto è un pantano melmoso, ricettacolo di sporcizia ed insetti; alcune strutture ludiche e di arredo sono divelte e mai sostituite; lo spazio dedicato agli animali non è stato mai realizzato, sebbene i cartelli, tanto che i cani scorazzano, imprudentemente, tra footers e bambini; lo sfalcio dell’erba avviene solo due volte l’anno, la raccolta dei rifiuti è occasionale, l’impianto automatico di innaffiamento è rotto e i tombini sono vere e proprie trappole .

    Ai cittadini che ho incontrato sul posto, i quali manifestavano l’impossibilità di usufruire del parco, ho spiegato che le competenze sono dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma e che all’interrogazione presentata ben 4 mesi fa, non vi è stata risposta .

    Ludovico Todini – 347. 4990889

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    5 COMMENTI

    1. Scusatemi tanto, ma dovevamo aspettare il comunicato stampa di un nostro consigliere municipale per scoprire questo scempio?

      L’ultima volta che sono andato a correre a Tor di Quinto è stata l’estate scorsa ed ho notato tutto quello che ha evidenziato giustamente il consigliere Todini.
      Quindi parliamo di almeno 6-7 mesi fa, ma il problema dell’erba, dell’acqua e dell’impianto di innaffiamento erano presenti già da tempo.

      L’unica nota che posso dire è che i cani liberi, almeno tutte le volte che sono andato e per quanto posso sapere, non hanno creato problemi ai frequentatori.

      E’ veramente un peccato perchè un’area del genere è veramente bella: laghetto, panchine, passeggiata, possibilità di correre su terra ben battuta e possibilità di fare il “percorso della salute”, ossai esercitare i diversi muscoli del corpo all’aria aperta grazie alle attrezzature presenti.
      E ci vorrei tornare a correre, ma in queste condizioni credo che deciderò per altre zone di Roma…

    2. Beh, è vero che non serve il comunicato di un consigliere municipale per essere al corrente della penosa situazione del laghetto di Tor di Quinto, ma è pur vero che è giunto il momento che i cittadini aprano finalmente gli occhi!
      Anche io in passato ho contattato il Municipio nel tentativo di sollecitare un intervento idoneo a ristabilire un minimo di decoro urbano e mi sono scontrata con le realtà complesse dell’amministrazione pubblica! Se non si decidono ad attuare un vero Decentramento amministrativo il Municipio può fare ben poco. Può solo richiamare l’amministrazione centrale all’esercizio del suo dovere! ….ma il comune di Roma come avviene da molti anni in questo caso è latitante!!!! A nulla, finora sono valse le proteste dei cittadini, gli articoli sul giornale o le interrogazioni dei nostri consiglieri municipali!!

    3. In realtà qualche settimana fa ( oggi non so ) erano presenti anche alcune baracche , in fondo a destra.
      Ed i simpatici occupanti facevano il bucato e facevano abluzioni nell’acquitrinio.
      Stendendo il tutto tra le frasche e gli arbusti.
      Decoro ,sicurezza, igiene.
      3 parole ignote all’amministrazione.
      Se sono ignote le parole figurarsi i fatti.
      E’ vero che il prato è spesso un ricordo, le panchine disastrate ed i giochi malmessi.
      I cani francamente non danno fastidio , d’altronde da qualche parte e liberi dovranno pur stare.
      Sta all’intelligenza del padrone.
      Ma l’Ama, una delle innumerevoli cooperative di ergastolani, un qualche ente comunale di riabilitazione sociale, dovrà o potrà pur intervenire ?

      Non è una questione di competenze , è questione di incompetenze.
      E’ come quando ti affanni a cercare chi dovrebbe spostare un’auto parcheggiata da mesi ed verosimilmente rubata piuttosto che la carcassa di un motorino, ti rimpallano da una in-competenza all’altra.
      O peggio ancora lo spostamento di una carcassa animale dove alla fine ti viene la voglia di mangiarla per farla scomparire.
      O con chi protestare perche 4 netturbini – dio solo sa perchè – arrivano sempre e solo fino ad un certo punto della strada con le pulizie e poi tornano indietro.

      E’ una questione ambientale , chiaramente.
      Andando quindi per logica dovrebbe essere competente o quantomeno avere la faccia tosta di dichiararsi tale , l’assessore all’ambiente del comune di roma , non so chi sia.
      Ora , prendendo ad esempio la favola di pollicino , cosa generalmente attira di più un assessore all’ambiente ? Qual’ è quella cosa alla quale non resiste ? Qual’è l’evento che lo costringe imprescindibilmente e fisicamente a presenziare ?
      Ma è ovvio !
      500.000 palline colorate che ruzzolano in terra !
      L’unico espediente per farlo venire e costringerlo a pulire e ripristinare il tutto.
      Armiamoci di sfere.

    4. In realtà i cani danno fastidio…. eccome. Eh, attenzione!, nessuno vuole togliere anche questo verde ai cani contro i quali ne hanno bisogno; si vuole solo che venga delimitato una parte del prato ( della grandezza di circa mezzo campo da calcio) per loro ma si vuole anche che chi decida di correre lo possa fare serenamente e senza stare con la costante paura di essere attaccati. Personalmente, mi è successo una volta anche se senza conseguenze ( e senza morsi). Nell’ultimo anno ho corso solo 2/3 volte al laghetto…. se posso evito. Peccato….

    5. Da padrone di cane non posso che essere d’accordo con Mattia. Uno spazio dedicato e delimitato anche con accesso al laghetto eviterebbe qualsiasi incomprensione tra padroni e non padroni di cani.

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