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Ponte Milvio:arrestati due giovanissimi spacciatori

hashish.jpgCi occupiamo nuovamente di Ponte Milvio questa volta non per il degrado causato dal camion della porchetta (vedi nostro articolo) né per i tentativi di estorsione messi in atto dai parcheggiatori abusivi a danno dei giovani frequentatori serali della piazza (vedi altro nostro articolo) né tantomeno per l’uso disinvolto della Torretta Valadier a fini pubblicitari (nostro ultimo articolo) quanto per un problema ben più serio relativo all’ordine pubblico.

Da giorni infatti i Carabinieri stavano effettuando un servizio di sorveglianza in borghese, probabilmente sulla base di precise segnalazioni, confondendosi nella massa dei frequentatori per cogliere sul fatto chi attenta alla salute dei giovani. E tre giorni fa il fatto: due giovanissimi spacciatori, un ragazzo ed una ragazza finti fidanzatini di soli 17 anni, sono stati colti in fragrante ed arrestati mentre al riparo da sguardi indiscreti, proprio sotto la Torretta Valadier ma anche sotto gli occhi delle forze dell’ordine, spacciavano hashish ad un loro coetaneo. Il giovane spacciatore, subito perquisito, è stato trovato in possesso di 24 grammi di droga e di un coltello a lunga lama.

Siamo consapevoli che questa non sia la notizia del giorno in quanto negli ultimi tempi il fenomeno della micro-criminalità e dello spaccio di droga da parte di giovanissimi è sempre più all’attenzione dell’opinione pubblica e delle Forze dell’Ordine ma prendere coscienza che proprio sotto casa nostra, nella piazza simbolo del nostro quartiere, ai nostri figli ed ai figli dei nostri amici che si incontrano per una birra e qualche risata due loro coetanei si avvicinino subdolamente per fare due chiacchiere ma in realtà per spacciare loro droga, fa male, molto male. Ma lo diciamo francamente, fa male vedere che c’è chi la compra come fa male vedere che c’è chi la vende. 17 anni sono una grande e bella stagione da vivere e, senza retorica, sarebbe bello che fosse vissuta dai nostri ragazzi nel pieno della pulizia dei sentimenti e dei valori umani.

Ed è per questo che sollecitiamo le Forze dell’Ordine a proseguire nella loro discreta ma attenta sorveglianza a Ponte Milvio: vogliamo che resti una piazza pulita facendo piazza pulita di chi la sporca, in ogni senso.

Claudio Cafasso

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1 commento

  1. Claudio: adesso mi credi che c’è il degrado in quella zona?
    Non è soltanto ora che le cose stanno così, ma da ben oltre due anni.
    E purtroppo le autorità non hanno scoperto l’acqua calda.
    Qui si parla di hashish, ma se fanno un bel lavoro troveranno sicuramente tanto altro.
    Poi, detto apertamente, io sono un ragazzo come tanti che stanno o sono stati per tante sere in quel posto: se hai il buon senso, ad una certa ora te ne vai via, perché scatta il degrado e rimangono certe facce che è meglio evitarle.
    Non sono mai mancate risse, scene plateali, coltelli che fioccavano fuori e chi fumava liberamente canne.
    C’è chi sostiene di aver visto droghe ancor più pesanti ed alcuni sostengono che molti spacciatori non sono di quei quartieri, bensì di periferia.
    Se uno si fa due calcoli, Ponte Milvio è frequentata in gran parte da gente benestante: è facile vendere a chi non ha problemi di portafoglio e la droga è un lusso non da tutti, specie quella pesante.
    Succede a Ponte Milvio, come succede anche nei locali.
    Purtroppo l’unica speranza è il buon senso dei ragazzi ed il coraggio di saper dire “NO” a qualsiasi tentativo di vendita.
    Lo spaccio non muorirà mai, purtroppo.

    Poi ti dico una chicca più assurda, ma purtroppo vera, ossia il fenomeno della cocaina: i giornali sostengono che c’è stato un aumento del consumo negli ultimi due anni (così sembrano affermare anche i dati).
    Il problema è che tale fenomeno è già affermato in tutta Europa, negli USA ed in Australia.
    Un americano ragazzo che consuma droga, ti risponderebbe che l’ hashish è passata di moda e che oggi va di più la cocaina.
    Sembrano discorsi veramente idioti, assurdi e da imbecilli, ma io li ho sempre presi in considerazione, perché purtroppo sono consapevole che i giovani sono spugne e come tali più esposti a qualsiasi stimolo esterno.
    E come dicevo prima, per l’appunto, l’unica speranza è il buon senso e purtroppo non ce l’ hanno tutti, specie se i genitori danno 50 euro a sera al figlio, senza porsi minimamente il problema di come vengano spesi.
    Mattia

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