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Piazza di Spagna e le palline rosse, il giorno dopo

palline.jpgL’impavido “artista” che ieri mattina ha riversato migliaia di palline rosse dalla scalinata di Trinità dei Monti su piazza di Spagna spacciando il gesto per un evento artistico di stile futuristico e di pop-art è stato rilasciato stamani, dopo il fermo di eri, per ordine del Giudice. Ma Graziano Cecchini, con altre due persone, sarà comunque processato per direttissima, il prossimo 21 Aprile, con l’imputazione di interruzione di pubblico servizio per aver bloccato, con la cascata di palline, il transito dei pedoni e degli autobus di linea. “Ma quale interruzione – ha dichiarato uscendo – la piazza è isola pedonale e si poteva passare tranquillamente. Dov’è il reato? Quella di ieri è stata una rappresentazione di pop-art, un’azione non violenta per la quale la gente si è divertita. Non è stato fatto del male a nessuno, questa è la pop art “.

Guarderemmo con tenera simpatia ai gesti di Cecchini se non risultassero tanto costosi per la collettività e molesti per la vita cittadina” ha invece dichiarato l’Assessore alla Cultura del Comune di Roma affermando inoltre che ” l’arte contemporanea e il futurismo, che ne è stato componente d’avanguardia, nulla hanno a che fare con palline2.jpgl’iniziativa di Cecchini; essa piuttosto, può essere addebitata a una banale sindrome da astinenza mediatica“. Invece Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ha commentato il fatto di ieri chiedendo ironicamente al Comune di Roma di assumere Cecchini come promoter turistico della capitale in quanto ” già con la Fontana di Trevi tinta di rosso Cecchini ha attratto l’attenzione della stampa mondiale e ha richiamato un gran numero di turisti nella capitale. Ora la sua nuova iniziativa delle palline colorate avrà analoghi effetti e contribuirà ad esaltare una delle tante bellezze artistiche di Roma“.

Registriamo infine che le palline rosse sono diventate subito un oggetto cult e fonte di affari per chi avuto la prontezza di raccoglierle. Sul sito eBay sono state messe all’asta già dal pomeriggio di ieri: la prima inserzione diceva “vendo palline colorate utilizzate il 16 gennaio 2008 in piazza di Spagna a Roma da Graziano Cecchini. Ogni pallina viene venduta in una elegante confezione a 50 euro l’una”. Ma qualche ora dopo un secondo utente ne ha messe all’asta ben 38 con questo annuncio “vendo le famose palline fatte scendere dalla scalinata di piazza di Spagna. Ne ho raccolte solo 38. L’asta parte da un euro e si riferisce ad una sola pallina, ma avendone 38, credo di potervi accontentare in molti”.

Le Cecchini perfomances finiranno qui ?

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1 commento

  1. “costosi per la collettività e molesti per la vita cittadina”? vedo che l’assessore alla cultura (cultura?) del Comune di Roma ha voglia di fare lo spiritoso. La provocazione di Cecchini, comunque la si voglia considerare, ha uno spessore culturale maggiore di tutte le pacchianate da paese di provincia che si organizzano in questa città. Sorvoliamo poi pietosamente sui costi delle medesime pacchianate. Forza FuturGraz, inventane qualcun’altra. Dimostra come si può far cultura senza mettere le mani in modo pesante nelle tasche dei contribuenti. Attendo fiducioso!

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